Spesso i vostri commenti sono utilissimi per delle riflessioni, di recente ne è giunto uno molto interessante che compendiava i dubbi di molti di voi sul maschio alfa: chi è un maschio alfa, quindi?

La risposta non è assolutamente semplice ne tanto meno univoca, da parte mia posso solo proporre il mio personale punti di vista attraverso il quale ognuno potrà farsi, o meno, una propria idea.

Chi è un maschio alfa, il commento di un lettore

Nel commento scrive:

Ciao Sensei, secondo te per essere un maschio alfa si necessita di avere anche doti più manuali e pratiche rispetto a quelle più “mentali” e personali come quelle che descrivi nei tuoi articoli e ebook ovvero la pazienza, il non giudicare gli altri, saper sdrammatizzare, l’empatia, l’altruismo e tante altre, come ad esempio saper fare i classici lavori di casa, o essere bravo a cucinare, saper ballare e cose simili?

Mi ricordo che dicesti nell’ebook che ci sono persone che sono degli alfa in un contesto, ma non lo sono in generale, mentre i veri alfa lo sono sempre. Non mi ricordo se facessi degli esempi, ma non importa, ne faccio uno io: un insegnante di ballo che guida ed insegna ad una donna credo che in quel contesto possa essere visto come un alfa da lei, a meno che non

diventa maschio alfa

abbia un linguaggio del corpo pessimo, ok, ma in generale penso possa essere visto così e che questa cosa possa aiutare anche nella vita di tutti i giorni; conosci una ragazza e magari le fai vedere come si fa, chiaramente senza troppa serietà, con leggerezza ed ironia.

Credi quindi che un Alfa debba essere anche bravo in molte attività o alla fine dei conti queste siano tutte cose non fondamentali e quello che conta sono le caratteristiche più personali?

Personalmente credo che entrambe le risposte siano corrette: per me un alfa lo fanno le caratteristiche personali, non il saper eccellere nel preparare uno spezzatino, saper ballare come Cledi, o essere l’erede di Macgyver, però credo che un alfa sia una persona di mente aperta, aperto alla vita e che quindi queste cose le voglia sperimentare ed imparare, iscrivendosi ad un corso di cucina, di ballo, cercando da solo, informandosi e facendo pratica, a fare qualche lavoretto non troppo particolare come riparare una mensola e così via.

Chiaramente non dico che un Alfa sia o debba essere bravo a fare tutto, però secondo me è una persona che vive la vita e di conseguenza si porta addosso i segni di una vita che ha vissuto, quindi non può esisterne uno che non abbia molte qualità e non sappia fare molte cose. Tu che ne dici, hai mai conosciuto alfa che invece non fossero così?

Chi è un maschio alfa, la mia risposta

Secondo me essere o non essere un alfa non può dipendere da cosa sai fare, ma da chi sei. Detto questo il discorso che fai sul vivere (e di conseguenza imparare nuove cose) è interessante e entro certi limiti valido.

Ti faccio il discorso inverso: uno che sa fare tutto è un alfa? Chiaramente potrebbe esserlo, ma se è uno stronzo narcisista egoista lamentoso è un beta. Oppure: come può essere un alfa uno che non sa fare nulla perché è vissuto sempre nella stessa città, con i genitori, senza fare esperienze, senza sperimentare e mettersi in gioco? Difficilmente, ma nulla nega che possa esserlo.

Ritornando all’insegnante di ballo, secondo me, si mostra una cosa differente in quel caso: l’idea comune di alfa, o leadership. Molti hanno una visione, a mio personale giudizio, distorta, e credono che un alfa sia tale quando è il numero 1, quindi un insegnante di ballo sarà considerato tale in quel contesto non per le sue caratteristiche da alfa, ma solo perché ha un ruolo “importante”.

Poi magari ci esci ed è il più beta della storia, o alfa, chi può dirlo. Di certo fare tante esperienza di vita ti porta a migliorare, o almeno a riflettere, ma non deve essere una corsa al sapere e saper fare, ma una piacevole passeggiata nelle possibilità della vita (il primo caso è beta, secondo da alfa, ma come ribadisco sempre secondo il mio personale punto di vista).

Chi è un maschio alfa secondo te?

Chi è un maschio alfa secondo te? La mia risposta non è del tutto esaustiva, anche perché per farlo dovrei ripetere quello che ho scritto già altre volte in tanti articoli e ebook.

Credo che questo articolo possa generare in chi legge molte domande e dubbi. Anche se per te un alfa è il contrario di quello che propongo io non significa che uno dei due abbia torto, anzi, probabilmente abbiamo entrambi ragione.

In tanti anni ho imparato quella che secondo me è la grande caratteristica distintiva della alfaness: l’apertura mentale. Saper accettare i pareri altrui, punti di vista e idee. E non significa accettarli aprioristicamente, se ritieni un concetto errato, dopo averlo analizzato e valutato bene è giusto controbattere.

Una persona aperta è una persona che accetta le esperienze della vita, i fallimenti e le vittorie con la stessa leggerezza (altra dote meravigliosa). Si mette in gioco, sbaglia e si rialza facendo tesoro di quanto appreso, ma per farlo non è necessario per forza andare in uganda con la FAO o in Antartide a salvare i pinguini!

 

10 Commenti

  1. Ciao sensei, per l’ultimo dell’anno a casa di un mio amico ho conosciuto una ragazza. Dopo un paio di giorni l’ho contattata su whatsapp e abbiamo iniziato a parlare per conoscerci meglio. molto brava e disponibile nel conversare ,all’inizio mi inviava anche un cuore ogni tanto poi però ha smesso. Il punto è che lei si è lasciata da un mese, però proprio ieri mi ha chiesto se parlavo con lei per amicizia o per altro perché c’è un tizio che è molto geloso e a lei piace quindi non vuole litigarci. Non riesco a capire questo cambiamento tutto ad un tratto..NB: all’inizio la conversazione era molto bella, Ovvero si parlava di uscire insieme in senso di amicizia e che quando avrei preso la macchina la portavo a sciare..ovviamente sono esempi per farti capire com’era la situazione

    • E cosa dovrei dirti io? RIPETO:non ho i superpoteri per capire che cosa le passa per il cervello e tu dovresti fregartene. Ti piace? La seduci, fine.

  2. Certo che è veramente difficile diventare degli Alfa, è da ormai quasi 4 anni che ho cominciato il mio percorso, e puntualmente attraverso dei periodi in cui mi sembra di essere tornato all’inizio, la leggerezza e la capacità di fregarmene vengono meno e tutto quello che ne consegue. Non molliamo e continuiamo a provare. Grazie come sempre per il materiale che metti a disposizione attraverso la tua esperienza e conoscenza, che aiuta a rendere un po’ più facile qualcosa di tremendamente difficile. Che quest’anno ci renda tutti persone un po’ migliori attraverso le mille esperienze che vivremo!

    • Credo che a volte mettersi in gioco sia più importante di riuscire a perseguire i propri obiettivi, di conseguenza un fallimento è tale solo se noi lo vediamo così.

  3. Guarda questo articolo è fantastico. Per anni ho sempre pensato che saper fare e avere una buona cultura fosse l’ingrediente fondamentale per essere un alfa, e lo sono in molti a crederlo: quante volte mi sono sentito dire: ma sai fare una marea di cose e hai una cultura sterminata…sei da sposare/fortunata chi ti conosce..ecc; grazie al Cielo non è così
    conosco ragazzi in gambissima, autonomi, svegli e con tanta voglia di fare ed imparare che, con le donne sono dei beta scandalosi. Al contrario mi è capitato di conoscere dei bambocci nullafacenti con un discreto successo con le donne. Dove stava l’inghippo? Negli ultimi sei mesi me lo sono chiesto continuamente e ho deciso di osservare con tutta l’attenzione possibile gli altri:
    le occasioni sono state innumerevoli,ho conosciuto decine di persone e analizzato il loro modo di stare con gli altri; morale della favola mi sono reso conto che, indipendentemente dall’aspetto fisico, e con tutti i difetti umani, gli uomini più alfa mi sono sembrati innanzitutto quelli gentili, capaci di incoraggiare gli altri, simpatiche e di compagnia, consci del proprio valore certo, ma sopratutto desiderose di imparare cose nuove. Non ho mai sentito lamentele o la manifestazione di posizioni rigide, solo una inesauribile e benedetta leggerezza (a tal punto che alcuni che a primo acchito consideravo “beta” erano in realtà molto intraprendenti). Ho sempre coltivato una certa apertura mentale e leggerezza, ma cortocircuitare gli aspetti che da sempre mi fanno chiudere in me stesso è veramente non facile. Si ricade mille e mille volte negli stessi errori. Richiede una costante osservazione di me stesso e un notevole impegno perché – credo – diventare alfa è, come sottolinei spesso tu, mettersi in discussione. Cogliere la frequenza giusta e far di tutto per non mollarla..

    • Gran bel commento, davvero. Hai riassunto appieno con una frase tecnica il mio punto di vista: “cortocircuitare gli aspetti che da sempre mi fanno chiudere in me stesso è veramente non facile“.

      • Eh si io lo vedo come una specie di bypass, un’alternativa al circolo vizioso che mi porta sempre a rafforzare convinzioni controproducenti. Sono meccanismi di difesa molto sottili, che conducono all’autocommiserazione. Ma poi se diventi davvero consapevole dell’inutilità assoluta dello stare male, allora perché non essere felici? A questo mondo conviene essere felici, ridere e non prendersi troppo sul serio. Prima però occorre buttar via la nostra polverosa, noiosa e triste uniforme. Ed è un grandissimo gesto di umiltá

  4. Ciao sensei!
    Probabilmente quello che sto per chiederti non ha a che fare propriamente con l’argomento dell’articolo (o meglio, ha a che fare solo indirettamente ). Cosa si può fare contro l’indolenza? Non tanto in seduzione, quanto più in senso generale, al fine sia di diventare un alfa che poi di sedurre.

    • L’unica cosa che puoi fare contro l’indolenza è agire, lo so che sembra banale ma non esistono “cure” a riguardo. Sforzati, magari con piccoli passi e azioni, aumentando sempre di più il livello di attività. Spesso l’indolenza è dovuta dalla paura di agire e fare cose nuove, a volte anche banali, comprendi anche il perché sei così bloccato e inerte.

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