Consigli di seduzionevendesi“! La maggior parte dei siti di seduzione (non tutti, ce ne sono anche di ottimi) si pongono veramente male e ti fanno credere che se farai le “mosse speciali” o le “frasi ultrapotenti” le ragazze cadranno ai tuoi piedi.

Esistono quindi dei consigli veramente utili, che puoi mettere in pratica davvero per conquistare la ragazza che ti piace? In realtà la risposta non è un si o un no, ma un maledetto e fastidioso “dipende“.

Chi ti dice:

  • se fai questo le conquisterai tutte,
  • se ti comporti così saranno tue,
  • se agisci come ti spiego nei miei manuali diverrai un seduttore,
  • se…
  • se…

Sono i loro consigli sbagliati? Assolutamente no! Il problema reale è un altro e proverò a spiegartelo con un esempio.

Consigli di seduzione: un esempio “pratico”

Sedurre non è altro che un atto molto banale che, però, alcuni hanno dimenticano come fare. Esso fa parte della natura umana come il bere e il mangiare, purtroppo secoli di vita “civile” hanno fatto perdere all’essere umano alcune sue capacità innate, come la seduzione.

Mettiamo che sedurre sia come guidare l’automobile. Dato che vuoi imparare ti leggi decine di libri e infine trovi un sito su cui ti viene spiegato per filo e per segno come funziona il motore a scoppio, l’accensione elettronica e tutti i meccanismi per essere un gran pilota.

Sicuro delle tue nuove conoscenze prendi le chiavi dell’auto, ci sali sopra e la metti in moto. Lo fai perché ti avevano spiegato come, per cui convinto che quelle informazioni fossero “pratiche” hai provato a partire.

Dopo qualche tentativo ci sei riuscito e finalmente dai gas: è un’esperienza nuova, divertente e apparentemente molto facile. In fondo si tratta di spingere tre pedali in croce, cambiare marce e girare un volante.

Consigli dei seduzione: dalla teoria alla pratica

Finché sei nella stradina dove abiti, senza traffico o anima viva è tutto semplice. Poi ti immetti in una strada più traffica e cosa accade? Il panico! Ti trovi in difficoltà, hai paura nel vedere come gli altri ti sfreccino accanto senza quasi accorgertene di te.

Poi accade magari un imprevisto, devi inchiodare: lo fai! Ti fermi prima di entrare dentro un pulmino però non sei abbastanza esperto e anziché pigiare pure la frizione freni e basta. La macchina si spegne e senza neanche rendertene conto hai dietro decine di auto che ti suonano contro con violenza insultandoti perché sei bloccato nel bel mezzo della carreggiata.

Panico!

Eppure i consigli che ti avevano dato sui siti ti avevano spiegato come guidare, ti avevano detto a più riprese che guidare era facile e che, grazie alle loro dritte tu potevi farlo come tutti.

Il risultato è che ti sei spaventato, sei rimasto bloccato per minuti finché non hai avuto il coraggio di riaccendere l’auto e tornartene a casa a 13 km/h! L’hai parcheggiata ammaccandola tutta, visto che non lo sai fare anche se conosci alla perfezione la geometria del parcheggiatore abusivo!

E ora, cosa fare?

I consigli di seduzione che trovi ti portano spesso in situazioni di questo tipo che poi degenerano in ulteriori blocchi e paure.

Cosa fare, quindi? Non esiste una scuola guida per seduttori!

Non esiste nella realtà, sono d’accordo, però puoi sempre cercare consigli di seduzione con un po’ più di “attenzione”. Non credere mai a chi ti dice: con questa tecnica cadranno ai tuoi piedi, oppure le tecniche risolutive per sedurle tutte ecc ecc.

Invece, se vuoi davvero sedurre, devi capire che per imparare a farlo serve tempo. Non vuoi aspettare? Credo che rimarrai sempre deluso dagli scarsi risultati ottenuti. Perché qualsiasi metodo sano si basa su un concetto fondamentale e solido: migliora.

Tutto qui? No.

Migliora per te stesso, ecco il punto focale dei consigli di seduzione. Se ti vengono proposti solo per scopare o per conquistare una ragazza specifica sono, a mio parere, solo degli il percorso della seduzione ebookespedienti per spillarti denaro.

Un metodo che ti porta davvero dei risultati è complesso e focalizzato sul tuo stare bene con te stesso, sulla crescita della tua autostima e consapevolezza.

Ecco perché il Percorso della Seduzione non è un metodo “rapido“, non serve dare un’aspirina per il mal di testa, serve invece capire le cause del malore e curarlo per sempre.

Tutti i consigli di seduzione non hanno alcun valore se non fai pratica e soprattutto se non migliori per te stesso!

12 Commenti

  1. Ciao Sensei,
    da qualche tempo è arrivata in ufficio una collega molto carina, più giovane di me, subito molto corteggiata dai colleghi.
    Ho provato ad avvicinarla ma mi ha dato l’impressione che il contatto fisico con me la intimorisse, si tirava indietro, allora mi sono fatto i fatti miei per un po’.
    L’altro giorno, parlando un po’, comincia a lamentarsi che non trova un fidanzato, che i ragazzi che sta frequentando non valgono niente, che è all’antica e ha bisogno di essere corteggiata, che finirà per iscriversi a un sito di incontri..al che la prendo un po’ per il culo e mi sembra che ci stava tutto…
    Poi, per non saper né leggere né scrivere il giorno dopo la invito a uscire a pranzo. Lei risponde forse, ma non la vedo convinta, mi dice che non vuole lasciare le amiche con cui pranza di solito e, alla fine, esce con loro.
    A questo punto, premesso quanto è difficile capire cosa passa nella testa di una donna, mi chiedo se tutto il discorso che mi aveva fatto non fosse solo per ricevere delle rassicurazioni e magari qualche complimento (di solito.non gliene faccio, ne riceve già in continuazione).
    Che ne pensi?

    • A volte si parla anche solo per parlare, per farsi conoscere e confidarsi, non ha senso andare a cercare significati nascosti in queste cose. In generale mi sembra che dovresti corteggiarla davvero: più contatto fisico, flirt e linguaggio corporeo. Per ora, da quello che scrivi, non hai fatto altro che stare lì come faresti con chiunque altro.

      • Ciao Sensei,
        torno a parlarti dopo qualche tempo della collega molto carina e corteggiata che mi aveva mandato in bianco quando le avevo chiesto di uscire. Ho cercato di seguire i tuoi consigli e usando ironia e leggerezza sono riuscito ad avvicinarla. Qualche volta usciamo da soli a pranzo e questo mi ha permesso di conoscerla meglio, scoprendo che è un tipo con i piedi per terra, per niente banale o superficiale, il che la rende ancora più interessante ai miei occhi. Flirtiamo con molta leggerezza e divertimento, abbiamo parlato delle nostre storie (al momento dice che continua a non essere fidanzata) ma c’è qualcosa che non va nel contatto fisico. Ho cercato di farne più che posso, sempre con una certa gradualità, ma mi accorgo che lei non ricambia, quando cerco di abbracciarla o di prenderle le mani, si irrigidisce. Sembra che reagisca istintivamente, ma non capisco che cosa la imbarazzi. Non credo di dispiacerle, mi considero anche piuttosto attraente e in forma, ma sento che ogni volta alza una barriera che non riesco a superare. Tra l’altro il suo contratto di lavoro sta per scadere e questo mi convince che devo spingere sull’acceleratore, ma la sua reazione ai miei tentativi di contatto fisico mi inibisce. Hai qualche consiglio da darmi?

        • A volte si può non piacere all’altra persona, altre serve solo tempo. Non avere fretta, anche se scade il contratto a breve, e continua su questa via.

  2. Ciao Sensei,
    Una sera in un locale conosco due ragazze amiche tra di loro e mi concentro su una.
    Fine serata non ottengo il nr di telefono ma il gg dopo mi cerca su fb e stabiliamo un contatto.
    Dopo vari tira e molla mi invita con altre sue amiche al suo paese in birreria ad una festa.
    Ci vado e mi porto un amico chiedendole di portarne una carina per lui….
    Nel gruppo c’e una biondina nuova niente male: veramente graziosa e spigliata che tutta sera tiene banco (a quanto pare lo e’ un po’ cosi di natura).
    Ad un certo punto io e il mio socio rimaniamo soli mentre le ragazze si allontanano da noi, questa notandolo, ci si avvicina e continua la conversazione tenendoci piacevolmente impegnati.
    Fine serata il mio contatto e la biondina ci accompagnano alla macchina e ci salutiamo.
    Sia io che il mio socio rimaniamo “colpiti” dalla graziosa e lui mi chiede di intercedere tramite la ragazza contatto per approfondire con la biondina.
    Ci provo ma mi viene risposto dal contatto che la biondina non e’ interessata ad approfondire con il mio socio in quanto impegnata.
    Io riferisco ma chiedendo l’amicizia su fb a tutte quelle della sera noto che questa si dichiara “single”….
    Vorrei anch’io tentare un approccio diretto con questa sapendo che fa la commessa e intravedo due possibilita’:
    la prima qualche messaggio di avvicinamento su msn per poi avvisarla che passerei per il negozio a salutarla e attuare una fase 2 di seduzione concreta (col rischio pero’ di non arrivare alla fase 2 ed essere respinto prima)
    La seconda di capitarle “casualmente” in negozio ed agire (ma non vorrei spaventarla con una carrambata)
    quale soluzione secondo te e’ meglio adottare e dopo quanto tempo dal rifiuto che e’ gia’ stato dato al mio socio?
    Secondo te l’amicizia tra queste due ragazze puo’ avere un peso?
    Preciso che quella sera, a parte qualche sguardo e battuta, non ho voluto fare molto per sedurre la carina anche se ho come l’impressione che si sia capito, in quanto non volevo mettermi in cattiva luce seducendo l’amica della ragazza con cui era nata la cosa e con la quale penso proprio di tagliare i ponti….

    • Le meccaniche tra amiche sono contorte, crudeli e folli! Di conseguenza, secondo me, avresti invece dovuto sedurre “il contatto”, questo ti avrebbe fatto diventare più ambito per quella carina. Lo so che è strano ma spesso il loro cervello funziona in questo modo. Detto ciò credo, ma è un mio modo di agire, che annunciarsi sia veramente controproducente, è un po’ come dire a una ragazza: ora ti bacio! Uccide il momento e ti dimostri insicuro, o almeno lei potrebbe percepirti così. Agisci: vai al negozio direttamente, portati con te una buona scusa e, se ce l’hai, anche un’amica fidata che sia veramente bella!

  3. Sensei, ormai ho superato completamente la paura dell’approccio, diverse volte ho approcciato nei luoghi più disparati. Il problema sta nel fatto che ho l’impressione di sembrare matto, quindi adesso vorrei fare un passetto in più, cioè iniziare una discussione dal nulla senza sembrarlo: a me non frega nulla in realtà, il problema è che talvolta metto a disagio la ragazza oppure è un pò insicura e importa a lei. Questo problema si presenta spesso negli ambienti che frequento (università, lavoro part time etc..) con quelle ragazze che vedo spesso ma con cui non parlo molto.
    In un certo senso è il tipico “non saprei di cosa parlarci”, che supero facilmente come consigli tu semplicemente andandoci a parlare, ma con il risultato scritto sopra, che in genere non mi sembra dare buoni risultati. Sono loro ad essere insicure oppure io a dover migliorare? e in tal caso, come?

    • Se è un ambiente in cui vi vedete spesso non c’è ragione di accelerare troppo. Per non sembrare “matto” ti basterà essere più calmo e parlarci poco, giusto qualche minuto per rompere il ghiaccio e far sì che non si senta pressata. La volta dopo aumenterai di poco la tua presenza e il contatto fisico e così facendo lei si abituerà più facilmente a te. In linea di principio dovrebbe metterle a loro agio.

    • Invece Sensei un’altra questione: mi riescono a piacere solo le ragazze belle o fighe, e anche se tengo anche in conto l’intelligenza, nel senso che se mi accorgo che la tipa di turno è un’oca senza cervello mi si ammoscia a tempo record, non riesco a dare una minima possibilità a una ragazza bruttina ma magari sensuale, oppure carina e con altre grandi qualità.
      Vero comunque che anche le ragazze hanno interesse a stare con qualcuno che le veda belle, però mi chiedo se devo diventare una persona migliore in questo oppure semplicemente sui gusti non si discute.

      • Non mi creerei tutti questi problemi, il valore di una persona non può certo dipendere dai suoi gusti. Non è una questione di superficialità, il più delle volte, ma di chimica. Provaci con quelle che ti piacciono, magari lasciando qualche piccola possibilità a quelle meno belle. I gusti cambiano con il tempo, e non è detto che sia in bene.

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