Vincere la Timidezza, si può?

Sensei 12

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Vincere la Timidezza, si può?

Ma alla fine cosa si può fare contro questa maledettissima timidezza? O anche soltanto Come vincere la timidezza con le donne?

In molti sostengono che sia possibile vincerla, sconfiggerla come se fosse il peggiore dei nemici. Ma essa è parte di te, di ognuno di noi, come la rabbia, la paura e la gioia. Sono sentimenti che fanno parte dell’uomo così come la stessa timidezza.

Vincere la timidezza sarebbe come negare una parte importante di te, di quello che sei. Ovviamente per alcuni la vita è difficile, in casi estremi quasi impossibile a causa sua. Gli strumenti che abbiamo a disposizione sono parecchi, si deve solo avere la volontà di scardinare le vecchie abitudini e gettarsi finalmente nella mischia. Lo so così suona più facile di quello che realmente è, ma “si-può’-fare” (parafrasando Frankenstain Junior di Mel Brooks).

Ficcati in testa questa frase e scolpiscila nella tua mente a caratteri cubitali, in profondità:

si-può’-fare

Come “si-può’-fare” o meglio Come si fa a superare la timidezza ?

Semplicemente seguendo un regime di esercizi e la con volontà. Nell’articolo precedente sulla Timidezza ho scritto quali sono in linea generale le basi per imparare a controllarla per vivere una vita ricca di emozioni. Di base possiamo dire che è formata fondamentalmente da 3 elementi principali:

  • Eccessiva coscienza di sé, in pratica durante un evento sociale sei eccessivamente focalizzato su te stesso.
  • Autovalutazione troppo negativa, tendi a giudicarti sempre e soltanto in modo negativo, sia fisicamente che mentalmente.
  • Pessimismo personale, dai troppa attenzione a tutto quello che fai, in un contesto sociale, giudicandolo negativo e pensando che gli altri facciano con te la stessa cosa.

Sicuramente, se sei un timido, ti sarai immedesimano in alcuni, se non tutti i comportamenti sopra  elencati. Come vedi il filo comune è sempre uno solo: tu. La tendenza a metterti al centro della tua attenzione, sotto una lente di ingrandimento, scatena la timidezza. Gli altri quindi non sono la causa della timidezza, ma l’effetto, la vera causa è la tua eccessiva attenzione su chi sei e cosa fai. Vediamo ora di capire quali sono le dinamiche che regolano la timidezza ed in che modo incidono su di essa.

Le dinamiche della timidezza.

Nell’e-book “Bye Bye Timidezza” ci sono molti esercizi per la timidezza che servono soprattutto per comprendere, affrontare e risolvere le dinamiche della timidezza fino a portarle a tuo vantaggio. Per dinamiche si intendono quei comportamenti, attivi e passivi, negativi e positivi che lasciano più o meno libertà alla stessa timidezza. Ad esempio, come vedremo a breve, il saper calcolare i rischi può darti più o meno controllo su di essa.

Dinamiche:

  • Bassa propensione al rischio. Rischiare fa parte della vita di tutti noi, proprio durante l’adolescenza si impara a mettersi in discussione, si fa gli “sboroni” con spesso il risultato di fare delle figuracce, e a volte anche di farsi male. Il classico adolescente che fa una prova di abilità, magari per fa colpo su una ragazzetta, che invece si schianta con lo skateboard contro un muro! Di solito chi è molto timido in quell’età non ha corso molti rischi, che dipenda dai genitori, dall’educazione o da altri fattori tutto sommato non ci interessa molto. Quello che ci preme invece è che tu, quasi sicuramente, eviti il rischio.
  • Riscaldamento lento. Una delle dinamiche meno comprese da chi è timida è quella del “riscaldamento”. Ognuno di noi ha bisogno di un po’ di tempo per sentirsi a proprio agio in una nuova situazione, magari solo alcuni attimi, ma sono necessari per acclimatarsi, conoscere l’ambiente e capire come comportarsi.
  • Zone di sicurezza. Le persone timide hanno la tendenza a ricreare delle situazioni di routine come zone di sicurezza, di confort. Quei momenti non sono altro che degli spazi personali in cui rintanarsi e sfuggire dalle pressioni del mondo e della società.

Rimettere in ordine queste dinamiche è possibile anzi, “si-può’-fare” ma è fondamentale capirle e capire se stessi, i punti di forza e debolezza per eliminare anche una timidezza cronica. Di seguito uno dei quasi 50 esercizi che troverai nell’ebook, ti consiglio di farlo comunque perché ti darà una piccola mano per il controllo della timidezza.

ebook timidezza

Prendi un foglio e scrivi le 5 asserzioni qui sotto, così come nello schema, ora scrivine un tuo commento il più velocemente che puoi, senza rileggerle o controllarle. Una volta fatto piega il foglio e mettilo via.

Scarica l’esercizio sulla Timidezza

 

Tra 24 ore circa riprendi il foglio, ora finalmente puoi vedere cosa avevi scritto.

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12 commenti »

  1. Bering 21 febbraio 2014 - Rispondi

    Caro Sensei, talvolta ci sono situazioni familiari di scarsa o nulla affettività. Io ad esempio non ho mai visto i miei genitori abbracciarsi in 25 anni. Così come non sono mai stato abbracciato da loro. Ho capito da poco che questa freddezza nei gesti è la causa del mio essere glaciale nei gesti fisici verso gli altri. I contati fisici che ho sono di routine, obbligati, per esempio un saluto ad un parente che non vedi da tempo, ma è tutto molto preconfezionato. Mi rendo conto di essere completamente incapace di gesti fisici affettuosi verso le persone e naturalmente vengo ripagato con la stessa moneta. Qualche volta mi sforzo di apparire più disinvolto nel contatto fisico, ma con scarsi risultati. Purtroppo mi rendo perfettamente conto di quando tutto ciò avviene, di quando cioè un bel contatto fisico ci starebbe bene in una certa situazione ma io sono lì impacciato e bloccato, anche se dentro di me ho una gran voglia di gesti affettuosi. Soffro molto per questo contrasto tra ciò che vorrei fare e ciò che invece non faccio. Non piango da 20 anni. Il clima familiare (basato sui fatti, non sulle parole vuote) è che i dolori e le gioie devono essere sempre nascosti il più possibile e che è una debolezza apparire gioiosi o tristi. L’uomo forte è quello freddo. So esattamente quando dovrei fare un gesto fisico e come. Ma non ci riesco…quando mi sforzo esce fuori un gesto freddo, di scarsa naturalezza. Sinceramente non so che tipo di percorso posso fare per migliorare questo aspetto. Vorrei precisare che sono una persona che esce spesso, ho degli amici, ho degli interessi, ho degli hobby. Ma mi manca completamente la capacità di dare affetto con i gesti fisici, con il contatto fisico. Se hai dei consigli, sono ben accetti. Non so come spiegarti: sono molte affettuoso “mentalmente” ma nei fatti sembro un marmo. Un caro saluto

    • Sensei 21 febbraio 2014 - Rispondi

      Come ben capirai qua si parla di seduzione, quello ti cui tu mi parli è una tua caratteristica personale che esula le mie “competenze”. Il massimo che posso consigliarti è di sforzarti anche se pensi che i tuoi gesti siano “freddi” perchè spesso le cose le vidiamo come ci pare a noi e non sappiamo cosa vedono e sentono gli altri. Prova ad essere più caloroso proprio con i tuoi genitori, anche arischio di discussioni o arrabbiature, accettati di più, non sei fatto male, solo un po’ freddo, e quindi? Non è grave ma solo un modo di essere. Infine, se propio questa situazione ti genera grande malessere potresti parlarne con qualche specialista e intraprnedere un piccolo percorso di cresctita personale nel quale, vista la tua consapevolezza, sei già a buon punto.

  2. francesco 14 gennaio 2014 - Rispondi

    salve sensei, ho 18 anni e credo di essermi innamorato di una mia compagna di classe (siamo al 5 entrambi ripetenti). lei non è quello che si definirebbe una bella ragazza, ma io la trovo meravigliosa, ogni suo gesto sembra dolce e sensuale allo stesso tempo e rimane impresso nella mia mente. lei è una ragazza particolare anche per quanto riguarda il carattere, è quello che si definirebbe una ragazza “alternativa”, solo che non lo fa per apparire, lei è davvero così, ha una personalità fantastica. tra me e lei non c’è un cattivo rapporto, io sono nuovo della classe, ho legato con tutti lei compresa, anche se con lei ho un rapporto leggermente (sottolineo leggermente) più stretto, però non capisco come mi veda lei, alle volte mi sembra che io le piaccia, altre non mi considera più di tanto. premetto che non mi considero un bel ragazzo, ma neanche uno butto. cosa potrei fare per riuscire a piacerle davvero e per mettermi con lei?

    • Sensei 15 gennaio 2014 - Rispondi

      Forse èil caso che leggi il sito, perchè alle tue domande ci sono già le risposte che cerchi. Sedurre non è meccanica, non ci sono metodi per “mettersi” con una ragazza. Dai il meglio di te, tira fuori le palle, agisci, osa e impara dai tuoi errori, fai contatto fisico, autoironia. Il lavoro per sedurre non è su di lei, ma su te stesso.

  3. PoulFrenk 21 ottobre 2013 - Rispondi

    Guru vorrei un consiglio pls.. a me piace una ragazza e spesso i nostri sguardi si incontrano.. quello che interrompe il contatto sono io.. questo perche lei è una ragazza molto popolare e molti provano interesse per lei.. nn capisco perche dovrebbe scegliere me..ma noto ultimamente che quando mi giro (siamo in classe in sieme) le mi guarda e li inizia il contati visivo che io interrompo.. casa dovrei fare per capire se le piaccio?

    • Sensei 22 ottobre 2013 - Rispondi

      Non abbassare lo sguardo, mai!

  4. ilario 18 gennaio 2013 - Rispondi

    Ciao Sensei,
    ti premetto che solitamente non mi vergogno delle mie emozioni, però mentre flirtavo con una ragazza che mi piace ad un certo punto mi è capitato di arrossire e lei si è messa a dire frasi con un tono scherzoso tipo “mi incuriosisci quando arrossisci… voglio farti una foto…”
    Ma secondo te questa è una caratteristica che può piacere ad una ragazza?

    • Sensei 19 gennaio 2013 - Rispondi

      Può piacere solo se non te ne vergogni e ci ridi su. Se la nascondi o tenti di giustificarti c’è il forte rischio che ti trovi insicuro e permaloso.

  5. Anonimo 6 ottobre 2012 - Rispondi

    Sensei mi piace una ragazza ho seguito i tuoi consigli e ho superato la timidezza va ci sono le concorrenze e nn sò come eliminarli mi dai qualche consiglio??alcuni mi prendono per il culo e mi fanno fare la figura dello scemo

  6. eroTimido 30 agosto 2012 - Rispondi

    Premetto che qqundo ho comprato l’ebook contro la timidezza ero veramente scettico. Visto che ne avevo gia letti di altri siti che non mi erano serviti proprio anulla. Dopo quasi un mese che faccio i tuoi esercizi (diveretenti e facili) mi sono ritrovato a parlare ad una festa, questo ieri sera, con 4 ragazze ed un ragazzo che non avevo mai visto prima. Addirittura non credevano che prima alle feste ero supertimido e non dicevo quasi mai nulla e andavo via presto. Seiun mito Sensei e l’ebook Bye Bye Timidezza FUNZIONA!!!

  7. Sensei 10 agosto 2012 - Rispondi

    @Mario23: l’ebook Bye Bye Timidezza aiuta già dalla prima lettura perchè finalmente ti pone la timidezza nell’ottica giusta, non più come un nemico da sconfiggere ma una tua caratteristica da controllare. Continua così.

  8. Mario23 9 agosto 2012 - Rispondi

    Ho letto ed iniziato l’ebook sulla timidezza, ma è normale che mi sneto gia meglio dopo 4 giorni? Se va avanti così ti faccio una statua :D!!!

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