Papa Francesco, cosa c’entra con un sito sulla Seduzione ed il miglioramento personale? Lo so che la risposta potrà sembrare un po’ strana, inconsueta o addirittura fuori luogo, ma secondo me c’entra incredibilmente bene. Voglio subito fare una precisazione: TpS non entra nel merito della religione o del credo personale di nessuno, questo articolo non riguarda Papa Francesco come figura religiosa, ma umana, che è quello che realmente conta.

Devo fare un’altra considerazione importante, da conoscitore della comunicazione e del marketing, che le azioni di Papa Francesco ed i suoi discorsi sono ciò che lo fanno sembrare (o essere), a mio giudizio un maschio alfa. C’è da dire però che attraverso i media è difficile dare una valutazione chiara e precisa sulla alphaness di qualcuno perchè potrebbe semplicemente, lui stesso o chi per lui, usare delle tecniche di comunicazione per dare un messaggio preciso. A mio giudizio, ma questa è solo una mia idea personale, Papa Francesco è davvero un alfa, una persona sincera e non artefatta come invece se ne vedono spesso nel panorama politico italiano e mondiale.

 

Papa Francesco, uomo dell’anno.

Secondo il celeberrimo Time l’uomo dell’anno 2013 è proprio Papa Franceso, il Pontefice che utilizza le sue vecchie scarpe un po’ malandate perchè più comode, che si paga i conti di tasca propria e che ha riaperto la Chiesa a tutti, omosessuali e divorziati compresi.

Un uomo che sta tentando di rifondare la Chiesa, di modificare l’ormai pessimo andazzo degli ecclesiastici di spendere e spandere come fossero dei piccoli imprenditori del bergamasco, che esorta ad una vera povertà ed umiltà che sono la base della religione cristiana.

Cosa fa di Papa Francesco un alfa quindi? Proprio l’andare contro ad un sistema che da secoli ha predicato bene e razzolato molto molto male, un sistema di potere, economico, così potente da mettere le mani anche sulla libertà di espressione e di scelta nel nostro paese che è l’unico in Europa a non ammettere le unioni tra gay (per questo La Russia ha datto all’Italia il monopolio sulle adozioni di bambini).

La sua alfaness sta proprio nel non volersi piegare alle aspettative altrui ascoltando solo la propria coscienza, nell’amore incondizionato per tutti, per la diversità che sta palesando, almeno a parole, giorno dopo giorno. Un uomo che sa essere così aperto e allo stesso tempo forte, leader ma senza alcuna forma di autorità, carismatico senza dover fare proclami alla Berlusconi o alla Renzi, che fa della semplicità la sua vera forza. Per tutte queste ragioni Papa Francesco è, secondo me, un maschio alfa.

8 Commenti

  1. Mi è venuto in mente proprio in questo momento…quando Charlie Sheen dice “figlio di due padri” si riferisce ai due sergenti? all’inizio discepolo del sergente Barnes (un capo in senso negativo) e successivamente sotto l’ala protettiva del sergente Elias (secondo me un vero leader)…Taylor,oltre che la guerra in Vietnam,ha dovuto combattere una sua lotta interiore per scegliere tra il bene e il male…prima influenzato dal sadico Barnes e poi ricredersi per seguire il saggio Elias…alla fine lui sceglie di non perdere la propria umanità…

  2. Rimasi colpito da una scena del film We were soldiers con Mel Gibson…venivano paragonati due soldati durante l’addestramento prima di partire per il Vietnam…il primo soldato era un esaltato che sognava imprese gloriose incitando i commilitoni a spaccare culi a destra e manca…il secondo si preoccupava solo dei suoi compagni,che avessero sempre i piedi asciutti e fossero in buona condizione…gli istruttori dissero che il secondo soldato era un capo nato perchè si preoccupava prima di tutto dei suoi compagni…potrebbe essere un personaggio così definito un Alpha?

      • Penso anch’io che sia un gran bel film…forse La Sottile Linea Rossa gli è leggermente superiore,più introspettivo e psicologico… il personaggio del soldato Witt,interpretato da Jim Caviezel potrebbe stare benissimo tra gli Alpha…non ha paura di andare controcorrente e difendere i suoi ideali in un contesto crudo come quello della guerra…bello anche il monologo finale di Eric Bana sui compagni in Black Hawk Down…ti saluto Sensei,mi piace parlare di cinema con una persona competente…

        • La sottile linea rossa, seppur bello, lo trovo un po’ troppo auto celebrativo e irrealistico perché credo, ma potrei sbagliare, che la guerra ti strappi via ogni forma di umanità e più uno ci si avvinghia e più dolorosa sarà la fine. Per quanto riguarda il monologo di Bana l’ho sempre trovato veramente azzeccato e profondo,a tal punto da far scivolare il concetto di “fratellanza” verso lidi più oscuri e sfumati arrivando a sfiorare anche una certa inutile follia, che poi nel passato è stata una delle cause di molte guerre e azioni deplorevoli (vedi anche le guerre di religione, dalle crociate a oggi). Anche se il numero uno, a mio giudizio, dei film di guerra resta sempre Platoon: “figlio di due padri”, citando Charlie Sheen quando vola via in elicottero.

          • Non male anche Tigerland con Colin Farrell…mi trovo d’accordo sull’ottimo Platoon…un altro bel film che ti consiglio è Uomini Contro se non lo hai già visto…se continuiamo a parlare di film,il sito dovrà cambiare nome in TPR(tu puoi recensire eh eh)!!..a parte gli scherzi penso che qualche insegnamento se ne può trarre anche dal cinema…un mio pensiero(qualcuno potrebbe non essere d’accordo)..sulla differenza tra capo e Leader…il primo comanda,molto spesso con prepotenza,suscitando malessere e negatività…il secondo è una persona che seguiamo spontaneamente e stimiamo per i suoi valori (secondo me un ottimo esempio di Alpha)…un saluto e buona Domenica.

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