Alcune ragazze, sembrerebbe senza ragione, pur non essendo bellissime hanno decine e decine di spasimanti e zerbini pronti a tutti per loro. E più si comportano da “stronze“, come alcuni credono, o meglio più sono parsimoniose nel concedersi e più gli uomini impazziscono per loro.

Ti starai chiedendo quindi come comportarsi e cosa fare se una ragazza se la tira, esiste qualche strumento che ti permetta di conquistarla senza però sembrare uno zerbino? E qui il dilemma: se una se la tira è sempre meglio non farsi vedere troppo desiderosi o bisognosi, ma se uno non si comporta così non riesce ad avvicinarla.

Come al solito la risposta in seduzione è dipende.

Come comportarsi e cosa fare se una ragazza se la tira: il linguaggio del corpo.

Prima di lanciarti come un cane sull’osso, oppure rimanere nell’angolo più buio della sala sperando che sia lei a farsi viva, si può decidere di fare una cosa molto semplice e utile: osservare. Spero tu abbia letto i vari articoli sul linguaggio del corpo, oppure l’ebook per capire se una ragazza potrebbe essere interessata a te.

Ma non è tutto, se hai studiato e applicato quelle tecniche e strumenti sarai in grado, senza neanche accorgertene di capire un po’ di più le persone. Con una tipa di questo genere il capirla è veramente tutto, perchè ogni donna ama essere compresa, e quelle che hanno mille spasimanti ancora di più.

Queste mitologiche creature sono un mix esplosivo di sicurezza, molto affascinante, e insicurezza, ancora più affascinante che le trasforma in sexy bambine spaurite. Ecco perchè sono così attraenti!

Ancora ti stai chiedendo come comportarsi e cosa fare se una ragazza se la tira e prima di tutto osservala e capisci qualcosa di lei, ad esempio un suo vezzo, un modo particolare che ha di parlare, di ridere, di toccarsi i capelli e prova a immaginare perchè lo fa. Questo ti servirà quando parlerai con lei, mettiamolo un attimo da parte.

Come comportarsi e cosa fare se una ragazza se la tira: amiche o non amiche.

E qui arriva il punto focale: osservala in un contesto sociale in cui si sente forte, su tutti il gruppo di amiche. Molte ragazze si sentono forti e aggressive in mezzo alle loro amiche. ridono e scherzano, prendono in giro gli uomini, parlano male delle ragazze o si comportano come scaricatori di porto.

Altre flirtano pure con i tombini e fanno credere anche al re degli zerbini che ha una chance con loro, tanto hanno le amiche a supporto. Secondo te perchè quei programmi da decerebrate tipo Sex and the City hanno tutto sto successo?

Raccontano un momento della vita delle donne: fanno le bulle quando sono nel loro branco mentre sono micette spaurite a caccia di un uomo che le capisca quando sono sole. E’ un concetto maschilista? Può essere, ma come ben sai non me ne frega nulla di quello che la gente possa pensare, anche se quello che dico può sembrare poco “corretto”.

come diventare un maschio alfaCome vedi il concetto di “essere capite” è una chiave di lettura importante per sapere come comportarsi e cosa fare se una ragazza se la tira. Dopo averla osservata nel branco osservala da sola, si comporta con la stessa sensuale sfacciataggine? E’ in grado di tenere a bada uomini e donne alla stessa maniera? Scherza con tutti senza paura di sembrare equivoca?
Se lo è allora sei di fronte, forse, a una possibile donna alfa e a questo punto non conta sapere come comportarsi e cosa fare se una ragazza se la tira, ma conta essere un Maschio Alfa. A riguardo ti consiglio i molti articoli e l’ebook che serve proprio a diventare un maschio Alfa.

Se invece cambia atteggiamento, diviene palesemente più “tranquilla” e meno spigliata sei di fronte a una che si sente forte nel branco, come per molti ragazzi, e che da sola non è poi così sicura di sé.

Ora che hai le giuste informazioni ecco come agire.

Sembrerà paradossale ma l’azione da intraprendere è sempre e comunque la stessa: ci vai a parlare nel suo contesto sociale, ti butti nel branco! Se hai paura di farlo allora significa che devi lavorare su te stesso e imparare a gestire certi contesti e situazioni.

Non c’è nulla di male, però non puoi fare la maratona ancora prima imparare a camminare! Per questo ti consiglio, in caso, di leggerti più che puoi di Tps per capire i tuoi limiti, errori o anche qualche difetto che potresti anche limare. Non sei sbagliato, solo che nessuno ti ha mai detto che PUOI migliorare, ma fallo per te stesso, non per gli altri.

Se invece te la senti allora vai, lanciati! Se lei è una ragazza che fa “la forte” solo con le amiche allora la devi conquistare in quell’ambiente dove paradossalmente è più fragile. Da sola si chiuderebbe a riccio e sarebbe ancora più evasiva. Con le amiche si sente forte e si lascia andare un po’ di più e le dimostrerai che non sei minimamente intimorito da quel gruppo di arpie che si porta dietro.



E una così insicura cerca in un uomo proprio ciò che le manca: sicurezza in sé e autostima. Se poi era una donna alfa allora le farai capire, da subito, che non te ne frega nulla del contesto:

perche-io-so-io-e-voi-non-siete-un-cazzo-alberto-sordi-il-marchese-del-grillo

Scolpisciti questa citazione del Marchese del Grillo con il grande Alberto Sordi nella capoccia!

Come comportarsi e cosa fare se una ragazza se la tira: cosa fare nella pratica.

E quando sei li in mezzo alle amiche? Semplicemente fai conversazione come nulla fosse, cosa te ne frega in fondo? sono forse persone migliori di te? Più intelligenti? più forti? più sicure? Non credo proprio e anche se lo fossero, cosa cambierebbe? NULLA.

Mica sei lì per rapinarle, se lì per fare conversazione, conoscerle e farti conoscere. Non puntare subito la ragazza che ti piace, con calma, senza fretta. Guadagna il tuo spazio nel contesto sociale, mostra chi sei e le tue doti, fai battute.

ti basterà essere te stesso, è questo il segreto e poi, al momento giusto quando sarai stato in grado di isolare un minimo la ragazza obiettivo, solo allora sfrutterai le informazioni di prima, quelle ottenute leggendo il linguaggio del corpo.

Così le farai capire che veramente l’hai osservata ma non perché sei uno stalker, ma perchè ci tieni davvero a capirla. Non devi dirle chi è, ma potresti anche solo farle notare un suo gesto particolare che lei fa che ti piace o intriga, basta veramente poco.

Come comportarsi e cosa fare se una ragazza se la tira è molto più semplice di quanto credi, però, una volta arrivato al 1vs1 ti serve conoscere le armi di seduzione che trovi, come sempre, qui sul sito e anche sugli ebook in maniera ancora più approfondita:

  • Contatto fisico.
  • Leggerezza.
  • Ironia.
  • Cultura.
  • Metodo socratico.
  • Linguaggio del corpo.
  • Flirt.

Ora sta a te sedurla, hai superato la prima barriera, è il momento di giocartela.

22 Commenti

  1. Ciao sensei. Ieri mi ha contattato una ragazza che frequentavo piu di un mese fa. Ci uscii più di una volta, arrivando al bacio. Fino a che vidi che si comportava in maniera contrastante nel tempo, spesso declinava i miei inviti, poi vengo a sapere che è tornata con l’ex. Da allora, anche se a prescindere, ho deciso di evitarla, lo stesso ha fatto lei fino a ieri. Penso sapesse che sapevo che era’tornata con l’ex. Ora mi chiedo cosa voglia da me, mi ha dato un po fastidio il fattl che mi abbia contattato ora dicendomi che voleva vedermi… Non so nemmeno io se voglio o no vederla. Mi chiedo se possa comportarsi seriamente in futuro con me. Tutti questi dubbi è meglio farglieli presente nel caso o no? Fare finta che non sia accaduto nulla o no? Grazie, un saluto.

    • Continui a volere delle risposte che ti facciano fare la cosa “giusta” quando questa non esiste. Ma proprio non lo capisci il senso di questo sito e di quello che dico: devi agire per te stesso in base a quello che TU ti senti di fare e vuoi, non in base a quello che lei vorrebbe, che altri farebbero ecc ecc…

  2. Salve a tutti…tempo fa a scuola mi trovavo nella saletta della macchinetta del caffè intento a prendere una bevanda al distributore quando entrano quattro ragazze conoscenti di vista…la più carina del gruppo,sicuramente il capobranco,mi fa “dovresti lasciare passare prima noi che siamo donne”!io senza girarmi verso di loro rispondo ridendo “infatti se ci fossero donne le avrei fatte passare “…sento esclamazioni da parte delle altre ragazze e la parola “sfigato” pronunciato a bassa voce dal capo del gruppo.Mi giro, avvicino la mia faccia alla sua a pochi centimentri e le osservo la bocca per qualche secondo in silenzio…lei fa “cos’hai da guardare”?,sorrido ed ad alta voce esclamo puntandole il dito contro “ma hai i baffetti”!!…lei si copre la mano con la bocca e diventa tutta rossa mentre le sue amiche si mettono a ridere…da quella volta quando la incrociavo le sorridevo mentre lei abbassava lo sguardo…un pò se l’è cercata e non mi sento in colpa…non è perchè sono belle ragazze tutto gli è dovuto e concesso e soprattutto dove sta scritto che dobbiamo correrle dietro!Impariamo a vederle come dei comuni esseri umani e non delle divinità e forse riusciremmo a interagire in maniera più naturale e distaccata con loro … buona serata a tutti.

    • Devo dire che il tuo mi è piaciuto molto, divertente e leggero al punto giusto. Riuscire ad avere la prontezza di spirito per rispondere in quel modo è difficile, ma alla fine la cosa principale è non farsi mettere i piedi in testa: nessuno deve farlo, mai!

      • C’era questa ragazza molto bella nella mia classe,tutti a scuola se la mangiavano con gli occhi oppure le facevano qualche battuta per provarci…lei gli ignorava camminando senza neanche guardarli…si era fatta la fama di quella che se la tirava ed io non provai mai a rivolgerle la parola perchè davo retta a quelle voci…eppure ogni volta che la incrociavo nei corridoi o all’ingresso della scuola mentre fumavo lei sorrideva e poi mi salutava…una volta mentre salgo le scale me la trovo in cima e mi rivolge la parola sorridendo per farmi una battuta “non sopporto la prof di matematica,non potresti farla fuori”?,io non rispondo ma faccio una risatina…una volta in classe sento che parla con altre ragazze delle emicranie di cui soffre e quindi soffrendo anch’io spesso di forti mal di testa qualche sera dopo mi avvicino a lei e per la prima volta le rivolgo la parola di mia iniziativa …cominciai a farle domande sui suoi mal di testa,quali visite fece e che cure stava attuando e nello stesso tempo io le parlavo del problema che avevo…le facevo domande (per vero interesse mio,non per provarci) e lei rispondeva volentieri!..insomma, non mi era sembrata proprio una ragazza che se la tirasse! semmai era una ragazza che stava sulla difensiva…ogni tanto senza che io la guadassi o le rivolgessi la parola lei mi faceva qualche battuta ridendo…non ho mai voluto provarci con lei perchè non ero interessato seppur bella…volevo chiedere un suo parere Sensei anche se è storia vecchia…è possibile che tutto quel salutarmi sorridendomi e le battute scherzose che mi faceva potessero essere segnali d’interesse ( bisogna tenere conto che non le rivolgevo mai la parola )?Avere mostrato reale interesse per i suoi problemi di salute ( avendoli io stesso ) può aver contribuito a creare empatia tra di noi?Non è che a volte fanno quelle che se la tirano con tutti perchè in realtà aspettano qualcuno che sappia come prenderle e tenerle testa,insomma uno che si distingue dalla massa?In fondo se stiamo ammirando un folto cespuglio di rose bianche,ad attirare la nostra attenzione è l’unica rosa rossa in mezzo a quelle… una sua opinione al riguardo?Scusi e buona serata.

  3. Salve, come potrei sedurre una ragazza che ho visto solo una volta ma che mi ha colpito molto? Non abbiamo molta confidenza, ma sua sorella è una mia cara amica. Cosa potrei fare? Grazie

  4. Ciao Sensei!

    Vorrei aggiornarti sulla situazione con quella ragazza di cui ti ho parlato l’ultima volta. Non avrei voluto, ma sento che la cosa sta andando nella direzione sbagliata/sta sfuggendo di mano.

    Bene, mi sono visto con lei due volte. La prima siamo andati a ballare. Ci siamo divertiti, e tutto sembrava procedere nel verso giusto. Tuttavia, anche stavolta, lei non sembrava pronta per un contatto un po’ più di prossimità, e a fine serata ho provato a baciarla. Lei si è girata, però non ha reagito male, anzi, ci ha scherzato su, dicendo: “Noo, te l’ho già detto” (riferendosi al discorso che non cerca niente e nessuno per ora).

    La seconda volta mi ha invitato ad andare a casa sua, dove c’erano anche altri suoi amici. Anche lì, penso di essermi comportato bene, sebbene la lingua che parlavano ancora io non la padroneggi molto. E penso anche di aver fatto una buona impressione sui suoi amici.
    Dopo essere stati un po’ lì, siamo andati a ballare, e siamo rimasti solo io e lei, dato che gli altri sono voluti tornare a casa. Anche qui ci siamo divertiti, anche se certe volte lei ha mostrato di avere dei comportamenti che mi davano fastidio, e gliel’ho anche fatto presente. Uno di questi, è stato il fatto che diverse volte stava al cell a chattare con uno che avrebbe dovuto incontrarci in disco ma che però non riusciva a trovarci. Comunque non è stata chissà quale mancanza di rispetto, dato che al massimo scriveva pochi secondi per rispondere.

    Ecco che la storia si ripete: non appena cercavo di avvicinarmi di più o di fare contatto fisico più spinto, lei diventava guardinga e si irrigidiva. Insomma, mi faceva capire che sì, potevamo stare insieme e tutto, però ancora non avevo il via libera per cercare un contatto più stretto di prossimità.
    A fine serata, cerco molto maldestramente di baciarla un’altra volta. E stavolta, principalmente per colpa mia, lei mi respinge in maniera più ferma dicendomi addirittura: “Finiscila di provare”.
    Tutto ciò è stata colpa mia, principalmente per come ci ho provato. Infatti il giorno dopo le ho chiesto scusa, dicendo che mi è dispiaciuto di aver rovinato la serata in quel modo e proprio alla fine.

    A questo punto, non mi sono fatto sentire per circa otte/nove giorni, e in seguito l’ho ricontattata con un messaggino molto generico e breve. Abbiamo parlato un po’ ma niente di che, solo per scambiarci informazioni. Dopo due giorni la ricontatto chiedendole se avremmo potuto rivederci prima che io partissi per le feste (tre giorni prima della mia partenza). Lei però mi risponde che aveva già degli impegni per i due giorni a venire (il terzo giorno sarei partito). Quindi l’ho semplicemente salutata.

    Eccoci arrivati all’apice della storia. Ieri notte sono andato in un locale con degli amici. Sorpresa sorpresa, c’era anche lei, ma no da sola, bensì accompagnata da un tipo col quale ballava. Bene, io decido di fare finta di niente e di godermi la serata comunque. Sicuramente, e dico sicuramente, lei mi aveva già visto, ma ho comunque fatto finta di niente, finché non ho incontrato una sua amica, conosciuta due settimane prima, che mi dice: “Ciao! Come stai? Siamo tutti qui, un gruppo di amiche e il mio ragazzo. Lo sai, anche C. (ragazza obiettivo) è qui! Dai vieni con noi!”.
    Io: “Grazie ma vedo che è già in compagnia e balla da un sacco di tempo con un altro ragazzo. Penso che per stavolta è meglio se lascio correre”.
    Lei: “Ma dai, non lo vedi? Non ci sta ballando più. Vieni con noi”. Mi prende e mi porta da tutti loro.
    A questo punto, ovviamente non posso far altro che salutare cordialmente C., la quale, sorprendentemente, è molto felice di vedermi. Da quel punto in poi, però, continuo a stare coi miei amici, sia perché mi stavo divertendo e sia perché… il perché non lo so neanche io.

    Fatto sta che la perdo un po’ di vista e dopo circa mezz’ora vedo che quel ragazzo con cui era la bacia, e non una, ma più volte.

    Non nascondo che sono un po’ deluso. Penso proprio che un bel reset, magari intervallato da pochi ed essenziali messaggi di auguri, sia la cosa migliore da fare ora.

    Tu che ne pensi?

    Grazie

    • Il contatto fisico va fatto con i tempi giusti e da quello che scrivi forse, dico forse, sei passato da un contatto amichevole direttamente a uno troppo intimo. In mezzo esistono molte sfumature e tempistiche che vanno imparate con l’esperienza, già il fatto che lo hai provato è secondo me molto buono. Però anche tu, come capita spesso, mi scivoli su concetti un po’ da beta:se fai un reset lo devi fare bene, che diavolo c’entrano gli augurini da zerbino?! Se vuole te li fa lei e tu le potrai rispondere rapido e freddo o non risponderle affatto. Leggendo il tuo commento avevo l’idea che qualcosa non quadrasse e crdo che lei stesse già flirtando con sto tipo da un po’. E mai mandare le scuse perchè hai provato di baciarla, baciare una ragazza è il più grande complimento che le si possa fare (entro i limiti del buon gusto). Sembra anche che tu abbia tirato fuori dall’equazione della seduzione anche il fattore SESSO. E’ una parte integrante che va usata e sfruttatta, giocando e flirtando.

      • Già, è vero, e ragionando, qualche giorno dopo, a mente più fredda, anche a me sono venute in mente queste cose. E mi è venuto anche in mente un episodio della sera in cui l’ho conosciuta: c’é stata una parte della serata in cui, mentre parlavo con altri, vedevo che lei chattava in continuazione. Quasi casualmente, a mo’ di battuta, a distanza di un po’ di tempo le ho chiesto indirettamente se fosse il suo ragazzo. E lei: “No, no, è soltanto un mio amico, sai, niente di che…”. E se 2+2 = 4… Direi che i pezzi del puzzle si incastrano bene.

        • Sembrerebbe che lei ti abbia usato come “scacciapensieri” o panchinaro. Tu le facevi la corte, lei gradiva, la sua autostima cresceva e intanto flirtava con quello che le interessava… Capita ed è capitato a tutti, per questo dico sempre che aiuta molto mettere la posta su più tavoli, potrà sembrare cinico ma è utile per essere più leggeri e non chiudersi delle porte. Chi si “fissa” su una sola ragazza spesso lo fa perchè non ce ne sono altre in circolazione e questo ha un effetto deleterio sulla seduzione facendoti sembrare, ed essere, bisognoso verso di lei.

          • Sì, beh, a questo punto allora resetto e se tra tre settimane, quando tornerò lì, mi interesserà ancora, vedrò cosa fare. Altrimenti, la lascerò andare e Amen.

  5. Ciao Sensei. A me sembra che comunque è sempre la ragazza a scegliere.
    Forse siamo solo chi siamo e non serve a nulla tutto ciò.. Hai scritto un articolo in cui dici che siamo chi siamo ma possiamo migliorare. Io ormai ci credo poco.

    • Parole da Beta. La riprova? Prima di crearmi un mio percorso di crescita personale la pensavo come te e i risultati erano scarsi. Ora sono io che scelgo, ma non è un risultato ottenuto leggendo 4 cazzate su internet e basta, mi è costato fatica, tempo e delusioni. Il tuo ragionamento, o meglio le tue conclusioni poco realistiche, sono generate SOLO dalla tua esperienza, che dimostra quanto poco possano valere in un contesto anche solamente statistico. Smettila di piangerti addosso, datti una svegliata e focalizzati sulla bellezza della vita e su tutte le cose belle e stimolanti che ha da offrirti.

  6. Bell’articolo Sensei!
    Avrei una domanda da farti: cosa ne pensi degli approcci “spudorati”?
    Mi spiego meglio con un esempio: vedo una ragazza che mi colpisce e che non sono sicuro di rivedere piú (magari alla stazione o al supermercato, ecc.). Vado da lei ed esordisco in questo modo: “ciao scusa (la tocco sul braccio col palmo della mano per avere un primo lieve contatto fisico), ti ho notata e ho pensato che sarei stato stupido se non avessi sfruttato l’occasione per parlarti. Io sono….”; ovviamente poi da li vedi come lei reagisce e, magari, prosegui con l’appoccio.
    Il mio è un esempio, ma pensi possa essere un tipo di approccio troppo “aggressivo”?

    • Questa frase è “tipica”, nulla di particolarmente nuovo o interessante. Chi la usa,e propone, non fa altro che fare leva sui grandi numeri: la usa con 20 ragazze prima o poi una un minimo interessata la trovi anche. Più che chiedere a me se una routine va bene per TE, dovresti utilizzarla e vederne i risultati.

    • Da ragazza, io uno che mi tocca, non avendomi mai parlato e che nemmeno conosco, lo incenerisco con lo sguardo…passerò anche per isterica ma è una cosa che non mi piace affatto. 🙂

      • A parte che il contatto fisico deve essere fatto nei modi e nei tempi giusti tenendo conto della sensibilità dell’altra persona,resta il fatto che, a mio avviso, un atteggiamento così difensivo potrebbe allontanare anche persone con “buone intenzioni”.

        • Buongiorno,un mese fa ho conosciuto una ragazza su WeChat abitiamo nella stessa città,da subito ci siamo scambiati il nostro numero ci sentiamo per telefono una volta a settimana e le nostre conversazioni durano ore,ma non riesco ad uscirci,lei mi dice sempre che non vuole uscire con me per non illudermi e farmi soffrire,insomma non c’è verso di convincerla nemmeno per un semplice caffè. Tutti i giorni sono sempre io a contattarla tramite messaggio per primo, durante il giorno ci scriviamo svariati messaggi, ho provato a non contattarla per una settimana e durante questo tempo lei non si è mai fatta sentire,insomma devo sempre essere io a cercarla altrimenti lei non lo fa. Lei mi ha detto dove lavora e addirittura mi ha anche detto di non azzardarmi ad andare nel suo negozio.Abbiamo molti hobby in comune e abitiamo abbastanza vicino l’uno dall’altro,pensavo che un incontro fosse davvero possibile. La ragazza non è fidanzata e al momento ha voglia di divertirsi con le amiche,questo è quello che lei mi ha detto. Sensei,cosa mi consigli per incontrare questa ragazza?

          • Ti consiglio di lasciarla andare, non è complicato capire quello che vuole dire: sei molto vicino a diventare un Principe degli orsetti del cuore. Cosa vuoi che ti dica lei, in più, per farti comprendere che non le interessi? Che è lesbica?

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