Il bravo ragazzo è. per antonomasia, il protagonista di migliaia di filmacci in cui, il soggetto in questione, si innamora della strafiga di turno. Poi le solite infinite situazioni improbabili fin quando anche lei si rende conto che lui esiste e chissà per quale diavolo di ragione lui la conquista.

Ti è mai capitata la stessa cosa?

Ovviamente credo che la risposta, nel 99% dei casi, sia negativa. Si tratta solo di sfiga o il bravo ragazzo non seduce per qualche recondita motivazione?

Chi è poi, questo famigerato bravo ragazzo? Purtroppo si tratta di una persona che non è sana, al contrario di quello che dice la società. Non è un bene essere un “bravo ragazzo”, è solo un modo per crearti una serie di problemi e paranoie e soprattutto una montagna di insicurezze.

E chi è insicuro non crede di essere mai abbastanza per un’altra persona, o situazione o ambiente, e quindi deve far fronte alla sua bassa autostima attraverso altri strumenti. E quindi cosa fa il bravo ragazzo?

Il bravo ragazzo e il consumismo

Ora non voglio entrare troppo in discorsi sociali e antropologici ma credo che sapere un minimo le ragioni che ti hanno portato e spinto per tutta la vita a essere il bravo ragazzo dovresti conoscerle.

Il bravo ragazzo è insicuro, si sente incapace e poco seducente. E’ colui che pensa che tutti vadano sempre trattati con l massima gentilezza e crede di non meritare rispetto, o almeno non quanto lui ne da agli altri.

Si sente inferiore. Se passano la vita a mostrarti uomini con la tartaruga e modelli di Armani così belli da farti diventare tu stesso gay come potrai tu, che magari hai un po’ di pancetta, competere con loro?

Se loro sono gli alfa, così ti dice il sistema, per forza di cose tu potrai solo essere un beta e quindi sperare che qualche povera ragazza cada nella tua rete, piuttosto che andare a prendertela a mani nude perché TU te la meriti.

Così attraverso il tuo modo di essere sempre gentile e premuroso ottieni attenzioni e considerazioni: “E’ tanto un bravo ragazzo…”. Frase che circola nella tua vita come un mantra malato.

Penserai che non ci sia nulla di male, in fondo “bravo” è un aggettivo che indica una qualità, mica un difetto!?

Sicuro sicuro che sia così?

Per farti capire, a me nessuna che davvero mi piaceva mi ha dato del bravo ragazzo e poi me l’ha data! E a te? Quante volte la strategia del bravo ragazzo ti ha portato quello che desideravi davvero.

E non parlo solo di conquistare una ragazza, dico in generale.

Forse inizi a comprendere, o ameno a intuire, che qualcosa nella strategia del bravo ragazzo non torna del tutto. Se sei un bravo ragazzo sono certo che tu non sia una persona cattiva, ma neanche buona.

Ti sembra un paradosso? Vedrò di essere più chiaro. Un bravo ragazzo ha, in generale, una bassa autostima, tratta tutti con troppa bontà e gentilezza pur di evitare il confronto o che qualcuno non sia d’accordo. Questo perché non è sicuro di sé e delle sue idee.

Chi agisce in tal modo non vuole conflitti, e sin qui nulla di male, però allo stesso tempo fa un gigantesco torto, un’immane prepotenza a qualcuno: a se stesso. Se non ti ami non ami gli altri, di conseguenza non puoi essere davvero una persona “buona“.

Ecco che il concetto comune che si ha del bravo ragazzo crolla come un castello di carte in una tempesta. Se non ami te stesso, se non difendi le tue idee, i tuoi bisogni, i tuoi sogni non sei un alfa.

Con questo non voglio dire che devi litigare con tutti, importi o arrabbiarti, c’è modo e modo di fare le cose e la discriminante è il rispetto che pensavi di mostrare agli altri non è reale.

Rispetti di più una donna se le fai notare che è stata maleducata con te, piuttosto che accettando le sue angherie senza dire nulla.

 

18 Commenti

  1. Buona sera, Sensei.
    Volevo parlarti di una recente discussione che ho fatto con mio cugino sul fatto di essere gentili con le donne.
    Mi ha dato una risposta su cui sono anche d’accordo, ma che però mi ha anche lasciato qualche dubbio.
    La risposta data mi e` stata che, trattandole “gentilmente” (tipo cedendo il passo quando devono entrare in autobus) si rischia di ottenere l’effetto opposto, e cioè che tu le consideri esseri inferiori.
    D’altra parte però, sentendo anche alcuni pareri femminili, mi e` parso di aver capito che ad alcune, gli atteggiamenti da villano non piacciono proprio per niente.
    Altre invece ti trattano più o meno come spazzatura se tu provi invece ad avere in minimo di educazione ( forse e` piu` questa la parola corretta da usare).
    Insomma, ho sentito tutto ed il contrario di tutto. Come e` giusto comportarsi alla fine?
    E` giusto ad esempio cedere il passo ad una donna facendo il “cavaliere” o e` meglio piuttosto trattarle “da pari” (quindi ad esempio, far finta di nulla quando salgo sull’autobus)?

    • Non conosco tuo cugino e non vorrei sembrare maleducato ma mi sembra una persona ferita e forse un po’ troppo arrabbiata con l’universo femminile. Non si è gentili e signorili per un grazie o un sorriso, ma perché è la cosa giusta da fare, il resto è solo il nostro ego che si intromette inutilmente.

  2. La definizione negativa del “bravo ragazzo” che dai in questo articolo sicuramente fa comprendere che esistono situazioni in cui si adottano degli atteggiamenti scorretti pur credendo di fare la cosa giusta, o almeno la più convenzionale. Mi piacerebbe avere un tuo parere riguardo il modo in cui mi sono posto con una ragazza.

    La cosa è cominciata mesi fa e noi siamo amici da parecchi anni. Inizialmente è stata lei a farsi notare, io l’ho anche ignorata per un bel pezzo, poi ha trovato il modo di conquistarmi toccando le corde giuste. Ho ad esempio apprezzato molto l’affetto che ci ha messo nel sistemarmi i dettagli nei vestiti ogni volta che mi vedeva, ricordandomi un po’ mia madre, anche quando non c’era nulla da aggiustare. La sua maniera di chiamarmi a ballare quando me ne stavo per fatti miei in feste in cui, non essendo un amante di questi ambienti, capitavo per caso, mi ha spinto col tempo a presentarmi sempre più spesso. Ho iniziato a darle attenzione e lei sembrava apprezzare molto, non disdegnando di restare sola con me, anche se si chiacchierava soltanto. Quando però ho provato ad avvicinarmi di più si è tirata indietro, ci sono rimasto un po’ male ma ho lasciato stare, era uscita da una relazione molto lunga pochi mesi prima e ho pensato non volesse avere di nuovo vincoli. In realtà io non ho proposto nulla del genere, non era per nulla detto che io volessi una relazione vera e propria, probabilmente sarà stata proprio la fama da bravo ragazzo a fregarmi.

    Quello che è successo dopo credo sia una conferma che non mi sono sbagliato più di tanto, alcune persone le ha frequentate, mentre con amici in ogni occasione ha cercato di “divertirsi” in modo così evidente da prendere dei rifiuti anche abbastanza pesanti. Nel frattempo da me si è allontanata, non sono neanche tanto sicuro del perché, a volte mi sono avvicinato io ed è stata davvero contentissima, però era proprio più forte di lei allontanarsi di nuovo. Devo dire che il mio interesse per lei non è mai scemato e non ne ho neanche mai fatto mistero, non sono riuscito ad interessarmi in modo concreto ad altre persone. Dopo tanto tempo, grazie anche ad una serie di coincidenze, si è finalmente riavvicinata. Ad un falò a cui sono andato anch’io però ha notato un ragazzo disponibile e quella volta, buon per lei, non è stata rifiutata. Ci ho poi voluto parlare perché anche la mia disponibilità era chiara e, anche se me lo sono tenuto per me, visto il modo in cui si era comportata con me in passato tanto schifo non dovevo farle. Le ho chiesto quale fosse il mio problema, cosa avessi di sbagliato. La conversazione per quelli che erano i presupposti è stata parecchio leggera, mi ha fatto dei discorsi un po’ banali sull’amicizia che ho preso come una provocazione, anche se non lo erano. Le ho risposto che se era quello il problema la invitavo a cena come amica, lei ha accettato chiedendomi comunque di non farmi film mentali.

    Da allora, prima per caso e poi con piena intenzione, le ho scritto tutti i giorni e mi ha mandato parecchie risate virtuali, non so se si sia divertita davvero. Siamo usciti questo martedì e la serata è stata piacevole per entrambi, anche se non si è lasciata sfiorare. Per scherzare le ho chiesto di darmi un voto e mi ha dato nove su dieci, le ho chiesto se pensava che la cosa fosse da rifare ed ha detto che non le sarebbe dispiaciuto. Un paio di giorni dopo l’ho invitata per questa domenica, ma ha detto che per ora non le andava. La settimana prossima parte in vacanza con amici e torna quella dopo. Ora, io non so fino a che punto questi siano fatti miei, ma conoscendo le sue abitudini non sono sicuro di come comportarmi. Potrebbe essere umiliante se continuassi a fare il ragazzo avatar mentre lei si lascia andare in compagnia più concreta. D’altro canto smettere di scriverle a questo punto mi dispiacerebbe, anche perché non ha ancora fatto nulla che mi invitasse a farlo.

    Avrei potuto parlarti solo degli ultimi sviluppi e sicuramente mi sarei dilungato di meno, ma come ti ho detto all’inizio vorrei sapere se pensi che mi sia comportato in maniera corretta. Ne potrei parlerare con lei, ma so che non mi darebbe una risposta chiara e sincera. A questo punto ti chiedo anche un consiglio per il futuro, che a fiuto non mi sembra proiettarsi molto lontano. Di sicuro questa occasione è l’ultima che le concedo, sarò anche io quello interessato ora e non potrei rimproverarle nulla ma non ho intenzione di perderci ancora molto tempo, se davvero si lasciasse andare un’altra volta il discorso si chiuderebbe immediatamente. Nel frattempo posso solo avere fede o hai qualche consiglio migliore?

    • Credo che tu sia davvero un “bravo ragazzo”, quindi destinato con lei a faticare molto. Le tue chance mi sembrano davvero poche, dovresti cambiare approccio e modo di agire perché sembra che ti stia sfruttando prendendo da te il piacere di avere un “buono” intorno mentre la da ad altri. Il tuo orgoglio, che fine ha fatto? Lei va con altri e tu ancora che ci perdi tempo? Anzitutto parli troppo (con lei intendo), in seduzione si agisce e tu non lo fai: ti piace? Ci provi. Se fossi in te prenderei le distanze da una persona così, non è una ragazza equilibrata ne che merita le tue attenzioni. In ogni caso un reset vero è necessario per eliminare tutto il potere che lei ha su di te e riprendere TU un po’ di equilibrio e amor proprio. Rileggi il sito, gli ebook e i vari commenti perché sei un orsetto del cuore di prima qualità. Altro che bravo ragazzo!

  3. Eccomi qui a raccontarti altri casini Sensei. Buongiorno innanzitutto. Ho provato a fare come dici, e tutto sommato non stava andando neanche male. Domenica era il mio compleanno, mi fa gli auguri carinamente, parliamo un po’ di cosa abbiamo fatto/faremo il weekend. Le avevo detto da 2/3 giorni che domenica pomeriggio sarei andato a un evento con una mia amica probabilmente, e ogni giorno mi ha chiesto conferma se e con chi ci andassi, le ho lasciato il dubbio fino alla fine, poi domenica sera le ho detto che ci sono andato con quell’amica e una sua coinquilina. Ma siccome tardava a scrivermi, l’ha fatto solo dopo le 23, le avevo già mandato poco prima un messaggino io (‘’non ci salutiamo anche stasera che è il mio compleanno?’’ :/); ho fatto una cazzata, lo so. Quella minima gelosia che aveva palesato non può avere effetto se poi elemosino la buonanotte.
    Comunque, domenica mattina avevamo scherzato sulla mia età, come se fossi io il più piccolo dei due e allora le ho risposto descrivendo come l’avrei baciata se fosse stata davanti a me. Sembra gradire. Ecco che mi viene la malsana idea di ricamarci su e mandarle, ieri mattina, un messaggio carino sul nostro bacio come buongiorno, sulla chat che utilizziamo noi e lei tiene nascosta sul cell: so che la apre solo quando ha intenzione di scrivermi. Visualizza un po’ dopo e non risponde. Allora al pomeriggio, non avendo ancora alcun cenno, le scrivo su whatsapp, anche se so che lì non dovrei. Apriti cielo: non lo devo fare, mai e in nessuna circostanza, mi dice che non sono cambiato etc etc, si arrabbia molto e mi dice che non aveva risposto perché non le andava, che non era il caso di mandarle quel messaggio, e che io non sono diverso dagli altri e lei non mi deve nulla. Poi a mia richiesta di spiegazioni ottengo in risposta che lei non mi ama più, che non c’è nulla di sbagliato in me ma non vado più bene per lei, e che non vuole tornare ora con me né lo vorrà più. Provo a parlarci, sempre via chat ma mi dice che è troppo arrabbiata per farlo perché le ho scritto su whatsapp, e che mi scrive dopo, e io le chiedo di farlo perché non sto bene. Non l’ha fatto fino ad ora.
    Sinceramente, non so più che fare. Il non rispondere al mio buongiorno non l’aveva mai fatto, per questo ho reagito così. Fino a un mese fa mi dice che mi ama, nell’arco degli ultimi mesi è venuto fuori di tutto: ti amo, non lo so se ti amo, non ti amo, detti varie volte in ordine sparso. Ieri era il turno del ‘’non ti amo’’, detto poi così duramente… L’accordo era quello di continuare a sentirci senza impegno, fino a qualche giorno fa, non so se ha cambiato idea…
    Ora, secondo te, cosa posso fare? Aspetto che mi scriva lei? Le scrivo io? Che linea/posizione dovrei tenere quando mi scrive? Inutile ti dica che il mio obiettivo è starle vicino sperando in un futuro riavvicinamento come coppia.
    Grazie.

    • No vabbè, ora perdo la pazienza pure io: sei di una pesantezza che va oltre la forza di gravità su Giove!!! E basta, ma lasciale spazio a sta poveretta, ma che diavolo fai? Le scrivi dove non vuole? Le metti pressione? Elemosini attenzione? FINISCILA sei un rompicoglioni di prima categoria! Con te non serve essere brutale perché tanto non vuoi capire, sei chiuso nelle tue idee e convinzioni a tal punto che qualsiasi cosa io ti dica tu fai comunque come ti pare. Hai esordito scrivendo che seguendo il mio consiglio le cose sono un po’ migliorate e poi hai fatto di testa tua. Ora basta: non ho tempo da perdere, spreco energie a leggere i tuoi immaturi e stupidi vaneggiamenti adolescenziali e a risponderti quando potrei fare altro. Ti do un ultimo consiglio: rileggiti i tuoi commenti e le mie risposte, so tutti uguali. CRESCI.

      • Lo so, ho ammesso di aver sbagliato domenica sera a elemosinare attenzioni. È che era il mio compleanno, vedendo che non mi scriveva mi ha preso male…a volte faccio cose che so essere sbagliate, ma arriva un punto ij cui non riesco a resistere. È come se sai che non Puoi mangiare i dolci perché ti fanno male poi ma davanti a un banco di pasticcini non resisti e ne prendi uno, sperando che per una volta non ti faccia male. E invece ogni volta ti fa male…
        Ho provato a fare le cose per bene, te l’ho detto, ma poi ricado nei soliti errori, non so perché… 🙁

  4. Vorrei fare un distinguo tra cio` che c’e`scritto nell’articolo e cio` che a volte trovo invece (putroppo) nella realtà.
    Qui mi pare che per “bravo ragazzo” si intenda una persona debole ed insicura che non vuole confrontarsi per paura.
    Su questo sono assolutamente d’accordo e anch’io sotto questo aspetto ho fatto molti passi avanti.
    Bisogna fare pero` attenzione a non confondere una persona sicura di sé, ma che non e` prepotente verso il prossimo con questo “bravo ragazzo”.
    La definizione migliore di quello che intendo io e` quella che ha dato un altro utente sotto, parlando del gentleman. Questa persona a mio parere e` buona, nel senso che non e` un delinquentello da strapazzo alla Corona, pero`sa farsi rispettare nel caso ci sia bisogno.
    Purtroppo ( e qui invece vedo la realtà) molti vogliono indossare la maschera del “bad boy” alla Corona; bulletto e arrogante col prossimo.
    Ora, a parte che Corona per me e` un delinquente, ma poi secondo me quelli che imitano Corona o in generale il “bad boy” per me non sono ne`degli Alpha, ne`delle persone sicure di se`, ma solo dei bulletti complessati pieni di paure che riversano sul prossimo.
    Ecco, questo e` quello che purtroppo vedo nella realtà.

  5. Grazie Sensei, quanta verità in ciò che dici…ora mi è tutto più chiaro cosa intendevi, non avevo inteso così in effetti…avrei dovuto agire in questo modo da molto prima…e dire che dentro di me sapevo in teoria cosa avrei dovuto fare, ma poi finisco sempre per rovinare tutto e cadere nei soliti errori: mi lamento, divento pesante…sono riuscito ad allontanare l’unica cosa bella che questo mondo mi aveva messo accanto :/
    Va beh, è inutile che riprenda a lamentarmi, tanto non serve a niente; piuttosto dovrei cercare di cambiare davvero, di più.
    Farò come dici, chi sa che l’Universo, come dici tu, non decida di concedere un’altra possibilità anche a un combinaguai come me.
    Ieri abbiamo parlato di nuovo, io le avevo inviato dopo la discussione di martedì, prima di scriverti, dei messaggi in cui le dicevo sostanzialmente di amarla e che sono realmente cambiato, e di fidarsi…la risposta è stata che lei è ancora ferita per tutto ciò che è successo l’anno scorso, per tutti gli ‘’abusi’’ che mi ha concesso rinunciando alle sue libertà per amarmi. Ha detto che lei non pensa di voler tornare con me, che le fa ancora tutto male, e che io non devo aspettarmi un ‘’noi’’, che posso sperarlo e volerlo ma non aspettarmelo. Che non vuole darmi false speranze: ‘’magari cambierò idea, ma non ti dico che è possibile (che torniamo insieme, in futuro) perché questo è come se ci impedisse di andare avanti’’. E lei non vuole che al momento io mi senta legato a lei, e viceversa.
    Francamente fatico a capire come una ragazza che pensa di amarmi, che è palesemente attratta da me, non voglia riprendere una relazione per le ‘’ferite’’ del passato, come se avesse paura di farsi male di nuovo, perché non riesce a fidarsi di me nuovamente. Non so se ti è mai capitata una cosa simile personalmente o se hai sentito storie simili in anni di consulenze, ma immagino di si.
    Ad ogni modo farò come dici, e vediamo che accade…Grazie ancora di tutto 😉

    • Invece è logico e normale, quindi accettalo e vai avanti. Ricorda che non sei il centro dell’Universo, che lei ha bisogno di stare per conto suo e di avere i suoi spazi: basta sta cazzo di PESANTEZZA cosmica.

  6. Buongiorno Sensei.
    Se ti ricordi di me, ti seguo ormai da anni, e ho sempre tratto giovamento dai tuoi utili, anche se a volte ”brutali”, consigli. La faccenda è sempre quella, con la stessa ragazza con la quale sto (o dovrei dire stavo) insieme da due anni e mezzo. Breve recap: 11 anni di differenza, ci conosciamo in chat, ci piaciamo, subito grande feeling prima in chat, poi via telefono, skype e infine di persona, quando vado a trovarla. Le piacevo subito, mi disse molto tempo dopo, ma all’inizio sono stato solo ‘’suo amico’’, la ascoltavo e la aiutavo in un periodo difficile della sua vita. A distanza di quasi un anno mi trasferisco nella sua città (quasi 1000 km a nord): a parte lei ho anche un caro amico lì (qui, ora come ora), e nessun altro. Inizia una nuova vita ma i miei comportamenti spesso oppressivi e opprimenti ci portano a litigare ogni tanto.
    A distanza di un anno ancora (settembre 2016), causa scatenante l’averla seguita perché sospettavo che dovesse vedersi con qualcuno e non con la madre come mi aveva detto, chiede una ‘’pausa’’, spazio e tempo per lei e per valutare il nostro rapporto. In quei mesi ti ho scritto Sensei, ho provato a recuperare, e verso Natale siamo tornati ufficialmente insieme (‘’vediamo se riesco ad essere di nuovo felice’’, dice). Subito dopo Natale deve affrontare un’operazione abbastanza seria per un tumore, programmata da un po’: doveva essere una cosa da 10 giorni, senza troppi rischi, e invece ci sono delle complicazioni e subisce altri due interventi, che la portano a stare in ospedale quasi due mesi, con brevi rientri a casa e successivi ricoveri. All’inizio le cose tra noi continuano ad andare bene: non ci possiamo vedere perché in ospedale c’è fissa la madre o il padre con lei, ci sentiamo poco ma i suoi ‘’ti penso sempre’’, ‘’ti amo da impazzire’’ che arrivano ogni tanto mi fanno passare meglio il periodo nero per entrambi. Solo una volta riesco a salutarla in ospedale, per 5 minuti. Dal secondo intervento in poi il suo umore peggiora notevolmente, si deprime, comincia a scrivermi sempre meno, e ad essere più fredda. Io cerco di starle vicino con messaggi di amore, canzoni, poesie, ma il suo atteggiamento non cambia, anzi peggiora parallelamente al peggiorare delle sue condizioni fisiche e psichiche. Le chiedo spiegazioni e mi risponde che se non fosse per me il telefono manco lo userebbe, che non vuole sentire nessuno in quel periodo e cose così. Fino a quando, circa due mesi fa, mi chiede di non stare più insieme, dice che pensa di amarmi ma non se la sente di portare avanti la storia, che non ce la fa più, che per lei è diventata pesante da gestire in questo periodo. Le chiedo di rimandare la decisione a quando potremo rivederci e frequentarci, accetta un po’ restia, ma alla fine tra alti e bassi, giorni in cui mi scrive di più e altri meno, in seguito a una mia lamentela per essere sparita, l’ennesima volta, svariate ore senza una spiegazione, mi dice che lei non se la sente più, che mi ama ma non vuole stare più con me, parole sue. Mi dice che tutti i doveri di fidanzata non riesce a sostenerli, che non vuole una relazione in questo momento: le piaccio, è attratta, pensa anche spesso a fare l’amore con me ma non è ciò che vuole razionalmente perché, appunto, non vuole stare con me ora. ‘’Il mio corpo dice cose diverse da quelle che voglio coscientemente, razionalmente’’, afferma. E che il punto è anche che non si fida al 100% che io sia cambiato, che abbia capito cosa sbagliavo, oltre al fatto di non volere una relazione in generale.
    Si arriva all’accordo di sentirci come all’inizio, senza obblighi derivanti da una relazione e vedendo come va, ‘’liberi di far nascere di nuovo qualcosa o meno’’, senza aspettative. Questo circa due settimane fa. Da allora però non ha ripreso a scrivermi di più, anzi, ha continuato a scrivermi molto poco e a volte anche meno del solito, che non è ciò che mi aspettavo. Ieri in particolare, dopo un lunedì che era andato abbastanza bene in cui ci eravamo sentiti mattina, pomeriggio e sera (sempre via chat, ancora non possiamo vederci: a scuola ci va poche volte e sempre accompagnata dalla madre), manca praticamente tutto il giorno e mi scrive la sera, come nulla fosse, da cui ennesima discussione…dicendo che oggi quasi sicuramente non mi scriverà così ‘’almeno un giorno non sento lamentele’’. Non mi lamenterei se avesse un comportamento costante più o meno, e se quando mi scrive lo facesse mostrandosi meno fredda e più ‘’vicina’’ a me, invece di farmi percepire distanza sottolineando il fatto che io non ho più gli stessi diritti di prima su di lei.
    Io cerco di mostrarmi carino, di farla star bene, le rispondo subito e le faccio percepire che a lei ci tengo molto, che mi manca, glielo dico anche esplicitamente nei giorni in cui ci sentiamo molto poco. Domenica le ho anche mandato una canzone (‘’Mille volte ancora’’, di Gazzè), ma questo approccio non sembra proprio funzionare, anzi sembra allontanarla. Che cosa mi consigli Sensei? Come posso agire? Tenendo presente che per ora possiamo interagire solo via chat.
    Grazie mille e scusa per il lungo messaggio!

    • Sarò brutale: ma quanto cazzo sei egoista e immaturo?
      Fammi capire: sta ragazza sta 2 mesi in ospedale per una grave malattia e TU riesci pure a lamentarti? Io non posso darti alcun consiglio, perché non servirebbero a nulla con un bambinetto come te. Per la prima volta in tantissimi anni di TpS ti prenderei a sberle finché non la dimentichi, sta poveretta che dice di amarti pur sopportando uno stalker, insensibile egoista come te!
      Hai scritto: che non è ciò che mi aspettavo! Tu… Tu ti aspetti qualcosa da lei? Ma vedi di crescere e impara ad amare perché il tuo non è amore ma una forma di malsano attaccamento ossessivo verso qualcuno. Sei capace solo di sbattermi in faccia quello che hai fatto per lei, che ti sei trasferito e che le dici che le vuoi bene dedicandole canzoni? Guarda che questo non è AMARE! Comprendi che non esisti solo tu, che rinfacciare le proprie azioni e LAMENTARSI perché lei non ti manda il messaggino non è da beta, ma peggio. Sono disgustato, cresci, matura e metti lei al centro dell’Universo. Leggi TpS ma non hai veramente capito un cazzo di quello che dico.
      Sono stato abbastanza “brutale”?

      • E no, così non ci sto, proprio no. Sei libero di non darmi alcun consiglio, ma non stanno così le cose. C’è sicuramente del vero in quanto dici, ma non è quello il mio ritratto. Ho cercato di riassumere 6 mesi in un messaggio, non è facile.
        Hai idea di quanto sia difficile avere la proprio ragazza in ospedale, sotto i ferri, e non poter sapere NIENTE da nessuno finchè non ti scrive lei? Hai idea di cosa vuol dire fissare il cellulare, pregare, e passare così ore e ore se non giorni in attesa di una notizia? Hai idea di cosa vuol dire passare l’orario di visita in ospedale, fuori dal reparto perché non posso entrare, semplicemente per sentirla più vicina, avendola a poche decine di metri ma dovendo restar fuori? E nel frattempo non sentirsi dire un ”mi manchi”, un ”ti vorrei qui con me”. Non è vittimismo, ma è per dirti che io ho sofferto e tanto in quel periodo. E mi sono visto, senza far nulla visto che neanche ci vedevamo, il suo raffreddamento progressivo nei miei confronti, come se fossi io la causa del suo star male. Oltretutto con l’ansia della nostra situazione appena rientrata dalla pausa, che mi ha fatto essere ancora più ansioso e insicuro, poco lucido. Ho preso da poco anche casa da solo, che era il nostro sogno, a due passi da scuola sua. E nel frattempo la sento raffreddarsi, non chiamarmi più ‘amore’ e scrivermi meno. Fino a tutte le altre cose che ti ho scritto prima. Io qui ho plasmato la mia vita sui suoi orari e le sue esigenze, perchè se non l’avessi fatto sarebbe stato impossibile frequentarci, ho rinunciato al lavoro che ho sempre sognato per prenderne un altro più comodo per gli orari e le distanze. So che ho avuto anche tanti atteggiamenti sbagliati nei suoi confronti, ma l’ho sempre amata, e ora ho capito dove sbagliavo, sebbene lei dica che non si fida al 100% che io sia cambiato. Tutto questo periodo mi ha portato a deprimermi, rende più difficile sopportare i suoi periodi di assenza e di conseguenza mi porta a lamentarmi quando non mi scrive…e dire che non mi sembra di chiedere molto, solo evitare di sparire mezza giornata o un giorno intero. Sarà da beta lamentarsi, ma credevo che dimostrandole (nonostante i suoi comportamenti nei miei confronti non siano il massimo) amore, vicinanza e comprensione le cose sarebbero migliorate, invece…
        Se sono arrivato a chiedere aiuto a te è perché davvero non so più che fare, ho provato a gestire mesi di testa mia, e non è andata proprio benissimo. Continuerò a fare come credo se ritieni di non volermi dare alcun consiglio. Grazie lo stesso per avermi ascoltato, ciao.

        • Io il consiglio te l’ho dato, solo che tu leggi quello che vuoi tu, questo dovrebbe farti riflettere.
          “E nel frattempo non sentirsi dire un ”mi manchi”, un ”ti vorrei qui con me”. Come vedi anche in questo commento ci sei TU al centro del tutto e non lei come dovrebbe essere, continui a fare la vittima e a giustificare i tuoi comportamenti rispetto al SUO star male. Smettila di piangerti addosso, smettila di rinfacciare a lei e a me che hai fatto sacrifici perché NON è vero: hai fatto quello che TU volevi fare, perché se era davvero il lavoro dei tuoi sogni lo avresti fatto e avresti trovato altre soluzioni per stare più con lei. Sei stato male tu, e lei? Io sto tentando di mostrarti una via più matura per affrontare e gestire situazioni come questa ma mi sembra che non ti interessi. Pensi di essere l’unico ad aver sofferto nella vita? Credi che il tuo dolore sia unico mentre gli altri hanno avuto tutto a disposizione? Finiscila, cresci e smettila di piangere come un bimbetto, sii uomo per te stesso e per lei. Se vuoi commiserazione vai da altri, non sono la persona giusta.

          • Assolutamente non cerco commiserazione, da nessuno, perché non me ne faccio nulla. Se ti ho detto quelle cose è per farti capire quanto anche per me non sia stato affatto facile, e ciò mi ha indotto in molteplici errori, dettati dalla poca lucidità.
            Il consiglio che cerco è su come riconquistare lei e la sua fiducia, come apparire di nuovo ai suoi occhi quella figura che evidentemente fino a poco tempo fa ero, e non le faceva avere dubbi sullo stare con me o meno.
            È ovvio che il lavorare su se stessi è al primo posto, e credimi che rispetto allo scorso autunno le differenze si vedono, sono riuscito a gestire meglio il periodo in cui è stata in ospedale rispetto a come avrei saputo fare un anno fa, ma la prova a cui sono stato sottoposto era evidentemente più grande di me, e ho sbagliato, tanto.
            Ma in pratica, non so, se fare x non va bene, magari devo fare l’opposto e non lamentarmi più a prescindere di nulla, essere​ indifferente alle sue assenze e alle sue provocazioni (e sono tante, credimi, per farmi ingelosire e non solo). E forse anche abolire per ora la dolcezza e la malinconia di fondo che percepisce ogni volta che ci sentiamo o quasi.

          • Purtroppo traspare questo (la ricerca di commiserazione), magari non te ne rendi conto ma permea tutto quello che scrivi e, immagino, fai con lei. So che è difficile eppure il passo in più che devi fare è banale: leggerezza. Lascia andare “ho fatto, hai detto, ripicche, gelosie” e tutte queste cose e focalizzati invece sul fatto che lei debba stare bene con te, TU devi essere la sua roccia alla quale appoggiarsi in questo momento senza doversi sentire mai i colpa o doverti ringraziare o anche soltanto mandarti un sms per farti sentire bene a te. Lei è il centro in questo istante, non tu e tutti i tuoi bisogno devono essere messi da parte. Per quanto? Non lo so e non lo può sapere nessuno, direi fin quando tu reggi. Se poi le stai accanto in questo modo, ma continua e non comprende o si allontana ancora di più dovresti allora riflettere anche su di lei e sul vostro rapporto. L’errore, a mio parere, parte da tempo fa in cui hai messo lei al centro della tua vita senza comprendere che si sta con una persona per far si che ne faccia parte e non il contrario. Non c’è un metodo o una strategia per riconquistare la fiducia se non agire in modo assolutamente disinteressato e altruistico solo per il suo bene (che non significa annullarsi).

  7. Ciao sensei, secondo te ci sono delle somiglianze tra il bravo ragazzo e il gentleman?
    Secondo me essere un gentleman é un concetto molto interessante, molti pensano che sia un immagine desueta invece io penso che sia un concetto molto moderno.
    Per me é un aspirazione essere un gentleman, i miei mi hanno educato per diventare una persona rispettosa , cortese, umile e di trattare la tua ragazza sempre con rispetto, intelligenza e comprensione ecco é questo approccio alla vita che adotto.
    Tu che ne pensi di questa figura e pensi che ai giorni nostri é ancora apprezzabile nella seduzione ? Grazie

    • In teoria sono simili, nella pratica no, almeno secondo me. Perché la differenza sta nel perché si agisce in un certo modo: il bravo ragazzo è gentile ed educato per paura di urtare gli altri e non essere accettato, un gentleman sa dire di no e farsi rispettare.

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