Leggerezza e pesantezza stanno come il maschile al femminile, Yang allo Yin. Proviamo a comprenderne il significato profondo e non di valore che spesso si da a questi termini.

Le donne sono un gran casino, complicate, complesse. Ricche di sfaccettature, dubbi, domande, paure, misteri, irrazionalità, confusione. Si possono descrivere in una parola? Probabilmente usando termini occidentali no, invece se si osservano altre culture si trova una parola semplice che forse si avvicina molto a una definizione univoca: Yin.

E’ inutile fare troppa filosofia orientale o perdersi in disquisizioni sullo Zen, ma trarne, secondo me, l’essenza che ci aiuta a capire le ragazze e l’Universo, così poi da stare meglio con noi stessi, con loro e quindi sedurle.

Lo Yin è è la parte femminile, complessa, intuitiva. Lo Yin è oscuro, non in senso negativo, ma misterioso e antico. E’ la calma e la capacità contemplativa delle persone che pensano saggiamente prima di agire, che sanno ponderare prima di fare.

Lo Yin è donna, il senso che lo contraddistingue è l’udito. L’udito accoglie i rumori e i suoni, è una dote rara quella di saper ascoltare, anche in senso metaforico il mondo. Anche se le donne spesso chiacchierano troppo e ascoltano poco sono capaci di SENTIRE in modo così profondo che permette loro di sviluppare un vero sesto senso.

La seduzione dello Yin, il linguaggio del corpo.

Loro realmente ascoltano il linguaggio del corpo di ognuno di noi, ecco perchè è fondamentale sapere questo linguaggio vero e proprio, questa forma artistica di comunicazione che anche se non ti ascoltano, loro ti sentono.

Già con queste poche righe si è aperto uno squarcio nel mistero femminile: come vedi tu sei convinto di sedurre una ragazza in base a quello che dici e che fai, mentre loro si fanno sedurre da quello che sei in realtà. E’ ovvio che non sono onniscienti e che qualcuno, addestrato a dovere, è anche in grado di superare il loro intuito e lasciar passare messaggi falsi.

leggerezza_pesantezzaPer non parlare poi del sistema in cui viviamo che urla talmente forte una serie infinita di falsità e pubblicità a causa del quale anche il “sentire” femminile perde efficacia. Cosa significa tutto ciò in termini più pratici e seduttivi?

Che puoi anche prenderle in giro se sai come fare, ma prima o poi ci sarà un momento in cui le menzogne cadranno e avranno di fronte un poveretto senza spina dorsale. Che quindi per sedurre non serve tanto sapere cosa fare, ma decidere chi si vuole essere e lavorare per diventarlo.

E lo yang?

Lo Yang è il maschile, una visione lucida e razionale del mondo, la capacità creativa astratta che porta a grandi pensieri, leggerezza. Lo Yang è dinamico, forte e pronto all’azione.

Il senso dello Yang è la vista, nella sua forma non solo fisica del “guardare” ma del “vedere” la realtà nella sua forma più pura. Lo Yang è di per sé aggressivo, come quando si guarda qualcuno è una sorta di scontro in cui vince chi non abbassa lo sguardo.

Se un uomo guarda una donna è lei che dovrebbe abbassarlo, non perchè lui è più forte, ma perchè i ruoli e l’essenza dello Ying e dello Yang sono semplicemente diversi. Se poi è l’uomo a “battere in ritirata” risulterà meno seducente poiché non ha rispettato la sua vera natura.

L’uomo vede la realtà e la osserva comprendendone la veridicità, la sua essenza più pura e alta. Dote che la donna non ha, lei non osserva ma SENTE, una capacità altrettanto importante, forse anche di più di quella maschile.

Cosa c’entrano leggerezza e pesantezza in tutto questo?

Da quanto scritto fin’ora si evince un elemento fondamentale che spesso ci dimentichiamo: le donne e gli uomini sono diversi. Non c’entrano nulla in questo caso i giudizi di valore, sono solo considerazioni antropologiche che indicano come il sesso di una persona ne valorizzi alcune dote rispetto ad altre.

Il Tao, un simbolo antico dai molteplici significati, anche per la seduzione...
Il Tao, un simbolo antico dai molteplici significati, anche per la seduzione…

Precisiamo: il simbolo che rappresenta i concetti di Yin e Yang è il famoso Tao. Come si vede all’interno di un colore c’è una piccola sfera luminosa dell’altro. I significati sono molteplici ma quello che mi preme mettere in luce è quello che indica come all’interno di ogni uomo ci sia una parte femminile e viceversa!

La complessità della donna, la sua capacità innata di sentire cose che per gli uomini sono indecifrabili le pone in una condizione di “stress” da emozioni e sensazioni incredibile. E questo genera, se non si hanno gli strumenti giusti per affrontarlo quella che è pura e semplice confusione: il CAOS totale.

E il Caos porta, di conseguenza, spesso a una pesantezza che le opprime, non sempre sia chiaro, e cercano all’esterno qualcuno che sia in grado di innalzarle in alto e farle sentire leggere. Prendiamo la poesia, come mai è sempre (o quasi) un’esaltazione di una donna? Meno di frequente ci sono poetesse che dedicano un’elegia al loro amato.

Allo stesso tempo quanti uomini sono dei “farfalloni” sempre con la testa tra le nuvole. Che si tratti di lavoro, sogni o anche hobby noi siamo più propensi a correre con la fantasia e una donna è una meravigliosa ancora per questi affascinanti (e a volte inutili) voli pindarici.

In generale l’uomo, per sua natura, è un misto tra leggerezza e concretezza mentre la donna tra pesantezza e fantasia. Siamo perfettamente complementari, comprendendolo ci si rende conto di quanto le donne trovino affascinanti in un uomo alcune caratteristiche che forse a loro un po’ mancano e, su tutte, la

Leggerezza

49 Commenti

  1. salve sensei, a proposito di legerezza e pesantezza, ho letto i vari commenti ed i tuoi consigli su questo tema, e mi è venuta una domanda che ti voglio sottoporre, e che e anche il mio caso personale, come affrontare al meglio la gelosia a proposito degli ex

    • Capire perché si è gelosi è il primo passo,poi parlarne con la propria ragazza per mettere in chiaro i vari aspetti che ti turbano. Il resto è un lavoro sulla propria autostima perché la gelosia non è dovuta a come si comporta l’altra persona ma a come si è. Se sei geloso sei un insicuro, le cose vanno quasi sempre di pari passo, di conseguenza dovresti accrescere la tua autostima, potresti leggere l’ebook sul Maschio alfa e i vari articoli qui sul sito.

  2. ciao sensei, so che il mio quesito ripsetto agli altri potrebbe apparire fuori tema, ma ho un dubbio su come comprtarmi, altri termini per spiegare il tutto nn lo trovo.
    Ti spiego, riprendo un amicizia con una persona con cui nn mi frequentavo da tempo e giorno dopo giorno la faccenda sta diventando un po piu seria. Noi sin dall’inizio ci siam ripromessi di vivere questa relazione con leggerezza e di, prendendo a prestito un termine utilizzato in un commento, di scialarci.
    Il problema mio è, scusami se sembro o dimostro di essere un cretino, la festa di san valentino, o meglio di quello che puo rappresentare in generale, cioe di come passare una ricorrenza in maniera leggera e non pesante, vista la situazione ancora prematura della nostra relazione
    Ciao e grazie

  3. Dopo diverso tempo, torno qui per raccontare una mia esperienza abbastanza recente, contando possa essere d’aiuto a qualcuno nella sua semplicità. Questa breve storia parla proprio di pesantezza e leggerezza, Yin e Yang, perciò mi sembrava doveroso scriverla qui.
    Un paio di mesi fa sono andato a una festa, conoscendo quasi tutte le persone presenti continuavo a salutarle, girare, ballare passando da un gruppo all’altro.
    Ad un certo punto, una ragazza che avevo provato a far ballare inizia a cercarmi e a portarmi da lei e dai suoi 2 amici ogni volta che mi allontanavo troppo. Decido quindi di prendere la palla al balzo, la invito fuori per parlare liberamente, rifiuta. No matter, torno a divertirmi con altra gente ma lei torna, e stavolta accetta di uscire. Dopo qualche minuto di chiacchierata esce fuori la sua amica (che nel mentre aveva bevuto un po’) e esordisce con un “Ma non ti sei ancora fatta il tipo che ti piaceva” ?
    In quel momento mi stavo divertendo troppo, ed ho risposto io per lei dicendo: “No neanc’ora, perciò gentilmente torna dentro e lasciala lavorare” e ho continuato la conversazione come se nulla fosse.
    Mi ero reso conto che più continuava la cosa meno m’interessava arrivare al “classico” risultato (baciarla o portarla in bagno) ma contemporaneamente saliva la sfida per la conquista in sè.
    Prima di rientrare, abbiamo un breve dialogo:
    Io: “Mi dai il tuo numero?”
    Lei: “Forse, vediamo”
    Io: “Non esiste il forse, o sì o no” (sorriso)

    Di rimando lei sorride e continuiamo un po’ a ballare.
    Arriviamo al punto che lei è sopra le mie gambe, si stava parlando di tatuaggi. Quando io le dico che vorrei farmi un Tao ma lei non sa cosa rappresenta le spiego in breve il concetto di Yin e Yang; subito dopo lei mi prende il telefono per rendermelo con il suo numero salvato.
    Non volevo nemmeno baciarla, ma a questo ha provveduto lei quando l’ho riaccompagnata in macchina

    Piccola nota finale per chi fosse interessato alla conclusione: Dopo esserci baciati nuovamente durante un appuntamento (prima del quale lei si faceva sentire anche con insistenza) tempo un paio di giorni è diventata completamente disinteressata, senza causa apparente.
    Sensei ha una spiegazione per questo o è semplicemente la testa delle ragazze che funziona anche così? (Non mi stupirei ahahah) Forse ricercava anche lei il piacere della conquista in modo incoscio, chissà.

    Questo episodio voleva essere la mia “prova vivente” di come alcuni consigli cardine di TpS mi abbiano portato da essere il tipico insicuro ad essere arrivare addiruttura ad attrarre ragazze, dato che questo non è stato un caso isolato (ma senz’altro il più significativo)
    I punti che ho notato con più chiarezza sono stati:

    -La Leggerezza
    -La Cultura
    -La Forma Mentis che fa proprio il concetto “la f*** non ce la solo lei, giù dal piedistallo”
    -La Voglia di rischiare e mettersi in Gioco (mamma mia quante stecche ho preso ahaha)

    Se ce ne sono altri, divertitevi a coglierli voi;)
    P.S. Non abbiate paura di fallire o prendere 2 di picche, in genere si fallisce molto più di quanto si abbia successo soprattutto all’inizio, ma è così che s’impara veramente

    • Ecco un altro che può anche non venire più su TpS… Perché sei cresciuto davvero imparando la cosa principale: mettersi in gioco. Sembra una banalità è quello che ha fatto la differenza e che ti sta portando ad essere la persona che desideri. Le ragazze sono fatte così, cambiano idea apparentemente in modo casuale eppure c’è sempre un motivo: che sia un ex tornato dopo mesi, un tipo che le ha contattate che desideravano di più, un esame andato storto e chi più ne ha più ne metta. Le belle ragazze hanno la scelta, ampia, che permette loro anche di lasciar andare qualcuno senza troppi problemi. ci sta giocare, ma aun certo punto alle ragazze piace anche sentirsi corteggiate e importanti, forse avresti potuto “dimostrarle” un minimo di interesse in più per rassicurarla. Ricorda che hanno sempre una paura fottuta, ma in fondo non possiamo agire solo in base a loro, soprattutto dobbiamo farlo in base a quello che noi sentiamo.

  4. Ciao Sensei

    Altro giro altra corsa: esco con una ragazzi di 15 anni piu giovane di me (io 37 lei 22)
    Beh ci siamo “capiti” subito a livello sessuale e facciamo gia dal primo incontro dei grossi numeri.
    Mi trovo molto bene con questa persona, forse perche non c e aspettativa da parte di nessuno dei due per creare una relazione, non litighiamo mai, anzi scherziamo tutto il giorno, e ci sentiamo tutto il giorno via whatsapp, parlando del piu e del meno.

    Tu sai bene che io sono una persona sola che cerca una compagna; e se fosse questa la persona giusta?
    come faccio a far innamorare questa persona?
    Lei stessa dice che si trova molto bene, dice ceh sono la persona che cerca, ma il dato anagrafico mi pone out. In questo modo sembra porre una barriera, come se volesse cogliere tutto il positivo, senza assumersi responsabilita.

    Sempre grazie della tua attenzione e delle tue risposte.

    • Pensi troppo: vivi il presente perché non si può far innamorare nessuno, ci si innamora e basta. Se le metterai pressione scapperà, invece vivendo con leggerezza potrebbe anche accadere e a quel punto vedrai che l’età sarà sempre meno importante.

      • Ciao Sensei
        Continuo a frequentare questa giovane ragazza, e il ns rapporto e puramente da trombamici. Nonostante cio, mi scrive dal 1 momento della giornata (la sveglia) fin quando va a letto, e mi racconta in tempo reale, qualunque cosa stia facendo.

        In uno dei nostri incontri, pero, mi ha detto chiaramente che mi pensa tutto il giorno e che non vuole affezionarsi. Anche perche domenica, tramite una festa, vedra l ex ragazzo, e dai suoi discorsi intuisco che lei ci voglia tornare insieme.

        Mi continua si a scrivere tutto il giorno, ma piano piano sta evitando i contatti visivi, dove cioe ci vediamo di persona. Mi sto comportando di conseguenza “tirandola lunga” cioe non rispondendo subito ai msg, infatti quando vede che non rispondo, si inventa qualunque scusa per farmi una domanda e trovare il contatto con me.

        Cosa devo fare?
        Cerco di rallentare i tempi, non le corro piu dietro e non la cerco piu come prima?

        Sempre grazie

        • Il consiglio che posso darti è di fregartene di tutte queste seghe mentali che ti fai, ti assicuro che sembri quasi una ragazzina di 14 anni! Non puoi far innamorare di te una persona, le tecniche in questo sono inutili, smettila di avere paura e razionalizzare ogni cosa e vivila come te la senti. Lo so che come risposta fa un po’ “libro cuore” eppure credo sia veramente il meglio che posso dirti. Falle solo vedere chi sei tu realmente o si avvicinerà non a te ma a quello che TU vuoi farle vedere.

  5. Ciao Sensei
    Ti racconto una nuova situazione alquanto singolare: frequento una ragazza straniera che ha un tumore all utero, lavora come infermiera, con cui , nonostante mi chiami mattino e sera, e praticamente impossibile vedersi.

    Capisco la situazione di salute precaria di questa persona, che spesso deve ricorrere a terapie di chemioterapia, pero, le chiedo di dedicarmi il suo tempo libero. Cio non accade praticamente mai.

    Le faccio notare a piu riprese, che possiamo vederci, che voglio stare con lei.
    Lei mi sottolinea che e stanca, sta male, non e in grado di stare in giro.
    A parole ci sono tanti buoni presupposti che poi alla fine non si concretizzano mai.

    Ma alla fine io questa cosa la sento a fare, per fare l amichetto? L orsetto del cuore?

    La situazione va avanti da tempo ormai, e siccome con la persona non si puo parlare (capisco la situazione di salute cagionevole, ma questa non prende nemmeno in considerazione il fatto di vedermi) sto iniziando a frequentare altre persone e tenere lei come amichetta del telefono.

    Ti chiedo, tu come agiresti al posto mio.
    GRAZIE

    • Io non ho amichette del telefono ne mi interessano, mi sembra un modo immaturo di porsi. Puoi decidere di starle accanto perché ti piace, con pazienza e senza pretese (che invece in questo momento hai). Oppure non voler perdere altro tempo perché consapevole che non accadrà mai nulla tra di voi e quindi lasciarla andare. A mio avviso ti sei messo “in mezzo” e non sai cosa fare per paura di sbagliare, farla soffrire o rimanerci male tu.

      • Dunque io di pazienza ne ho e pure tanta.
        Non pretendo da questa persona di andare a ballare, di andare a fare rafting o chissa cosa, mi accontenterei di bere un caffe insieme, fare due chiacchiere, vedersi quella mezz ora.
        Ok avere un problema, non mi sembra di pretendere la luna, anzi dovrebbe apprezzare che ci tengo a vederla e che nonostante un problema simile, non mi tiro indietro.
        Innanzitutto sono sempre io a proporle di vederci (e mi rimbalza tassativamente) le propongo di passare dove lavora e mi rimbalza di fisso, mentre prima era esclusivamente lei a cercarmi, a propormi di vederci e mi chiamava soltanto lei.

        Non sono in mezzo, non voglio che lei mi faccia perdere tempo, a me questa sembra una scusa visto il suo cambio di atteggiamento.

        • Ragioni in base a quello che pensi lei voglia, non funziona così. Avere pazienza significa accettare le sue decisioni senza prendersela, se lei fa così magari è perché si sente di agire in quel modo, con il tuo atteggiamento porti pesantezza in una situazione di per sé pesante. Anche io ho frequentato anni fa una persona con la stessa patologia, so di cosa sto parlando, e per esperienza ti dico o lei decide di non farsi sopraffare dalla malattia e quindi farsi aiutare a stare meglio oppure dovrai lasciarla andare, o ti farà a pezzi.

          • Con questa risposta sei stato estremamente umano

            GRAZIE

            A piu riprese, lei mi dice che se non avesse questo problema vorrebbe stare sempre con me, e sembra dirlo apposta, nonostante cio la cosa mi fa molta rabbia.

            NB. Il tuo msg e stato di grande premonizione: giovedi fara il trattamento di chemioterapia, giusto oggi senza motivo, appena sveglio, mi ha chiamato insultandomi a piu non posso.

          • Ora è il momento in cui prendi una decisione e lotti al 100% per essa: le stai accanto oppure la lasci andare. In qualsiasi caso non ti sentire in colpa perché la prima persona che devi amare è te stesso, poi gli altri.

          • Non e nel mio modo di fare lasciare nella difficolta una persona.

            Ho sempre aiutato chi si trova davanti a un problema e non mi reputo cosi codardo da sparire.

            Capisco il momento, noto pero che questa persona non mi cerca piu minimamente e risponde solo x educazione ai miei msg.

          • Fai attenzione perché l’orgoglio è il peccato preferito dal diavolo (cit.). Lasciarla andare, comunque, non sarebbe per forza da codardi, non si tratta di arrendersi ma di prendere atto e accettare la realtà.

          • Parliamo ora a a livello di seduzione e senza tenere conto della patologia di questa persona: da un punto di vista uomo che vuole sedurre la donna cosa dovrei fare?

            Dopo la sua sfuriata, se telefono non mi risponde al telefono ma mi invia msg di scuse dove e impegnata e non puo parlare, se mando fiori o baci mi risponde grazie.
            Cerca sempre di tagliare corto.
            Me la sono bruciata?

            Se prima ci sentivamo a piu riprese durante una giornata come due fidanzati, ora le scrivo solo io e ho ridotto i msg a uno al mattino e uno alla sera dove mi interesso chiedendole come sta e mandandole fiori e baci.

            Ci terrei a non perdere questa persona 🙁

            Grazie

          • La seduzione tiene conto di tutto, specialmente in casi di questo tipo. Ad esempio lei potrebbe sentirsi “brutta” e non desiderare qualcuno che invece la faccia sentire bella, oppure potrebbe credere che le stai dando attenzioni per pietà o altro, non si tratta di nulla di logico o razionale. Se fossi in te la smetterei di chiederle sempre come sta, fiori e baci e altra roba di questo genere, credo, ma potrei sbagliare, che lei cerchi normalità e non uno che la considera un pezzo di fragile porcellana. Dalle leggerezza e “cazzate” piuttosto che attenzioni che, a dire il vero, sembrerebbero anche un po’ forzate. Se le chiedi sempre come sta, secondo te, che ti può rispondere?

  6. Salve Sensei.
    Le è mai capitato di perdersi? Di non sentirsi più “quello di una volta”? Anche se solo per brevi periodi?
    Non sto parlando di una crisi esistenziale vera e propria, sono forse troppo giovane e inesperto…ma non le è mai capitato di sentire come se avesse perso un po’ di sicurezza? Come se, senza apparente motivo, tutto fosse cambiato, e lei per primo? E di non riuscire ad adattarsi?
    Non riesco più a trovare una vera e propria pace, quella che una volta mi aveva permesso di ottenere anche un equilibrio in ogni aspetto della mia vita, incluso quello sentimentale. E non ci sono reali, tangibili motivi per cui tutto ciò è accaduto.
    So che sono io a dover risolvere e a capire, e che nessun altro potrà farlo. Ma sapere se anche lei ha avuto esperienze simili e come ne è uscito mi sarebbe d’aiuto.
    Saluti.

  7. Ciao sensei, volevo sapere il tuo parere. Un amico mi ha fatto conoscere una ragazza che già mi aveva visto una volta e a cui interessavo. Siamo usciti prima in quattro e poi io e lei da soli il giorno dopo. Da soli l’ho baciata ma non sono andato oltre. Il mio amico ha detto che avrei dovuto farci subito sesso, ci sarebbe stata… penso, poco male, avrò le mie occasioni fra una settimana a casa sua al mare (siamo stati due notti, durante la settimana era occupatissima). Li vedo che ha dei comportamenti contrastanti, cerca il contatto fisico ma pare che non le piacciano i miei baci, ci ho provato entrambe le notti ma senza successo, anche con insistenza. Ma mi ha detto portando le mani al mio viso dicendo ”non voglio” , con gentilezza ma con decisione dopodiche abbiamo dormito insieme. Avrei dovuto provarci molto prima?

    • Tu continui a scrivere commenti focalizzandoti su cose che non hanno alcun senso. Avresti dovuto provarci prima? Ma secondo te con 2 righe che hai scritto come diavolo faccio io a capirlo? Ogni seduzione ha le sue tempistiche uniche che variano ogni volta, la seduzione non è meccanica ma fantasia ed empatia. Sapere se “avresti dovuto provarci prima”, in questo momento cosa ti cambierebbe? Il tuo problema è che non vuoi ascoltare davvero le mie risposte perché l’unica cosa che cerchi sono istruzioni per l’uso. Esci da questo schema mentale, le tue insicurezze e paure trasudano da ogni parola che scrivi ma tanto non le vuoi vedere e poi affrontare. Vorresti che ti dicessi che ora ti rifiuta perché non te la sei “fatta” la prima sera così che sia questa la ragione e non che baci male? Veramente: cresci! Basta fare il pua denoantri e diventa un uomo.

      • Il problema è che non conosco le ragazze ma in fondo sapevo che ci fosse qualcosa in me che non andasse. Fantasia ed empatia? Penso di non averle. Nessuno mi accetta con entusiasmo pee quello che sono e non so come limare i miei difetti, come diventare migliore. Non lo penso direttamente, ma lo vedo… preferiscono gli altri a me. Crescere? Ci provo, ma a volte pare di non muovermi di un millimetro. Ci provo e ci riprovo ma sembra tutto inutile perciò cerco di capire i miei errori, forse in modo sbagliato… a volte non so più dove sbattere la testa pensando magari che alla prossima andrà meglio ma non faccio che aggiungere fallimenti…

        • Credo che tu debba smetterla di piangerti addosso senza ragione. Sembra quasi che ti crogioli in questa finta sofferenza dovuta da cosa? Sono anno che scrivi qui e non sei cambiato (almeno da quello che scrivi) di una virgola. Questa non è poca autostima, ma pigrizia: ti fa comodo così.

          • Il mio difetto peggiore penso sia l’essere lunatico. Mi vergogno quasi a rileggere quei commenti… mi rendo conto che ho scritto un cumulo di ca*** , credo di aver fatto le cose troppo meccanicamente senza cercare di conoscere meglio chi avevo avanti. Ho scoperto che viene da una relazione importante e che non ha fiducia più in nessuno

  8. Ciao Sensei;
    vorrei farti una domanda personale sperando di non essere invasivo: quali sono i libri (qualora fossi una persona che ama leggere) che ti hanno aiutato a diventare la persona che sei oggi? Ci sono libri particolari di letteratura o saggistica che ti hanno fatto riflettere o che ti hanno particolarmente colpito e che potresti consigliarci (oltre a quelli scritti da te naturalmente ;))?
    Non fraintendermi, non voglio diventare il nuovo Sensei di TPS 😀
    Personalmente sono una persona che ama leggere e farsi una cultura un po su tutto; inoltre, lo ritengo anche un ottimo argomento di conversazione da sfruttare nella seduzione.

    • Purtroppo i miei “scritti” non sono un granché (dal punto di vista dei romanzi, per i manuali lascio il giudizio ad altri), anche se sto lavorando su un nuovo progetto…
      Per quanto riguarda i libri, come ho già detto anche su altri commenti, il bello secondo me è farsi un percorso proprio nel quale perdersi un po’, andare a caso e ascoltare intuito e curiosità. Posso dirti che non sono i libri a fare una persona, ma le esperienze vissute e come una persona le metabolizza poi. E’ ovvio che leggere le idee di grandi pensatori porta a crearsi anche un proprio modo di vivere e ragionare che valorizza la vita vissuta. Posso dirti che nel mio cuore ci sono alcuni autori che, in modo diversi, mi hanno mostrato e permesso di analizzare la mia vita sotto differenti punti di vista: Hesse, Kundera, Boll, Fante, Lawrence, Weiss, Mann, Calvino. Questi sono le mie basi, poi ci sono autori vari, manuali di vario genere (decine sul linguaggio del corpo e psicologia), di medicina o di medicina alternativa. Ultimamente leggo, per quel poco di tempo che ho, dei libri sui Chakra di una psicologia americana molto famosa che riesce a far convivere la psicologia moderna con il concetto, appunto, di Chakra. Cosa leggero più in là? Non ne ho idea, quando avrò tempo libero andrò in libreria e lascerò fare all’Universo.

      • Sulla psicologia ed il linguaggio del corpo ci troviamo d’accordo; li ritengo argomenti molto interessanti (non solo per la seduzione). Ho letto qualcosa sulle filosofie orientali e ultimamente un libro che parla proprio dell’Universo inteso come esso “agisce”; se può interessarti, a tal proposito ti consiglio Mente Quantica di Fanelli e Bishop (sempre che tu non l’abbia già letto).
        Dagli autori che hai citato, trarrò spunto per trovare magari qualche libro interessante e si, è vero che ognuno il suo percorso lo trova da se!
        Ok, grazie per il confronto.

  9. Salve sensei, fino all’anno scorso stavo molto assieme al mio solito gruppo stretto di amici, condendo le serate con rutto libero, parlando di figa, rugby e omosessuali a toni di voce altissimi e ogni uno dimostrando, in amicizia, chi era il vero capo del gruppo. Praticamente un sogno; peccato che, pur essendo per nulla inclini alla timidezza e alla vergogna davanti alla presenza femminile, non cavavamo davvero nulla, anche limitando il nostro esser rozzi. Io e questi miei amici siamo molto vicini alla sua descrizione di maschile, ma ho notato col tempo che oltre ad esser guardati con interesse dal gentil sesso, se non si ha, o si finge di avere un po’ di sensibilità femminile, le ragazze non sono per nulla interessate, e ancora di meno ad una storia seria. Mi è capitato molte volte di spaventare una ragazza o di farla chiudere nel suo guscio, anche se queste molto interessate a me, pur provando ad essere un po’ meno irruento. Ora, senza maschilismo, ho notato che dove le donne hanno più importanza, si ha nel’uomo molta poca energia maschile, e le donne stesse cercano di più caratteristiche femminili nell’uomo (mentali, non di atteggiamento). Penso che la carenza di jang nell’uomo sia dovuta molto alla maggior importanza data alla donna (e soprattutto alle loro minchiate che non stanno ne in cielo ne in terra), all’assenza di un esempio maschile nel ragazzino, e il continuo spammare nei media e nella cultura occidentale di un esempio femminile associato all’uomo. Questo lo assimilano le donne cercando sempre più yin nei maschi. ti chiedo cosa ne pensi di questo, anche se magari sono tutte cazzate futili, anche perché dovrei studiare che se no non passo l’anno. Cordiali saluti

    • Non sono futili cazzate ma ragionamenti interessanti, avere la facoltà di ragionare e andare oltre al pensare comune è una qualità che devi assolutamente coltivare. Credo che la tua giovane età ti porti, però, a non vedere alcune sfumature importanti, a mio avviso: l’essere un po’ “rozzo” non ti fa più alfa o più yang, ma solo meno elegante. La rozzezza non è sinonimo di mascolinità, l’esempio classico può essere (nei media) James Bond, che non è proprio una bel personaggio da imitare, però pur essendo elegante e a modo ha un fascino (prendi questa affermazione con le giuste proporzioni) superiore ai bellocci in jeans sbragati e canotta unta. Perchè? Un uomo che non si cura a sufficienza dimostra anche di non volersi bene e quindi potrebbe non essere capace di prendersi cura della famiglia. Non è una relazione diretta, ma solo le congetture che molte fanno in prima battuta. Ma dato che la prima impressione è una soltanto è meglio, a mio avviso, provare a farne una buona. Concordo, e l’ho già detto più volte su TpS, che l’immagine che propinano tv e co. non fa altro che creare dei modelli fasulli e plastificati il cui unico scopo è vendere. Sminuire il maschio della sua identità rendendolo sempre più effeminato crea un effetto domino di mascolinità e autostima che si vanno a perdere perchè ci dicono che l’uomo è tale se pesa 30kg bagnato, non ha muscoli, barba e si cura la pelle come una modella australiana! Il concetto base è: ti creo insicurezze che puoi sublimare solo acquistando prodotti. Cosa possiamo fare noi? Prenderne coscienza e trovare il giusto equilibrio, che è alla base di tutto, tra yin e yang, essere e avere, leggerezza e concretezza. Almeno questo è il mio personale pensiero.

  10. Assolutamente condivisibili le considerazioni su razionalita e sensibilità.
    La donna per sua natura ha una forma di intelligenza più istintiva e più emeozionale, probabilmente data dal suo patrimonio genetico di madre, quindi di contattato con i figli, a partire dal grembo, cioè dal comprendere le esigenze ben oltre le parole dette chiaramente.

    Tornando al dicorso sulla leggerezza:
    leggerezza e tranquillità sono i cardini della vita e quindi anche i cardini delle relazioni con l’altro sesso.
    Se impariamo ad essere sereni nel parlare con gli altri, anche quando sono perfetti sconosciuti, se impariamo a dialogare e rapportarci con le persone non sentendosci mai inferiori a loro, allora a qual punto la vita prende una piega molto migliore.

    Ci sono persone che quando parlano con le persone diventano rigide, dicono cose poco intelligenti perché non sono serene, cambiano persino il tono di voce (involontariamente), hanno un comportamento non verbale di distanza, di paura. In ua parola: sono affette da una qualche forma di fobia sociale che le porta sostanzialmente ad isolarsi perché sono poco aperte, poco spontanee, poco inclini ad aprirsi.

    Riescono anche a sposarsi (solo con persone che possono controllare), ma questa persone fobiche, se non guarite dalla loro fobia sociale, vivono una vita di isolamento. Se anche costrette dal lavoro o dalla famiglia ad avere contatti sociali, tali contatti rimangono di cordialità, di “complimenti”, di completa non confidenza.

    Questa crea problemi anche ai figli che assorbiranno come spugne la fobia sociale dei genitori, trovandosi con dei problemi di relazione molto gravi, che si evidenzieranno in tante situazioni, soprattutto nei rapporti con le donne.

    La prima cosa da fare per guarire è comprendere la situazione e accorgersi ogni giorno del propio disagio psicologico nei rapporti con gli altri e con le donne. Senza capire davvero se stessi non si va da nessuna parte.

    Ci sono persone intelligentissime e colte che, per la loro fobia sociale, non riescono a donare nulla della loro cultura agli altri, anzi, appaiono persino poco intelligenti, si nascondono, non si espongono mai, parlano solo di aorgimenti non collegati alla propria vita, si vergognano di esporre agli altri le proprie passioni.
    Quando parlano con una ragazza dopo 4 secondi cadono nella “asessualità” di lei verso di loro, perché completamente incapaci di contatto fisico né di confidenza di alcun tipo.
    Spesso scelgono un lavoro che non li metta a contatto con il pubblico. A volte sono anche capaci di avere amici con cui aprirsi, ma sono amici spesso con le loro stesse fobie e che quindi non sono in grado di farli liverare dalla loro fobia sociale.

    Cosa si può fare per liberarsi ?
    1) Capire chi siamo e capire tutte le situazioni in cui non ci sentiamo a proprio agio
    2) Forzarsi di frequentare locali, palestre, concerti, associazioni e qualsiasi altro cosa
    3) Leggere molti articoli di questo blog e libri seri di psicologia “pratica”
    4) Osservare gli altri che hanno serene relazioni con tutti e capire cosa non va in noi
    5) Non snaturare se stessi. Non dobbiamo imitare le persone ma fare un percorso di autopresa di coscienza della nostra non serenità con gli altri. Perché abbiamo paura di dire la nostra ad uno sconosciuto/a ? Perché quando saluto un’amica non sono un po’ più caloroso ? Perché, anche se le ho, non faccio mai battute ? Perché non mi espongo di più anche se avrei tante cose da dire ? Perché ho paura persino di guardare negli occhi le persone ? Perché non sono in grado di andare ad una Festa se non conosco almeno 5 persone che ci vanno ?

    Qui non si tratta di diventare dei Dongiovanni. Si tratta solo di liberare se stessi da quella orrenda cappa che lavora 24 ore su 24 sul nostro cervello e che ci bombarda facendoci credere che essere riservati, non esporsi, non avere contatti con gli altri e non osare mai, protegga al meglio il mondo che ci siamo creati dentro e che guada caso è composto da una sola persona: NOI !

    • Hai esposto in modo chiaro il significato di TpS. Qui tentiamo di migliorare, crescere per stare meglio ed essere più felici. Il fatto è che si tratta di un Percorso lungo e tortuoso, a volte difficile altre più semplice. E’ utile avere uno schema di massima sul come fare per poi, con il tempo, adattarlo a se stessi per avere i migliori risultati, non è una gara con nessuno, solo un regalo che ci si fa per avere una vita migliore.

  11. Ciao Sensei tanti auguri e buon anno !
    Ti scrivo per chiederti un consiglio. Cercherò di essere breve, poi mi dici che ne pensi.
    Il caso mi ha portato ad essere vicino ad una ragazza che mi ha invitato a casa sua per un pranzo di gruppo.
    Sempre il caso ha fatto si che ci trovassimo soli un pomeriggio, allora la invito da me per studiare, e lei accetta..
    Abbiamo passato un bel pomeriggio, siamo anche usciti dopo..
    Ancora dopo io dovevo uscire, e lei in modo molto gentile ha fatto la strada più lunga pur di fare parte di strada con me!
    Continuiamo a sentirci (scrive lei).
    Nelle volte successive siamo stati bene insieme (mi ha anche scritto più volte e ringraziato a fine serata), e un argomento ricorrente delle nostre conversazioni era il suo ex (sinceramente mi stavo anche iniziando a stufare di questa cosa e gliel’ho fatto presente), che lei ha lasciato perché non andavano d’accordo. Più volte mi dice che adesso non è interessata a nessuno, e che spera di non incontrare la persona giusta adesso, perché rovinerebbe tutto dal momento che è uscita da meno di un anno da questa storia.
    Sempre il caso vuole che il mio volo è stato annullato e quindi ci troviamo a passare vigilia e Natale insieme.. (Proposta avanzata prontamente da lei).
    Tutto bene, benissimo.. E sinceramente ho passato un bel natale!
    Decide di pubblicare una foto insieme a me su fb e nel post ci tiene a scrivere “amici e compagnia”! (Secondo te è un test ?)
    Sinceramente rimango un po’ male, ma non demordo, continuo a divertirmi con un bel sorriso stampato in faccia!
    Il giorno dopo io sono partito e lei ci ha tenuto a venire a casa e ad accompagnarmi alla stazione !
    Continuiamo a sentirci per queste vacanze (scrive molto più lei che io) solo che a volte tende a sottolineare delle frasi con “Amico mio..”.. ecc..
    Come la vedi questa cosa ?
    Io mi sono stancato delle storielle, e desidero essere desiderato non solo dal punto di vista sessuale quindi non sto sentendo né vedendo nessuna a parte lei ! Non so se sto facendo la cosa giusta perché quando mi scrive “Amico mio..” mi sento un po’ un coglione.
    Come la vedi tu ? Vuole friendzonarmi? vuole evitare di esporsi troppo ? Vuole fare le cose con calma ?(Bene, stavolta vorrei anch’io! Anche se detto tra noi desidero ardentemente fare l’amore con lei.)

    Grazie

    Ancora tanti auguri.

    Carlo, lettore fedele da anni.

    • Purtroppo capire se vuole “metterti in panca” oppure sono solo test è impossibile dirlo e in fin dei conti te ne devi anche fregare. I suoi discorsi, a me personalmente, mi avrebbero fatto fare il Natale da solo, una così non la reggerei, ma si sa è soggettivo. Per la mia esperienza ragazze così sono le regine del caos mentale, fanno casini di ogni genere e poi, quando TU ci provi se ne esce con la fantastica frase “ho fatto nulla per farti credere di poterci stare?”. E tu come un coglione, ovviamente, non sai che risponderle. Allora posso darti un mio personale “modis operandi”, per altro molto rischioso ma necessario per evitare di perdere tempo per essere poi palleggiati all’infinito. Fai contatto fisico estremo, buttala su flirt sessuali e maliziosi, in pratica falla un po’ “scaldare” e poi baciala. Se ti rifiuta fregatene e non fare più nulla, dovrà agire lei, altrimenti ti ritroverai a piangere su TpS per mesi come fanno in troppi. Poi, chiaramente, sei libero di scegliere un’altra strada….

      • Avevi ragione tu sul “regine del caos”.
        Mi ha invitato un pomeriggio a studiare a casa sua. Abbiamo cenato da lei, e visto che ci spostiamo con mezzi pubblici (che non ci sono in tarda ora) mi ha detto se rimanevo lì.
        Qualcosa comunque non mi ha convinto perché ha messo delle barriere con me, non mi permetteva di fare contatto fisico tra le altre cose. Ho preferito ritornare a casa (dimmi se sbaglio.: Se dormi con una ragazza e non ci combini nulla di nulla secondo me vinci direttamente una casa in zona amicizia.)
        Comunque mi chiama una sera disperata e vuole che vado da lei per cenare e studiare insieme. Aggiunge anche che posso fermarmi da lei dopo.
        Accetto.
        Non abbiamo studiato.
        Mi ha ricominciato a fare discorsi sull’ex, sparava merd@ a questo ragazzo (Cosa che mi ha dato non poco fastidio). In fine olè ! Esce fuori che è stato lui a lasciarla e non lei come mi aveva fatto credere (Rabbia mia dentro.).
        Va bene, ci mettiamo a letto!
        Premetto che annichiliva tutti i miei tentativi di contatto fisico con “passetti indietro”, allontanamenti del busto, ecc..
        Insomma non mi ha dato nessuna possibilità di fare del contatto fisico.
        Anche a letto nulla!
        Buonanotte. Dormo.
        L’indomani chiedo quando è il primo autobus, e mi risponde:”Ma come non studiamo adesso ? Non rimani qui ?”
        Rispondo che avevo bisogno di una bella doccia e quindi volevo andare a casa mia !
        Sul bus mi scrive e mi dice che aveva notato che qualcosa mi aveva dato fastidio e che mi chiedeva scusa anche se non sapeva che fosse.
        Quando ci risentiamo telefonicamente le dico chiaramente che stando insieme mi ero accorto che mi piaceva come ragazza e che evidentemente volevamo cose diverse da questo rapporto, pertanto dovevamo finire di passare tutto questo tempo insieme perchè non poteva farmi bene.
        La sua risposta: “Ma quindi non possiamo essere amici?”
        Io:”Si, non va bene che ci sentiamo frequentemente e che passiamo tutto questo tempo insieme!”

        Da quella volta ha scritto di tanto in tanto per dirmi che ha apprezzato questo mio modo di fare e che ci teneva alla mia amicizia.

        Pochi sms scambiati insomma. inviati da lei e con non più di un paio di risposte da parte mia.

        Ho fatto bene o male a fare così ? Come avrei potuto gestire meglio la situazione?
        Questo ed altro mi ha rimandato al commento fatto al tuo ultimo articolo!

        Ciao! Speriamo che questo “Percorso” si riveli veramente efficace!

        • Gli ex tornano sempre, il suo parlar male di questo tizio è sintomo che le interessa ancora, anche se negherebbe l’evidenza anche sotto tortura. Secondo me hai fatto una cosa da Alfa: hai deciso tu il tuo destino. Se avesse continuato con lei ti avrebbe fatto a pezzi per poi farsi ricche scopate con l’altro (cosa che potrebbe essere già successa, e più volte). Hai imparato molto da questa esperienza e hai la consapevolezza della tua forza interiore, lasciar andare una ragazza che ci piace è un atto che dovresti marchiarti a fuoco nei ricordi.

  12. Mi piaceva una ragazza e credo tutt’ora che mi piaccia. Il problema è che lei non sa cosa vuole, o meglio, come tutte dice di cercare l’UOMO, ma va con ragazzini della sua età (io sono più grande di lei) la cui priorità principale è andare in discoteca il sabato sera. Il vero problema è che credo di dipendere da lei, la cerco continuamente e mi da fastidio. Cosa fare?

  13. Poni a caratteri cubitali la parola “leggerezza” proprio in un periodo in cui riflettevo sull’importanza di essere “sciolti” rilassati, ma sicuri di se. Ripensavo a tutti gli amici, conoscenti, che ho sempre ritenuto dei discreti seduttori e ho provato, cosí per gioco, a cercare i loro punti in comune.
    Tutti, ma dico proprio tutti, sono uomini normalissimi; nessuno spicca per bellezza anzi, alcuni sono veramente cessi, peró sono di compagnia, sono simpatici ma senza esagerare, aiutano molto gli amici in difficoltá con le donne, poi sono apertissimi a imparare nuove cose, nel senso che non ho mai notato prese di posizione rigide, inflessibili su argomenti vari; non provano mai a impressionare nessuna e, cosa ancora piú frequente, non la prendono sul personale quando ricevono dalle donne critiche, al massimo rispondono con qualche battuta.
    Quando li osservo “in azione” ..semplicemente lo sono giá! Non c’é trucco, non c’é tecnica (o, almeno credo), sanno come parlare, certo, ma é la loro stessa presenza ad attrarre. Sono come distaccati, approcciano cioé con un misto di distacco “emotivo” e di interesse per quello che le ragazze dicono. C’é un termine meridionale per descrivere questo stato, non so di dove sei, ma credo che tu l’abbia giâ sentito, l’essere sciallati. Che non significa oscillare come un rastafariano in preda ad un viaggio mistico, ma nemmeno avere lo sguardo da ebete..sai di cosa parlo 🙂
    Per quel che ho vissuto, cercando di migliorarmi sotto vari puntidi vista, dopo un lungo periodo veramente difficile, mi verrebbe da sottolineare col fuoco quel “rispettare la propria natura” e davvero questa benedetta leggerezza perché quello che scrivi é stramaledettamente vero e potente.
    E mi permetto di aggiungere qualcosa che ho fatto mio, nel corso degli anni, il saper cogliere tutto ciò che la vita mi pone davanti, di bello, ma anche di brutto, come un’occasione di crescita, una lezione utile. Sembrano banalitá, ma aiutano. Non mi hanno certo reso un saggio, solo piú consapevole.
    Complimenti davvero per questo post e per altri, non lo dico assolutamente per lusingarti, é solo che in mezzo ad un oceano di mezze calze che confezionano manuali da rimorchio, tu fai qualcosa di completamente diverso.
    Buone feste

    • Scialla!!! Nulla di più vero, il termine ci sta a pennello. Il fatto che tu abbia visto l’importanza della leggerezza (in tutto tondo) come denominatore comune dei seduttori è un esercizio che dovrebbero fare tutti utile per vedere la seduzione in modo totalmente diverso. Di solito,nei momenti difficili, si bestemmia in ottomano e si sta male, e ci sta. Poi dopo è sicuramente come dici tu: fare tesoro delle esperienze sia belle che brutte, e forse si impara più dalle sconfitte e dai fallimenti che dalle vittorie. Auguri e grazie per il commento.

  14. Un articolo fantastico che dovrebbero leggere tutti per capire qualcosa di più importante, qualcosa che sta al di là delle svariate tecniche che vengono presentate. Proprio oggi ho vissuto una giornata strana, mi sono promesso di pensare solo al presente e facilitato dalla bella giornata mi godevo le altre persone senza l’ausilio della parola, è stato bello perché vedi gli altri più belli di ciò che in realtà sono…è un periodo un po’ così, scusa la divagazione 🙂
    Ancora complimenti per il libro che hai scritto Master in seduzione 😀

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