Cosa c’entra un articolo su Divergent in un sito come TpS? Molto più di quanto si possa credere… Leggerlo mi ha offerto uno spunto interessante su alcuni errori sentimentali e seduttivi che fanno le persone, a causa proprio di una confusione latente che c’è tra amore e infatuazione.

Tra il desiderare il bene di una persona, anche a scapito del proprio, e il desiderare la persona stessa.

La copertina del libro Divergent
La copertina del libro Divergent

Capirlo è FONDAMENTALE per migliorare le proprie capacità e diventare un seduttore migliore. Quindi, anche se ti sembra un articolo fuori contesto (visto che parla di Divergent) ti consiglio con tutto il cuore di leggerlo e ragionarci su.

Tra i miei vari hobby/lavori c’è anche quello di scrivere romanzi. Per ora ne ho pubblicato soltanto uno, il prossimo (un thriller-storico ambientato nella Roma medievale subito dopo la III crociata) lo stanno vagliando alcune importanti case editrici, sarà dura ma se non si rischia non si hanno successi.

Dato che mi piace spaziare in più generi mi sono documentato su quello che viene definito romanzo distopico i cui libri più noti sono senza dubbio Hunger Games e, appunto, Divergent (della DeAgostini).  Il mio prossimo romanzo (dopo quello storico) è proprio di questo genere inserendo alcuni elementi che tenteranno di differenziarlo da quelli più famosi.

Sono andato in libreria è ho acquistato una copia di Divergent, un po’ imbarazzato a dire il vero!

Divergent, l’adolescenza infinita

Divergent è una storia per “young adults“, che sarebbe una fascia di lettori diciamo tra i 15 e i 25 anni di età che però ha avuto un successo planetario anche tra gli adulti. Per scrivere un romanzo di questo genere, quindi, mi sto documentando. Sto leggendo vari siti, recensioni di lettori ed esperti del settore nonché, appunto, lo stesso Divergent.

Lei ha 16 anni? Lui 18? Ma per piacere!
Lei ha 16 anni? Lui 18? Ma per piacere!

Non mi metterò  a fare una recensione sulle capacità scrittorie o comunicative dell’autrice Veronica Roth (se un libro vende milioni di copie qualcosina di buono ce lo dovrà pur avere). Di certo è un romanzo che richiama sopite emozioni, nei lettori più grandi, e la capacità di rivedersi nei protagonisti per gli adolescenti.

Però mi sono venuti alcuni dubbi, pensieri sulla validità “emotiva” di un libro che richiama ai grandi sentimenti. Ad esempio le cosiddette “farfalle nello stomaco” che la giovane Tris sente nei confronti del tenebroso Quattro, quel misto di paura ed eccitazione che rende i rapporti con l’altro sesso, specialmente da giovani, così carichi di forza emotiva.

Poi capita, con il passare degli anni, che non sentiamo più le farfalle allo stesso modo, che le sensazioni provate da ragazzi mutano e divengono meno potenti ma allo stesso tempo più morbide e gentili.

Tante volte mi hanno scritto ragazzi e ragazze che si lamentavano di non sentire più ‘ste benedette farfalle (che noia…) e additavano tale situazione alla fine dei sentimenti verso il proprio partner. Sarà poi vero oppure di fondo c’è altro?

Purtroppo il discorso è veramente molto complesso e difficile, sia da spiegare che forse anche da comprendere, perché se si parla di sentimenti siamo tutti così ottusamente convinti di avere sempre ragione (le ragazze ancora di più).

Sentimenti divergenti?

L’adolescenza è meravigliosa e terribile, gli ormoni impazziscono e le emozioni sono così potenti da farci a pezzi. I ragazzi sfidano la morte in idiozie indescrivibili (sembrano gli Intrepidi del libro), mentre le ragazze sono scombussolate da miliardi di sentimenti ed emozioni.

Però, superato quel periodo, più ce ne allontaniamo e più ci manca e lo mitizziamo: diventa la nostra pietra angolare per valutare cosa si prova per una persona.

Niente farfalle? Niente amore!

Tale idiozie è generata dal fatto che media e compagnia cantante ci martellano H24 con storie adolescenziali che ci riportano ad amori che vanno bene per quel momento della vita, ma non oltre. In più non si riesce a comprendere davvero cos’è che rende affascinanti realmente quei personaggi, così alcuni provano a scimmiottarli facendo più danni che altro.

Prendiamo il protagonista maschile di Divergent, il tenebroso Quattro: troppi ragazzi avranno pensato di dover essere cupi, duri e allo stesso tempo gentili per far vedere alla ragazza di turno che sanno essere aggressivi ma dolci, risoluti e allo stesso tempo un po’ impacciati. Capaci di prendere la donna al momento giusto e dicendole la cosa giusta!

Non devi imitarlo, quello che dico sempre su TpS è che la base della seduzione è il miglioramento personale, non devi catturare le farfalle ma rendere il giardino così bello che verranno loro da te. Ad esempio nel libro c’è anche Al, il classico amicone infatuato di Tris che però diventa il re degli Orsetti del cuore! Molti, se non tutti, si saranno rivisti in Al pur volendo diventare come Quattro.

Non siamo in un libro, ma tu puoi e devi darti la possibilità di essere una persona migliore. Non modificando chi sei, ma scavando dentro di te per capirlo e valorizzarlo. Poi, una volta fatto questo, puoi star tranquillo che troverai la tua Tris senza bisogno di snaturarti perché le emozioni, quelle vere e importanti, vanno oltre una standardizzazione dei comportamenti e delle azioni preconfezionate.

Il maschio alfa: Quattro, tre, due, uno…

Un concetto che si sposa bene con il comportamento di Quattro è quello del maschio alfa: effettivamente si tratta di un personaggio molto positivo, al limite del fastidioso. Però ciò che lo rende affascinante, oltre alle solite cose per adolescenti in fiamme tipo altezza, sguardo torvo, occhi scuri, fisico atletico e muscoloso ecc ecc ci sono anche alcuni comportamenti:

  • Ha dei valori e non ha paura di difenderli, non è cosa da poco.
  • Sa prendersi cura di una persona (Tris) anche se come lo fa potrebbe allontanarla, ma agisce per il bene di lei, non per fare colpo.
  • Ha pazienza (questa è la parte più sdolcinata ma in fin dei conto è la base della seduzione, mai mettere fretta a una ragazza).
  • Non ha paure di mostrare le sue paure, capita spesso che si voglia sempre e solo mostrare il meglio di noi stessi mettendo i difetti da parte. Una ragazza ama anche prendersi cura del proprio uomo, se lui è Superman non potrebbe mai farlo.

Come vedi, in un libro Young Adults come Divergent ci sono spunti interessanti per comprendere alcune meccaniche della seduzione: conta chi sei, non cosa fai o dici.

51 Commenti

  1. Andrò sicuramente avanti Sensei, non mi farò buttare giù da questa situazione anche se mi fa un po’ rabbia. Vorrei capire però quali errori ho commesso durante la seduzione con questa ragazza. Forse mi sono mostrato troppo bisognoso ai suoi occhi perché dopo uno dei miei(tanti…) tentativi di bacio lei mi disse ironicamente che sono un polipo…forse faccio troppo e devo lasciare a loro lo spazio di agire.
    A mente fredda mi viene da dire che forse all’inizio le interessavo perché è stata lei a venire da me, a inviarmi l’amicizia su fb(che non ho usato), mi ha dato lei la prima carezza sulla guancia, flirtava con me e mi faceva le linguacce. Quando ho visto che le lacrimavano gli occhi forse mi considerava come possibile partner. Non penso mi abbia preso in giro dall’inizio, solo ha notato che mentre la corteggiavo ero diventato scontato e si è fatta inseguire sempre. Mi prenderei proprio a pesci in faccia…

  2. Questo commento non sarà da alfa ma ho bisogno di sfogarmi. E’ andata, è finita, ho fallito, questa mi ha palesemente preso in giro tutto il tempo che ci siamo visti non essendo stata mai chiara, avrei preferito più semplicemente un no secco invece che farmici credere e sprecare tempo ed energie per lei. Sensei non ho parole per raccontarti tutto, ti dico solo che oggi all’esame è venuto pure il fidanzato di cui lei è evidentemente innamorata ed io ci sono rimasto veramente di merda. Ne sono uscito distrutto psicologicamente perché la desideravo molto, e come lei già mi è successo di fallire con un’altra che mi piaceva tantissimo in passato( perché non avevo osato). Io non capisco perchè ha scelto il fidanzato invece che me, cioè voglio dire, ho osato tanto, mi sono esposto davanti a tutti per lei, accettava il mio contatto, flirtava con me. Perchè?!
    Ho perso tutto, la mia ragazza,che ho lasciato per questa stronza…
    Sensei per favore, puoi dirmi dove ho sbagliato con lei?
    Scusatemi per lo sfogo. Ora mi trovo a dover dimenticare non 1 ma 2 amori…

    • Se hai lasciato l’altra, significa che non ci stavi bene e non l’amavi. E poi sedurre non da mai garanzie di successo, è un rischio che può portare a fallimenti. Essere un alfa non significa conquistarle tutte ma non farsi sopraffare dagli insuccessi. Nessuna ragazza sarà mai chiara, lo scrivo da anni, nessuna ti dirà mai “No”. Perché? Perchè si, sono fatte in questo modo.

  3. Sensei, durante tutta la settimana non le ho scritto ne chiamato per farle sentire la mia mancanza. Sinceramente oggi mi sono esposto molto ed ho osato, prendendo ancora rifiuti a due miei tentativi di bacio(sono riuscito però a darle 2 baci su una guancia le due volte che si è girata…) anche davanti all’ amica( che mi metteva anche lei alla prova con dei test ai quali ho saputo tenere testa a tutte e due non prendendomela mai, ma anzi scherzando e ribaltandoli in alcuni casi, es. l’amica: ma che ci provi con lei?! io: no, è lei che ci prova con me! 😉 ) ed altri della classe(il Maestro non c’era…) fregandomene di tutti e tutto. Le ho chiesto anche di uscire domenica sera con me e lei ancora mi ha rifiutato, io non me la sono mai presa ma anzi scherzando dicevo che non era l’unica che stavo seducendo. Ogni rifiuto che mi dà non è mai completamente serio, quando la tocco con carezze sulla guancia o sul braccio o mano non si scosta mai però poi non mi fa concludere. Lei comunque flirta con me quando la prendo in giro e risponde a tono( è una tosta…). A fine lezione ho chiesto a lei e all’amica se pranzavamo insieme ed hanno accettato per poi liquidarmi mentre scendevamo le scale dicendo che dovevano andare su a provare una cosa, io le ho salutate non prendendomela. La prossima volta le dirò che se ha una password sulla sua fica di dirmi almeno le iniziali!! 😀
    Follie a parte, domani sarà l’ultima volta che la rivedrò e che ci riproverò dopodiché basta, deve essere lei a muovere il culo. Ma quanti 2 di picche mi ha dato…?!

  4. Sensei, oggi l’ho rivista, è entrata in aula e ancora una volta non è venuta a salutarmi. Ad un certo punto ha detto al Maestro che doveva andare via prima. Io ho anticipato la sua uscita facendo finta di andare in bagno ma in realtà sono rimasto fuori al corridoio per salutarla. Lei esce, cammina lungo il corridoio e mi incontra. Io le vado vicino per salutarla e invece dei bacetti sulle guance le do un bacio sulla fronte( lei invece mi stava salutando con i bacetti sulle guance) e avvicino la sua testa al mio petto. Lei è un po’ restia ma accetta questo mio contatto. Dopo di ciò, la accompagno per le scale e riprovo a baciarla per la seconda volta dicendo che sono uno tenace. Purtroppo lei ancora una volta mi rifiuta girandosi e dicendo: “che fai? C’è gente… ( visto che comunque non eravamo soli per le scale), sono fidanzata”, io le dico sempre ironicamente che anche io lo sono(non è vero,in realtà ho lasciato la mia ragazza per lei…e vuoi vedere che me la sono presa in saccoccia!!), mi giro e incomincio ad andare via, lei (forse trattenendomi) continua a parlare dicendo che ha anche l’anello, io mi riavvicino a lei dicendo che se fa così non è proprio il mio tipo e nel mentre le accarezzo la guancia con due dita, dopodiché me ne rivado su. Ora, lei comunque non mi fa capire bene cosa fare, però, forse mi sbaglio, il mio istinto dice di provarci ancora perché il suo linguaggio del corpo non mi sembrava che dicesse: “sparisci, che vuoi un disegnino?!”
    Adesso la rivedrò venerdì e sabato prossimo, dopo quei due giorni, se non riuscissi, può pure andare a raccogliere le orchidee sul Vesuvio!
    Cosa ne pensi Sensei?

  5. Ciao Sensei, alla fine ho agito…
    Questa ragazza che mi piace sta in classe di arte scenica con me. Dobbiamo fare una scena in cui io la prendo in braccio e le tocco la mano. Tutto e’ nato da questa cosa. Mentre facciamo la scena ci guardiamo e sorridiamo negli occhi con fare di sfida…
    Come gia’ detto lei mi manda messaggi positivi.
    Oggi l’ ho rivista, io ero gia’ in classe, lei e’ arrivata piu’ tardi. Appena entra mi aspettavo che salutasse con i bacetti sulla guancia come al solito, ed invece non l’ ha fatto, alche’ io le dico in modo scherzoso che oggi faceva la maleducata visto che non saluta nemmeno. Lei sorride e viene per salutarmi, io da buon furbetto, invece di dare baci sulla guancia come amici, le do un bacio sul collo, dopo di cio’ lei mi dice che ho una bella camicia e io ci scherzo su. Proviamo la nostra scena in cui lei mi guarda allo stesso modo e pure io(in classe c’ era il Maestro e altri allievi…). Dopo la scena io vado al bagno. Al ritorno, nel corridoio, la vedo che stava uscendo dall’ aula. La chiamo, mi avvicino al suo orecchio e le dico: lo sai come agiscono i veri uomini? Lei: che cosa?
    Detto questo la prendo avvolgendo un braccio intorno al suo corpo e provo a baciarla, lei mi respinge girando la testa da un lato e sorridendo mi dice: no no no…
    Io non me la prendo e le dico che ora e’ stanca visto che abbiamo fatto la scena un po’ di volte.
    Entro in classe e continuo a rimanere me stesso come se nulla fosse successo. Dopo un po’ di tempo le chiedo se voleva pranzare con me e lei accetta dicendo che doveva fare lo stesso pezzo di strada per andare alla metro.
    E fin qui, Sensei, credo di essermi comportato bene.
    Finita la lezione, usciamo dall’ aula per dirigerci verso la metro, pero’ purtroppo sono venuti con noi anche altri allievi e lei durante il tragitto cercava di parlare di piu’ con un altro. Mentre parlo con lei, mette in mezzo in una frase il suo fidanzato, ma io cambio discorso. Infine durante la camminata ci ho solo parlato( anche perche’ stava mangiando il panino…)e alla fine ho battuto in ritirata dicendo che dovevo aspettare una persona. Saluto tutti e lei mi dice: ci vediamo domani!
    Domani, appunto, la rivedro’. Penso che continuero’ su questa strada e quando vorro’ provero’ a ri-baciarla, tanto lo so che mi tocchera’ provarci anche davanti agli altri…

    ps. Ho notato mentre stavamo in aula che le uscivano qualche lacrima forse dovute al fatto che dovra’ scegliere se me o il fidanzato.

  6. Ciao Sensei, la ragazza in questione la vedro’ venerdi’. Ci sono delle cose che non ti ho detto.
    La tipa in questione e’ fidanzata da 7 anni…
    Lei sinceramente mi piace e, anche se la vedo dura, voglio provarci lo stesso. Anche perche’, finora, mi ha mandato solo messaggi positivi…
    Ora, non ho paura di sedurla e di eventuali rifiuti da parte sua, pero’ ho una paura fottuta che il suo ragazzo mi venga a picchiare qualora venisse a sapere che ci ho provato con lei. Come fare per superare questa paura?

  7. E’ andata via…
    Ho preferito lasciarla invece che tradirla e rimanere con lei, la trovo una cosa da vigliacchi.
    Ho rischiato la certezza per l’ incertezza. Non so’ come andra’ con quest’ altra ragazza di cui mi sono innamorato. Con lei ci ho gia’ scherzato e fatto contatto fisico( presa anche in braccio, ci sorridiamo quando ci guardiamo negli occhi…). Non ho usato il cellulare perche’ la vedo ogni settimana e quindi non servirebbe. Ora devo provarci in maniera piu’ diretta e vedere che succede. In ogni caso mi guidera’ il mio istinto.
    Tengo a precisare che mi dispiace molto per la mia ex ma come detto non ho avuto alternative. Evidentemente, doveva andare cosi, pazienza.
    Vi faro’ sapere come andra’ a finire con la ragazza che desidero.
    Ciao.

  8. Sensei, c’ho pensato tanto,veramente, sono andato anche dallo psicologo…
    Se mi sono innamorato di un’ altra o comunque sento il bisogno di sperimentare e mettermi in discussione ci sara’ pure un motivo. Voglio seguire il mio istinto e vedere dove mi porta.
    Ti giuro, da una settimana, ogni sera, ho pianto ma se cosi’ deve andare per arrivare alla felicita’ non ho altre alternative. Domani sera la lascero’, ed ora mi aspetta una nottataccia, fa male…

  9. Salve Sensei, ti presento la mia situazione: sono all’ultimo anno di liceo e c’è una mia compagna di classe, una ragazza non solo bella, ma affascinante (per quanto sia soggettivo questo dato) alla quale mi sono avvicinato casualmente e il nostro rapporto è diventato mano mano più intimo. Ultimamente la situazione si è un po’ arrestata e per un po’ non abbiamo parlato. A quanto pare lei è leggermente offesa, perché da come mi ha riferito una sua amica, non le do alcune piccole attenzioni, come andare da lei e darle il buongiorno. Il problema è che ho paura di divenire troppo pesante e appiccicoso. Tu che consigli di fare? Grazie in anticipo per la risposta.

  10. Hai ragione, e’ arrivato il momento che io decida per me stesso senza farti domande e POI raccontarti come e’ andata.

  11. Ok, lo so che le decisioni spettano a me pero’ vorrei sapere perche’ succede, mi aiuterebbe a capire cosa fare, come agire…

    • Così è la vita e va accettata senza cercare inutili risposte. Si chiama crescere e fare esperienze sulla propria pelle, non c’è spiegazione logica o non logica che si possa dare.

  12. Sta capitando a me e non so’ cosa fare e come mai possa essere successo nonostante la relazione con la mia ragazza vada bene.

    • Non posso dirti io cosa fare della tua vita sentimentale perché non sarebbe assolutamente giusto. Sta a te prendere delle decisioni e accetarne le conseguenze.

  13. Ciao Sensei, ti e’ mai capitato di stare bene in una relazione seria eppure innamorarti di un’ altra? Perche’ succede?
    Credo che la risposta non mi piacera’…

    • Cosa ti cambia saperlo? E in più se è capitato a te e vuoi una conferma/risposta forse è il caso che fai una domanda diretta.

  14. Ciao sensei!
    Oggi ho incontrato la ragazza in questione e sono riuscito a essere molto più tranquillo e sicuro di me del solito! Non so come ci sono riuscito ma.. meglio così! 😁
    Più che altro penso che, ora come ora, il mio problema sia un altro. Ho visto che spesso nei tuoi articoli parli di ironia e leggerezza. Ecco, io mi sa che ho frainteso, nel senso che in pubblico, nel cercare di essere ironico, mi viene quasi automatico comportarmi come un giullare di Corte; e ora lei pensa che io sia una persona immatura. In realtá io non mi reputo tale, però, a causa di alcuni comportamenti che assumo nel relazionarmi con le altre persone, mi sono accorto che effettivamente sembro una persona immatura.
    E lei a questo punto si è fatta questa idea sbagliata di me. Cosa posso fare?

    • Se non sei immaturo verrà fuori, in questi casi non puoi forzare di mostrarti o allora si che farai la figura del bambino. E smettila di fare il giullare…

  15. Ciao Sensei!

    Beh, devo raccontarti una storia.
    Ultimamente mi sono visto (e saltuariamente mi sto vedendo) con tre persone…
    Con due di loro non c’é niente di serio e, beh, abbiamo già fatto più volte “quello che dovevamo fare”, (non è una cosa seria nemmeno da parte loro, almeno per ora), quindi ok…

    La terza persona invece è più seria, e, data anche la cultura del luogo in cui mi trovo, restia a concedere un certo tipo di contatto fisico, pertanto con lei non è ancora successo niente di “importante”. Io ora come ora sto cercando qualcosa di più stabile, e parlandoci, standoci, mi sono accorto che lei potrebbe essere qualcuno di serio con cui stare.
    L’ho conosciuta quasi due mesi fa, a una festa. Lei mi ha interessato fin dall’inizio, ma nel frattempo un’altra ragazza (una delle altre due, che chiamerò N.), ha iniziato a parlare con me. Una cosa tira l’altra, e alla fine quella sera sono stato con lei (in tutti i sensi) quindi ci baciavamo ecc… Fino a fine serata. Nel gruppetto eravamo rimasti solo io, lei, la “ragazza-obiettivo” (che chiamerò O.) e un altro ragazzo, quindi O. ci ha visto mentre ci baciavamo, dato che era nel nostro stesso gruppo.

    Due settimane dopo, ho rivisto O. Questa volta lei, pur comportandosi normalmente, lasciava intravedere un atteggiamento molto distante. Non sapendo cosa fare, ho deciso “stupidamente” di scoprire le carte e di dirle che nonostante avessi baciato un’altra era lei che mi ha interessato fin dall’inizio, ecc.. Lei mi rispondeva dicendomi cose del tipo: “Se uno mi vuole, deve darsi da fare, comprarmi fiori ecc…)”… La discussione è andata avanti così per circa mezz’ora, ma il tono non è mai stato molto pesante. Tuttavia, pensando di non avere nemmeno un briciolo della sua fiducia, ho deciso di non contattarla per circa due settimane.

    Alla fine delle due settimane, si è fatta sentire lei, chiedendomi se avessi programmi per la sera. Alla fine, mi ha invitato ad andare a casa sua per bere qualcosa prima di uscire. Eravamo solo io e lei. Abbiamo passato una bella serata, ma non è successo niente. La storia si è poi ripetuta la settimana dopo, ma stavolta lei era molto meno incline al contatto fisico. Ma sono stato bene lo stesso.

    Poi, per tre settimane circa non ci siamo potuti vedere, in quanto sia lei che io siamo stati fuori sede. Nel frattempo, tuttavia, ci siamo mantenuti in contatto tramite messaggi (non troppi e solo una volta ogni due/tre giorni). Dopodiché, essendo entrambi tornati in sede, abbiamo deciso di vederci. Questa volta però entrambi ci trovavamo con degli amici. Lei era con due amici e la sorella (che già conoscevo).

    Che dire, è iniziato qualcosa di molto strano.
    A giudicare dai messaggi, ho pensato che quantomeno le avrebbe fatto piacere rivedermi, e invece si è dimostrata molto molto fredda. Inoltre, i suoi amici sono anche stati parecchio antipatici sia con me sia con i miei amici. Tutto molto strano, davvero.

    Entriamo in un locale. La storia continua, e la sorella la “porta via” per parlarle in privato, di cosa non lo so.
    A un certo punto mi stavo proprio arrabbiando. Quindi vado a parlare, chiedendole cosa stessa accadendo, il perché del suo atteggiamento ecc…
    Lei esita e non sa cosa rispondere. Io le dico di parlare chiaro (lo so, ho agito stupidamente e in preda a una sorta di rabbia). E lei in sintesi mi dice che ora come ora non ha bisogno di un ragazzo e che invece potremmo essere “Grandi amici”.

    Ora viene la parte interessante. Io le rispondo (sempre in preda a una sorta di rabbia ben celata): “No Grazie, ciao ciao”. Bene, alla mia risposta, la sua espressione, da una specie di sorriso compiacente, si trasforma in pura tristezza, stava quasi per mettersi a piangere. Io dopo sono tornato dai miei amici.
    Lei a questo punto lei ha iniziato a parlare con i suoi amici, e qualche volta mi ha pure guardato (con la stessa espressione tristissima). La sorella invece era incazzata nera.

    Alla fine io e i miei amici siamo andati a sederci fuori. Lei e i suoi amici ci hanno visto e ci hanno pure guardato per un po’. La cosa “strana” è che lei era talmente triste che ha evitato di proposito di guardare dalla mia direzione. I suoi amici la confortavano. Dopo pochi minuti è capitata la stessa cosa, e credo che stesse piangendo. L’ultima volta che l’ho vista, qualche minuto dopo, aveva gli occhi lucidi e molto arrossati, quindi sicuramente aveva pianto.

    Non so cosa pensare. E’ tutto mooolto strano. Davvero, forse una delle cose più strane che mi siano capitate.
    Il fatto è che anche io sono un po’ dispiaciuto, sebbene non ne stia facendo un dramma. E dato che mi dispiace, non so se e quando contattarla di nuovo. E’ per questo che ti chiedo un’opinione… Cosa dovrei fare? Non so perché ma sento che forse il Reset non è la soluzione giusta questa volta….

    • Ma perché siete sempre tutti convinti che le che cose che vi capitano sono “strane” e le ragazze tutte “orgogliose”? Personalmente credo che così possiate avere un appiglio, una scusa per dirvi che la cosa è strana ma lei potrebbe essere, per questo, interessata. Tipico atteggiamento da beta. Perchè diavolo vuoi o devi capirla, fottitene delle sue menate. ti piace? La seduci. Ma insomma sto sito lo leggi o guardi solo le foto dei bei culi che metto?! Il metodo socratico? Ormai le hai detto “ciao”, giusto? Se torni indietro fai veramente la figura dello zerbino, per cui l’unica tua speranza coerente, secondo me, è di aspettare la sua prossima mossa.

  16. Salve sensei!
    (Ogni volta che le scrivo non so se darle del tu o del lei..mi dica come preferisce 😁)
    C’è una ragazza che, al solo pensiero di doverla incontrare, mi crea talmente tanta ansia, nel vero senso della parola, che comincio a tremare e.. in poche parole mi comporto da beta. Il problema è che non riesco a darmi un contegno, in nessun modo! Pur cercando di essere lucido quest’ansia non passa. Non mi era mai successo con nessun’altra. Cosa posso fare?
    Grazie mille!

    • Dammi del tu, se una persona ti crea ansie devi capire tu, da solo, quali sono le ragioni. Su questo non posso farci nulla, io posso aiutarti ad affrontarle una volta che me le hai dette, senza informazioni precise e dettagliate su di te e perché ti comporti in un certo modo posso fare ben poco. Personalmente, quando una ragazza mi faceva quell’effetto, anziché scappare mi lanciavo, è un modo come un altro di affrontare le paure.

  17. Mah, ultimamente i romanzi distopici che escono sono tutte robe da teenager. Hunger games, divergent, maze runner…fossi in te mi ci butterei a pesce, magari riesci a cavalcare l’onda anche tu, in bocca al lupo.
    Ma parlando d’altro: tempo fa mi sono dichiarato a una mia amica e ovviamente mi sono beccato un due di picche. Quasi contemporaneamente ho iniziato un percorso di crescita personale (palestra, tanti libri, sto imparando una nuova lingua, imparo a fare nuove cose ecc.). Io con questa mia amica non farò un reset, o almeno non a breve (non perdo tempo a spiegarti il perché, sta di fatto che al momento non ho intenzione di farlo). Secondo te i miglioramenti che otterrò da questo mio “percorso” potranno comunque servirmi per fare colpo su di lei e riprovarci in un secondo momento senza il bisogno di un reset? O devo assolutamente scegliere tra restare amici o resettare?

    • I distopici sono tutti simili, hanno un filo comune e una serie di elementi standardizzati per adolescenti, su questo concordo con te. Ci sto pensando anche se ho un’idea un po’ più Ematura” e quindi forse un po’ fuori mercato… vedremo.
      Per quanto riguarda la tua situazione il reset è quasi fondamentale perché i cambiamenti che fai lei li vedrà giorno dopo giorno e quindi non potrà notarli. Se tu vedi un tuo amico ti sembra uguale da 10 anni, invece è cambiato! Reset, senza dubbio.

  18. Salve sensei, sabato ho mollato tutto ho preso un biglietto aereo e sono andato via senza dirle niente. Lei mi ha scritto ” dove cazø sei?”. Va bene se non mi faccio sentire fino al mio ritorno? Fare un po’ di reset e lasciarla pensare a dove sono? Premesso che mi considera un amico e niente di piú.

  19. Gli alfa sono dei tranquilloni, sanno ascoltare, sono di compagnia, sono attenti, hanno quel mix di modestia e sicurezza che ne costituisce quasi la firma (ho notato che non iniziano mai una frase con “Io ho fatto, io ho detto, io…”). L’alphaness è davvero la piena conquista del “conta chi sei, non cosa fai o dici”: diventarne consapevoli è una conquista di saggezza!

  20. Come al solito, caro sensei, mi stupisci. Solo tu potevi scrivere un articolo di questo genere! veramente ti faccio tantissimi complimenti, da amante della lettura e anche di questo genere di romanzi ti assicuro che hai dato una chiave di lettura che aleggia tra le pagine d Divergent ma che non ero stato in grado di inquadrare.

    • Credo che molti racconti abbiano al loro interno una serie di messaggi nascosti che è molto difficile individuare, è questa la bellezza della scrittua, secondo me.

  21. Cari ragazzi e ragazze di ogni età leggete questo articolo perché offre uno spunto veritiero e profondo non tanto per imitare il maschio alfa Quattro, ma per diventare come lui e non parlo di essere bravi nella lotta, ma nella vita. Grande sensei

  22. Ciao Sensei, sono un’accanita fan dei romanzi distopici e non avevo mai pensato che potessero avere anche una valenza psicologica e seduttiva così intrigante. Ti ringrazio molto per questo, è veramente un grande articolo e spero un giorno di leggere qualcosa di tuo, magari un romanzo distopico alla Divergent!

  23. Ciao Sensei, è vero dopo un’pò le farfalle nello stomaco spariscono e ci si chiede se tutto è finito e si sta insieme solo per affetto o colpa dell’altra persona, sarebbe bello facessi un’articolo su questo argomento da capire qualcosa di più. Comunque il miglioramento personale e quindi coltivare meglio il proprio giardino, è alla base della seduzione, è vero! Ciao e Auguroni di Buona Pasqua

  24. Non parlo in base a quello che dicono altri siti perche’ seguo solo il tuo. Parlo in base alla mia esperienza personale. Conosco persone che sono degli Alfa, colti, sereni ecc. che senz’ altro attirano le donne ma quando si tratta di sedurre e conquistare quella che gli piace, se non hanno fatto un percorso seduttivo che li porta a liberare l’ istinto, non sanno come fare e puntualmente vanno in bianco. Io non disapprovo cio’ che hai detto, dico solo che curare il proprio giardino significa anche imparare a sedurre e conoscere la seduzione attraverso la pratica.

    • Eccolo il punto a cui volevo arrivassi: curare il proprio giardino è “anche” imparare la seduzione. Immagino tu lo sapessi ma avevo piacere nel sentirtelo dire a beneficio degli altri lettori!

  25. Sensei tu sei un divergente della seduzione e solo in futuro i più se ne renderanno conto e butteranno via le idiozie che altri spacciano per il santo gral della seduzione!

  26. Non mi vergogno di dirlo ma anche io amo molto i romanzi distopici come Divergent e l’articolo rispecchia appieno quello che pensavo io, anche se il tuo punto di vista sul maschio alfa e il rapporto tra 4 e Tris è molto interessante tanto che io non ci avev pensato a vederlo così.

  27. Caro sensei non mi aspettavo che tu leggessi libri di questo genere e devo dire che la cosa mi ha molto confuso all’inizio. Poi andando avanti con l’articolo mi sono reso conto come tu sia capace di dare valore a cose che per me sono inutili e che hai trovato uno spunto interessante in un libro abbastanza semplice.

    • Nella vita ho imparato che un modo per andare d’accordo con “l’Universo” è di cercare il bene in tutte le cose (entro certi limiti) e persone.

  28. Bellissimo articolo veramente fuori dagli schemi, non ho letto Divergent ma a questo punto sono curioso di leggerlo. Sul fatto della farfalla mi hai aperto un mondo.

  29. Aggiungo una cosa secondo quanto hai detto Sensei, parlo della mia esperienza personale, è giustissima la frase di curare il giardino per attirare le farfalle ma secondo me ancora più importante e sapere come catturarle…se no si va in bianco lo stesso.

    • Una volta che vengono da te, se vengono, allora non c’è bisogno di catturarle. Quello te lo vogliono far credere siti diversi, da questo punto di vista TpS è “divergente”.

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