Etica del maschio alfa, sono solo parole messe lì tanto per oppure hanno un significato più profondo?

Oggi anziché scrivere un lungo articolo sulla seduzione ho deciso di postare un brano tratto dal manuale Diventa un Maschio Alfa.

Non è altro che l’ultimo capitolo nel quale provo a mostrare cosa dovrebbe essere davvero un leader, il profondo significato della etica del maschio alfa che spesso viene dimenticata.

Tratto dall’ebook “Diventa un Maschio Alfa”

Sei arrivato alla conclusione di questo percorso, fin’ora ti ho detto come diventare un alfa, dal modo di porti alla gestione dei rapporti interpersonali o anche come sedurre. Ma ora c’è il capitolo più importante che per certi versi potrebbe sembrare anche il meno pratico ma senza il quale allora saresti soltanto un involucro, un pupazzo che scimmiotta un leader anziché esserlo realmente.

Il ruolo che vuoi ritagliarti offre, apparentemente, tanti benefici e vantaggi non solo personali ma anche realmente pratici. Ad esempio dimostrare le tue doti di comando, gestione e socializzazione in ufficio ti potrebbe far ottenere i lavori migliori o anche una promozione o aumento di stipendio.

E fin qui non ci sarebbe nulla di male perché ora tu sei una persona sicura di sé
che sta stare tra le persone ed è anche in grado di capirle e motivarle. Non sei più, nella comitiva di amici, la ruota di scorta che subisce le scelte altrui ma sei diventato il punto di riferimento per gli altri a tal punto da poter essere tu stesso a decidere cosa fare.

Tutto questo, però, non fa di te un maschio alfa come io lo intendo, sei più una sorta di figura di spicco che ha molti potrebbe bastare, ma ti chiedo: sei arrivato fin qui per accontentarti o vuoi realmente diventare una persona migliore. E cosa si intende per persona migliore?

L’etica del Maschio Alfa

Di sicuro non uno che ha solo successo nella vita dal punto di vista lavorativo, economico o sessuale. Puoi anche avere tutti i soldi che vuoi e le belle donne che tutti desiderano ma questo non farà di te una persona migliore, solo un tizio qualunque che ha avuto successo (materiale).

Il vero successo è molto più profondo e la ricchezza non sta nel conto in banca (almeno non solo, dai!) ma in altre cose. Un uomo ricco ha sempre tante donne eppure quasi nessuna sta con lui perché è una persona di valore.

Invece un uomo con tante donne, perché è un alfa, è sempre un uomo ricco. Se vuoi avere successo “materiale” nella vita ti consiglio prima di diventare un alfa e il successo arriverà di conseguenza.

Ovviamente servono preparazione, voglia di fare e spirito di sacrificio che la tua alphaness ne moltiplicherà la potenza a tal punto che solo il cielo sarà il tuo limite. In troppi hanno tanta fame e un infinito desiderio di eccellere per poi cadere e avere dei fallimenti epocali per poi dare la colpa al sistema, alla sfortuna e alle congiunzioni astrali.

Lo fanno sottovalutando il vero potere della alphaness e non riuscendo a
raggiungere i loro scopi perché solo focalizzati sul materiale e sul banale e mai su ciò che veramente conta. C’è una storiella Zen che amo citare: se uno ti indica la Luna è quella che devi guardare e non il dito che te la indica.

Se vuoi avere successo non ti devi focalizzare SOLO su ciò che tutti guardano (il dito), ossia il lavoro duro e la preparazione, ma anche sulla Luna, che è l’alphaness!

Se ritrovi l’alfa che sei tutto il duro lavoro, la preparazione e lo spirito di abnegazione che TUTTI possono dimostrare avranno la spinta in più dell’animale istintivo
che è in ognuno di noi.

Avrai al tuo fianco nelle lotte della via una belva pronta a scattare, feroce e letale, ma anche in grado di difendere te e le persone a te care che verrà “educata” proprio attraverso l’etica del maschio alfa.

Tutto questo percorso serve proprio a questo e forse adesso ti sembrerà un po’ astratto, forse difficile e molto impegnativo, ma ne vale realmente la pena. Sarà come avere una marcia in più rispetto agli altri.

La differenza tra un leader e uno che comanda solo grazie all’autorità è sottile eppure fondamentale, essere in grado di guidare senza dare ordini, di mostrare senza obbligare è la base dell’essere un alfa.

Ma devi comprendere che oltre ad una grande forza hai anche una enorme responsabilità nei confronti deglialtri che un incredibile atto di fiducia si mettono nelle tue mani e
questo merita rispetto.

Ci sono tante persone che hanno tutto per essere degli alfa meravigliosi: intelligenza, sicurezza, preparazione, empatia. Tutto questo li rende però drogati di “potere”, magari non quello classico che uno conosce, ma il potere di far fare agli altri quello che loro desiderano e questo non è da leader.

Un alfa agisce per il bene comune, che sia della famiglia, dell’azienda o del gruppo di amici, il tornaconto personale non può e non deve esserci per nessuna ragione perché se ne beneficia il gruppo che guida lui stesso, di contro ne trarrà beneficio.

Probabilmente il comportarsi come ad esempio fanno i nostri politici gli darebbe un vantaggio ancora maggiore, un vantaggio però solo per lui, a scapito degli altri. Un politico
italiano guadagna bene, meglio della maggior parte dei cittadini, eppure usufruisce e sfrutta il suo “potere” per scopi personali quando gli basterebbe governare a dovere, con etica, magari ottenendo meno benefici personali, ma permettendo al popolo di vivere meglio.

Politica italiana ed etica del maschio alfa

Ora sta a te decidere se da uomo o da ”politico italiano”, se prendere a mani basse tutto quello che puoi a scapito degli altri che probabilmente mai si accorgeranno dei tuoi comportamenti, oppure fare i conti con al tua coscienza, con la tua etica della leadership.

È troppo facile comandare fregandosene delle conseguenze delle proprie scelte, senza
convivere con i propri errori e forse è proprio questa una delle ragioni (oltre a pigrizia e paura) per cui le persone preferiscono restare dei beta.

Non esiste una formula magica, un esercizio o un metodo per questo, l’unica cosa che però ti farà dormire la notte e accettare i successi allo stesso modo di fallimenti è avere
una propria etica e seguirla fino in fondo.

Per quanto un tuo errore potrà essere grave e avere grandi conseguenze se TU sei in
pace con te stesso e sei sicuro di non averlo fatto per un tuo tornaconto personale, ma a fin di bene, allora la tua coscienza sarà in pace.

diventa maschio alfa
diventa maschio alfa

Il problema vero è che è difficile essere realmente e crudelmente sinceri con se stessi, sia ha la tendenza a perdonarsi e giustificarsi con troppa, eccessiva, facilità. Per questo servono dei valori certi e solidi e una sincerità al limite del fanciullesco e del folle per poter essere degli alfa. Serve una etica del maschio alfa sulla quale fare affidamento.

Oscar Wilde diceva che “la coerenza è la virtù degli sciocchi”, questa provocazione è molto
forte e devi farla tua per capire realmente cosa vuol dire avere dei valori perché essere in grado anche di stravolgerli in virtù di qualcosa di migliore e più profondo è un atto di coraggio infinito.

Troppe persone sono morte o hanno commesso atti inenarrabili in nome di una coerenza che in realtà non era altro che la più bieca forma orgoglio. Impara a cambiare idea e a dire “ho sbagliato”, la gente ti guarderà con grande ammirazione, ma più di tutto dimostrerai a te stesso che non hai paura di sbagliare e di ammetterlo.

Avere una etica del maschio alfa significa anche questo.

17 Commenti

  1. Ciao Sensei.
    Mi appello alle tue prime esperienze con le donne, quando ancora non sapevi sedurle (dando per scontato che anche tu sia stato un principiante chiaramente :))
    Vorrei chiederti: ti è mai capitato di sedurre, come se avessi il “pilota automatico” impostato?
    Mi spiego meglio: ultimamente faccio cose che mi sembrano perfettamente naturali e coerenti con quelle che voglio, quando seduco.
    Mi sembra di essere cambiato improvvisamente, tanto che ad un certo punto mi sono chiesto “ma sono veramente io che agisco?”.
    Ho sedotto una ragazza nell’ultimo periodo (è andata bene, ci stiamo frequentando); ho sedotto questa ragazza, in un modo che neanche io credevo di saper fare: sembrava quasi che non mi importasse di niente e nessuno in quel momento e ripeto, è avvenuto tutto in maniera automatica, sponea e naturale.
    Sperando di aver espresso bene il concetto, a te è mai capitata una situazione del genere?

    • A me capita ormai da molti anni, per questo ho aperto TpS. Semplicemente hai liberato l’animale seduttivo che è in te e agisci senza preconcetti o paure. Mi sembra un grande passo avanti, potranno esserci momenti di timore e insicurezza, tu non lasciarti abbattere e continua verso una direzione che ti porterà grandi soddisfazioni personali.

      • Grazie Sensei, è bello sentirselo dire.
        Io credo che i fattori determinanti per la rottura delle catene, siano stati 2:
        -in un momento non di rabbia ma di consapevolezza, mi sono guardato allo specchio ed ho esclamato “sapete che c’è?!? Ma andate tutti a fan….”. Ripeto: non era rabbia, ma solo la consapevolezza di voler (e dover) lasciare andare “qualcosa”
        -l’aver trovato un equilibrio tra emozioni e logica, tra il ragionare di pancia e il ragionare con la mente.
        Quello che ho capito inoltre è che tutto ciò l’ho fatto per me; per me e basta.
        Non so cosa mi aspetta il futuro, ma ho capito che sopratutto in seduzione bisogna viversela senza aspettative.
        Grazie ancora Sensei; terrò a mente i tuoi consigli sui momenti di flessione 🙂

  2. Buon giorno, Sensei.
    Ti scrivo di nuovo qui perchè mi e` venuto un forte dubbio.
    Ho letto di nuovo tutto l’ articolo ed e` veramente bello ed interessante.
    Mi sembra davvero di avere tutte o quasi le caratteristiche dell’Alfa che citi tu, a parte il fatto che spesso però me la prendo troppo per i commenti maligni di certe persone.
    Però quel che mi chiedo a volte è questo: se un uomo si comporta da Alfa può dare fastidio ad altri uomini (e magari anche donne) insicuri, i quali cercano magari di affondarti con questi commenti maligni, magari perchè invidiosi o semplicemente perché ignoranti e prepotenti?

    • Spesso ci sono antipatiche persone che ci mostrano cosa noi NON siamo, oppure i nostri limiti o paure. Di conseguenza potresti essere una sorta di specchio che li mette di fronte a ciò che non sono scatenando una personale rabbia che si palesa con commenti e battutine fatte per aggredirti. Se comprendi questo prenderai le malignità per complimenti, disinnescandoli anche nella tua testa.

  3. Bellissime parole, davvero. Ma come si fa a metterle in pratica? Ci sono moltissime persone per cui non vale la pena di essere degli alfa. Non so se é la crisi, la povertà, ma io del sud italia vedo che i giovani hanno la mania del fottere gli altri quando si presenta l’occasione… Perché trovarsi il branco di lupi quando intorno ci sono solo iene? Fortunatamente ho amici migliori, per cui ne vale la pena ma a volte anche per loro qualcosa non va… Allora così mi vien da immaginare un alfa, una persona che ha il piacere di dare e regalare tante cose di se, non solo materiali, senza chiedere o aspettare nulla in cambio, quindi sacrificio e tanta voglia di sopportare il mal che si può ricevere, insomma un santo.

  4. Yngwie83, secondo me hai centrato il punto: “continuo a percorrere la strada che IO ho scelto per me.” Il percorso che noi seguiamo non è un percorso semplice, ma è un percorso che da molte soddisfazioni. Si soffre, a volte anche in maniera molto forte, ma a volte è necessario anche essere egoisti e imparare a pensare solo a se stessi e diventare impermeabili alle persone che possono più facilmente ferirci, non dando troppo peso ai loro pensieri. Non è facile e comporta anche tristezza, ma forse bisogna anche essere questo. “sò che i principi che lo sostengono sono quelli che non crolleranno”: BRAVO! testa dritta e guardiamo avanti con positività e serenità. 🙂

  5. Ciao Sensei,
    Oggi ti racconto una riflessione che ho fatto e sulla quale mi piacerebbe una tua opinione.
    Si tratta di considerazioni su quello che vedo, ho vissuto e sto vivendo. Forse si tratta di uno sfogo o forse di una visione errata. Per questo chiedo un’opinione.
    In questi anni di frequentazione di TpS e di cammino di miglioramento personale (TpS, psicologi, attività fisica, flirt, seduzione etc.) ho definito – e cerco di restaci dentro – i binari di cosa sia per me un uomo di valore e come vorrei essere.
    Naturalmente è un concetto fluido, nel senso che si modifica, non sono leggi scolpite, però ha quei quattro o cinque pilastri fondamentali.
    Capita che quando ti dai un indirizzo, noti di più ciò che ne è al di fuori.
    Piccoli esempi:
    Parlando con amiche alcune (bravissime ragazze, precisiamo) danno molta importanza al possedere ed essere benestanti, consigliando altre amiche frequentazioni del genere con la frase (i sentimenti vengono di conseguenza), nonostante stiano con ragazzi, passami in termine, che non tengono due spicci.
    Altre che riempiono di merda per mesi gli ex o ex frequentazioni, facendo discorsoni degni di Archimede, salvo poi riuscirci ad ogni minimo accenno.
    Amici che cambiano 25 modi d comportarsi al giorno. Niente di offensivo o mancanze di rispetto però dici una cosa, ne inizi una e la finisci con un’altra.
    Questo lo vedo sia in persone a me vicine che estranee.
    La coerenza è la virtù degli sciocchi e lungi da me giudicare le situazioni e azioni altrui, soprattutto in campo sentimentale.. ma questo alle volte mi fa sentire spaesato, quasi che la via intrapresa sia qualcosa di fasullo e non applicabile alla realtà di tutti i giorni.
    Non è gettare la spugna, ne tanto meno avere una sorta di invidia nel riuscire a comportarsi così solo perchè, a primo impatto sembra riescano a star bene e ottenere risultati (qualsiasi sia il campo).
    Precisazione. Io di me sono più che soddisfatto, sia dei risultati che ottengo sia della persona che sono e voglio essere… però non sono un robot che riesce a sbattersene sempre e comunque che segue “la via” senza alcun cedimento. Certi modi di comportarsi, certi modi di pensare anche di amici, familiari e persone care mi sballottolano un po’. E alle volte mi buttano un po’ giù.
    Rileggevo proprio oggi il passo di Hesse che hai allegato al manuale “Diventa un Maschio Alfa” … e mi ci sono rispecchiato in pieno.

    • Negli anni anche io ho modificato il mio modo di vedere il mondo, le persone, i valori e l’alfaness. Ora potrei dirti che uno dei capisaldi, che forse non ho menzionato troppo spesso, è il DUBBIO. Purtroppo è pericoloso, perché aggredisce tutte le tue convinzioni e se esse non sono ben radicate rischia di farle crollare (com’è accaduto di recente a un utente…). Credo che sia parte del percorso di crescita mettersi in gioco (concetto che utilizzo spesso, ma in senso più pratico) in maniera personale e intima. E fa male.

          • @Yngwie83 Ciao, sono Doc S, anche io come te sono un utente datato di questo blog ma che a differenza tua ha abbandonato erroneamente il blog per poi tornarci solo ultimamente perché fonte notevole di ispirazione per seguire un percorso secondo me fondamentale della nostra vita. Ho ripreso a rintraprendere un percorso che pensavo erroneamente concluso e che ora sto cercando di recuperare facendo tante letture e tanta pratica.
            Da quello che ho capito, per effetto delle persone che ti circondano, hai messo in dubbio un percorso che Sensei suggerisce. Che poi non si tratta di un vero e proprio dubbio, quanto piuttosto, da quello che ho capito, un fermarsi e pensare in modi diversi a quello che è il percorso suggerito. Io parto da un presupposto che penso tu possa condividere essendo anche tu mi sembra molto maturo e in grado di ragionare con la tua testa: nessuno ci ha imposto questo percorso. Noi siamo venuti a contatto con questo blog, per curiosità o nel mio caso per un esigenza legata ad un modo di impostarsi e relazionarsi con me stesso che non mi soddisfaceva o meglio, avevo completamente intrappolato un animo e una voglia di fare che, con la chiave postami da Sensei (il percorso) mi ha permesso di risvegliare letteralmente l’animale che in me. Tornando al discorso iniziale, noi siamo venuti qua per scelta. Io avevo già frequentato altri siti e tutti questi non mi avevano mai dato nulla che sentivo mio e che ritenevo facente parte di me: ritenevo e ritengo fossero solo formule magiche fini a se stesse, che poi ho messo in pratica ma che non hanno mai liberato la mia essenza, il mio modo di essere. Quando sono arrivato qua per la prima volta mi sembrava di aver trovato il santo Graal: leggevo e leggo cose che condivido completamente e totalmente al 100%. Sembrerà strano, per me non lo è, ma mi sembrava e mi sembra di leggere la parte animalesca e viva del mio essere, della mia persona e della mia anima. La parte che si slega dai preconcetti della società e mi mostra una via che condivido assolutamente e che nel profondo so di sapere essere quella che voglio seguire. Ma non perché Sensei ha ottenuto dei risultati, quanto piuttosto perché è la via che in fondo all’anima ho sempre sentito mia ma che non sono riuscito mai a liberare! Il percorso suggerito da Sensei è un percorso che ho sempre e che abbiamo sempre avuto scritto nel codice genetico! Sensei ha avuto vogliamo chiamarla bravura, fortuna, faccia tosta, o come vogliamo chiamarla, ma ha trovato da solo la chiave per liberare letteralmente l’animale che è in lui: l’uomo che vive e che vive perché decide lui come vivere. Un animale che bene o male abbiamo tutti dentro e che aspetta letteralmente solo di essere liberato. Lo so che sembra uno slogan, ma è veramente così! Io questo percorso l’ho seguito perché lo conoscevo già, sapevo che fosse il percorso giusto, perché era ed è già scritto in me: aspettava solo di essere alimentato dai giusti comburenti. L’essere alfa, per esempio, l’ho sempre saputo come diventarlo e come esserlo, ma non l’avevo mai messo in pratica. Sapevo e so atavicamente come essere alfa e non perché ho studiato a memoria il libro, ma quanto invece perché quando leggevo e leggo, sono cose che in fondo all’anima ho sempre saputo ma, come dicevo prima, non avevo la chiave disponibile. Se dovessimo descriverlo con una metafora banale potremo dire che tutti noi abbiamo una stanza con dentro le informazioni per essere degli uomini/donne alfa, ma questa stanza è chiusa da un enorme portone in cui non ci sono le chiavi. Sensei ti dà la chiave per aprire questa stanza, ma non dandoti effettivamente la chiave, ma facendoti vedere cosa c’è dentro e dandoti quindi la possibilità di conoscere la serratura e quindi generarti la chiave. Tutto queste belle parole per dire cosa: io ritengo che questo sia effettivamente il percorso della vita e della seduzione non giusto, ma che ritengo più mio. Che ritengo essere parte di me e che ho sempre saputo di avere dentro. Non mi sono mai trovato una volta in disaccordo con Sensei se non magari per delle considerazioni legate al modo in cui si è vissuta la propria vita, anche se poi questi disaccordi si sono rivelati spesso solo parziali, ma mai su quelli che sono i discorsi più corposi ed importanti. Anche io vedo e assisto che questa società, dal mio punto di vista e con questo percorso da me intrapreso, abbia qualcosa che non va. Vedo e anche tu lo sottolinei, cose per noi non hanno senso e che troviamo veramente bizzarre. La ragione assoluta nessuno ce l’ha. Non potremo mai dire se siamo noi che stiamo sbagliando o sono loro che sbagliano. Penso che nemmeno l’uomo più illuminato del mondo, il Dalai Lama o il Siddartha possa dire chi sia nel giusto e chi nell’errore. Ma una cosa possiamo e mi sento di poterla dire: quello che io faccio, il percorso che io seguo, è quanto più di mio e giusto ritengo sia il percorso che possa seguire. Agisco con la mia testa, non con quella che questa società ci impone; non mi sento una pecora nel gregge, quanto piuttosto mi sento il cielo sopra le pecore. E’ giusto? E’ sbagliato? Non mi interessa. Io sono felice e fiero di seguire questo percorso. Di quello che hanno gli altri da dire, passatemi il termine, mi ci faccio il bidet. Ripeto però: Non mi arrogo il diritto di dire che io sia nel giusto e loro nel sbagliato, ne tanto meno ritengo che non siano meritevoli di essere ascoltati e presi sul serio. Ascolto, penso e poi traggo le mie personalissime conclusioni, che sono, molto ma molto spesso, in disaccordo con quelle degli altri. E sono assolutamente felice di questo: perché ragiono e ho la testa per avere una visione spesse volte più ampia, che sia più chiara ripeto non lo so, ma sicuramente più ampia e che mi permette appunto di fare certe conclusioni. Per me è questa la chiave: se il percorso, qualunque esso sia, nei limiti della legalità e del vivere civile, ti rendono felice e fiero, allora quello è il percorso da seguire. Nel mio caso, il percorso mostratomi da Sensei è il percorso che ho scelto di condividere perché è il mio percorso, quello che ho dentro. Il dubbio può nascere, è vero, ma allora dovremo mettere tutto in dubbio in questa vita: dalla nascita alla morte, dalla religione alla scienza. C’è chi vive tutta la vita con questo dubbio e spesso rispondono al nome di filosofi. Io non voglio filosofeggiare, ma voglio godermi al 100% questa vita e rimango brutalmente ferito quando non riesco a prendermi ciò che voglio, ciò che più desidero. Ma ogni volta mi rialzo sempre più convinto, sempre più concentrato e determinato, a fare meglio. Il dubbio pertanto si scioglie come neve al sole appena quindi incontra ed entra nella stanza. Ritengo personalmente quindi che i dubbi siano giusti, ma attenzione a lasciarsi dominare dal dubbio e dall’incertezza. Anche Sensei penso li abbia, tutti a questo mondo hanno dubbi. Ma la domanda vera è: se ritieni che ciò che fai sia giusto, ti rende felice e fiero della tua vita, sei davvero disposto a farti portarti fuori da questi binari che ti mostrano quella che secondo te è la strada giusta? Vuoi veramente perdere tutto questo? Qui secondo me non diventa un mettersi in gioco verso un percorso migliore o diverso, ma qui secondo me si tratta di avviarsi in un percorso che può portare ad un oblio da cui poi uscirne diventa impossibile. Magari ti porta ad un percorso migliore, chi lo sà, ma se tu sei felice e stai bene nella tua vita, l’esigenza di cambiare per me diventa superflua. E questo vale molto anche con le donne.
            Spero di non aver confuso ulteriormente, ma di aver chiarito o comunque dato un punto di vista differente da chi come te segue questo percorso e cerca di vivere la propria vita al meglio 😉

          • Condivido tutto quello che scrivi, il dubbio è necessario ma non per farsi abbattere.

          • Ciao Doc,
            ti ringrazio per avermi dato questa risposta.
            Io, come dai vari commenti che negli anni ho fatto, penso che quello che Sensei ci ha fatto vedere come “Percorso della seduzione” sia quello giusto.
            Per un primo ed unico semplice motivo.
            Sono sempre stato un uomo che, sin d bambino, ha badato al principio che porta a compiere un’azione e non all’azione stessa in sè.
            Da quando studiavo matematica, fisica, scienze – la fortuna di avere ottimi insegnanti – mi è stato sempre insegnato che, capito il principio che muove l’argomento, il risultato si può ottenere in diversi modi. 7×3 lo possiamo leggere come 7+7+7. Il principio è lo stesso, la strada per raggiungere il risultato è diversa.
            Questo modo di vivere mi ha sempre accompagnato, soprattutto per ciò che concerne la mia formazione personale.
            Esempio:
            Aiutare gli altri mi gratifica, il come non è fondamentale, l’importante è farlo.
            In seduzione ho sempre avuto problemi perchè credevo che le azioni fossero quelle che mi avrebbero portato a stare con chi amavo o semplicemente mi piaceva. E non i principi naturali del rapporto uomo/donna o, ancor di più, la mia persona in quanto tale.
            Vedevo persone che dicevano “A” e stavano con chi volevano… io dicevo “A” e mi attaccavo al tram.
            Quello che mi ha portato a conoscere TpS è stato l’amore per una mia cara amica. Mi è sempre piaciuta da quando eravamo ragazzini e non sono mai stato in grado di conquistarla. Mi dichiarai, mi inzerbinai, feci tutto quello che allora vedevo fare dagli altri con dei risultati (molti no, ma io li vedevo tali comunque) con il solo risultato di allontanarla, litigare, fare cose senza senso e soprattutto.. stare veramente male.
            Non ho mai amato i “forum” su internet perchè ho sempre pensato che i fatti propri vadano risolti dal vivo e che fossero solo finti e fasulli.
            Ma la disperazione per questa situazione di dolore insostenibile mi portò a scrivere qui. Lo feci più per sfogo che per fiducia. Pensai che Sensei nemmeno mi avrebbe risposto, o che mi avrebbe subito consigliato di qualche strategia da favola o qualche libro magico.
            Invece rispose con, forse, il miglior commento che abbia mai fatto.
            Questo mi scombussolò a tal punto che scattò in me una molla che mi fece intraprendere la strada che tutt’ora percorro.
            Mi indirizzò su di un “principio”, non mi diede una soluzione take away.
            Da lì intrapresi il MIO personale percorso, fatto di TpS, consulti psicologici, fede, palestra, cura dell’immagine, etc. che con le cadute, gli errori, i risultati positivi mi ha portato ad essere ciò che sono.
            Una menzione al concetto di Maschio Alfa.
            Quando lessi il primo articolo sul Maschio Alfa era come se stessi leggendo per in 99% dentro di me.
            Quando Sensei parlò del proprio personale percorso lì capii che la strada era giusta.
            Il “dubbio” che mi è venuto non è sulla validità del percorso ma sulla sua comprensione nella società di oggi. Sembra una cosa da filosofi sfigati ma, devi credermi, io sono tutto tranne che un filosofo.
            Naturalmente sò già la risposta e continuo a percorre la strada che IO ho scelto per me.
            Questo però non significa che io e credo, in misura diversa, un po’ tutti non soffriamo quando vediamo intorno a noi persone a cui vogliamo bene che hanno dei comportamenti e modi di pensare non in sintonia con esso.
            Questo non vuol dire che non si accettano per quello che sono, anzi. Ma per certe cose soffro e mi dispiaccio parecchio.
            Questo però non intacca il percorso che ho scelto per me.
            La vita potrà modificarlo, stravolgerlo, io questo non lo sò. Però sò che i principi che lo sostengono sono quelli che non crolleranno o se lo faranno sarà per altri migliori e non effimeri.

  6. Il fatto e` che i politici italiani ( e non solo loro) sono persone piccole e meschine; per questo agiscono solo per proprio tornaconto personale.
    Si tratta della notissima furbizia italica, dove si pensa che fregando il prossimo si otterranno dei vantaggi (per sé stessi).
    Un maschio alfa come lo descrivi tu e` anche una persona altruista e che aiuta il prossimo ( o il gruppo, se preferisci ), ma purtroppo una persona così, da questi soggetti piccoli e gretti, viene vista solo come un povero ingenuo da sfruttare e viene solo deriso.
    So che forse come commento puo` sembrare cinico, ma purtroppo e` quello che ho potuto toccare con mano.
    Con questo non voglio dire che non ne valga la pena di diventare un alfa, ci mancherebbe, solo che a volte ho l’impressione che in Italia una persona del genere non sarà quasi mai rispettata.

    • Infatti spesso è difficile essere Alfa e avere rispetto, ma solo da personaggetti senza carattere che pensano solo al loro tornaconto. Con questi è necessario essere un po’ più cinici, come sottolinei anche tu.

  7. Il capitolo che mi ha indicato la via.
    PS. Ma per capirlo e assimilarlo è fondamentale che sia letto alla fine del percorso. Così come lo hai inserito.
    Chapeau.

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