Tutti quanti conosciamo la depressione, spesso convinti che si tratti di un male di poca importanza assimilabile a una forma di tristezza. In questo sito provo ad aiutare per migliorare nella seduzione attraverso un lavoro più ampio sulla persona.

depressione
La depressione è come l’idra a 9 teste.

E’ assolutamente inutile dire a qualcuno cosa fare per conquistare una ragazza quando questi ha altri problemi, di varia natura, come anche di carattere psicologico.

In primis non ci si deve vergognare, se uno è depresso è come chiunque altro soffre di altre patologie fosse anche un raffreddore. Infatti si tratta di una malattia che ha una radice maggiormente fisiologica che psicologica.

In termini molto semplici ci si ammala di depressione come si prende l’influenza: dipende dallo stato di salute generale e dal sistema immunitario. Quest’ultimo è aiutato o meno dalla nostra emotività. Le persone sane e felici sono tendenzialmente meno soggette ad ammalarsi.

Si comprende perché la depressione vada curata non solo attraverso una terapia psicologica ma anche farmacologica (non in tutti i casi, sia chiaro). Ma cosa c’entra con la seduzione?

I sintomi della depressione: l’ammazza seduzione

Per capire che rapporto c’è tra una scarsa seduzione e la depressione dobbiamo vedere quali sono i sintomi che maggiormente caratterizzano quest’ultima. In linea di principio sono:

  • Insonnia.
  • Rabbia cronica.
  • Tristezza
  • Stanchezza cronica.
  • Mal di testa.
  • Attacchi di panico.
  • Ansia.
  • … più una serie di sintomi simili ai precedenti.

Purtroppo la depressione ha sintomi variabili e variegati (come il gelato!) che non sono mai perfettamente uguali tra i vari malati. Diviene così complesso fare una diagnosi e soprattutto una cura.

Perché quindi la depressione fa male alla seduzione? Basta vedere dai sintomi che una persona che ne soffre tenderà a chiudersi in se stessa, a non avere energie da spendere, ad essere emotivamente instabile e quindi subire molto gli sbalzi d’umore della eventuale “preda”.

Infatti un elemento che è, secondo me, essenziale per poter mettere in atto una buona seduzione è la base emotiva. Se sei sicuro di te, sereno e ad esempio non hai fretta o paure di vario generi avrai la tendenza ad accettare tutti quei problemi, rifiuti e atteggiamenti che l’altra persona metterà in atto.

Chi soffre di depressione, anche di piccola entità, subirà molto questi sbalzi d’umore e non avrà la forza emotiva sufficiente per accettarli e, in fin dei conti, fregarsene. Ogni piccolo problema sembrerà sempre più grande, ogni no sarà un rifiuto assoluto e ogni difficoltà un muro insuperabile.

Alcuni studiosi hanno paragonato la depressione all’idra, si tratta di un mostro mitologico a nove teste sconfitto da Ercole. Come abbiamo visto i sintomi sono l’arma che utilizza ognuna delle stesse teste, una sorta di veleno che ti entra in circolo e lentamente ti aggredisce e distrugge.

Il mito di Ercole ci racconta che l’eroe decapitò il mostro più volte ma ogni volta le teste si rigeneravano rendendo lo scontro impari. La depressione è simile, non è possibile uccidere una sola testa per volta sperando di fiaccare e poi mettere fuori gioco l’intero mostro.

Spesso ci si concentra solo su un sintomo, ad esempio la stanchezza, che spinge una persona a essere sempre meno attiva fino al punto di chiudersi in casa e non volersi incontrare con altre persone.

Si crede che sia dovuta, magari al fatto di non essere in forma, o abbastanza energetici o sicuri di sé. In pratica si danno al quel sintomo una serie di spiegazioni che però non servono a nulla.

Depressione, cosa fare?

Come affrontare la depressione, quindi? Lavorando su due piani:

  1. Fisiologico e
  2. Psicologico.

Il primo sarà affrontato, dove fosse necessario, con medicinali volti a mitigare i sintomi più aggressivi e difficili da controllare. E non si è pazzi se si fa uso di questi psicofarmaci, non c’è vergogna in nessuna malattia!

Secondo gli psicologi l’anima della depressione sono alcune emozioni e sensazioni che devono essere affrontate con un lavoro terapeutico e psicologico che può essere anche lungo e complesso.

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Il Percorso della seduzione serve per capire e diventare chi siamo.

Per quanto sia essenziale un aiuto terapeutico ogni persona può “aiutarsi” in parte anche da sola, velocizzando i tempi di guarigione per stare bene con se stessa il prima possibile. Amarsi è fondamentale, una persona depressa non si vuole bene, ecco perché consiglio sempre di regalarsi del tempo, di ricercare quello che ci fa stare bene e soprattutto accettarsi.

Qui su TpS sostengo sempre che il sistema in cui viviamo sia malato, che non risolve problemi ma li crea bombardandoci di finti miti e obiettivi che poi non sono realmente i nostri. C’è un detto che amo moltissimo: l’uomo saggio conosce gli altri, l’uomo illuminato conosce se stesso.

Conosciti, accettai e scopri cosa ti fa stare bene. Non sono uno psichiatra e non voglio per nessuna ragione prenderne il posto, ma so che una persona felice e soddisfatta sta bene fisicamente e mentalmente e quindi è meno soggetta alla depressione.

Lo so che può sembrare banale ma la felicità non la troviamo all’esterno, ma all’interno, nella nostra anima ascoltandola anche e soprattutto contro quello che il sistema ci urla contro.

 

6 Commenti

  1. Sensei,
    mi è capitato con tre ragazze di fila una cosa: sento la ragazza di turno (parliamo di messaggi e chiamate), le propongo un aperitivo o un caffè, lei accetta. Io le dico “ci sentiamo nei prossimi giorni per accordarci (sul dove e quando)”, aspetto qualche giorno poi la sento per decidere e…sparite nel nulla, tutte e tre. Capita, mi sono detto, ma 3/3 inizia a insospettirmi. Da quel poco che ti ho raccontato riesci a vedere qualche errore grossolano?

    • Potresti andare più diretto e proporre un’uscita anziché accordarvi in seguito. Immagino che fossero ragazze conosciute in chat, giusto?

      • Solo una (tinder). Le altre due sono ragazze che conosco da anni. Le ho incontrate per caso in giro (non le vedevo da un pezzo), poi dopo qualche giorno ho iniziato a sentirle. Preciso che a nessuna delle due ho proposto l’aperitivo di persona. La prossima volta quindi propongo direttamente data e luogo? Dopo averci parlato un po’ ovviamente.

        • Direi che è il caso, almeno provi e vedi se effettivamente cambia qualcosa. Ricorda che spesso le ragazze dicono si per non dire no (che è quello che pensano).

  2. Quoto alla grande Sensei!
    Ritagliarsi dei momenti per se stessi e domandarci se stiamo facendo realmente cio’ che ci piace fare e’ fondamentale.

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