Cosa fare se il sesso va male?

Sembra una domanda banale ma in realtà porta con sé una marea di elementi, problemi e difficoltà che forse è il caso di affrontare (se non è già troppo tardi).

In molte coppie il sesso è stato il campanello d’allarme che è deflagrato in una esplosione catastrofica che ha distrutto coppie e anche intere famiglie.

Ma il sesso è la causa della rottura? Non sempre, il più delle volte è un sintomo che porta due persone lentamente ad allontanarsi, anche fisicamente.

Diciamo che è come l’influenza che porta raffreddore, brividi o altro. Il sesso che va male è un sintomo, mettiamo simile al raffreddore mentre alla base c’è un problema più profondo che va compreso (la diagnosi che mostra la presenza del virus dell’influenza).

Il sesso va male, sintomo o causa?

Mettiamola così, se il sesso non funziona è chiaro che nel rapporto qualcosa non vada come dovrebbe.

Anche se lei/lui ti dirà che non è un problema ti starà, magari inconsciamente, mentendo. Il sesso non è solo scopare, è qualcosa di molto più profondo, è una modo di parlarsi senza dire nulla.

Entra nella testa e nel cuore con una potenza che spesso dimentichiamo. Se lo elimini dal rapporto, oppure non è così “soddisfacente”, allora togli qualcosa che fa star bene, gratifica e fa sentire desiderati.

Il caso più semplice è che il sesso che va male sia la causa di se stesso. Nel senso che dietro non ci sono “molti altri” problemi. Quindi le vostre avventure tra le lenzuola sono poco gratificanti anche per una serie di motivi tecnici (magari dovuti alla poca esperienza).

Cosa fare se il sesso non soddisfa?

Diciamo che lei/lui non trova un grande piacere nel farlo con te. Il resto va alla fine discretamente ma proprio a qualcuno della coppia non piace farlo così tanto. Cosa fare se il sesso va male?

  1. Parlate. A volte il sesso di scarsa qualità dipende dalla scarsissima comunicazione e intesa. L’intimità si crea anche parlandosi, raccontandosi i propri segreti e desideri. Ho avuto ragazze che con me erano delle “tigri da materasso” mentre i loro ex o anche amanti occasionali le descrivevano come pezzi di ghiaccio. Parlando scopri cosa vuole una donna, ascoltando lei e anche il suo corpo, osando con una domanda che pensi non le farebbe piacere potrebbe sorprenderti. Mi è capitato anche il contrario, di trovare ragazze algide che erano invece rinomate come grandi amanti, con il tempo e l’esperienza si impara a tirar fuori dalla propria donna la “puttana” che è in lei (ovviamente solo con te). Ma come tu vuoi questo lei vuole un uomo che le sappia trattare da donne, che le prenda e non abbia paura di dire e fare quello che vuole (accettando all’istante un suo eventuale NO).
  2. Vivete la sessualità, non solo il sesso. Questo accade spesso nei ragazzi che pensano che il sesso sia solo infilarlo nella ragazza, o al massimo un po’ di preliminari. Pensarla così è limitato e limitante, la sessualità dovrebbe coinvolgervi nell’arco della giornata, con un messaggino piccante o sensuale; con un contatto fisico più ardito in un locale. Insomma dipende dalla vostra fantasia e voglia di creare la “vostra” vita sessuale. Un ambito in cui siete liberi di dire e fare quello che volete senza giudicare.
  3. Contatto fisico. Toccatevi, sempre, tanto e comunque. Non solo baci e carezze anche cose banali come unacome fare sessogamba appoggiata su di lei, un braccio intorno alla vita o tutto quello che ti viene in mente e desideri fare. Il contatto fisico è seduzione, la seduzione costante porta all’intimità.
  4. Studia. Che tu sia donna o uomo non puoi sapere tutto sul sesso! A volte basta poco per trasformare un pessimo amante in un dio del sesso. Leggi l’ebook sul Sesso di Tps, i vari articoli e tutto quello che puoi per comprendere come dare piacere al tuo partner (etero o gay che sia).

Di solito, se tra le lenzuola non va bene per la mancanza di questi elementi si può ancora fare qualcosa, o almeno mettersi in gioco e tentare di capire cosa fare se il sesso va male.

Deve essere un monito, un campanello d’allarme che indica una direzione pericolosa che il rapporto sta prendendo. Spesso la causa è la mancanza di comunicazione a vari livelli che comporta incomprensioni e insoddisfazioni che vanno affrontati e risolti subito.

Se il cattivo sesso è invece un sintomo?

Per esperienza è “quasi” sempre così. Anche in coppie che durano a lungo una scarsa intesa sessuale (ad eccezione di rari casi in cui semplicemente non c’è chimica) è spesso il sintomo di altri problemi.

Il primo problema? L’amore. Non c’è più, sta morendo, è in fin di vita, non c’è mai stato. In questo caso non va messo a posto il sesso, quanto il rapporto.

Serve un lungo lavoro insieme, e la volontà da parte di entrambi di mettersi in gioco per salvare la relazione. A volte uno dei due non lo vuole e l’unica cosa da fare è lasciarsi, è doloroso quanto necessario.

Il secondo problema è la mancanza di comunicazione. Come visto primo se non si comunica una relazione prima ha problemi, il sesso peggiora fin quando tutto crolla.

Il terzo problema è spesso la mancanza di fiducia, specialmente da parte della donna, che si sente meno importante e i dubbi la logorano a tal punto da allontanarla anche fisicamente.

…e potrei continuare a elencare problemi su problemi di coppia. Ciò che vorrei far capire è che il sesso ha una duplice valenza in un rapporto di coppia: da una parte ne è il motore che genera emozioni e complicità, dall’altra un semplice ingranaggio che necessita degli altri per funzionare!

Cosa fare se il sesso va male: l’errore più grande

Secondo me l’errore più grande che si può commettere se ci sono problemi a letto è focalizzarsi SOLO sul sesso come fosse un oggetto da riparare.

Solitamente è qualcosa di molto più complessa da divenire, come detto, causa e sintomo allo stesso tempo. Non ci sono soluzioni facili, ma tenti piccoli accorgimenti da seguire perché nessuno sa davvero cosa fare se il sesso va male, si deve tentare!

 

3 Commenti

  1. Ciao Sensei,
    scrivo qui non per un problema di sesso, ma solo perché è l’ultimo articolo che hai pubblicato. Spero di non doverti mai scrivere per problemi inerenti all’argomento di questo articolo!
    La situazione è questa, ho passato gli ultimi tre mesi con una ragazza. Non siamo mai stati esattamente impegnati, ma quasi. Siamo andati al mare insieme, ci vedevamo più volte a settimana, ci sentivamo tutti i giorni et cetera. Nelle ultime settimane lei è tornata a casa per le vacanze e ha passato del tempo col suo ex. Non so esattamente cosa ci abbia fatto, non mi interessa. Per fartela breve, lei si è sempre sentita molto insicura con me perché non le davo le attenzioni che si aspettava, aveva paura che la tradissi e pensava che non mi interessasse più di tanto di lei, e mentre era con lui mi ha detto che si è sentita confusa un po’ su tutto. Ieri abbiamo parlato un po’ della situazione e lei mi ha chiesto di lasciarle spazio e darle del tempo per se stessa, credo che si tratterà di un paio di settimane. Credo che le farebbe bene sentire la mia mancanza, quindi pensavo di non farmi sentire per 7-8 giorni e poi farle trovare a casa un pensiero per dirle che penso comunque a lei. Qualcosa come un piccolo mazzo di fiori con biglietto, nulla di particolarmente elaborato. D’altra parte però ho anche paura che in questi giorni lei potrebbe sentirsi col suo ex e se io non mi faccio sentire rischio di passare in secondo piano. So che non c’è una risposta giusta, ma mi farebbe piacere sapere la tua opinione.
    Ps qualche anno fa ricordo che parlasti di un libro distopico a cui stavi lavorando, come procede?

    • Non funziona come credi tu, che facendoti sentire lei penserà a te e allontanerai lui. Se vuole lui andrà da lui, qualunque cosa tu faccia, di conseguenza io non farei nulla, ma nulla! Altro che mazzolini di fiori, poi ognuno è libero di fare ciò che vuole.

      • No ok, per quanto riguarda il farsi sentire sono d’accordo con te. Per il resto invece, il fatto è che lei ha sempre avuto il sospetto che di lei mi interessasse poco, non credi che se non mi faccio sentire e aspetto e basta lei avrà l’impressione che effettivamente non mi importa niente di lei? Sta tutto qui il mio timore, se posso fare qualcosa di “utile” lo faccio, perché a lei in realtà ci tengo. Poi certo, se sceglie l’altro amen, se decide che vuole stare da sola amen di nuovo, ci starò male ma non sarà una tragedia.

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