Diciamolo chiaramente, se sei brutto, antipatico e senza carattere le tue chance di conquistare una ragazza sono pari allo zero, mi sembra ovvio. Per cui ci si potrebbe interrogare se, di conseguenza, le ragazze vogliono solo i belli oppure cercano altro.

Anni fa feci una statistica amatoriale su circa un centinaio di ragazze che conoscevo chiedendo loro se volessero il loro uomo bello e/o ricco oppure cercassero altro. Manco a dirlo circa il 75% mi rispose di desiderare un uomo bello, alto, moro e palestrato. Per cui si potrebbe essere quasi certi che le ragazze vogliono solo i belli, per cui se sei brutto rassegnati ad una vita fatta solo di tristezza e solitudine, di masturbazione e film porno, niente sesso e coccole!

Le ragazze vogliono solo i belli, sarà vero?

Ora però c’è da vedere la seconda parte della mia piccola ricerca statistica, l’analisi. Infatti consocevo tutte le ragazze (amiche, ex o conoscienti che fossero) e ad ognuna di loro ho domandato anche della loro vita sentimentale, del loro partner, come questi fosse e altre informazioni di questo genere.

Anche qui i risultati sono stati molto precisi e totalmente, all’apparenza, antitetici rispetto alla prima domanda. Infatti quasi il 60% di loro stavano con degli uomini brutti! E solo un 10% diceva di stare con un uomo bello. Allo stesso tempo quasi tutte dicevano che il loro partner (presente o passato) era qualcuno le coinvolgeva, a volte con la dolcezza, altre con la stonzaggine altre ancora con le attenzioni.

In una parola le EMOZIONAVA.

Allora perchè dicono di volere i belli?

E qui c’è da capire, per quel che si può, come funziona il cervello femminile. Partiamo dal presupposto che non si capiscono neanche tra di loro, figuriamoci dare delle risposte certe sui loro dubbi amletici! Sta di fatto che le ragazze dicono di volere solo i belli e poi quando stanno con qualcuno non cercano minimamente la bellezza, perchè?

uomo bello
Arriva e se la porta via… sarà solo perchè è bello o magari è proprio quello che ci vogliono far credere?

E qui arriva la natura a darci delle spiegazioni, di certo le persone “belle” erano e sono persone in salute (questa è una “prova” etologica ed evolutiva), ma ai giorni nostri non è più così, la salute non passa più, come succedeva un tempo, per la bellezza.

Basti pensare all’abbronzatura, perchè uno è più bello se è colorito? Semplicemente perchè sembra più sano al contrario di chi è pallido! Ma nella società moderna i fattori che aumentano le probabilità di sopravvivere (o vivere bene) sono altri, l’aspetto fisico è diventato marginale (per aspetto fisico intendo tutte quelle caratteristiche che rendono un uomo più forte e con maggiori probabilità di sopravvivenza) a vantaggio di altri elementi.

Ecco la ragione per cui le donne della mia piccola statistica dicevano di volere il bello ma in realtà stavano con persone che erano tutto ma non belle! Un conto è quello che una donna sostiene di desiderare, a livello logico, un conto quello di cui ha realmente bisogno.

Siamo in un’epoca in cui la confusione regna, in cui la nostra natura animale ci da dei chiari messaggi su ciò che per secoli è stato sinonimo di “necessario” e quello che, al contrario, ci dice la ragione, la logica. Stiamo entrando in una nuova era in cui la bellezza sarà sempre di più un valore (es. vedi i modelli) ma meno un bisogno, una necessità riproduttiva.

Le ragazze vogliono solo i belli o altro?

E’ chiaro che ognuno è diverso ed ha bisogni differenti, che non si può generalizzare con troppa facilità ma che allo stesso tempo ci si può fare un’idea di massima su come stanno andando le cose. Tutto questo articolo era per dire che di sicuro le donne vogliono i belli ma che questo non è un parametro fondamentale.

Se si tratta di fantasticare, di fare le cretine con le amiche, tutte diranno che vogliono quello bello, alto, moro, ricco con una bestia tra le gambe (vedi articolo sulle dimensioni del pene), poi però, nella vita reale, cercheranno altro e come ho detto prima la base per sedurre non è l’aspetto fisico, ma sono le:

EMOZIONI.

Non voglio dire che non ci si deve curare, anzi, perchè per amare e sedurre gli altri per prima cosa dobbiamo amare e sedurre noi stessi. Non pensiamo ad una seduzione efficace ma ad una seduzione sana che ci valorizzi e ci faccia sentire bene con noi stessi e gli altri.

Unisciti alla discussione

32 commenti

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  1. tutte cavolate,ancora con ste falsità,sono donne italiane,il peggio che esiste su sto mondo

  2. Hai perfettamente ragione sensei, con queste persone non vale la pena perdere tempo e energie. La cosa che mi rattrista è che non è il solo: ne ho incontrati molti, sia uomini e donne che ragionano così. Vedendo queste persone come di “serie B”, precludell’ipotesi di avere con loro una relazione, o fare solo del sesso o più semplicemente trattarli alla pari in un rapporto di amicizia. Guardano a queste persone con finta pietà, come dici tu, con disprezzo o arroganza.
    Credo che al collega non risponderò nemmeno, non lo merita. E d’ora in poi lo terrò anche a distanza, come ho fatto con molte delle persone sopracitate, che colmo dell’ipocrisia, molti di loro fanno o hanno fatto volontariato.
    Come dici tu, posso occupare il tempo con cose di meglio e più produttive, come continuare a studiare seduzione, continuare a fare i miei viaggi e soprattutto, invece che pettinare l’erba continuare a dedicare tempo e passeggiate per i campi e escursioni in montagna col mio cane che adoro! Ma ancor di più continuare nella ricerca di persone più umane che mi arricchiscono e mi aiutano a crescere in un sano e reciproco scambio per tutta la vita. Grazie ancora!

  3. Ciao sensei, voglio porti una domanda: Tempo fa, si parlava con un collega di donne, e leggendo i tuoi articoli che condivido in pieno cercai di farli capire che le donne appunto non cercano la bellezza, l’uomo ricco o altri stereotipi del genere che il collega difendeva a spada tratta. A nulla valsero le mie spiegazioni che per sedurre ci vuole autostima, saper dare emozioni, leggerezza contatto fisico, ironia e quant’altro.
    Allora lui mi disse in tono un po provocatorio:”E quelli che hanno problemi, cosa mi dici allora? ”
    Io:”cosa intendi per problemi? ”
    Lui mi rispose:”Intendo dire le persone con handicap, perché le tue stronzate non vai a dirle a loro e senti cosa ti dicono?”
    Sinceramente non ho saputo rispondere. …
    Ora sensei, mi è venuto un dubbio, e da qui la mia domanda: Quanto tu insegni è valido anche per persone diversamente abili, cioè paralitici, down, persone con malformazioni congenite e gente con arti amputi, oppure il discorso cambia?
    Confidando in una tua risposta il più sincera possibile ti ringrazio, e vorrei sapere anche se queste persone possono essere degli alfa.
    Scusami ancora per la mia indelicatezza, ma ho bisogno di una risposta per potermi di nuovo confrontare col mio collega, oltre che la cosa l’ho presa un po a cuore. Grazie per la disponibilità!

    1. Per me il tuo collega è un coglione. Mi spiego: nella sua mente c’è distinzione tra un paraplegico e uno che non lo è. Il problema è tutto qui: la differenza la vede lui che ritiene le persone affette da handicap diverse quando non lo sono. Un handicap non è un marchio come la lettera scarlatta, solo una condizione, come potrebbe essere avere i capelli biondi. Nelle sue frasi sottintendeva che una persona con un arto in meno deve per forza avere meno autostima di chi ne ha quattro? Che essere alfa passa per la capacità di camminare e non per la levatura morale di un individuo? Ti posso dare solo un minuscolo consiglio: non parlare con gente del genere, è solo uno spreco di energie che potresti investire nel fare qualcosa di più utile come pettinare l’erba del prato. Chi ha un handicap non cerca la finta pietà di questi soggetti, vuole solo essere trattato per quello che è: un uomo.

      1. Ciao Sensei, mi permetto di rispondere anche io.
        Parlo da uomo che ha avuto la fortuna di poter fare “volontariato” in alcuni viaggi, indipendentemente dalla propria fede, a Lourdes. In questi viaggi ho conosciuto davvero tante persone con oggettive difficoltà, con problemi fisici che, umanamente, sconquassano parecchio. Molti di loro erano fidanzati tra loro o con persone fisicamente “a posto” (passami il termine, è per spiegare il concetto). Ho avuto la fortuna, e non è una frase di circostanza credimi, di capire cosa vuol dire essere una Persona. Ti riporto un piccolo esempio che mi ha sconvolto. Accompagnavo una ragazza sulla trentina, davvero bella, che rimase completamente paralizzata a causa di un incidente dalla vita in giù. Ciò che mi colpì fu la sua naturale gioia e sicurezza. Io, stupito da questo suo modo di essere, le chiesi, in maniera molto poco fine, questo: Mi spieghi che cazzo hai da ridere ed essere felice se hai bisogno che uno sconosciuto come me ti accompagni da qualsiasi parte, ti porti in bagno e ti faccia sedere sulla tazza del cesso? Come fai ad essere felice? E’ una finta! … Lei mi rispose: E’ tutto giusto quello che dici ma non ti rendi conto di due cose: Sono viva. Non lo fossi stato non avrei neanche la possibilità di parlare con te. E soprattutto… per essere felice mi basta amare ed essere amata, non ho bisogno delle gambe. Stava con un gran bell’uomo fisicamente a posto che l’amava e passava il tempo con lei non per pietà, ma per amore. Erano una coppia normalissima e lei sprigionava una forza che di rado ho viso nelle persone. Mi sono messo a piangere provando a scusarmi, mi consolò lei. Sono andato per fare del volontariato e l’unica cosa che è successa è che ho ricevuto 100 volte tanto quello che ho dato. Questo per rispondere all’amico di Antonio. Se uno è un Uomo o Donna (alpha) affronta le difficoltà, cade, le supera e non le usa come scusa per non amare o essere amato. Da noi si dice così… Tanto è grande la prova che ti sottopone la vita tanto sono larghe le tue spalle per sopportarla e andare avanti. Tanti, tanti disabili, amano e sono amati. Il tuo amico confonde lo scopatore di “veline” con il vero seduttore e maschio alfa. Tutto qui. Tra l’altro concordo con te. Uno che differenzia le persone (come valore) in base ad un parametro fisico è solo un povero coglione. Ma per fortuna non siamo tutti così.

    2. Oscar Pistorius aveva una bellissima fidanzata…poi è successo quel che è successo (ma lì è un altro discorso)…ha vinto anche una medaglia gareggiando con normodotati (staffetta 4×400 fonte:wikipedia)…non si arriva ai quei livelli se non si ha carattere…buona notte. Ps: il tuo collega è un fallito con le donne,scommetto che un paraplegico con due OO così gli soffia la ragazza sotto il naso (se mai dovesse averne una)…

  4. Ciao Sensei,
    ti scrivo per descriverti un altro mio episodio finito male…e che come al solito mi fa fare i conti con me stesso!
    Cerco di essere breve:
    Una sera io e un mio amico approcciamo due ragazze per strada. Loro ci stanno subito e le portiamo a bere qualcosa in un pub vicino. Io parlo con la mia, Lei sembra subito molto ricettiva. La tocco spesso. Dopo un primo cocktail tento subito di baciarla e con mia grande sopresa vedo che lei non aspettava altro! Limoniamo per tutta la sera. Poi le chiedo se vuole venire da me ma mi dice che deve tornare a casa ( Ok, lei é da poco maggiorenne e vive con i genitori). Poco male, ci scambiamo i contatti e ci promettiamo di rimanere in contatto. Il giorno dopo messaggiamo…si percepisce benissimo che è contenta di sentirmi e accetta subito di rivedermi. Quando finalmente ci vediamo il giorno dopo mi sembra un po’ meno ricettiva ma penso subito che sia normale dato che non ci eravamo incontrati in modo proprio ordinario. La porto a mangiare in un pub, e li la bacio di nuovo. Lei risponde molto bene, come l’ultima sera. Arriviamo addirittura a passeggiare mano nella mano come se fossimo ormai una coppia seppur tengo a precisare che al momento l’unico mio scopo era arrivare al sesso con lei. Non parliamo tantissimo ma imparo a conoscerla un po’ meglio. Continuiamo a pomiciare. A fine serata ci salutiamo rimanendo di rivederci per andare al cinema insieme la settimana dopo, ci diamo gli ultimi baci e ci salutiamo. Mi saluta anche in lontananza mentre sale sul bus per andarsene, che interpreto come un segnale di interesse. Il giorno dopo decido di non contattarla subito ma aspetto la sera. Le scrivo su fb ma non mi risponde. Il giorno dopo la chiamo. MI dice che era impegnata ma che ci saremmo sentiti la sera. Infatti mi contatta lei su fb. Lei sembra un po distante (mi aspettavo qualche messaggio piu caloroso dopo l’ultimo giorno passato insieme) ma rimaniamo che ci vediamo la domenica successiva per andare al cinema. In breve: non si fa sentire per tutta la settimana, tranne che sporadici messaggi di risposta. Comincio a pensare a un calo di interesse. La domenica successiva mi scrive che ci ha pensato bene e che ha deciso che è meglio non vederci più perché è sicura che non potrà mai nascere niente tra noi e non vuole una relazione. Io casco completamente dalle nuvole (per quanto abbia avuto una certa brutta sensazione) e le chiedo perché ha cambiato idea su di me. QUi comincia la mia fase di zerbinaggio: la forzo a darmi una risposta chiara e mi dice che quando ci siamo rivisti la domenica precedente non ha avuto la stessa buona impressione di me e che non sono il suo tipo. Le chiedo altre spiegazioni…ma allora perché mi ha baciato anche al nostro secondo incontro? , perché sembrava ci tenesse? ecc..Risposta: le dispiace che io mi sia fatta un’impressione sbagliata ma non c’è niente da fare, inutile vederci perché le cose non possono cambiare.
    La mia storia finisce qui. Ora comincia il piagnisteo. Perché queste sono le situazioni in cui sento completamente annientata la mia autostima. Perché come in fretta riesco a essere sicuro di me, altrettanto in fretta vado al tappeto di fronte alle esperienze. Se come dici tu l’attrazione si basa molto sul contatto fisico vuol dire che non sono riuscito a trasmettere nessuna emozione a questa ragazza, che da parte sua sì a continuato a essere ricettiva al nostro secondo incontro ma non ci ha pensato due volte a prendere la decisione di non vedermi più dopo. Magari la prima sera insieme era motivata o un po’ su di giri? Può darsi. Può essere che al secondo appuntamento mi sia illuso, e lei abbia continuato a essere ricettiva per rimembranze della prima notte? Forse! D’altra parte penso che la ragione per cui non sono riuscito neanche minimamente a farla coinvolgere emotivamente è che, come penso, lei non era abbastanza attratta da me ( non sono il suo tipo!). Infatti mi ha scritto che non ha avuto la stessa buona impressione di me la seconda volta.
    e allora continuo a domandarmi: L’attrazione è il risultato della percezione che trasmettiamo alle donne piuttosto che per la semplice bellezza fisica? Può darsi, ma le esperienze accumulate non mi aiutano di certo a darmi l’autostima adatta per crederci! quando vedo che mi si chiudono le porte così facilmente comincio a farmi tante pippe mentali…anche stupide del tipo “se fossi stato più figo e avessi assunto lo stesso identico atteggiamento non avrei avuto problemi! È chiaro che il mio atteggiamento è controproducente ma penso anche che sia normale…se ricevo risposte negative dall’ esterno come faccio a convincere me stesso che il problema non sono io? Ed e allora che in me si crea un circolo vizioso e cominciano le mie pippe mentali del tipo “se fossi stato più figo e avessi assunto lo stesso identico atteggiamento non avrei avuto problemi!

    1. Ma non ti può passare per l’anticamera del cervello che invece le interessavi ma che sei stato troppo pressante? Non so più come scriverlo e spiegarlo ma se non vi fate desiderare loro perdono interesse. Ti sarebbe bastato non chiamarla più dopo il secondo incontro, stava a lei muovere il culo e tu non le hai dato questa possibilità e così sei diventato una preda scontata, ovvia e bisognosa come un cucciolo di labrador.

      1. Tutto giusto…ma pensi sia stato così pressante mandarle un ciao come messaggio la sera dopo e chiamarla due giorni dopo? Io penso che abbia cambiato idea indipendemente da come mi sono comportato! il giorno dopo il nostro primo incontro l avevo cercata subito e mi ha risposto positivamente…se come dici tu ha fiutato il mio comportamento bisognoso non avrebbe dovuto neanche accettare di vedermi per la seconda volta

        1. Io provo a farti vedere un punto di vista differente e mi sembra che fai di tutto proprio per non vederlo. anche dai tuoi commenti si capisce la tua insicurezza, che non è una cosa drammatica o di cui ci si debba vergognare, ma se fino adesso hai seguito la tua strategia e risultati sono questi forse è il caso che ci rifletti su.

          1. Sensei, io cerco di vederla da un altro punto di vista ma spesso fallisco perchè penso che non sia una semplice questione di “strategia” sbagliata! Cioè io sarei contento che fosse solo il mio modo di approcciare a essere sbagliato, ma l’evidenza mi fa quasi sempre pensare che semplicemente non piaccio abbastanza. Ma dato che non ho niente da perdere proverò a seguire il tuo consiglio e chissà che un giorno non riesca a pensare il contrario…

  5. Tornando al discorso su di me a cui hai cortesemente risposto, la mia intenzione non era quella di descrivere me stesso in modo elogiativo. Se non lo si era capito, io sono migliorato attraverso il sito, soprattutto nel contatto fisico che era il mio difetto principale. Ma le cose sono cambiate poco. Non me ne importa nulla di essere single. Ma stavo oggettivamente studiando la mia situazione che è quantomeno strana. Non ho nessuna paura di capire me stesso e di darmi anche delle legnate interiori. Altrimenti neanche sarei qui a chiedere consigli. Un mio difetto era quella di avere paura ad aprirmi, di parlare di me, nel bene e nel male. Non lo ho più, è roba vecchia.

    1. Forse mi sbaglio, ma da quello che scrivi sei finito inuna sperale di IO, che spesso è sintomo di grossa insicurezza. Finchè non lo accetti non accetterai e farai mai tuoi i consigli di seduzione (non parlo dei miei, dico in generale) comportandoti sempre allo stesso modo pur credendo di non farlo. Secondo me ti devi mettere realmente in gioco.

  6. Sicuramente, ma le pretese dell’uomo sono molto più basse. Anche io non sono mai uscito con una sgallettata.

  7. Poi mi sono sempre domandato: ma se le donne guardano il carattere in un uomo (ed è verissimo) per quale motivo a noi uomini non interessa più di tanto che loro abbiano carattere, che abbiano carisma, che abbiano personalità, che abbiano brillantezza, che abbiano cultura ? Sintesi: l’uomo si innamora molto più facilmente rispetto ad una donna ?

    1. Se tu la vedi così signifca che hai ancora molta strada da fare, chi ha esperienza di donne ed una certa maturità sentimentale e personale si innamora di una persona, non di un culo e due tette sode, ovviamente anche l’occhio vuole la sua parte.

  8. Vorrei dire che io non sono il Jek del commento degli altri commenti fatti in precedenza qui. Se vuoi cambia il nikname in “JEK II” per evitare confusione.

  9. La mia impressione è che nel mondo si faccia molto meno l’amore di quanto se ne parli.
    Sbaglio ? Forse si. Io in quasi 30 anni di esistenza sulla terra non sono mai stato impegnato con una ragazza. Devo sicuramente avere dei grossi problemi psicologici, eppure non so individuarli. Ho una vita normale, ho amici, esco spesso e conosco ragazze con cui mi intrattengo piacevolmente, ho degli hobby. Sono uscito anche con ragazze bellissime. Io non sono Franco Nero da giovane, ma non mi ritengo affatto male, curo il mio corpo, curo l’alimentazione, mi vesto bene, ho una buona cultura, ho la stima di chi mi conosce. Ho sofferto molto per amore ma è tutta roba che ho tenuto dentro. Osservo me stesso e dico: come mai non hai una ragazza ? Non so davvero rispondere. Ora molti diranno che non applico le cose che Sensei predica nel suo sito ma non mi pare affatto che i ragazzi che sono impegnati abbiano utilizzato tutti gli utili consigli del sito. Inoltre devo dire che in molte cose che scrivi nel tuo sito mi ritrovo molto. Sono certo che le ragazze che mi conoscono credano che io abbia una vita sessuale e sentimentale normale, perché così appare. Non appaio come lo sfigato di turno o come uno che disperatamente cerca una donna. Può sembrare impensabile ma non ho mai baciato. Vedo in giro autentici sfigati o malati di figa che hanno una ragazza. Li guardo dall’alto in basso onestamente, io non sono come loro. Per la cronaca: non puzzo e mi lavo i denti spesso. Chissà dove sta il mio problema. Forse non mi butto, non rischio mai ? Non è vero. Dire che non rischio sarebbe falso. Non so flirtare ? I miei amici fidanzati sono molto più imbranati di me, altro che saper rimorchiare ! Tengo a debita distanza le persone ? Una volta forse. Ora non più. NOn mi nascondo più, non ho alcun timore di parlare di me. Faccio la figura dei cucciolotto amicone ? Anche questo non è vero. Credo il mio caso sia quasi unico. Mi sono mai innamorato veamente ? Altroché ! Appaio come una persona paurosa e insicura ? Tutt’altro ! Nascondo bene le mie insicurezze. Ragiono su me stesso serenamente ? Senza alcun dubbio. Anche qui: sto parlando di me con molto onestà e senza alcuna autocommiserazione. Sono ben altri i problemi del mondo e della vita. Il mio è un caso complicato che cercherò di risolvere provandoci senza timore con la ragazza di cui mi sono invaghito da tempo. Spero tu abbia qualcosa da dire riguardo alla situazione.

    1. Forse dovresti applicare quello che consiglio senza guardare quello che fanno gli altri, se loro sono fidanzati pur essendo più imbranati di te le cose sono due:
      1. Io dico solo idiozie, per cui non serve applicare i miei consigli.
      2. Forse fanno cose che tu, forse, non vedi o non vuoi vedere.
      Nel tuo commento hai descritto una persona senza difetti, un mix tra superman e madre teresa, senza vizi o paure, ma dici sul serio o scherzi? Perchè se io stesso dovessi descrivermi ti assicuro verei fuori pieno di difetti e di qualità, tu non hai difetti! E se uno è convinto di non avere difetti allora non è in grado di vedere come stanno realmente le cose, non è obiettivo. Un conto è come ti vedi tu, un conto come sei, se passi la vita a mentire a te stesso e agli altri come potrai essere felice? Non sei un caso particolare, solo una persona, e posso sbagliare sia chiaro, che ha una paura fottuta di guardarsi dentro, perchè ti farebbe un male incredibile. Ma se non lo fai rischi di rimanere solo.

  10. C’é un mio commento in quasi ogni tuo articolo..
    Perché non fai un articolo dedicato?

  11. No no è fretta la mia. Mi sembra di aver capito comunque che lei sia uscita da poco da una relazione (e per questo ne ha sofferto molto). Nei prossimi giorni, la chiamerò per chiederle di uscire.

  12. Ciao Sensei permettimi una considerazione; con molta umilta’ penso esteticamente di dare una bella impressione non a tutte ovvio e ci tengo in primis per me stesso… pero’ a volte questa cosa mi toglie un po’ il gusto dell’approccio; in altri casi ho l’impressione di essere evitato passando per il “belloccio di turno” proprio con la RO, non so se mi spiego….. Naturalmente io mene frego…..

  13. Inutile dire che probabilmente hai ragione! Approfitto allora per porti un’altra domanda: leggendo gli articoli a proposito dell uso delle chat, sms e vari social per comunicare con una ragazza (del quale sono il primo ad essere contrario), Mi é capitato di prendere il numero di una ragazza. Il giorno dopo le inizio a scrivere (lei all inizio mi risponde in maniera fredda poi sembra essersi sciolta un po). Il giorno dopo ancora mi aggiunge su Facebook. Il pomeriggio le scrivo e lei risponde alle mie domande tranquillamente ma, almeno leggendo quello che ci siamo scritti, non sembra essere troppo interessata. Leggendo un po di linguaggio del corpo la sera in cui l’ho conosciuta, mi è sembrata disponibile. Voglio chiamarla per chiederle di uscire anche se non sembra cercarmi (almeno in termini di chat). Come pensi che agire?

  14. Ciao Sensei; l’argomento affrontato da te in questo articolo, è un problema che mi sono sempre posto.
    La mia situazione personale vuole che, da varie persone (e lo dico con massima umiltà), io riceva complimenti per l’essere un bel ragazzo. Cerco di mantenermi più sano possibile e anche al mio modo di vestirmi do molta importanza. La mia domanda è questa: perché io che magari ne ho la possibilità, non possa aspettare che siano le ragazze a cercare me? Quanto è rilevante che sia io a fare il primo passo, che sia io a cercarle, che non il contrario?

    1. Perchè NESSUNO può permettersi di non fare nulla. Le donne non giudicano un “vero uomo” dall’aspetto fisico, ma dal carattere e se stai fermo come uno stoccafisso aspettando figa significa che hai paura o sei uno che di donne non ci capisce nulla. Poi se mi parli di rimorchio in dscoteca con qualche sfasciona ubriaca allora puoi pure non fare nulla perchè il tuo aspetto fisico parlerà per te.