Bel fisico o fisicità?

Sembra in questa società che se non hai un bel fisico le tue chance di conquista siano molto basse, è davvero così?

Diciamo la verità, senza facili ipocrisie, avere un corpo tonico e ben definito è comunque un pregio, su questo non ci sono dubbi. Come ho scritto in molti articoli sull’aspetto fisico è sempre consigliabile curare il corpo.

Esso esprime molto:

  1. Quanto tieni a te stesso.
  2. La tua autostima.
  3. Se ti ami puoi (in teoria) amare.
  4. La tua voglia di vivere.
  5. Il tuo stato di salute.
  6. …varie ed eventuali…

Non si tratta di regole scritte sula pietra, solo di concetti generali che però in un modo o nell’altro sono importanti per la seduzione.

Avere un bel fisico, nel breve periodo a dire il vero, è un’arma di seduzione. Con esso è facile attirare l’attenzione di una ragazza o anche scatenarla un certo livello di interesse sessuale, quindi è sufficiente avere un bel corpo?

Assolutamente no!

Conosco, ad esempio nella mia palestra, alcuni giovani con fisici davvero impressionanti che vanno in bianco peggio di una lavandaia! Non la rimediano neanche in fotografia.

Dal bel fisico alla fisicità

Quando ero più giovane avevo un fisico atletico (non che adesso sia messo male!), ma di il percorso della seduzione ebookquelli magri e definiti che tanto piacciono alle ragazze. Eppure prima di seguire il mio Percorso della Seduzione non avevo un grande successo con le ragazze.

Con gli anni mi sono reso conto che essere in forma non basta, quello è solo l’involucro ma si deve avere sostanza e soprattutto saperla “vendere”. Perché è pieno di bei ragazzi, magari timidi, che pur avendo valori e intelligenza non rimediano uno straccio di ragazza.

E qui entra in campo il concetto di fisicità che è, a mio avviso, ancora più importante del bel fisico e dell’aspetto.

Le donne amano essere prese, adorano sentirsi prede, ambite e desiderate. Spesso gli uomini hanno la tendenza a palesare interesse con le parole, alcuni credono addirittura che basti lo sguardo!

Se si agisce così, non può bastare per sedurre nessun sito, ebook o consiglio! Si deve mettere in campo un elemento devastante e sconvolgente, nonché molto ostico da utilizzare: la fisicità, appunto.

Essa è un mix tra contatto fisico, presenza, linguaggio del corpo e sbruffonaggine. Non puoi sedurre senza il tuo corpo, o almeno è davvero davvero difficile. Lo hai, giusto? E allora impara a usarlo a dovere.

Tocca la ragazza, come scrivo sempre il contatto fisico scatena emozioni, abbatte barriere, avvicina le persone! Se poi hai anche un bel fisico tanto meglio…

Per fisicità intendo la capacità di aggredire lo spazio con il corpo, di mostrarsi ed essere presenti. Un esempio banale: quando si entra in un locale, ad esempio, molti fanno entrare prima la ragazza: ERRATO.

Deve essere l’uomo a mettere il “corpo”, come a protezione, ed entrare per primo facendole scudo e dicendo a tutti gli altri presenti che “lei sta con me”. Si tratta di una piccolezza ma che metterà in chiaro le cose tra voi due e la farà sentire protetta e a suo agio.

Se hai un bel fisico ma la fai entrare per prima, pensando che sia galante, non avrai lo stesso effetto!

Altro esempio: state passeggiando e passate per una zona piena di buche o crepe che diviene rischiosa per lei, dato che indossa scarpe con tacco molto alto. Ci sono vari modi per porsi:

  1. Vai più piano.
  2. La sostieni, magari stringendola forte
  3. La prendi in braccio.

Il punto uno è la dimostrazione che sei gentile, ma nulla di più. I modi “più seduttivi” per agire sono il secondo e il terzo. Lei si sentirà “protetta” fisicamente, non soltanto a parole o con gesti poco forti.

Meglio il 2 o il 3? Anche qui dipende dal contesto, se siete soli direi allora che prenderla in braccio sia senza dubbio più valido.

Ma in generale non c’è una regola, quello che conta, quindi, non è solo avere un bel fisico, ma mettere in campo la propria fisicità a dimostrazione di non aver paura.

13 Commenti

  1. Ciao Sensei.
    Dopo averti scritto riguardo a un altro articolo (ti ringrazio per le risposte), mi ritrovo anche qui a scriverti.
    La storia che ti avevo raccontato era di un “no” ricevuto sotto casa di lei, dopo uscite in coppia che mi avevano convinto ci fosse qualcosa.
    Da quel “no” era diventato tutto un tira e molla. Io che cercavo di non sentirla e lei che ogni tot mi scriveva per sapere come stavo.

    Quando ti avevo presentato la storia mi avevi detto che secondo te mi stava usando.

    Tempo è passato e abbiamo riiniziato a sentirci. L’altro giorno, parlando di altro, mi dice che se non ho da fare posso andare in un certo locale, perché lei è là con la sorella per la festa del fidanzato di quest’ultima. Cioè, ci sono sorella, fidanzato e amici loro…e lei mi chiede di andarci dicendo “ma sì, tranquillo, mi fa piacere”.

    Finita la festa tutti se ne vanno e restiamo io e lei. Sarò io accecato da quello che provo, ma ogni volta stiamo da dio. Mi avevi detto di giocare con l’ironia e così ho fatto: riso, scherzato e ogni tanto lavorato sulla fisicità.
    Soprattutto a fine serata.
    – ci salutiamo una prima volta con baci e abbracci ma ripartiamo a parlare.
    – ancora saluti, lei dice di essere stanca e di voler andare a casa. Ci abbracciamo senza baci “canonici” ma solo stringendoci. In quel momento sento che mi da dei baci sulla spalla (che scritto così sembra anche strano, non saprei bene come spiegarlo). Ancora però ripartiamo a parlare
    – alla fine ci salutiamo per l’ultima volta, un bacio stampato sulla guancia e lei va.
    Non c’è stato il bacio che magari uno si aspetta, ma questi contatti e queste interazioni sono state diverse dalle altre volte. Più calde, più intime forse.

    Cosa ne pensi?

    • SEcondo me un tentativo dovevi farlo, ora ti sei rimesso da solo nella zona amicizia. Che siano state più intime le interazioni è ovviamente un fatto positivo che rischi di aver vanificato: dico sempre di provarci la prima sera, perché non lo hai fatto? Prima rispondimi, poi potrai fare altre domande.

      • Forse avendo ricevuto un “no” tempo fa avevo paura di riceverlo di nuovo.
        Visto che la prima volta avevo interpretato male i suoi comportamenti provando a baciarla sotto casa (con lei che si era voltata dall’altra parte), questa volta avevo come un freno. Pensavo “lo faccio o non lo faccio? Lo faccio o non lo faccio?”.
        Come se non fossi pronto a prendermi un altro rifiuto.
        Ma è un non-sense quello che ho pensato. E me ne rendo conto. Ci esco per provarci e poi non ci provo?
        E’ che lì, quasi come per paura di perderla (senza mai averla avuta per altro) mi son come bloccato.
        Devo riuscire a togliere questo blocco.

        Ora cosa dovrei fare?

          • Ciao Sensei. Mi è piaciuto il tuo commento 🙂
            Una sola parola ma chiara. Ottimo!

            Ho una novità su quella ragazza, che a questo punto mi fa pensare di lasciar stare tutto. Tra l’altro viva le coincidenze. Tu che mi rispondi e nel frattempo nuove notizie che mi arrivano.
            Fondamentalmente mi son venuti a dire che da qualche mese (penso metà aprile) si vede con un ragazzo, a quanto pare un amico che col tempo è diventato trombamico (non è chiaro se era nata come storia “seria” ma subito scemata).
            A questo punto le mie uscite con lei, che ti ho raccontato in precedenza, diventano incomprensibili. Così come gli inviti a raggiungerla.
            Ti è mai capitata una cosa del genere?
            E’ insicura? Cosa cerca?
            Più che altro non riesco a togliermi dalla testa il pensiero di essere preso per il c**o.

          • Si torna sempre alla stessa cosa: che ne penso io? Non ti deve interessare! Tu cosa vuoi?

          • Non posso rispondere sotto il tuo ultimo commento.
            Provo così.
            Io vorrei conquistarla. Convincerla a ripensare a quel “no” che mi aveva detto.
            Del trombamico non mi interessa, anzi è quasi una sfida.

            A dirti la verità l’ultima occasione in cui ci siamo visti (eravamo con una sua amica purtroppo perché era una serata improvvisata all’ultimo) ho visto una persona completamente diversa. Quasi non mi parlava, nessun contatto fisico o scambio di sguardi (cosa che pochi giorni prima elargiva in gran quantità).
            Forse dipendeva anche dalla presenza di questa sua amica (che è abbastanza invadente come persona). Speravo se ne andasse lasciandoci soli ma purtroppo sono andate a casa insieme.

            Vedrò di organizzare un’uscita prossimamente e lì mi lancerò. O la va o la spacca.
            Sta diventando troppo il tempo che ci sto dietro. Vedersi e non vedersi, sentirsi spesso e poi silenzi, uscite dove si comporta in un modo e altre dove fa la distaccata. Ok l’insicurezza (sua e mia), ma in qualche modo va chiusa.

          • Per mia esperienza le cose o vanno o non vanno, non si può obbligarle facendo pressione per troppo tempo: si manda tutto in frantumi. Giunge un momento in cui si dovrebbe trovare la forza per lasciarla andare e capire che forse non era il caso che accadesse, non è ARRENDERSI, ma crescere e accettare la vita.

  2. ,vero che leggo il tuo blog da anni,ma ho un dubbio,spero di non beccarmi la ira.mi e capitato di leggere una tua risposta a un utente che si era mosso abbastanza bene ,contatto fisico,ironia leggerezza linguaggio,e non è andata.tu gli hai risposto ” probabilmente non gli piaci.ecco la domanda:ci deve essere di base un minimo FI interesse fisico,x poi riuscire nella seduzione con le armi che ci illustri te nel tuo bel sito,oppure solo con queste armi,si può riuscire pure se a una donna fai proprio schifo o ti vede improponibile o peggio insignificante?grande sensei,ho grande rispetto del tuo lavoro,e scusami in anticipo.

    • “Non le piaci” non significa “non le piaci fisicamente”, il resto del tuo commento perde valore già da qui…

  3. Infatti.non sempre mi riesce.sono influenze sclerotizzate da anni.pero,sicuramente riesco a essere più consapevole che la mia testa e le mie insicurezze,sono nemici,non dico da abbattere,ma da tenere a bada.andiamo avanti caro senesi.ciao.

  4. Bello questo articolo.è sempre stato il mio punto dolente il mio aspetto.ho sempre fatto palestra,da quando avevo 20.sono sempre stato asciutto e arrivato a 56anni,continuando ad allenarmi,mi trovo ancora un fisico abbastanza tonico senza pancia.ho un viso non bello ,leggero strabismo di venere e sono alto appena 1,72.x tutta la vita,sono stato perseguitato dal complesso di inferiorità fisica.so,che è stupido e superficiale specie alla mia età.grazie a questo sito che leggo da tre anni tutti i giorni,hovcompreso ,e con fatica,qualche piccolo passo lo sto facendo.certo mandare via la vocina subdola che mi disturba ogni volta che mi trovo di fronte a una donna che mi piace,che mi bisbiglia (tanto non gli piaci),non e sempre facile.ciao e grazie

    • La vocina l’abbiamo tutti, sempre. Tempo fa ho visto l’intervista fatta all’uomo con il pene più grande del mondo (qualcosa di mostruoso) e lui stesso diceva di avere insicurezze sul suo fisico!!! Essere alfa, secondo me, non sta tanto nel non sentire la vocina, ma nell’essere in grado di azzittirla.

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