Cari amici di TpS,

un anno di “duro” lavoro ormai è finito, finalmente ce ne possiamo andare tutti in vacanza e forse qualcuno è già tornato. Sono stati dei mesi intensi ed interessanti nei quali mi sono arricchito delle vostre esperienze, vittorie e sconfitte.

Se le prime due mi riempiono di gioia ed orgoglio per il lavoro che state facendo su vuoi stessi sono proprio le sconfitte la parte più importante del Percorso che ognuno di noi segue su questa Terra. Nella mia convinzione personale siamo qui proprio per imparare, in ogni vita che viviamo, una lezione, che sia la pazienza, l’empatia, la bontà d’animo o altro poco importa, quello che conta è fare del nostro meglio per riuscirci.

Mi sento fortunato a scrivere su TpS per potermi arricchire giorno dopo giorno da quello che mi scrivete sui commenti, ma non dimenticate mai che “la vita è altrove” (M. Kundera): uscite di casa, mettetevi in gioco e non passate le ore davanti ad un pc a scrivere a qualche ragazzetta o taggare foto!

Non mi sento un seduttore ma quello che ho imparato della vita e delle donne lo devo proprio al fatto di essermi sempre esposto in prima persona, la curiosità è una dote incredibile che va coltivata così come la leggerezza. Chiedete e chiedetevi sempre il perchè di quello che accade ma senza che questo divenga per voi un motivo di tristezza e “seghe mentali”.

Non pretendo di insegnarvi nulla, anzi di imparare da voi e dalle vostre scelte ed azioni, perchè nessuno nasce imparato e nessuno potrà mai capirci veramente nulla di quell’universo magnifico e incredibile che chiamiamo donna. Essere migliori, essere dei maschi alfa, è un qualcosa che dobbiamo fare per noi e di conseguenza anche le donne ci si avvicineranno.

E poi vorrei parlare dell’Universo, di questo grandissimo bastardo che fa sempre quello che diavolo gli pare, che quando crediamo che le cose potranno andare bene ci tira un colpo mancino lasciandoci con il culo per terra a leccarci le ferite. Ed è proprio in quei momenti che si capisce chi è un alfa e chi non lo è, chi è un vero uomo e chi è invece solo un bulletto plastificato simil-modello!

Non conta quanto spesso si cade, ma con quanta forza ci si rialza. L’Universo ha un segreto, va lasciato fare, senza voler controllare tutto e senza aspettarsi nullla, nel bene e nel male. A quel punto, quando meno ce lo aspettiamo, accade qualcosa e tutta la fatica fatta e le cicatrici inferteci dalla vita avranno incredibilmente un senso.

Siate ottimisti anche se non vi piacete, se vi ritenete brutti, bassi, pelosi, pelati, stupidi, antipatici e altro ancora, perchè questo ve lo posso assicurare: le vere donne vogliono i veri uomini. Anni fa cercavo di conquistare le ragazze basandomi sull’aspetto fisico e puntando anche io su quello, ora mi rendo conto che sbagliavo: si seduce con l’anima.

Buone vacanze a tutti, ci vediamo dopo il 27 Agosto.

Il Sensei.

5 Commenti

  1. Sensei, stavolta non ho proprio nulla da chiederti. Scrivo questo commento solo per ringraziarti di cuore. Sul tuo blog ho imparato moltissime cose su me stesso e a ripensarci mi sembrava quasi di non conoscermi: è come avere un amico che ogni tanto arriva a ricordarti qual è la strada giusta, e credo che ce ne sia veramente bisogno. Ho iniziato il mio percorso anni fa, dopo la dolorosa chiusura di una storia sentivo il bisogno di rimettermi in gioco con me stesso e con le donne. Questo blog insieme a John Gray e al manuale sulla sicurezza in se stessi di Marco Reborn mi hanno stravolto la vita, rivoltata, rimessa in riga. Ora sono me stesso al 100% e tutti i giorni mi succedono cose belle e brutte, e tutti i giorni mi accorgo che in realtà sono tutte belle, perchè è quando ci si rialza che si impara a cadere, e sono grato di avere acquisito questa coscienza. Ho imparato che come dici tu qui, si vive, ci si rapporta e si seduce con l’anima. E non è affatto questione di essere belli secondo qualche canone di bellezza imposto da qualche cultura ma è questione di essere espressione fisica di una bellezza interiore. Ora guardo così i miei amici, le donne, la mia famiglia. E questa crescita la devo anche a te, Sensei, quindi taglio corto: grazie, davvero, e buone ferie 🙂

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here