Diventare un maschio alfa serve veramente a qualcosa oppure è solo uno slogan pubblicitario per vendere prodotti di ogni genere come profumi, vestiti ed automobili (ed anche ebook, sia chiaro)?

In molti pensano che l’alfa sia una specie di super maschio che se la comanda, un uomo sicuro di sè perchè racchiude in lui, dalla nascita, le migliori caratteristiche di comando e forza. Un essere dotato sia dal punto di vista fisico che intellettivo, superiore agli altri per grazia divina.

In realtà questi sembrerebbe più un superuomo alla Nietzsche strumentalizzato dal nazismo che il vero superuomo inteso come un individuo che deve mirare ad un miglioramento costante e positivo per essere libero. Senza entrare troppo in disquisizioni filosofiche (anche per evitare di dire fesserie), la visione comune di un vero alfa è sbagliata, aggressiva e predatoria.

Ecco alcuni capi saldi dell’alfa:
1. C’è un alfa in ogni individuo (uomo o donna che sia), questo perchè in tutti noi esistono, quasi sempre sopite, tutte le caratteristiche umane (buone e cattive) che sta a noi valorizzare o imparare a controllare. Ad esempio la timidezza non è assolutamente una malattia mentale come spesso viene mostrata, ma solo una caratteristica umana che abbiamo tutti, il problema di alcuni è il non aver ancora imparato a gestirla e controllarla.
2. Ogni persona può diventarlo, se in ognuno di noi ci sono tutte le caratteristiche positive e negative (vedi punto 1.) allora basterà, come detto, lavorarci su per liberare la propria alfaness. Non è un percorso facile, anzi, spesso è quasi impossibile, ma dove un beta vede un muro un vero alfa vede l’opportunità di mettersi alla prova. Infatti essere alfa non significa avere successo in tutto quello che si fa, ma mettersi in discussione e dare sempre il massimo. Il fallimento non esiste se si lotta fino alla fine.
3. L’alfaness va contestualizzata, se sei un alfa lo sei sempre e comunque, sia chiaro. Però puoi trovarti in frangenti in cui, per forza di cose, sei fuori posto. Mettiamo ad esempio che ti iscrivi ad un corso di ballo, un alfa è uno che guida, che insegna e che con la sua positività fa stare meglio anche gli altri, ovviamente in un corso ad insegnare sarà il maestro di ballo, non tu! Se sei un alfa imparerai con umiltà e con la voglia di metterti alla prova, magari se capisci alcune cose prima le insegnerai agli altri ma non per farti bello, ma per il piacere dell’interazione.

Perchè diventare un maschio alfa, quindi?

Ecco di seguito una serie di motivazioni che potrebbero essere sufficienti per diventare un maschio alfa:

  1. Un alfa piace alle donne, è un dato di fatto. Le tue probabilità aumenteranno a dismisura tanto che non ti servirà sapere come conquistare una ragazza perchè saranno loro a fare di tutto per avere te.
  2. Un alfa ha successo sociale, tutti vogliono stare con un alfa, la sua positività, ottimismo e forza morale sono una sorta di droga per i beta.
  3. I beta seguono gli alfa, per cui sarai tu il leader seguito e ammirato da uomini e donne.
  4. Un alfa ha successo nel lavoro, perchè se il tuo capo dovrà scegliere per una promozione un alfa o un beta sceglierà quasi sempre un alfa. E un professore troverà sempre qualcosa in più in un alfa, magari dandogli anche qualche punto in più ad un esame, in fondo un alfa si sa anche porre e vendere meglio di un povero beta impaurito.
  5. Un alfa è felice, sereno e sa affrontare i problemi in modo spavaldo!
  6. Un alfa è figo.

Dopo questa lista di vantaggi nel diventare un maschio alfa vorrei chiederti di pensare se secondo te sono ragioni plausibili o manca qualcosa. Prenditi solo qualche attimo per rispondere.

E’ la tua natura.

come diventare un maschio alfaCome hai visto quelle 6 motivazioni sono più che sufficienti per farlo, eppure, specialmente se sei un assiduo lettore di TpS ti sarai reso conto che c’è qualcosa che non va, che stonano. In effetti secondo la mia personale idea quelle non sono le ragioni per cui devi diventare un alfa, ma sono solo una serie di vantaggi accessori che ne derivano!

Diventare un maschio alfa è nella tua natura, solo che il nostro bel sistema sociale capitalistico e consumistico ti fa credere che solo i ricchi e famosi sono degli alfa, solo quelli con la tartaruga alti 1,90 sono alfa! Secondo te Balotelli, ricco, famoso e apparentemente che se ne frega del mondo, lui è un Alfa?!

La vera felicità non sta nelle cose materiali, ma nel seguire il proprio percorso e la propria natura e questo ti porterà, con il tempo, ad avere tutti i vantaggi dell’alfaness! Ma la cosa più incredibile è che una volta divenuto un alfa te ne fregeherà poco o nulla di qualche collanona d’oro (stile Balotelli appunto) o macchina costosa perchè tu non avrai più bisogno di nulla.

E un uomo senza bisogni è un uomo libero, un uomo libero ha solo un limite, se stesso!

62 Commenti

  1. Glielo ho esposto in modo delicato e con tatto perche’ sapevo che avrei potuto mandare all’ aria tutta la loro azienda e il loro business se mi fossi esposto in pubblico. L’ ho fatto perche’ pensavo che un’ azienda grande come la loro che dice di voler aiutare gli altri potrebbe realmente fare la differenza se insegnasse veramente a stare meglio con se stessi e pensare con la propria testa, altro che lavorare sulle credenze potenziati e depotenzianti…
    Pensa che fanno soldi a palate con tutta la gente che ci va.
    Ho preso una formatrice( tra l’ altro bella,sexy e carismatica) e semplicemente ho detto la mia in maniera del tutto diplomatica. Tra l’ altro ho anche approfittato per sedurla facendo contatto fisico. Lei ovviamente difendeva l’ azienda ma ho capito anche che non aveva compreso quando le ho parlato di pace interiore, mentale, perche’ non sapeva cosa fosse,cosa intendevo, forse non ho comunicato bene questo concetto.
    Sto anche informandomi sulle teorie di Adam Kadmon( che citasti in un articolo) e sinceramente io ci credo a quello che dice e diciamo che mi ha aperto gli occhi sulla nostra societa’, in piu’ anche lui dice di fidarsi dell’ intuito e da l’ ideale di amore fraterno inteso come rispetto tra tutti gli esseri viventi, quindi come gia’ detto mi fido di lui.
    Allo stesso tempo pero’ mi ha fatto riflettere sull’ essere prudenti nell’ esporre idee che andrebbero ad infastidire certi poteri…consiglio di vedere i suoi video su youtube.

    • Ho imparato nella mia vita che dobbiamo ascoltare tutti, ma farci le nostre personali idee. Su Kadmon posso ribadire di condividere soprattutto i concetti di “amore” e “fratellanza”. Li espone in modo sereno e pacato, forse sono semplici monologhi costruiti a tavolino da esperti di comunicazione, oppure sono le sue personali convinzioni. Ma in fondo che differenza fa? Se quelle parole sono belle e sagge e hanno valore e fanno riflettere, allora mi interessa poco chi e perché le dica. Guardo alla sostanza e si tratta di un messaggio olistico e di pace che di certo non può fare del male.

  2. Sensei, sul fatto della fiducia io ci provo ad aprirmi per dire la mia. Per esempio tempo fa mi iscrissi in uno di quei corsi di formazione sulla crescita personale ed in contemporanea andai e continuo ad andare anche da una psicoterapeuta. I corsi di formazione mi hanno aiutato su certi aspetti ma la psicoterapia mi ha svoltato la vita, nel senso che mi ascolto molto di piu’ e lascio decidere il mio istinto nelle decisioni piu’ importanti. Praticamente ho preso consapevolezza della pace che si trova seguendo la propria natura. I corsi secondo me curano il sintomo ma non la vera causa e mi sono anche esposto ai formatori per dire la mia in contrasto con la loro ma sembra quasi che per loro parlo arabo, forse ancora devono arrivare a questo punto del percorso oppure lo fanno solo per guadagnarci. Sta di fatto che in questo periodo ho come l’impressione di avere intorno una miriade di coglioni che si bevono tutto quello che gli si dice senza pensare con la propria testa e questo mi porta ad essere in contrasto con loro, non compreso, allontanato nel momento in cui non sono d’ accordo con le loro idee. L’ individualita’ e’ completamente respinta da quasi tutta la popolazione. Come si fa allora ad andare d’ accordo con gli altri? Fare finta che quello che insegnano e’ giusto o ribellarsi( e in questo caso anche isolarsi…)?
    Mi viene una rabbia quando le persone credono a tali menzogne ma dall’altro canto forse dovrei cercare di accettare che ogniuno deve fare il proprio percorso come sceglie.

    • 1. Lo fanno solo per soldi, quelli che ci credono davvero sono pochi.
      2. Ognuno di noi è a un certo punto nel proprio percorso di crescita personale e spirituale, a te farebbe piacere se chi è “più avanti” ti aggredisse e te lo facesse notare in modo poco delicato? Non credo, di conseguenza essere rispettosi ed empatici è un gradino fondamentale per crescere noi e gli altri.
      3. L’individualità non significa isolarsi, ma pensare con la propria testa e con la consapevolezza che si può sbagliare.
      4. Non è facile, ma nel lungo periodo tutto questo paga, puoi starne certo.

  3. Va bene, grazie del consiglio. Volevo consigliarvi un film capolavoro e fuori dagli schemi che mi ha colpito, credo possa aiutare molti a far risvegliare l’ inconscio e la propia individualita’ che si ribella alle regole sociali che crediamo giuste e scontate. A me ha suscitato emozioni contrastanti, il film e’: “Qualcuno volo’ sul nido del cuculo”.

  4. Ok. Ma una volta imparata la lezione piu’ importante ovvero l’ amore per tutti gli esseri viventi, in questa vita o in altre,cosa fa l’ anima, si reincarna ancora per aiutare gli altri? E quando tutti avremo imparato questa lezione dove finiremo? Chi crea le anime?
    Capisci che di queste cose non posso parlarne con chiunque…

    • Ecco perché dovresti leggere gli altri, perché quello che hai ti da solo alcune informazioni/teorie e ti genera molte domande. Sta di fatto che non sono io la persona con cui dovresti dialogare di certi argomenti, non è il mio compito, prova a dare fiducia agli altri e troverai molte più persone ricettive di quanto credi.

  5. Ciao Sensei, purtroppo o per fortuna sono una persona molto riflessiva e da quando non ti ho piu’ scritto ho scoperto molte cose. Stavo pensando ad una frase che mi hai scritto tempo fa che l’ unico vero bisogno e’ l’ amore. In effetti quando noi amiamo sinceramente( e non intendo il voler bene…) una persona e siamo riamati non abbiamo bisogno di altro, ci basta quello che abbiamo. Allora io ti chiedo: esiste l’ anima gemella o ce ne sono piu’ di una, persone con le quali il vostro amore durera’ in Eterno o la mia visione e le mie domande sono troppo da sognatore? C’ e’ da dire che nella mia vita mi e’ capitato di incontrare e conoscere due ragazze di cui mi ero preso una cotta assurda( chiamalo colpo di fulmine) e che a distanza di anni ancora le porto nel cuore e le desidero anche se non hanno ricambiato e non ci sono stato insieme. Se cosi’ fosse io voglio e cerco solo l’ amore vero, seguiro’ l’ istinto per riconoscerlo. Hai dei libri da consigliarmi che possono essermi utili in questo momento del mio percorso sull’ amore ed anche sul desiderio?
    Ho letto un libro di Brian Weiss: “molte vite, un solo amore”, veramente bello e affascinante.
    Ad Maiora Sensei.

    • Leggiti anche gli altri di Weiss perché quello che citi tu è effettivamente bello ma meno “scientifico” e offre solo una visione parziale del vero concetto di “amore”.

  6. La mia idea e’ come ti ho detto che non bisogna reprimere i cambiamenti. Poi per me l’ amore deve essere spontaneo o c’ e’ o non c’ e’. Poi per quanto riguarda amare incondizionatamente tutti le specie viventi, e’ un altro discorso. Amare si ma senza mancare di rispetto a se stessi. Tu cosa ne pensi a riguardo?

  7. Sensei, ma cosa ne pensi dell’ amore incondizionato? Perche’ molte persone usano questa parola per dire che nei rapporti non ci si dovrebbe mai lasciare ma accettare i difetti dell’ altro e non pretendere niente, superando ogni difficolta’. Ma allora se uno in un certo periodo della vita desidera andare con altre ragazze, secondo il ragionamento di queste persone si dovrebbe reprimere questo istinto e continuare ad amare incondizionatamente la tua ragazza?
    Io penso che la vita e’ fatta di cambiamenti e questi cambiamenti secondo me non vanno repressi.Ma la gente dice che questo e’ egoismo…

    • Penso che tu debba iniziare a farti delle tue idee su questi concetti e difenderle finché non hai una ragione per cambiare idea o punto di vista.

  8. Sensei, il prezzo da pagare per poter cominciare a realizzarmi e’ stato: lasciare la mia ragazza. Ci sto veramente male ma allo stesso tempo non mi rimprovero niente e se e’ andata così vuol dire che era necessario per la mia realizzazione personale. Una cosa l’ ho capita, mai rimettersi con la ex perche’ se e’ finita vuol dire che non doveva andare. Sara’ dura rialzarmi ma ce la faro’.

  9. E’ vero, il cambiamento e’ doloroso ma necessario per essere coerenti con noi stessi su cio’ che vogliamo e che ci piace fare, questa e’ la vera felicita’, seguire il flusso del tuo percorso senza giudicare e lasciare che la tua anima ti guidi.
    Ormai e’ nell’ idea comune che la felicita’ sia all’ esterno, nel raggiungimento degli obbiettivi, nelle cose oppure nel successo o seguire “regole” indotte dalla societa’, dal contesto familiare come: trovare lavoro, sistemarsi con una donna che ci vuole bene, andare in pensione…e intanto la tua vita se n’ e’ andata, nella tomba saranno sepolti tutti i fantasmi dei tuoi sogni che non hai mai voluto realizzare. Questa e’ per me un’ esistenza davvero mediocre, significa che sei vivo per esistere non per vivere, viviamo tutti in una condizione di accettabile disperazione fino a quando non ci svegliamo dall’ illusione che la nostra bella societa’ ci ha inculcato nel cervello. Io voglio le emozioni, sentirmi vivo, desiderare, amare. E’ il VERO desiderio quello che ci manca e che possiamo esprimere solo capendolo dall’ interno, non comprando cose e facendo attivita’ che non ci entusiasmano.
    Molte volte noi ci sentiamo inquieti e in uno stato confusionale proprio perche’ non ascoltiamo la nostra bussola interiore e ci allontaniamo da noi stessi. Allora accogliamo i nostri stati d’ animo negativi, viviamoli e sentiamoli bene dentro di noi, sono occasioni che l’ anima o l’ istinto o la parte divina dentro di noi ci offre per poter capire cosa vogliamo veramente nella vita in tutti gli aspetti. Nella nostra cultura si tende sempre a rifiutare ogni emozione negativa riempendole con cose esterne per non confrontarci con il nostro vuoto. Il mio consiglio e’ di prenderci durante la giornata dei momenti per stare da soli con noi stessi e sentendo questo vuoto domandiamoci: ma io, che cosa voglio veramente nella vita? Vedrete che le risposte arriveranno sotto forma di intuizione e non appena capite quali sono le cose per cui sei venuto al mondo, non pensate e lasciate fare all’ istinto il suo decorso.
    Adesso so’ quello che voglio nella mia vita in questo momento, anche se comporta scelte dolorose e’ per la mia realizzazione personale.
    Aggiungo un’ ultima cosa, sono stato fino ad oggi un ragazzo che ha sempre subito l’ influenza del giudizio altrui, che soddisfava gli altri ma non accontentava mai se stesso, ora le cose cambieranno e ne sono felice anche se mi portera’ ad andare in contrasto con la societa’ ma e’ bene ricordare/si che il peggior tradimento e’ verso se stessi.

  10. Ciao Sensei,

    sono un ragazzo di 22 anni e ti voglio ringraziare. Non sono mai stato bravo con le ragazze (se no non sarei qui ahahahah) e per questo nell’ultimo periodo ho acquistato due tuoi ebook…”il percorso della seduzione” e “diventare un maschio alfa”. Il primo mi aveva “detto poco”…nel senso che non mi aveva spinto a cambiare veramente…il secondo invece mi ha spronato nel vero senso della parola. Mi ha spinto a provare e verificare se effettivamente quanto presente in quell’ebook fosse veritiero e se funzionasse. Non conoscendo molte ragazze, mi sono iscritto a un campo di volontariato per una settimana…dove fra i tanti scopi mi ero ripromesso di essere diverso (usare ironia, contatto fisico, ascoltare chi avevo davanti, scherzare ed essere serio quando richiesto). Magia! Da non credere ai miei occhi…quanto presente nell’ebook stava funzionando…con me che fino a ieri facevo fatica a chiedere anche il nome a una ragazza!! Mi sono ritrovato a scherzare, toccare (in maniera naturale) le ragazze senza essere in imbarazzo. Un bel cambiamento, che ha aumentato notevolmente la mia autostima. Durante la settimana mi sono fissato la mia ragazza obiettivo e ho cercato di sedurla con molto contatto fisico (cosa che prima non avrei mai fatto) e mi sono veramente meravigliato di quanto stesse accadendo. Non mancavano momenti in cui la “lasciavo perdere” per andare a scherzare e toccare altre ragazze. Insomma, una naturalezza che non mi sarei mai aspettato. L’ironia ha poi reso il tutto piu bello e divertente (ammetto che tutto questo “gioco” mi è piaciuto)! In meno che non si dica mi sono trovato al “centro dell’attenzione”…una specie di calamita!
    Insomma, sono veramente felice di quanto sia accaduto. Mi ha dato una scossa in piu e forse mi ha fatto capire come funziona veramente il mondo della seduzione. Non ho fatto lo zerbino…e mi sono trovato circondato da ragazze!
    La parte che ho trovato (e trovo ancora) difficile è quella post vacanza., per esempio l’uso del cellulare per relazionarsi con le ragazze! È uno strumento potente, ma estremamente pericoloso…molto difficile da usare correttamente!! Sto cercando anche li di relazionarmi nella maniera piu naturale…dosando l’ironia…e non cercando di assillare la ragazza di turno! Un appuntamento l’ho ottenuto, spero di riuscire anche con il prossimo. Sono tentato di chiedere un consiglio…ma non sarebbe da Alfa!! Pertanto continuo per la mia strada nella speranza di riuscire a conquistare la mia ragazza obiettivo.

    P.s Di lavoro da fare ne ho ancora tanto. Infatti non penso di essere ancora in grado di approcciare (e conquistare) una ragazza appena conosciuta, ma il primo passo l’ho fatto e vedo ampi spazi di miglioramento. Mi è successo (una volta tornato a casa) di bloccarmi e pensare come un beta (es. come prenderà l’invito? Uscirà? Ha un altro?). Ma poi mi faccio coraggio ed esco da questa situazione…perché ho visto che posso farlo…e lo farò!!

    Buona serata Sensei 🙂

    • Leggere commenti come il tuo mi “risolvono” la giornata! Sono veramente contento per te, non tanto per i successi con le ragazze (per i quali ti faccio comunque tanti complimenti), ma per il successo che hai avuto con te stesso. Non so se l’hai notato ma prima di sedurre loro, hai sedotta un’altra persona: TE! Continua a sedurti e volerti bene, il resto viene da sé.

  11. Grazie della risposta. Nella mia vita ci sono delle cose che mi piace fare e che mi fanno sentire vivo ma sento, quando sono da solo, che non sto realizzando appieno la mia “missione”, che ci sono altre cose che voglio nel profondo ma le sto trascurando e forse ho intuito cosa voglio veramente ma non riesco ad ammetterlo a me stesso perche’ significherebbe prendere decisioni dolorose e cambiar gran parte del mio modo di vivere.

  12. Ciao Sensei, l’ ultima volta ti scrissi che non stavo bene con me stesso e che sentivo un vuoto. Le cose stanno migliorando e proseguo il mio percorso di crescita.
    Alla fine di questo articolo dici che la vera felicita’ sta nel seguire il proprio percorso e la propria natura, che intendi per propria natura? E come si fa a sapere qual e’ la propria natura?

    • Sapere chi sei, cosa vuoi fare, che direzione vuoi pendere, chi vuoi essere, e soprattutto cosa ti piace fare nella vita. Ma anche sapere che tipo di relazione vuoi e il tipo di persona che vuoi accanto. Non c’è un metodo per capirlo, si deve vivere stando attenti a quello che ci accade intorno e soprattutto dentro.

  13. Se un maschio alfa attira le donne a sé per per quello che è, allora come può instaurarsi un’amicizia tra lui e, appunto, una qualsiasi donna? Non si può piacere a tutte, ok, ma eccezione fatta per quella piccola cerchia, come è possibile che si crei un legame sentimentale tra persone di sesso opposto, quando l’uomo ha raggiunto la propria alphaness, senza che lei (o lui a parti invertite) voglia qualcosa di più?

    • Perchè l’alfa non è uno che se le scopa tutte, ma un uomo migliore, con valori e sicurezza in se stesso. Attirare le donne non significa sedurle, ma intrigarle e farsi rispettare (nel vero senso della parola, non parlo di miseri bulletti), per poi passare ad una seduzione più “attiva” e voluta (es. maggior contatto fisico).

      • Volevo chiedere a Sensei…ma i calciatori di serie A non sono dei falsi maschi Alpha?…li vedi tutti tatuati dalla testa ai piedi e poi appena si toccano cadono giù come delle pere mature!

  14. Ciao sensei! Oggi stavo riflettendo un po’ e mi è venuto un dubbio: quando la gentilezza è eccessiva e viene considerata una “debolezza”? Io sono una persona generosa, cerco di trattare bene le altre persone. La mia politica è sempre stata, sin da quando ero più piccolo, quella di trattare le altre persone come vorrei che loro si comportassero con me. Questo non significa ovviamente fare lo schiavo o altro, ma semplicemente dedicare attenzione alle piccole cose. Hai presente quelle stupidaggini tipo offrire una cicca ad un amico? Ecco, questo genere di cose (insomma, non cose troppo importanti). Però non so come questi atteggiamenti, alla lunga, possano essere visti dagli altri. Non vorrei che se ne approfittassero e mi vedessero un po’ come una donna vede un orsetto del cuore. Per te esistono parametri generali secondo i quali sia giusto fare un favore, compiere una buona azione per il prossimo, o il contrario?

    • I parametri te li crei te, giorno dopo giorno, non c’è un “giusto o sbagliato” in assoluto. Essere gentili è sempre segno di bontà d’animo e carattere, è facile fare il figo che se ne frega, mentre è difficile fare una carezza o un favore (sempre con legegrezza), s epoi qualcuno vede in questo debolezza secondo me, ma è la mia opinione, è un suo problema.

  15. E’ vero sono un p’ agitato.
    Oggi l’ho vista con un amico e mi è salito un doloroso senso di fastidio.
    Sto pensando di telefonarle

  16. Salve Sensei, credo purtroppo di esser diventato un po’ troppo ossessionato dalle ragazze, mi spiego: non sono diventato certo uno stalker, solo che inizio a pensare che la mia felicità possa dipendere esclusivamente dal fatto che io abbia una ragazza o meno, le donne sono diventate un mio chiodo fisso e sto finendo a trascurare altri aspetti della vita, facendo anche fiasco in quello su cui mi concentro, poichè penso, penso… ma non agisco mai. La mia idea quindi era quella di pensare un po’ di più a me stesso, migliorare e cercare di eliminare (al meno per un po’) le donne dalla mia vita, nel senso che non voglio più stare a rimuginare sempre su una o a come rimorchiare sabato (per poi far fiasco), ma pensare al mio fisico, ai miei principi e agli impegni presi (sotto ogni punto di vista). Cosa ne pensi?

  17. Carissomo Sensei, non credevo di trovarmi a questo punto.
    Riassunto: ho un’amica (ma per me non lo è mai stata) con cui mi sento ogni tanto.
    L’ho rivista oggi e mi è sobbalzato il cuore: mi interessa tantissimo e devo organizzare un’uscita. Chiederle di uscire non ha senso. Devo prima riparlarle fisicamente dal vivo per riprendere meglio i contatti con lei. Dopo questa chiacchierata dal vivo pensavo di chiamarla al telefono 3 giorni dopo per chiederle con leggerezza se le andava di fare qualcosa insieme (ora scrivo qualcosa ma le dirà una cosa ben precisa). Dici che così va bene ?
    Ti è mai capitato che una donna non uscisse con te, ma la seconda volta che glielo hai chiesto ha accettato ?
    Sono tutto in sobbuglio, una forte infatuazione che devo nascondere al meglio per apparire sereno.

    • Il miglior consiglio che ti posso dare è di leggere ed applicare l’ebook Conquista la ragazza che ti piace, perchè sei troppo agitato e così farai solo danni. Rilassati, è solo una ragazza.

  18. Ciao sensei, avrei un’altra domanda da farti! Se ci sono nostri amici o amiche (che non ci interessano in quel senso) che a volte hanno atteggiamenti abbastanza odiosi, dobbiamo “trattarli” come insegni tu con le ragazze che ci piacciono, ovvero usando l’ironia, facendo qualche battuta per far capire loro dove sbagliano, oppure possiamo tentare un’approccio diverso come ad esempio parlarle con calma e spiegare che determinai comportamenti sono immaturi, non appropriati etc…? Secondo te qual’è la scelta da maschio alfa?

    • Devi trovare tu il tuo modo in base al momento, alle persone che hai di fronte, al contesto, all’ambiente ed anche a cosa ti fa realmente sentire meglio. Ogni tanto anche il mandare a fanculo una emerita testa di m….a fa un certo piacere. Non siamo santi, ma persone con i nostri problemi e frustrazioni. Non esiste, secondo me, una scelta “giusta in assoluto, ma quella migliore.

  19. Ciao Sensei,
    leggo oggi della scomparsa di Robin Williams. E’ stato un grande attore che ci ha accompagnato con magistrali interpretazioni dall’infanzia sino ai tempi più recenti. Ha interpretato qualsiasi personaggio ma, soprattutto, è ricordato per le interprretazioni dei “saggi” in vari capolavori (penso al prof. de “L’attimo fuggente, o a Hock di “Capitan Uncino”) con frasi e discorsi degni di u vero maschio alfa. E’ stato un uomo che si è costruito, aveva diciamo tutto: fama, successo, soldi…era ammirato da milioni di persone eppure… Aveva problemi di depressione, con la droga, alcol e ha terminato la sua vita nel peggiore dei modi. E qui, leggendo in vari siti molti commenti di incredulità, cordoglio, di stampo Pirandelliano (uno. nessuo e centomila).. mi è venuto in mente un tuo articolo sul Maschio Alfa. Quando dici che la vera “Alphaness” non sta nei soldi, nel numero di donne, nelle “cose” è la verità. I beni sono passeggeri. la vita oggi da domani toglie, e se non si ha una struttura solida di se stessi, dei propri valori, tutto il “materialismo” accumulato può rovinarci e distruggerci da un momento all’altro. E’ come quel tuo amico che è diventato calvo o l’altro che soffriva di celiachia. Bisogna lavorare bene su noi stessi e trovare il mostro vero io. Può sembrare paradossale ma questa tragedia mi ha convinto ancora di più che sono sulla giusta strada. Indipendentemente dal fattore “seduzione” quella, sarà una piacevole conseguenza…. Buone ferie Sensei.

    • La vita è difficile, complicate e crudele, ecco perchè la leggerezza è la strada per stare bene con se stessi e con gli altri. Robin Williams apparentemente poteva sembrarlo, ma in fondo, dentro se stesso, era gravato da pesi incredibili. La leggerezza non è solo fare una battutina o non fare il broncio se una non ci sta, è qualcosa di più profondo, è il dare il giusto peso agli accadimenti della vita perchè in fono, noi, siamo una goccia in un oceano e ci diamo veramente troppa importanza.

  20. Caro Sensei,
    una domanda da 500 milioni di dollari.
    Perché l’uomo deve essere intelligente, intraprendente, affascinante, carismatico, ironico, colto…mentre ad una donna bastra semplicemente essere bella ?

    • Perchè un uomo con quelle caratteristiche può quasi certamente provvedere alla prole nel modo migliore. La bellezza è un parametro sia di salte che di “fecondità” e che quindi indica che una donna può avere figli. Questa è la speigazione più biologica, poi ci sono altri fattori socioculturali ma che comunque si rifanno sempre alla procreazione e alla prosecuzione della specie.

    • Le necessità sono quei processi da portare a termine affinchè una persona porti avanti il proseguimento dell’esistenza.
      Il bisogno è invece un aspetto legato alla metafisica il cui mancato soddisfacimento comporta un cedimento psicologico e personale.
      La necessità serve per sopravvivere, il bisogno no.

  21. Certo, sono d’accordo, però ci sono delle esperienze che ti mettono in condizione di comportarti in un certo modo… ad esempio un erasmus all’estero. Era una domanda per avere qualche idea in più, tutto qui…

  22. Ciao sensei. Penso che nella vita ci siano tante esperienze che vanno fatte, anche per un miglioramento personale, e che bene o male possono migliorare tutti allo stesso modo. Tu che esperienze hai fatto nella tua vita che credi siano state essenziali? Sono molto curioso di sapere…

  23. Ciao sensei. Volevo chiederti una cosa che ultimamente mi impensierisce. Io credo che un vero uomo, pieno di forza e di energia, deve fare nella propria vita ciò che gli piace… Io studio, ingegneria (è l’unica cosa che più mi interessava di studiare, insieme magari la psicologia o l’economia) ma non mi entusiasma la vita, insomma a chi piace veramente studiare? Allo stesso tempo credo che una vita tranquilla senza laurea con un lavoro soddisfacente sia difficile da realizzare, se fosse per me farei il calciatore! Ma credo che al massimo potrei arrivare in serie dilettantistica ahah… questa domanda mi disturba: Meglio una vita di stenti, ma magari piena, o una vita tranquilla, ma fiacca? Forse non ho ancora trovato ciò che mi piace veramente…

    • La domanda è bella e interessante, purtroppo la risposta sta a solo dentro di te, ma già il fatto che ti sia posto il quesito è, a mio giudizio, molto positivo…

  24. Infatti io dico che ci servono tutte e due le cose per essere libero e felice nella nostra società, l’amore e i soldi… se manca una di queste due cose non si può dire di non avere bisogni.

  25. Condivido quello che hai scritto, io però mi riferivo ai bisogni nel senso più lato del termine,cioè, se uno ama ed è amato a sua volta ma è povero e non può godersi la vita con le persone che ama perché non ha soldi non credo che può sentirsi libero perché ha bisogno,appunto, di una base economica…
    Ne ho viste di persone povere per le strade,forse anche per scelta loro, ed anche se potrebbero essere felici così, penso che tutto sommato siano soli. Io credo che per essere realmente liberi e “felici” ci sia bisogno oltre che all’amore, anche una base economica sufficiente per vivere bene…mi sbaglierò ma sinceramente penso questo.

    • Non ti sbagli, ma è una sottile sfumatura (almeno secondo me), prima ci deve essere l’amore e poi il resto e non il contrario come capita fin troppo spesso ai giorni nostri. Quante donne guardano all’uomo abbiente per poi scoprirsi tristi e non innamorate di qualcuno che neanche le calcola più. O quanti maschi puntano al successo economico o lavorativo invece di lavorare anche su loro stessi, magari scegliendo la propria compagna in base a canoni “sociali” e non perchè innamorati. Non si vive di sola aria e belle speranze, ma senza di esse per me non si vive proprio.

  26. Ciao Sensei!

    Volevo sapere da te se l’acquisto di questo ebook sia utile pur avendo acquistato il percorso della seduzione. Non essendoci delle prevew ho paura che ci siano parti ripetute o che potrebbero non interessare. In quanto studente universitario (con quindi pochi soldi) non vorrei sbattere via 15€ per cose gia presenti nel percorso. Io lo vorrei acquistare per lo piu perche talvolta mi sento insicuro specialmente nel caso mi trovi a contatto con una donna obiettivo o con un gruppo di persone che non conosco. Difficile parlare di timidezza, in quanto una volta “lanciato” mi diventa tutto piu naturale…quindi penso questo ebook sia piu adatto a me!
    Fammi sapere appena riesci! Grazie

    • Diventa un maschio alfa ha giusto qualche minima parte simile al Percorso, per il resto è un manuale totalmente diverso ed il suo prezzo base è, appunto, al netto di parti leggermente simili (pochissime a dire il vero). Quello sulla timidezza non credo sia adatto a te.

  27. Ciao sensei, ti volevo chiedere un consiglio. Sabato scorso si è fatta risentire e vedere una ragazza (mi ha contattato dicendomi di girarmi) con cui cercai di uscirci ma per un motivo o per un altro non potè, era molto impegnata ed era vero… ora la vedo molto più disponibile. C’è un problema però che mi blocca un po, io con lei mi vorrei spingere oltre, finchè dove si può arrivare, però il 4 agosto io parto per una settimana, lei invece il 9 per due settimane per poi ripartire di nuovo dopo due giorni e tornare ad inizio ottobre. Insomma è non poco tempo, quindi non so se è meglio comportarmi con lei come se non ci fossero proprio queste partenze e provarci comunque oppure se sia meglio aspettare ad ottobre… (peraltro ho un esame a breve) secondo te che devo fare?

    • Non farti tutte ste seghe mentali, devi smetterla! Agisci, seducila, invitala e poi vedi cosa succede. Voi non volete il Sensei ma un astrologo!

    • E’ una sfida che è bello affrontare giorno per giorno per poi perdere. C’è un aforisma: l’amore immaturo dice “ti amo perchè ho bisogno di te”, l’amore maturo invece “ho bisogno di te perchè ti amo”. Il vero bisogno è l’amore, il resto sono solo oggetti per sublimarne la mancanza.

  28. Ciao Sensei,
    dopo un paio di settimane di smarrimento, un paio di giornate “sul divano” a pensare – e frignare un po’ con me stesso, lo ammetto – se quello che ho fatto e sto facendo per me fosse utile, vista la mole di energie che il lavorare in questo modo su se stessi comporta… mi sono dato due sonore sberle in faccia e ho ripreso a comportarmi da uomo (con e per me stesso). Ci sono stati degli avvenimenti in questi periodo (lutti, problemi lavorativi, delusioni enormi dagli affetti più cari) che hanno minato le fondamenta di ciò che sto costruendo e di riflesso mi avevano portato a ripercorrere le vecchie strade errate nel cammino per me più duro: quello di trovare una persona con cui condividere le “bellezze” della vita. Ora, dopo questa ricaduta, mi sono rimesso in viaggio. Ho “scoperto” che all’esterno tutti i miglioramenti che ho fatto sono stati piacevolmente notati e che mi hanno reso più “attraente” sia in generale che specificatamente con l’altro sesso. Paradossalmente…non me ne frega nulla! Nel senso che fa piacere ma la soddisfazione è il rendermi conto IO di essere migliorato e di stare meglio, il parere degli altri è solo una piacevole conseguenza. Lavoro su di me con la consapevolezza che, nel momento in cui l’universo mi porrà davanti la persona per me, sarò in grado di riconoscerla e avere un bagaglio personale (non di cose ma parlo di contenuti della persona) che mi consentirà di essere l’uomo che sono e che lei merita. Faccio una considerazione sul perchè diventare un alfa. Da quello che ho imparato in questo anno e quello che continuo ad imparare giorno dopo giorno mi rendo conto che non vi è un motivo per il quale diventare un alfa se non quello che è la vita che ce lo concede e richiede. Quando lessi il tuo esempio della fogliolina non lo vidi sotto questo aspetto. L’essere alfa è come la fogliolina, non sceglie di cadere… cade. E’ un dato di fatto. Dopo le considerazioni da casalinga disperata sono giunto a quelle nello stile della Volpe ne “Il piccolo principe” (gran bel libro, aggiungerei). Ti ringrazio, per l’aiuto che ogni giorno dai alle persone – anche per la possibilità di poterci “sfogare” in questo modo – e, proseguo il mio cammino. Buona giornata Sensei.

    • Concordo con te, la “fogliolina” spiega bene il perchè essere un alfa e da quello che scrivi credo che tu sia sulla buona strada per essere l’alfa che TU vuoi e meriti di essere. come scrivo nell’articolo non esiste il fallimento se si combatte con tutte le forze e mi sembra che tu lo stia facendo con grande dignità e coraggio, continua così.

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