Stare da solo è una cosa brutta e che va evitata a tutti i costi. Davvero? Assolutamente no. La società moderna ci bombarda di spot nei quali si sta sempre con altre persone, si ride e si scherza sorridenti in mezzo alla massa.

Sembra quasi che la solitudine sia un male da sfuggire anche a costo di stare con persone che non ci piacciono, ma perché tutto questo? Qual’è la ragione per cui sembra che stare da soli sia un male incurabile peggio della pesta?

Per prima cosa basta vedere come viviamo, il nostro stile di vita. Passiamo tutta la giornata in mezzo agli altri, dalla mattina a scuola o a lavoro fino al pomeriggio. Non contenti passiamo metà delle serate in giro tra uscite, feste e altro.

Stare da solo come l’uomo selvaggio

Invece cosa accadeva nella preistoria o, senza andare così indietro, anche solo un paio di secoli fa? Demograficamente eravamo molti di meno, basti pensare, ad esempio, che Roma nel xiii secolo aveva circa 50.000 abitanti.

Adesso un quartiere medio piccolo ne ha più del quadruplo! Di certo era notevolmente meno estesa ma sta di fatto che le proporzioni erano simili. L’uomo lavorava nei campi, spesso da solo.

Oppure andava a pesca, sempre da solo.

Cacciava, spesso in solitaria.

Esplorava, di sovente in solitudine.

Stare da solo non era visto come un problema, ma era la cosa più naturale del mondo.

Ok, meglio fermarsi, non deve essere un corso di storia! Ti ho raccontato ciò per mostrarti come solo negli ultimi decenni la solitudine sia divenuta una malattia, nella nostra mente. Andiamo per gradi però.

Se passi tutta la giornata in mezzo ad altri, cosa accade? Che per una ragione o un’altra SPENDI soldi! Che sia per essere vestito alla moda, per avere il look giusto, per bere e mangiare.

Per avere addosso il profumo più usato o alla moda, insomma anche per omologarti perché la differenza spaventa e allontana. Se cambia la moda anno dopo anno si è costretti a stravolgere il guardaroba.

Il cacciatore tedesco del 1400 si faceva questi problemi ad ogni stagione? Lo so che è un estremo ma purtroppo calza appieno con questo concetto.

Ci fanno credere che stare soli è da sfigato, e gli crediamo!

Ma perché diavolo molti non vogliono stare da soli? In parte per il condizionamento sociale, in parte invece perché siamo terrorizzati. Quanta paura hai di stare solo un’intera domenica d’estate mentre tutti quelli che conosci sono al mare con fidanzate e amici?

Come ti sei sentito? Un poveretto che nessuno vuole, solo e inutile che non merita il piacere di una bella e allegra giornata sotto l’ombrellone tra sorrisi e pasta fredda!

Molti al solo pensiero di quanto ho descritto avranno avuto una fitta allo stomaco, ma quindi stare solo è male?

Assolutamente NO!

O almeno non lo è se si tratta di una tua scelta, se tu hai deciso di voler stare con te stesso e goderti la tua persona. Se hai interessi e cose da fare perché ti piacciono e appassionano non avrai mai paura della solitudine.

Uno che va alle feste tutte le sere e posta foto in allegria che sorride e beve insieme a belle gnocche non è migliore di te! Non esiste migliore o peggiore tra le persone e finché non capirai che siamo realmente tutti uguali ti sentirai sempre inferiore, o superiore, a qualcuno.

Porta la felicità pensarla così? Io dico di no.

Lo so che molti non capiranno cosa c’entra questo articolo con la seduzione, ma credo che fosse necessario spiegare come stare da solo sia fondamentale per conoscersi e amarsi. Una come diventare un maschio alfavolta capito sarà più semplice sedurre.

Come puoi pretendere che una persona abbia piacere di stare con te se tu stesso non hai piacere nello stare da solo. Il Percorso spiega una serie di passi che aiutano a stare meglio in propria compagnia, e per farli sei costretto alla solitudine.
Di mostrerai a te stesso quanto vali realmente solo dopo aver affrontato delle sfide e averle superate solo con la tua forza personale. Ciò ti renderà migliore e incredibilmente affascinante. Perché non c’è niente di più intrigante di un vero maschio alfa che sa amarsi.

17 Commenti

  1. Ciao Sensei è successa una cosa incredibile due giorni fa, magari mi prenderai per coglione però ti giuro che è nata una nuova parte di me! Ero in discoteca a ballare e ogni volta che vedevo una bella ragazza trovavo sempre scuse per non andare a provarci o comunque se mi partiva lo stimolo era da beta come spesso facevo.

    Ad un certo punto mi si sono quasi illuminati gli occhi, non so, ero diverso ancora non lo riesco a spiegare. Mi sono detto “basta raccontarmi cazzate!”. Ho incrociato lo sguardo di quella ragazza che fino al minuto prima non avevo le palle di approcciare. Senza parlare con decisione e rispetto l’ho presa per mano e l’ho portata via dalle sue amiche di qualche metro e l’ho baciata.
    Siamo stati un’oretta insieme, ma eravamo in tre. Lei, io e un nuova parte di me, ancora oggi me la porto dietro, quasi una parte animalesca ma allo stesso tempo razionale.
    Mi devo cercare di capire meglio probabilmente starai pensando sia fuori di testa ma questa parte di me è mooolto seducente! Parla con il corpo e con gli occhi ancora prima che lo faccia la bocca!

    Vorrei capirci di più sia su di me che sulle ragazze, il modo di pensare ecc. Tre tuoi eBook li ho già divorati da mesi, mi piace leggere. Riguardo a qualche libro tu cosa potresti consigliarmi? Mi piacerebbe sapere il titolo di qualche libro che leggendolo ti ha “segnato la vita ” in modo particolare e/o aperto gli occhi. Te ne sarei molto grato

    Da pochi giorni ho iniziato ” Gli uomini vengono da Marte e le donne da Venere” mi sta aprendo un quadro abbastanza ampio di prospettiva per sapermi orientare a seconda della situazioni per evitare fraintendimenti ecc.

    Volevo coglierei l’occasione per farti anche i migliori auguri per questo 2017 e ringraziarti per avermi aiutato a tirare fuori una parte d me che è stata sigillata per anni.

    • Non sei pazzo, ma libero! Sono contentissimo per te, presto quella parte che è con te diverrà parte “di te”, è un processo che non devi accellerre ma solo goderti e far accadere. Ora ti do un consiglio “nuovo” per tps: metti via libri di psicologia/miglioramento/romanzi di formazione e VIVI. Leggiti libri che ti piacciono e basta, oppure non leggere, vatti a vedere film divertenti, di fantascienza, cinepanettoni e chi più ne ha più ne metta. E’ il momento della frivolezza che ne puoi star certo, insieme al tuo sapere, diverrà leggerezza. Per diventare leggere serve prima divenire molto pesanti, poi all’improvviso le catene che ti tenevano ancorato a terra si sgretolano e schizzi in aria come un razzo della NASA! Ora goditi il volo, una volta fuori dall’atmosfera potrai rifiatare.

      • Grazie Sensei sono contento tu abbia decifrato ciò che sto passando! Mi godrò il percorso e metterò tutto l’entusiasmo che riesco a tirare fuori! Queste tipologie mi piacciono molto le utilizzerò come passatempo e/o svago.
        Sono stati mesi impegnativi in cui ho messo in discussione tutto me stesso. Alti e bassi davvero altalenanti. Mi sento contento perché da un mucchio di terriccio sporco (in cui mi sentivo di essere quando ho chiuso con la mia ex) adesso sta nascendo un bel fiore.
        Continuerò il mio percorso consapevole del fatto che: “Quando lo studente è pronto, l’insegnante fa la sua comparsa”
        Ho ancora molto da imparare 🙂

          • Pochi compimenti Sensei, sono abituato a leggere i tuoi sproni per far svegliare le persone, va a finire che poi mi ci abituo 😉
            Ahahaha

  2. Ciao Sensei.
    Anche io vorrei aggregarmi agli auguri.
    Mi auguro che possa passare tu e la tua famiglia un felice Natale, e che possa l’anno nuovo svegliarci dal sonno dei beta (per chi non lo ha già fatto).
    Ci tengo a ringraziarti anche per il tuo lavoro/aiuto che offri ogni giorno.
    Tanti auguri ancora 😀

  3. Ciao Sensei,
    scrivo per farti e farvi gli auguri di un sereno Natale e di un ricco 2017. Che possiate passarlo con le persone che amate.
    L’augurio che faccio per il 2017non è quello di trovare l’anima gemella ma quello di diventare il maschio alfa che meritiamo di essere. Il resto sarà solo una felice conseguenza.
    La strada, ancora, è lunga ma con costanza ci si arriva.
    Se poi nel mezzo vengono fuori tante trombate la cosa non guasta! 😉
    Auguri a tutti!

  4. Bell’articolo, sono completamente d’accordo con quello che c’e`scritto.
    E` giusto stare in compagnia, ma bisogna ricavare anche un po’ di spazio per sé stessi.
    Io spesso sto da solo, ma non sto male alla fine. Sicuramente e`meglio stare da soli che in compagnia di persone false ed ipocrite come quelle che ho trovato all’Università.
    Tutti amici per la pelle in apparenza (e guai a stare da soli, altrimenti sei sfigato) e poi si pugnalano alle spalle sparlandosi male a vicenda. Tanto alla fine basta apparire.
    Il bello e` che poi questi mi reputano inferiore o sfigato perche` non sono “del gruppo” e non mi adeguo alle loro mode di cazzate come gli hashtag su Twitter o i messaggini demenziali su Whatsapp o alle cene “forzate” dove si e` tutti “amici”.
    Ma cosa c’e` di male a non essere d’accordo su alcune cose? Io non credo che si possa piacere a tutti e che ci possa piacere tutto.
    Per fortuna che ho anche trovato persone che hanno interessi comuni ai miei, con le quali mi trovo bene.
    Scusate se ripeto gli stessi concetti, pero`e`quello che noto.

  5. Ciao Sensei. Ho a che fare con un ragazza parecchio incoerente, passa da farmi apprezzamenti seri, a mettere foto del suo ex, passa dal dirmi che non può uscire con me questa sera a dirmi che le piacciono i ragazzi che sanno cucinare (sono uno di quelli nel mio piccolo), passa dal non rispondere ai messaggi, al dire alla sua migliore amica (che io conosco) che sono davvero figo e mi sbatterebbe al muro. Consigli sul da farsi?
    Grazie in anticipo

  6. Ciao Sensei
    Oggi ho sono andato a prendere un caffè con una ragazza(invitata il giorno prima), passiamo un ora a ridere e scherzare, ho fatto moltissimo contatto fisico, interno coscia,viso e collo…non si è mai allontanata, anzi anche lei ricambiava con carezze e qualche schiaffetto scherzoso. Quando però ho deciso di baciarla si è scansata dicendomi “non ti allargare”, provo ad insistere(forse troppo forse poco non so) in modo scherzoso, ma rispetto la sua decisione, bacio sulla guancia e la saluto con un sorrisone(era mezzora che un suo amico la stava aspettando ). In alcuni post parli di dare peso al comportamento del corpo e non ad un NO. Sinceramente ho bisogno comunque di una tua opinione poichè sono un neofita nella seduzione.
    Grazie e continua così, sono innamorato del sito

    • Sicuramente un po’ le piaci, ora c’è da capire se le piaci tu o si sente lusingata dalle tue attenzioni. E su di esse vorrei fare una precisazione: le sono piaciute perché erano maschili, allegre e seducenti, se fossero state fatte in altro modo di certo non si sarebbe posta così bene con te. In ogni caso hai saputo sedurla, anche se a volte può non bastare perché potrebbe avere mille ragioni per non accettare la tua corte. Continua così, senza fretta o pressioni e la prossima volta baciala, diretto e sicuro di te.

  7. Quanta verità immersa in una serena semplicità. Ho avuto grandi problemi di autostima, che forse tuttora latitano nel mio intrinsecamente dubbioso subconscio, ma non ho mai avuto problemi a stare da solo; anzi, spesso lo preferisco. Solo crescendo ho capito che questa era una forza, a patto di non trasformarsi in un cinico eremita votato al silenzio e incapace di comunicare.

    Non mi dimenticherò mai questo insignificante aneddoto mentre parlavo del più e del meno con una ragazza all’università, che mi chiese con chi condividessi l’appartamento, essendo fuori sede.
    “Vivo da solo”, risposi, “anche se non è affatto uno spazio enorme, mi trovo bene”.
    “Da solo?”, disse lei, “ma come fai? Io impazzirei! E poi, non hai paura?”.

  8. Condivido al 100%, in piu’ quando si sta da soli si riflette su molte cose, si capisce chi si e’ e si comincia ad ascoltarci. Io ora sono arrivato al punto che lascio che sia il mio intuito a guidarmi anche nelle decisioni piu’ importanti. Non chiederemo piu’ approvazione agli altri perche’ solo noi sapremo cosa sia giusto fare per se stessi. Saremo coerenti con noi stessi e le nostre scelte verranno dal cuore e saranno sempre scelte giuste anche se all’ inizio faranno soffrire. Poi un’ altra cosa, noi siamo terrorizzati nello stare da soli perche’ sappiamo che soffriremo e sperimenteremo il vuoto, la confusione ed altre emozioni negative. Nella nostra societa’ si tende sempre a scacciare le emozioni negative come se fossero un male da estirpare riempendoci di altre cose per non sentirle a fondo,ma vi posso dire, dalla mia esperienza, che se voi accettate e vivete senza commentare e giudicare le emozioni negative e soprattutto il vuoto che sentirete quando starete da soli, per il semplice fatto che le state accettando se ne andranno da soli perche’ le emozioni negative fungono da terapia per ristabilire un equilibrio e vi porteranno a riflettere su molte cose di voi stessi ed e’ in quei momenti che avviene una vera crescita. Se voi le scacciate o come molti insegnano le sostituite con emozioni positive si ripresenteranno ancora e piu’ forti di prima. Che dire, provate e sperimentatelo voi stessi. La depressione, gli attacchi di panico, l’ ansia, la confusione vengono sempre per dirci che non stiamo assecondando la nostra natura e l’ unico modo per capirlo e’ viverle e immergersi. Vi posso dire che a volte sento felicita’ in alcune emozioni negative ed e’ una sensazione bellissima. Ma soprattutto ora ho compreso che la vita va vissuta intensamente in ogni aspetto anche nelle emozioni negative, pensate che noia una vita uguale sempre positiva.

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