Il secondo appuntamento con una ragazza ha una caratteristica fondamentale: è il secondo! Per molti potrebbe sembrare una banalità incredibile ma, se sei qui a cercare alcuni spunti, forse ti sei anche dimenticato che c’è stato un primo appuntamento!

Prima di addentrarci su come gestire e vivere bene una seconda uscita dobbiamo prima di tutto capire com’è stata la prima. Se  sei a questo punto desumo che non sia andata malissimo, e se invece è stata un’uscita pessima dovrebbe significare che le piaci ancora veramente molto.

Certo, può capitare che una ragazza esca con te perché stremata dalle tue richieste, perché si annoiava o aveva bisogno di qualche conferma maschile, le ragioni sono molte.

Il primo appuntamento, il contatto fisico e il bacio

La discriminante che possa farti capire come valutare un primo è il corpo. Fino a che punto il contatto fisico tra voi due è stato intimo e intenso.

Se vi siete dati solo una stretta di mano o un bacino sulla guancia per salutarvi possiamo dire che hai già un biglietto per la zona amicizia.

Se invece sei andato un po’ più avanti le tue chance che una secondo appuntamento possa andare bene sono notevolmente di più in misura proporzionale.

Ad esempio tante coccole sono un ottimo punto di partenza, darsi la mano per passeggiare (a mio avviso) eccellente! Giochini un po’ infantili ma divertenti con qualche spintarella o simili lasciano presagire che lei sia in dubbio.

E il bacio? Dalla mia esperienza è molto meno importante di quanto si possa credere, può capitare che lei ti abbia baciato perché l’hai sedotta da vero maestro ma, in realtà, non le interessi quanto il suo ex!

Oppure non vuole complicazioni, o non voleva sembrare una facile e adesso è costretta a scappare per non farsi vedere in quel modo. Le motivazioni dei comportamenti post-bacio sono infinite e spesso insondabili.

Primo appuntamento e sesso

Se poi siete finiti a letto sono dolori in base alla ragazza, però! Nel senso che alcune vivono

Sesso – I segreti per farla impazzire di piacere

la sessualità in modo sano e sanno accettare e gestire il loro desiderio senza sentirsi delle ragazze facili, altre no!

Nel caso in cui ci sia stato un bacio, contatto fisico intimo o sesso hai un’arma a disposizione che ti leverà senza troppa fatica da situazioni imbarazzanti: la leggerezza.

Alla quale potrai aggiungere, se ne sei provvisto, una buona dose di ironia che se utilizzata a dovere può disinnescare momenti nei quali preferiresti trovarti in una casa in fiamme.

Il secondo appuntamento con una ragazza, cosa fare?

Abbiamo visto alcuni possibili scenari, ma cosa fare invece nel secondo appuntamento con una ragazza e come viverlo bene per aumentare le tue chance di conquista?

E torniamo, però, sempre al primo per capire come fare il secondo appuntamento con una ragazza! Perchè molti mi chiedono cosa fare e dove portarla, personalmente credo sia un problema poco importante visto che se piaci a una puoi portarla ovunque, sei tu che fai la bella serata non il ristorante.

Ciò che puoi fare, per metterla più a suo agio e farla stare bene è nascosto tra le milioni di informazioni che ti ha inviato durante la seduzione (primo appuntamento compreso). Fai mente locale e prova a ricordare cosa le piace fare, te lo avrà pur detto!

Se ama l’arte, ad esempio, una mostra è sempre vincente!

Se è una sportiva portala a fare un’attività che non ha mai fatto!

Se ama il vino a una degustazione!

 Il secondo appuntamento con una ragazza può essere anche un succo di frutta sul muretto...
Il secondo appuntamento con una ragazza può essere anche un succo di frutta sul muretto, altro che degustazione!

Se le piace scoprire nuovi sapori in un ristorante etnico particolare!

Se tifa per la tua stessa squadra portala allo stadio!

E così continuando all’infinito, ti basta semplicemente ricordare cosa ti ha detto riguardo a se stessa e ai suoi interessi. Ma non essere “banale“, prova a metterci anche del tuo nella scelta e il secondo appuntamento con una ragazza è cosa fatta.

Tornando al vino, se ti ha detto che ama i vini rossi (esempio), perché non la porti a degustarne di bianchi (se non ti ha detto che li odia).

Dovresti ascoltare i suoi interessi ma anche elaborarli per farle scoprire qualcosa di nuovo, se una ragazza esce con te lo fa anche per condividere nuove esperienze di vita, non per RIVIVERE quelle che già ha fatto, magari con un ex.

11 Commenti

  1. Ciao Sensei, stavo cercando delle spiegazioni ad una situazione che inizia ad essere non più occasionale. Diverse volte mi è capitato di uscire con una ragazza e di arrivare a baciarla al primo appuntamento e poi non riuscire a rivederla. Tengo a precisare che fino ad un anno fa ero una frana e leggendoti ho fatto passi da gigante riuscendo a togliermi molte “soddisfazioni”, però questa cosa mi lascia sempre con l’amaro in bocca e vorrei cercare di evitarla quando più è possibile. Di sicuro ho potuto constatare che le ragazze che non ho baciato al primo appuntamento non ho più rivisto, ma ho pensato che forse il mio tendere a stare troppo tempo insieme al primo appuntamento e quindi abbracciare, camminare mano nella mano, baciare, mordicchiare sia un po’ esagerato e controproducente (non tutte con la stessa intensità). Come più volte hai affermato, data l’irrazionalità delle donne le motivazioni possono essere svariate, ma secondo te c’è qualcosa dove si può migliorare? Per esempio, un punto di rottura che lasci incompleto e quindi con più voglia di rivedersi e completarsi? Grazie in anticipo.

    • Piccola precisazione utile, nel post appuntamento non sono assillante, non sento tutti i giorni le ragazze e aspetto una settimana/10 giorni per il secondo appuntamento.

    • Ma secondo te, come faccio a capire se c’è qualcosa di sbagliato in base al fatto che mi descrivi cosa fai in neanche due righe? Da qui mi viene da pensare, magari sbaglio, che tu abbia la tendenza a voler controllare un po’ troppo la situazione e renderla un po’ “meccanica”. Le ragazze si lasciano sedurre dalle tecniche ma se sono fini a loro stesse, dopo, lasciano una certa insoddisfazione che si palesa infine con un allontanamento. Ci sta applicare quanto imparato ma anche vivere il momento con più naturalezza e non focalizzarsi verso un obiettivo. Non credo che il problem dipenda dal post-appuntamento, quanto dalle sensazioni che provano con te che in parte sono belle in parte, ribadisco che è una mia ipotesi, un po’ meccaniche.

      • Sensei hai ragione, però non mi viene facile descrivere. Prendendo ad esempio l’ultimo appuntamento: sono andato a prenderla, abbiamo bevuto una birra chiacchierando di vari argomenti lasciando andare la conversazione in modo molto naturale, piacevole e ridendo molto, poi ci siamo avviati verso la macchina e mentre parlavamo l’ho baciata (l’avrei fatto anche prima ma mi sembrava troppo presto). Sotto casa mi ha detto di andare visto che dovevo farmi tanti km per tornare a casa e che ci saremmo sicuramente rivisti, ma io ho insistito per restare ancora un po’ e sono continuati baci, coccole e ci siamo tenuti per mano. Lei mi ha anche fatto quella serie di domande/test che fanno le donne.
        Poi, proprio poco fa mi arriva questo messaggio: <>.
        Io le ho detto che per me non era così e che volevo semplicemente non essere pesante e lasciarle tempo di pensare, ma visto quello che mi aveva appena scritto le ho augurato buona fortuna.
        Ecco questo descrive abbastanza bene quello che mi è capitato più di una volta.

        • Fra le parentesi angolari avevo inserito questo testo che non viene visualizzato.
          “Ciao Salvo, senti abbiamo avuto un po’ tutti e due la stessa reazione dopo il nostro primo appuntamento quindi credo che quello che sto per scrivere sia un po’ quello che pensi anche tu. Sei un bravo ragazzo, molto carino, simpatico, sei stato perfetto l’altra sera, non hai avuto un solo atteggiamento sbagliato e sono contenta di averti conosciuto.
          Ma non mi è scattata la scintilla, mentre ci baciavamo non mi batteva il cuore forte come di solito quando mi piace qualcuno.
          Credo sia stato lo stesso anche per te, dato che non ci sentiamo ormai da quella sera.
          Ma comunque mi sembrava più giusto ed educato salutarsi in maniera sincera invece che sparire.”

          • Ti ho dato il mio consiglio, libero di non seguirlo. Se non scatta perché non scatta e in più ti dice “sei un bravo ragazzo” questo dovrebbe farti capire molto.

        • In più ti aggiungo che forse, dico forse, dovresti cambiare TU atteggiamento. Ci sta baciarla ma perché, visto che accade sempre la stessa cosa, non le dai un bacio sulla guancia la abbracci e le sussurri che ti piace? Anziché piangerti addosso sperimenta, rischia, osa, fai cose diverse rispetto alla tua abitudine.

  2. Salve, in tanto voglio farti gli auguri, dopo di che voglio chiederti questa cosa. Com’è possibile sfruttare il contenuto della frase ” desideriamo ciò che non possiamo avere” in seduzione?

    • Auguri anche a te! Facendosi desiderare, ma non è un’arte semplice, anzi, direi che forse è tra le cose più complicate che ci siano in seduzione. Perché il nostro linguaggio del corpo “parla” costantemente, ciò significa che anche se agiamo come se qualcuno non ci importasse il corpo dirà il contrario. O si ha una dote naturale nel mentire oppure ci si deve allenare molto a livello di linguaggio paraverbale.

  3. Salve sensei, vorrei parlarti di un problema che mi assilla da tempo. Com’è possibile diventare indipendenti? Intendo non aspettare tutto il giorno un messaggio da una ragazza, intendo fare le tue cose e andare avanti per la tua strada, intendo anche essere meno impazienti. Grazie

    • PArti da un punto di vista sbagliato, secondo me sia chiaro: lei non è la causa, ma solo il sintomo di un altro tipo di problema. Si potrebbe trattare di poca autostima, paura dell’abbandono o simili. si tratta di condizioni molto comuni che tutti, prima o poi, affrontiamo nella vita. Credo che tu debba fermarti e scavare nel profondo, è un lavoro lungo e complesso che non ha scorciatoie o facilitazioni. Prova a capire, o meglio ad accettare, le ragioni per le quali ti senti così bisognoso di lei. Pensi che possa avere un altro? Che non ti ami? Che stia con te per mancanza di alternative? Le domande sono molteplici ma puoi solo ricercarle e provare a dare loro delle risposte sincere. Solo allora sarai in grado di avere tu più indipendenza: sei bisognoso, capisci di cosa e perché.

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