Saper comunicare, è a mio avviso, un elemento necessario per stare bene con le persone. Dalla notte dei tempi fino a internet e oltre l’uomo ha utilizzato strumenti di varia natura per esprimersi e far sapere agli altri il proprio pensiero.

Gli strumenti che le moderne tecnologie ci offrono sono tanti, forse anche troppi, e si rischia di non utilizzarli nel modo opportuno creando incomprensioni e discussioni che si potrebbero tranquillamente evitare.

Basta saper comunicare, conoscere il mezzo che si usa e le sue regole nonché, non di meno, la persona/e con cui si vuole stabilire tale dialogo.

1. Saper comunicare: l’empatia

Empatia, che parole meravigliosa! Eppure sottovalutata da molti e ignorata da troppi. La nostra cara empatia in seduzione è utile, anzi direi necessaria soprattutto se si vogliono conquistare non solo belle oche ma anche vere donne alfa!

Ma nella comunicazione, a cosa serve? Quando si vuole dire qualcosa è importante sia conoscere bene il messaggio da veicolare ma anche il target (la persona o gruppo di individui a cui mandarlo).

Se si è empatici si ha la possibilità di rendersi conto di quale potrebbe essere il modo migliore, le parole o i gesti più appropriatati per ottenere un risultato e rendere chiaro quello che si vuole dire.

Prendiamo ad esempio Tupuoisedurre, in generale tendo a comunicare in modo semplice ma non dozzinale (o almeno ci provo), proprio perché mi sento di parlare a chi ha già una propria cultura e consapevolezza.

Altri siti, invece, parlano delle donne come fossero solo tette e culi, trivializzino la seduzione a un banale metodo per scopare e parlano all’italiano medio e mediocre  che è più facilmente da influenzare.

Ognuno sceglie con chi parlare. Questo è il punto, perché se fai una scelta sai anche che è utile modificare la comunicazione per avvicinarti all’altra/o.

2. La comunicazione scritta: chat e simili

La comunicazione attraverso le varie chat (che non sto a elencare) ha specifiche caratteristiche che non dovrebbero, però, essere portate all’eccesso.

Capisco la voglia di fare in fretta, di non perdere tempo, ma in fin dei conti c’è tanta differenza tra scrivere “che” e “ke”? Direi di no.

Quindi se non sei un purista della lingua ma vuoi migliore le tue doti comunicative ti consiglio di investire quel secondo in più e scrivere bene, in modo corretto e senza infantili abbreviazioni che sono l’anticamera per un sonoro “vaffanculo”.

Se scrivi ad amici e amiche, o alla tua ragazza che ami e con cui stai da anni, puoi permetterti di farlo, però con sconosciute o persone che vuoi “conquistare” è assolutamente inutile.

Mettiamola così: scrivere da bimbominkia non ti porta sicuramente alcun vantaggio e ti potrebbe far fare una pessima figura, quindi perché rischiare?

3. La comunicazione non verbale: il linguaggio del corpo

Uno dei capisaldi del Percorso della seduzione è il linguaggio del corpo, perché con esso noi

linguaggio del corpo

possiamo comunicare a livelli così profondi che neanche immaginiamo.

Si tratta di elementi molto semplici, già insiti nel nostro Dna che purtroppo la modernità ci ha fatto mettere da parte, dimenticando di averli.

Leggi i vari articoli qui sul sito, oppure studia i grandi ricercatori come Ekman o anche l’ebook Il linguaggio del corpo.

Ciò che conta è che tu sia in grado di riappropriarti di una dote che ti darà benefici in seduzione e nella vita di tutti i giorni.

4. La comunicazione “orale”: saper parlare

Saper parlare non è un vezzo, un qualcosa che serve per sentirsi migliori di altri: è una vera e propria arma!

A un esame all’università sapersi esprimere in modo corretto, puntuale e preciso aumenterà di sicuro il tuo voto (l’ho sperimentato sulla mia pelle!).

A un colloquio di lavoro lascerà nel tuo interlocutore l’impressione di aver parlato con una persona intelligente e capace.

E con le donne? La voce, come la usi e quello che dici, seducono. In troppi non se ne rendono conto e in quasi tutti i corsi o siti di seduzione non sanno quanto invece parlare bene, saper prendere le giuste pause e usare i vocaboli più appropriati sia incredibilmente sexy.

Ho visto video imbarazzanti, di soggetti che si vendono come re della comunicazione (o seduzione) in cui si sentono flessioni dialettali, ripetizioni continue e una sequela interminabile di “ehm… ehm… diciamo… ehm… diciamo”.

Saper comunicare lo si impara ascoltando chi già lo fa bene, leggendo e studiando. Parlare di corsa non serve (un po’ come con i testi scritti) e prendendo pause utili per aiutare l’altro nella comprensione.

Personalmente, se qualcuno ha un modo di parlare poco gradevole, con flessioni fastidiose, consiglio (dove possibile) un corso di dizione. C’è ne sono molti e per tutte le tasche, vale la pena provare!

5. La comunicazione professionale: web copywriting, scrittura creativa, giornalismo…

E poi c’è chi comunica per lavoro, come me. Ho un blog, scrivo romanzi e lavoro come web copywriter da tantissimi anni. In questo caso si rientra in un ambito più complesso che però parte come base proprio dai punti appena visti.

Saper comunicare, ad esempio con un articolo web, è ostico perché devi essere in grado di mettere a sistema tutto quello visto sin qui e poi aggiungere un gran numero di competenze, SEO e non, per valorizzare il contenuto!

Io posso dirti la mia esperienza che mi ha portato ad avere molti clienti per cui ho scritto centinaia di articoli per i loro blog (medicina, fitness, cultura, sport e altri ancora), ma tutto parte sempre dalla volontà di dire qualcosa e di farlo comprendere.

Ora devi solo decidere, la comunicazione è la base della seduzione. Quello che dici conta, come il modo con cui ti esprimi.

3 Commenti

  1. Oss sensei! Ma sbaglio davvero tanto se provo ad usare il mio accento o qualche inflessione dialettale (ovviamente non portata all’ eccesso, detto da uno che parla quattro lingue) per risultare in qualche modo originale ed estraneo alla massa? Ripeto, stando attento a farlo nel modo più alfa possibile. Dobbiamo davvero perderci in un anonimo muro di suoni digitali?

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