Anni fa le nostre nonne parlavano del “buon partito“, del tipo (o anche tipa) che avevano quel qualcosa in più di solito in banca, da renderli partner molto appetibili. Questa è una ancestrale convinzione che da secoli permea la nostra cultura, ma non solo quella, che ci convince di una serie di idiozie sul cosa è giusto e cosa è sbagliato.

Tu sei un buon partito? O le donne vogliono l’uomo bastardo che le tratta male o anche la simpatica canaglia affascinante? Come al solito generalizzare troppo non è il massimo, ma è utile per farsi almeno un’idea su come funziona il mondo della seduzione.

Partendo dal presupposto che ogni donna ha i suoi personali gusti e bisogni potremmo anche dire, però, che la pressione sociale spinge quasi tutte a desiderare alcune cose (che andremo a vedere), ma perché accade? Credo che sia una spiegazione ai limiti dell’impossibile, comprendere tutte le ragioni sociali e culturali che spingono le persone a volere anche cose che non servono.

Personalmente mi sono fatto un’idea, lungi dall’essere esatta e inattaccabile, che però negli anni si è dimostrata abbastanza solida e utile per avere almeno delle linee guida per capire e, di conseguenza, agire.

Perché le donne vogliono il buon partito

Perché fa comodo! Poi ci sono una serie di considerazioni da fare e in primis è la natura che fa essere più appetibili i maschi che sono “solidi” dal punto di vista economico. Per buon partito, è inutile girarci intorno quindi, si intende una persona che è abbiente (casa propria, buon lavoro e conto in banca cospicuo).

La ragione è molto banale: un uomo di questo tipo può provvedere al meglio alla propria compagna ed eventuale prole. Come nell’antichità quello che era più forte e portava più filetti di tigre dai denti a sciabola era più desiderato, così oggi vale la stessa cosa per il conto in banca.

Alla base c’è una bisogno naturale e, se spiegato in questi termini, bello e giusto. Ma, purtroppo, le cose non stanno solo così. Non siamo più animali, o almeno in certi ambiti, e dobbiamo anche fare un passo più maturo verso una evoluzione che non sia solo di comodo.

Pensiamo alla fine dell’800 quando si mossero i primi gruppi di femministe (le suffragette) che volevano l’indipendenza dal maschio, affrancarsi da una cultura fallocentrica (parolone usato a caso) e poter finalmente essere padrone del loro destino. Cosa penserebbero ‘ste povere donne di fronte al concetto di buon partito?

Ma come le donne vogliono la parità (sacrosanta) e poi ancora si lasciano ammaliare da elementi di una persona che sono soltanto, in fin dei conti, oggetti e averi? C’è qualcosa in tutto questo che non regge tanto bene, una certa mancanza di coerenza che alla fine dei conti, secondo me, genera solo confusione e malcontento da parte di uomini e donne.

Le donne voglio la parità, essere indipendenti, stessi diritti, possibilità di carriera equivalenti e tutta sta roba qua che non è giusta, ma NECESSARIA! Poi però, quando si tratta di scegliere un compagno nella vita, se lui guadagna di meno o è un precario alla lunga il rapporto si disintegra. Come dire che siamo uguali fintano che le rotture di palle maggiori le subisce l’uomo!

Preciso da subito che non sono tutte così, anche se ne ho conosciute a migliaia e purtroppo c’è una forte tendenza a questa incoerenza di fondo. Anche bravissime ragazze che per loro la vita era cuoricini e romanticismo si sono trovate insieme a dei soggetti che avevano solo la caratteristica di essere un buon partito (ti consiglio di leggere anche questo botta e risposta tra donne, preso da un famoso sito e anche questo).

E infatti poi, il rapporto esplodeva con una deflagrazione da bomba atomica lasciando tutti in pezzi. Nei casi peggiori ci andava di mezzo anche qualche povera creatura nata da unioni così poco sane.

E il maschio è vittima o carnefice?

Nessuno è immune da colpe, come cantava tanti anni fa Umberto Tozzi “…siamo tutti vittime e carnefici…Tanto prima o poi gli altri siamo noi”. E in questa società di bamboccioni, nani, puttane e ballerine l’uomo e la donna si stanno lentamente mischiando e stanno perdendo la loro identità (a riguardo ti consiglio questo articolo sullo Yin e lo Yang), uomini sempre più effeminati e donne che a breve avranno i peli sul petto!

...e non dico nulla...
…e non dico nulla…

Per non parlare poi della crisi economica che obbliga in molti a stare a casa alla soglia dei 40 con i genitori (se uno non è un buon partito non si può permettere casa…) o della crisi socio-culturale che sta disintegrando l’identità cultura che ci siamo costruiti e ora sta per perdersi sotto una pioggia di veline e tronisiti che spiccicano per caso due parole in italiano.

Siamo proprio messi male!

E la cosa peggiore è che non c’è alcuna soluzione valida per risolvere questa maledetta crisi, oppure possiamo fare qualcosa? Secondo me, magari sbaglio, ognuno di noi può agire contro questo meccanismo di appiattamento che premia solo la stupidità e il buon partito, di cosa si tratta? Del maschio alfa.

Non significa eccellere e guadagnare tanti soldi, ma mettersi in gioco e dare il meglio di sé in ogni momento accettando le sfide e soprattutto le sconfitte senza vergognarsi! Io sono laureato in economia con un prestigioso master eppure faccio tante altre cose, è un fallimento questo? Per alcuni lo è, per me no perché non mi sono mai arreso e mai lo farò di fronte a un mondo che ci vuole tutti uguali e standardizzati.

buon partito velina
Due lauree

Sono un buon partito? Ma proprio no, anzi! Se una mi vuole mi deve prendere per tutto quello che sono, pregi difetti e sconfitte annesse. Tutti commettono errori e tutti falliscono ma sta a te rialzarti, sembrano concetti un po’ banali ma è bene ricordarli, un uomo così non ha prezzo, non può essere ne comprato ne venduto, ciò aumenta il suo fascino.

Perché le femmine vogliono il buon partito, le vere donne (le alfa), voglio un uomo.

81 Commenti

  1. Ciao sensei, vorrei consiglio su una ragazza che sto frequentando… un mio amico già me la fece conoscere tempo fa, dice che le piaccio, usciamo tutti in amicizia fino a che le chiedo di uscire, ci baciamo e c’è un’altra uscita, questa volta fa l’affettuosa e mi racconta che si è lasciata da non molto e si sente sfiduciata dagli uomini e che non sa cosa vuole. D’ora in poi provo a uscirci di nuovo da soli ma in un modo o nell’altro mi da delle motivazioni diverse, declinando. Quando siamo in compagnia a volte fa l’affettuosa poi quando le chiedo di uscire non viene, non la capisco. In compagnia di altri amici si fa vedere, anche se non sempre, però vorrei che fossimo da soli. Aveva detto al mio amico che mi vede per una relazione seria e non per una scopata e via. Comunque ho deciso di evitare di contattarla e di chiederle di uscire, aspetto che me lo chieda lei… ma da allora mi ha contattato più di una volta, però senza chiedermi di vederci… continuo così?

      • L’hanno vista con un altro… mi chiedo spesso se le cose non vanno perché non c’è chimica o se perché commetto degli errori

    • Sensei ti volevo fare i miei complimenti
      Bell articolo.
      Piu volte mi sono trovato in questa situazione, dove, quando mi giravano i soldi mi potevo permettere cene, viaggi, auto, le signorine erano in fila..quando mi trovavo in difficolta economica, sparivano.
      Preciso che io abito a milano, che si basa su tutti questi meccanismi

      Sempre in gamba
      Saluti 🙂

  2. dopo aver letto quei post sui blog femminili citati in questo articolo la già bassa stima che avevo del sesso femminile è scomparsa.

  3. Dire ad una ragazza con cui devi uscire: “forse stasera non dovresti venire – perchè? – perchè ti baceró” è una cazzata?

  4. Perché una ragazza passa da fare tutta la simpatica a risponderti, dopo che le scrivi : ” ho in mente un bel posto per domani sera”, “boh”.

  5. Ciao Sensi io non capisco proprio: mi sono sentito per un po’ come una ragazza, dopo ho lasciato stare per un po’ e lei si è sentita con un altro. Con questo qui ha rotto dicendogli chiaramente che lei non era in sintonia con lui come con me. Tuttavia lei dice di volermi come un amico e che manca quella cosa che la spingerebbe ad andare oltre. Cosa consigli di fare?

  6. Ciao Sensei! Esco con una ragazza che spesso mi dice : “sai oggi tizia mi ha detto che sono fortunata con uno come te ma io non lo penso tanto”. Secondo il metodo socratico dovrei dirle: “si hai ragione, siamo troppo diversi”?

  7. Ciao Sensei domani esco a cena con lei, come faccio a farle capire che non mi può avere quando vuole lei? Insomma che sono io il premio e non lei.

  8. Sensei qual è il modo migliore per rispondere a una ragazza che ti ha inviato un sms per darti buca? Puoi fare un esempio pratico. (lei: guarda stasera mi son proprio dimenticata che)

    • “Non ti preoccupare sarà per un’altra volta” e poi aspetti che si faccia sentire lei se non lo fa significa che non era solo una “buca” ma un modo subdolo per dirti addio.

    • In questo periodo mi sto focalizzando su rimettere in ordine i vecchi articoli per renderli più fruibili. Appena finito continuerò a scriverne di nuovi, anche se preferisco farne di meno ma di qualità superiore per non scadere in cose tipo “come rimorchiare una ragazza nana!”.

  9. Sensei nel caso io e una ragazza avessimo una forte intesa mentale e ci trovassimo veramente bene insieme, come aumentare la parte dell’attrazione sessuale?

  10. Salve Sensei, prima di tutto vorrei chiederti in generale se è meglio scrivere ad una ragazza per uscire o chiamarla. Dopo di che nel caso della chiamata, la ragazza rifiuti il giorno deciso da me perchè impegnata, le propongo un altro giorno o semplicemente le dico che va bè non importa e la saluto?

  11. Sensei secondo un seduzione ideale, la ragazza in questione bisgnerebbe sentirla poco e solo per chiederle di uscire ?

    • Non ci sono regole sul “quanto sentirsi”, se poi la contatti solo per uscire potrebbe anche prendersela. Ci vuole equilibrio.

  12. Sensei come faccio a far capire ad una donna che ho due palle grandi come una casa? Quali sono gli atteggiamenti che glielo fanno capire?

  13. Ho un problema serio sensei, o forse solo una mia paranoia. Io ho una voce molto sottile che spesso manca di profondità e autorità. Hai qualche consiglio da darmi?

    • Sull’ebook il Percorso della Seduzione trovi alcuni esercizi mirati per gestire meglio la voce. L’unica altra alternativa è un corso di dizione (o teatro). Sinceramente non ci trovo nulla di male nel volersi migliorare, ma va fatto a ragion veduta, non per inutili e infantili paranoie.

  14. Caro sensei, voglio esporti il mio problema: la ragazza in questione parte tra tre mesi e io non voglio passare uno di questi mesi a fare un reset perchè vorrei trascorrerlo con lei non potendola più vedere. Non c’è un tipo di reset meno esteso?

  15. Sensi vorrei spiegarmi bene: a volte sento proprio dipendere da delle persone, sento proprio che la mia felicità non viene da dentro ma da loro. Come posso aver meno bisogno delle persone nella vita?

    • Crescendo, vivendo, leggendo e viaggiando. Non esiste una formula per maturare,lo si fa e basta. Ora che sai qual’è il tuo limite ti basta affrontarlo e agire di conseguenza. Lei non ti richiama, non fare l’adolescente che le manda 1000 sms e impara ad aspettare ecc ecc ecc

  16. Ciao Sensei io ho un problema. Vorrei migliorare un aspetto della mia personalità, ovvero vorrei aggiungere un po’ di pepe alla mia personalità. Lo so che non fa bene copiare gli altri, ma vorrei ispirarmi un po’ a quei personaggi misteriosi che non sai mai dove sono, che fanno o da dove vengono. Non intendo non essere me stesso ma solo essere un po’ più misterioso e magari con anche più palle. Come posso fare?

    • Stai dicendo, a mio pare, una serie di cose senza alcun senso. Ma che diavolo significa “pepe nella personalità”? Forse è il caso che ti leggi BENE questo sito per comprendere da solo quanto la tua richiesta sia errata e infantile. Quanti anni hai?

  17. Ciao Sensei! Una ragazza dice queste precise parole su di me che io vengo a sapere: “lo so, ce ne sono pochissimi di ragazzi così, sono fortunata, ma lui è e resta un amico”. Dopo di che dice anche che non ha paura di perdermi. Ora cosa dovrei fare io? Premesso che quando usciamo stiamo bene, lei mi cerca e mi chiede spesso di vederci, io uguale. Grazie mille.

  18. Sensei vorrei chiederti un chiarimento riguardo il reset. Fare un buon reset comprende anche non dare più informazioni su di te riguardo a dove sei o cosa fai sui diversi social network? (sapendo che lei comunque li guarda e si tiene aggiornata su cosa fai)

  19. Sensei vorrei chiederti questo: cosa ne pensi del ragazzo un po’ dannato? Non intendo quello che finge di esserlo, ma quello che lo è veramente. Magari per cose personali che gli sono successe, ma che comunque ha uno sguardo sempre strafottente, magari anche un po’ arrogante. Io vorrei capire perchè attira molto le ragazze e non parlo di uno che scimmiotta James Dean ma uno che veramente è così.

    • Credo che sia un discorso molto, troppo complesso, da affrontare con un commento. Ci sono sul sito vari articoli sui “bastardi” e simili. In breve posso dirti che uno “dannato” è comunque una persona che ha vissuto, nel bene e nel male, tante esperienze di vita che sono loro a rendere una persona affascinate. Se uno è solo un bambinetto “incazzato” con il mondo senza ragione non è di certo un dannato, ma solo uno che fa il verso, considera che questa società crea una marea di insicuri e infelici solo perché hanno ricevuto pochi like su una foto!

  20. Ciao Sensei, scusa se vado off topic ma vorrei un tuo parere su questa situazione: al liceo m’innamorai di una mia compagna, non sapendo come agire non la sedussi minimamente e lasciai che si fidanzasse con un altro. Dopo mi dichiarai a lei e feci anche il romantico, ma senza successo. Da allora sono passati 7-8 anni, io ho capito gli errori che avevo commesso e ho cambiato molto il mio carattere, il relazionarmi con gli altri e soprattutto con le ragazze (anche grazie ai tuoi articoli) e rispetto a prima mi sento più leggero e ironico, molto più socievole con gli altri e per niente teso con l’altro sesso (o almeno quasi mai :-)) e quando qualcuna mi piace più del solito le vado incontro più “deciso”.
    A quella ragazza da allora l’avrò sentita solo qualche volta, mai rivista di persona comunque, mi sembra stia ancora con lo stesso ragazzo; volevo chiederti quindi, nel caso in cui la reincontrassi e mi facesse riprovare le stesse sensazioni, potrei riuscire a conquistarla? Anche se potessi io però agirei solo se il desiderio nei suoi confronti fosse tale da voler “prendere il posto” del suo fidanzato, cioè avere con lei una relazione stabile, regola che m’impongo con qualunque ragazza che approccio e che scopro essere già fidanzata.

    • A parte che sta tua regola mi sembra una discreta idiozia, come per sentirti a posto con la coscienza. Davvero ma come ti viene in mente una cosa del genere? E se poi con lei le cose non vanno e dopo una settimana vi lasciate, dopo che lei aveva lasciato il suo fidanzato storico con cui doveva pure sposarsi? Essere uomo significa anche prendersi le proprie responsabilità, nel bene e nel male, con la tua “regola” dell’idiozia non fai altro che ripulirti la coscienza. La mia idea è molto diversa: ci provi o non ci provi in base a quello che TU desideri e accetti eventuali sensi di colpa. Ma come diavolo pensi di sedurre una ragazza solo se pensi che lei possa essere una storia seria: o non hai mai avuto storie importanti oppure hai poteri divinatori (in questo, caso chi vincerà il prossimo campionato di calcio?).

      • Sensei, credo tu abbia frainteso, ti dico di solito come mi comporto: se noto una ragazza e a prima vista la trovo interessante vado incontro a parlarle, dopo agisco in base a cosa ho provato mentre interagivo con lei; nel caso in cui la ragazza in questione fosse già impegnata scarterei l’ipotesi di averci solo un’avventura, cosa che una ragazza single posso anche prendere in considerazione. Quelle volte in cui mi sono fidanzato poi ho cercato sempre di far durare il rapporto, a prescindere dalle difficoltà che potevo incontrare.

  21. Sensei, ti ho scritto l’altra volta segnalando che non si trovano occasioni, ora sono in contatto con una ragazza che ho conosciuto su Lovoo… lei mi cerca spesso, le ho proposto di andare a bere un caffè ed ha accettato. Non è ancora seduzione questa, ma prima di iniziare a frequentarla volevo un consiglio sulle considerazioni che sto per fare. In primo luogo lei ha un bambino, a tuo parere, visto che credo tu abbia molta più esperienza di me, credi che ciò possa influire sul tipo di persona che si aspetta davanti? Conosci ragazze così? Da quello che vedo sembrerebbe molto interessata a me. La mia paura è che lei voglia trovarsi un compagno per sistemare le cose.. a me non dispiacerebbe comqunque.. è solo che sono nuovo in questo genere di esperienze e volevo vederci chiaro. Voglio ringraziarti, perchè applicando i tuoi consigli ho ottenuto già questo risultato. Non so se verrà fuori qualcosa da questa storia, ma intanto è un leggero miglioramento credo che sarà l’inizio di altri progressi…

    • Su queste cose non posso darti grandi consigli poiché sono scelte personali e molto soggettive. In generale ti posso dire di non fasciarti la testa ancora prima di farti male e di lasciare a lei la possibilità di scegliere, credo che tu le debba solo sincerità e null’altro.

  22. Sensei vorrei chiederti una cosa:
    questo è un sito mirato alla crescita personale che con i tuoi consigli/articoli ci indichi la via e ci sproni a diventare degli Alpha. Hai anche parlato qualche volta delle donne Beta e Alpha e vorrei chiederti come hai fatto con le tue esperienze a definire/identificare una donna Alpha da una Beta? Ci sono dei punti o caratteristiche in comune che le donne Alpha hanno?
    Ovviamente so bene che una bambina vizziata non può che essere soltanto una Beta… Ultimamente mi sto rendendo conto che il “mercato delle Alpha” è saturo e che (forse anche per le conoscenze che frequento io), la maggior parte delle ragazze risultato essere delle bambine. Mi auguro di sbagliarmi quando scrivo questo parole, ma al momento non vedo delle ragazze veramente mature…
    Spero di aver reso l’idea.

    • Credo che tutti siamo alfa, potenzialmente. Quello che ho visto io è che molte persone decidono di rimanere dei beta per comodità, pigrizia e ignoranza. Ognuno si crea dei parametri entro i quali valuta qualcuno un beta o un alfa: una cosa che secondo me è dimostrazione di alfaness è la capacità che in pochi hanno di saper accettare il prossimo senza giudicarlo ma tentando di capirlo.

  23. Prendo spunto dal commento di Ravingmad per chiedere il tuo parere su: “Speed Date” quale secondo te il modo migliore per spendere quei 200 secondi? Conta solo l’aspetto fisico?
    Grazie

    • Conta proprio perché hai poco tempo, quindi spingerei molto su un look curato. Per quanto riguarda l’atteggiamento credo poi che sia fondamentale un linguaggio del corpo diretto e sicuro, proprio per fare una buona prima impressione insieme a un contatto fisico leggero ma che non può mancare assolutamente. Ascoltala, fai domande, dimostrati curioso che hai voglia di sapere chi hai realmente di fronte.

  24. Buonasera Sensei,
    ho una domanda da farti, una mezza critica in realtà. Quando parli di abbigliamento tu consigli sempre un look casual-elegante, soprattutto camicie e sei assolutamente contrario a t-shirt e felpe. Io personalmente non mi sentirei a mio agio a indossare sempre camicie, l’abbinamento camicia/maglione mi fa vomitare quanto sandali e calze bianche, inoltre all’università con jeans e camicia sembrerei più un professore che uno studente. Non pensi di essere poco elastico in questo campo? So bene quanto un uomo in camicia sia attraente per le ragazze, peró esistono anche altri capi di vestiario

    • Se sei convinto che un look per te non vada bene tienilo pure, dal tuo commento mi dai l’impressione che vuoi difenderlo per paura di cambiare più che altro… Mi sembri tu poco elastico a non voler vedere altro rimanendo bloccato in uno schema in cui ti trovo a tuo “agio”. Ogni situazione richiede un look, secondo me questa è eleganza- Usare frasi come “mi fa vomitare” indica una tua mancanza di equilibrio sul quale secondo me dovresti lavorare.

    • Posso risponderti anche io con un pizzico di esperienza personale? Sono sicuro che ti aiuterebbe, come su questo sito è ripetuto più volte, il mettersi in discussione. Io ai tempi dell’Università mi trovavo a mio agio indossando abiti anni 70, sembrano un tizio uscito da un centro sociale. Ero un caso un po’ estremo, ma passo dopo passo (e ce n’è voluto di tempo) ho demolito la mia rigidità e ora ho imparato concetti veramente semplici, come gli abbinamenti. E ho scoperto il piacere di farlo, provando anche vari look che evitavo a priori. Quando ho iniziato a mettermi delle belle camicie (anche da 70€ l’una) mi piacevo e ricevevo complimenti da diverse donne…pure gli uomini! Ti sembra una forzatura?Un’imposizione? Prova comunque, dimostrerà i a te stesso di avere una marcia in più te lo assicuro

  25. Sarà una risposta da beta quella che sto scrivendo.. nonostante sia simpatico, divertente, una persona che sta sempre bene e voluta dagli altri, in parte anche un buon partito, con un lavoro sicuro, una casa di proprietà e un gruzzoletto in banca, non riesco a creare occasioni. Badate bene che ho sempre elogiato il Sensei e il sito, ho letto ebook e ho applicato i suoi insegnamenti. Il mio problema è che non ci sono occasioni. Sembra di lavorare in un mercato saturo.. ma come si fa? Bene inteso che sono comunque leggero e tranquillo quando parlo.. ed è mia intenzione continuare a lavorare su me stesso.. per migliorare sempre di più. Sono iscritto anche su badoo e lovoo.. ma anche lì nulla.. avevo una persona che mi seguiva e sto provando con un reset visto che lei non mi cerca più senza apparenti ragioni.. boh non lo so se con me l’universo ultimamente fa troppo il basrardo..

    • Non è un commento da beta, la consapevolezza è fondamentale per una sana crescita. Purtroppo il problema delle occasioni è molto sentito e forse l’unico ambito in cui io proprio non ci posso fare nulla, dovrei conoscere voi, il vostro ambiente, la vostra città (o paese), sarebbe quasi impossibile. Posso darti gli strumenti, poi sta a te trovare dove applicarli. Magari mi sbaglio, ma le occasioni le creano gli interessi: maggiori sono le attività che svolgi maggiori le chance di conoscere ragazze.

  26. Il concetto del “buon partito” è spesso, oggetto di discussione, anche tra amici (uomini e donne). Dal classico “le donne guardano solo il conto in banca o le dimensioni, il resto non conta” Al più filosofico ciò che conta è l’amore.
    Da poco, parlando con un’amica di quella cagata di film che è 50 sfumature di grigio, mi ha detto una frase che mi ha fatto riflettere. Disse: Comunque è più facile sedurre una donna se vai a prenderla in elicottero e le fai tutti quei regali, grazie al cXXXo che lei si è innamorata! Al che io ho risposto: quindi per sedurre intendi andarla a prendere in elicottero o comprarla con dei regali? Io dico che la seduzione è tutt’altro, cerco di sedurre in modo diverso da questo e soprattutto non starei con una che ho “conquistato” regalandole una macchina o roba simile , sarebbe come andare a pXXXXne, cambia solo il prezzo. Lei, a questa mia affermazione ha iniziato sbiascicare che l’aveva già sedotta e fesserie del genere. Eppure è una ragazza normalissima che sta con un ragazzo normalissimo, purtroppo per lui senza un lavoro fisso per giunta. Questo per dire che inconsciamente molte ragazze vedono l’avere roba come metodo di seduzione.
    Io credo che invece il realizzarsi e quindi essere stabili anche da un punto di vista economico, andrebbe visto in questo modo se tutta la società si basasse sul merito e non su tutt’altro. Io credo che cercare di raggiungere i propri obbiettivi professionali ed economici sia sacrosanto ma, come citi nell’articolo del maschio alfa, bisogna farlo per noi stessi, per mettere a frutto le nostre potenzialità e non per dar da mangiare al nostro ego (che non è nient’altro che la ricerca di approvazione altrui, a mio parere). Anche per la stabilità economica ci vogliono le fondamenta (oltre che una buona dose di culo) che sono i nostri valori e il sapere che non c’è niente (o quantomeno poco) di regalato, ma è frutto del nostro lavoro. Andare a dormire con la coscienza a posto in questi termini, anche se si hanno degli zeri in meno sul conto, è una bella soddisfazione. e credo che sia molto più seducente di un bamboccio viziato dal papà ricco sfondato. Almeno per le donne “alfa”.

    • Senza dimenticare, aggiungo rispetto all’articolo e riprendendo il tuo commento, che la stabilità conquistata è parte integrante di una persona sana perché noi non siamo fatti solo di spirito ma anche, e soprattutto, di materia (che poi è energia ma qui divagheremmo sulla fisica quantistica).

  27. in campo affettivo ho sempre avuto la tentazione di tirare in ballo la statistica: il 100% dei miei amici che hanno trovato una compagna e hanno messo su famiglia avevano un buon lavoro, più o meno “sicuro” e una casa. La stabilità economica, un tetto sopra la testa sono una dotazione che, per i motivi che hai elencato, apporterebbero una specie di valore aggiunto condiviso e accettato all’unanimità. Di conseguenza, chi non ha un lavoro o lo ha perso e non ha più vent’anni, è svantaggiato. Punto (per contro andrebbe detto che c’è una certa complementarietà fra i due sessi e, spesso, sul lungo termine, ci rimettono di più le donne – si sa che, più sono in là con gli anni, più sono selettive, esacerbate, deluse. Come si fa a darle torto?). Però ho conosciuto anche tanti ragazzi pieni di soldi, con un futuro lavorativo comodo, sicuro, e un biglietto della lotteria in tasca. Ma senza una donna! Perché insicuri, fagocitati da paure e dubbi alimentati dal mondo che ci circonda…ecc,
    L’eccezione che conferma la regola? Personalmente preferisco credere in un mondo dove le persone ce la mettono tutta per elevarsi, anche solo di un gradino, e che nonostante la crisi, la società e il resto, si accoppiano solo se attratte dalla chimica, più che dalle “dotazioni”; dopotutto è il nocciolo della questione.

    • Ognuno di noi parla in base alla proprie esperienze, personalmente credo di avere un punto di vista un po’ privilegiato a riguardo: sono una specie di prete a cui si racconta tutto (o quasi). E nell’articolo non credo di essere troppo assertivo sulle “dotazioni”, soltanto che in molti, forse troppi casi sono una condizione necessaria se non fondamentale per essere attraente. La chimica ti porta a letto, se c’è altro ad un rapporto più profondo, ma ho visto casi in cui “le dotazioni” non c’erano e facevano naufragare delle coppie che invece avevano tutto il resto. Considera anche che viviamo in una società che ci distrugge l’autostima per vendere, vendere e ancora vendere: se non sei allora compra, e così sarai. Sono solo palliativi per chi non vuole realmente vedere la realtà e lavora si di sé.

  28. Sai dopo anni che seguo con attenzione il tuo sito,mi sono messo in discussione e stö cercando di combattere il complesso di essere brutto che mi attanaglia da sempre,ho realizzato xhe finché non si neutralizza il sentirci brutti dentro di noi,non si vä da nessuna parte,stö lavorando,non dico di essere riuscito,ma stiamo a buon punto.ciao.

    • Credo che ormai tu abbia raggiunto una consapevolezza importante, da ora in poi sarà tutto molto più semplice, puoi credermi.

  29. La cosa per me è anche molto complessa: vedo in palestra gente che ci va solo da aprile in poi per risultare più attraenti e/o meno “vergognosi” di fronte agli altri, e perché? Per stare un po’ meglio con se stessi elemosinando approvazione o non-sdegno da parte degli altri.. Ma cazzo, non si può centrare il punto principale nel modo più logico possibile? Stare meglio con se stessi e più a lungo possibile, ovvero anche che questo non sia monopolio di qualcuno o qualcosa. È semplice e pura logica, ad esempio andare in palestra per sentirsi semplicemente in forma, senza che il controllo delle proprie paure sia affidato ad un’idea di qualcuno o qualcosa, che fa vacillare lo stare bene. la maggior parte delle persone ha perso un po’ di sana logica e obiettività in ciò che fa (come mettersi a studiare 5 ore, studiandone effettivamente 2 perché per il resto del tempo perde tempo o ripete schemi di studio inutili, mentre se si impegnasse a capire come ottimizzare ciò che fa potrebbe passare il resto delle ore a fare qualcosa o un completo nulla rilassato), quello che intendo è di cercare di capire cosa si sta facendo e dove si sta arrivando, cosa assolutamente mancante nelle pari opportunità, dove vige una serie di concetti nebulosi e raramente interiorizzati e con un punto di arrivo visto con occhiali appannati. Come secondo pensiero: ho due scelte: una persona ricca che mi farà sentire bene economicamente, e tutto sommato prima dei 2 anni di relazione mi piace anche, o un uomo con cui mi piacerebbe passare momenti di vita bellissimi e che amo (e no, non sono gay). E qui non c’è una risposta giusta o sbagliata, qui (sempre secondo me) entra in gioco un po’ di morale (una lama a doppio taglio, solo per chi è davvero saldo) e amore verso il prossimo e se stessi, un tentativo di innalzare l’uomo dai puri istinti materiali e avvicinarsi di più a una sorta di amore incondizionato, magari anche a discapito dei propri interessi materiali, ma più alti (e non lo si prenda come una paternale di stampo religioso o altro). Anche qui non racchiude tutto ciò che c’è da dire ma ho espresso due punti del mio pensiero (e certo, mica voglio spararvi alle palle con un saggio di 2000 pagine annessi documenti al fondo!), e ora sono anche riuscito a ficcarci dentro una seconda battutina, che mi sembrava troppo serio e pesante come commento. Comunque mi interessa come la pensa anche lei sensei, anche se da quando ha detto che questo sito non ha futuro si puó ben capire il futuro che si aspetta da questa umanità! E lo sa perché l’insalata cresce solo in pianura? Perché se no si chiamerebbe insalita. Ok, ora ho definitivamente concluso il commento.

    • Darti una risposta semplice ed esaustiva è veramente complesso, data la vastità dell’argomento. Semplificando ti posso dire, ad esempio, che la ma palestra diviene un carnaio da marzo in poi e credo sia chiaro come la ragione sia non sfigurare in spiaggia sperando di presentarsi con un gran fisico per “elemosinare£ un po’ di attenzioni. Sullo studio concordo anche qui con te, prima si dovrebbe insegnare un metodo (ancora meglio crearne uno proprio) che nel lungo periodo faciliterebbe e semplificherebbe la vita, ma non accade. Ho sempre studiato “poco” ma avevo un metodo elaborato negli anni che alla fine si è dimostrato, almeno per me, vincente. L’amore di cui parli tu, un sentimento olistico che abbraccia e unisce ogni essere vivente, è un qualcosa che l’essere umano non è ancora in grado di accettare e comprendere (almeno non tutti). I più illuminati sanno che esiste e provano a sperimentarlo e viverlo mentre tutti gli altri sono chiusi nelle loro gabbie fatte di odio, incazzature ed egoismo oltre l’umana comprensione. Probabilmente questo sito è destinato a morire, potrei parlare di tecniche super potenti e come scoparsi le strafighe e i risultati sarebbero (dal punto di vista quantitativo) maggiori. Però, a sorpresa, le cose non vanno poi male, anzi! A piccoli passi dico la mia, senza fretta, provando a creare un sistema coerente e solido di miglioramento personale e crescita che aiuta anche nella seduzione. Sono dell’idea che per dire al meglio la propria idea sia necessario sapere a chi comunicarla e trovare, di conseguenza, il metodo migliore. E per valorizzare TpS e il mio pensiero (che potrebbe essere anche non giusto, chi può dirlo) mi sto muovendo anche in altre direzioni che spero di potervi mostrare nell’arco di qualche mese. Forse il mondo non ha futuro, machissenefrega, l’Universo esiste da sempre e noi, piccoli umani, siamo così presuntuosi da crederci troppo importanti. La vita trova sempre la sua strada. Curiamo prima di tutto la nostra anima, il resto viene da sé. Almeno spero 😀

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