Mi sento solo: la solitudine è stare soli, single, zitelli o quant’altro oppure è un momento importante che ci testa?

Come faccio spesso ho trovato un commento molto interessante e ho voluto farci un articolo. In questo uno dei più vecchi lettori di Tps, che ha seguito il Percorso con risultati ottimi, propone una sua personale esperienza e si domanda, alla fine, alcuni quesiti interessanti.

Dire mi sento solo è da beta o da alfa?

Ciao Sensei,
per prima cosa spero tu abbia passato una serena Pasqua con le persone a te care. Vorrei chiedere una tua opinione su questa domanda che gira un po’ nella mia testa. Forse l’ho già posta in altri termini ma voglio raccontarti un episodio capitatomi che mi ci ha fatto pensare ancora.

Ieri, pasquetta con alcuni amici (premessa: due bei ragazzi che hanno sempre avuto decine di ragazze e che ora sono felicemente fidanzati).

Uno di questi si è da poco fidanzato con una ragazza di un’altra città e ci ha chiesto se volevamo trascorrere la pasquetta con loro e gli amici di lei. Io, visto che lui ci teneva tanto a questo ho detto sì senza indugiare anche se il rischio era di passare una serata tra coppie.
Arriviamo nel posto prenotato e ci presentiamo con gli amici di lei: alcune coppie, dei ragazzi e qualche ragazza.

Come seduce un lettore di Tps!

Da qui inizio a flirtare con una di queste… ma senza farlo con coscienza. Nel senso che mi comporto nel modo che ritengo normale; mi siedo capotavola, ironia con tutti, un ottimo linguaggio del corpo sereno e rilassato, tono della voce sicuro. Il tutto con naturalezza e senza pensarci.

Vedevo che anche i miei amici (fraterni, ci conosciamo da oltre vent’anni) erano come ipnotizzati da questo mio naturale modo di fare. Senza rendermene conto – o meglio, me ne sono accorto subito ma non l’ho fatto di proposito – due di queste ragazze iniziano ad interessarsi a me. Io decido di giocare con una di queste.

Ragazza, normalissima, non una figa imperiale per capirci. Una persona normale con il quale scherzare e passare una bella giornata insieme.
Testo le mie “tecniche seduttive”. Cioè, ci ragiono un po’ sù. Appena mi sfiora e fa una battuta inizio un contatto fisico leggero e ironico – spintarelle, pacche etc. – ma lo mantengo sempre – quasi – costante e piano piano aumento la superficie e il contatto.

Ironia e auto ironia sempre ma senza andare oltre. Meglio una battuta in meno. Ogni tanto stacco e vado a farmi un giro da un’altra parte (una sorta di caldo freddo) e passo del tempo senza calcolarla. Le chiedo il numero davanti a tutti (ma in una conversazione tra noi due) senza mettermi il problema e lei me lo dà immediatamente.

Il mio amico mi pende da parte e si complimenta come se avessi vinto il mondiale… mi ha detto che non mi aveva mai visto così naturale e che ho fatto benissimo… Lei inizia anche a mandarmi alcuni messaggi mentre siamo con gli altri.

La finiamo a cena tutti insieme, io vado in bagno per lavarmi le amni e al mio ritorno ho visto che mi hanno cambiato di posto per metterci vicini. La finiamo dividendoci la pizza manco fossimo fidanzati. La serata si conclude con lei palesemente sedotta e io (noi) che dovevamo andar via.

Ora… mi sento solo. è da alfa o da beta?

Lei non mi interessa, l’ho fatto per stare bene e passare una bella serata senza fare l’amico single tra le coppie. Mi sono divertito e ho notato che ho avuto una naturalezza anche davanti a chi, da ragazzo, essendo dei seduttori o comunque rimorchiatori, mi ha sempre messo un po’ in soggezione.

La domanda è questa, me la pongo da qualche tempo.
Sono un uomo che non riesce a ragionare nel classico modo “in tempo di guerra ogni buco è trincea”. Nel senso che se una non m’interessa, ci flirto, ci gioco ma da parte mia… finisce lì. Lo faccio per il gusto di farlo.

Alle volte (quando sono un po’ giù) penso sia paura di vincere, altre che sono troppo selettivo, altre che (come successo mi da poco così come ti raccontai) le persone che mi attraggono davvero ci sono ma, fino ad ora, sono state molto poche e che, essendomi indirizzato verso la ricerca di una donna Alpha o quantomeno vicino a questo, le riconosco e mi fanno passare le altre in secondo piano, perdendo interesse. Il problema è che ne ho incontrato davvero poche.

Sono soddisfatto di come sono stato, sono soddisfatto che – senza fare niente di forzato – chi mi conosce da anni ha visto un mio essere alpha senza sapere minimamente del mio percorso, però… quella malinconia – forse da beta – nella quale ti sarebbe piaciuto essere a quella giornata come uomo in una coppia, un pochino a fine serata è arrivata e così mi sento solo.

Mi piacerebbe un tuo parere,
Grazie

Che c’è di male nello stare per conto proprio?

Anche io, a volte, mi sento solo. E’ normale e giusto perché fa parte della natura umana, sia che si stia in coppia che da single. Il passo che secondo me va fatto è quello della consapevolezza e accettazione.

Amandosi prima di tutto. Se stai da solo allora puoi diventare un grande seduttore perché significa che ami te stesso e quindi puoi amare e farti amare dagli altri. Non si deve avere paura della solitudine, va accettata come un dono e prova che si può superare.

I momenti di solitudine sono quelli in cui si pensa e ci si mette in gioca, in cui si fa introspezione e si mettono a nudo pregi e difetti. Un beta rifugge la solitudine perché in essa il percorso della seduzione ebooktrova come compagnia solo paure e insicurezze.

Un alfa, al contrario, dice: mi sento solo, perché adesso voglio esserlo. Baglioni cantava:
non c’è solitudine quando si è soli“.

Non dobbiamo focalizzarci su quello che avremmo potuto avere o vivere in una determinata situazione, ma su quello che ci è stato dato.

Il commento qui sopra lo mostra con chiarezza: l’autore ha avuto in dono, grazie al Percorso seguito in questi anni, una giornata da vero seduttore, da alfa sicuro di sé e dovrebbe rallegrasi di ciò e non rattristarsi per quello che non è stato.

9 Commenti

  1. Per me adesso sento che lei mi piace non solo per l’ aspetto fisico ma anche per alcune sue particolarita’ e nel modo di porsi. Un po’ ho conosciuto questa persona, so quello che fa nella vita e come la pensa, so cosa le da fastidio del mio modo di pormi nei suoi confronti. Poi le ho detto che mi piacerebbe continuare a conoscerla ma in totale liberta’ perche’ sto bene anche da solo. Non credo che dopo 2 settimane l’ avrei mollata, queste sensazioni che sento con alcune ragazze ( poche a dir la verita’) durano nel tempo. Da quando ha detto che si sentiva a disagio sono stato molto delicato con lei. Le ho inviato l’ amicizia su fb ed in realta’ ho anche il suo numero perche’ hanno creato un gruppo su watshapp. Il mio intento e’ cercare di conoscerla di piu’ e poi si vedra’.

  2. Buongiorno Sensei, questo commento per me sara’ un po’ difficile da scrivere perche’ mette a nudo i miei limiti e la mia vulnerabilita’. Ho sempre pensato che chi mostra troppo la sua parte piu’ fragile ed emotiva sia un debole specialmente se lo fa un uomo. In realta’ grazie ad un corso che ho fatto ho capito che ci vuole una forza incredibile per lasciarsi andare ma questo ti espone a molti rischi e percio’ si ha paura di soffrire se si viene rifiutati perche’ ci colpisce nel profondo.
    Ho avuto modo di conoscere in questi 4 giorni di corso molte persone dove ho migliorato tantissimo, a detta anche di una mia amica, la mia parte emotiva. Ho provato a sedurre alcune ragazze ma dal secondo giorno una ragazza in particolare ha colpito di piu’ la mia attenzione. Questa ragazza si chiama Clara e faceva parte del team dei collaboratori. La prima volta che ci siamo incontrati mi stava dando tutto il materiale per il corso e c’ e’ stata subito un’ intesa nel flirtare. Da lì in avanti l’ ho conosciuta e fatto contatto fisico da lei ricambiato: ci siamo abbracciati, lei mi sfiorava e toccava volutamente e mi veniva a dire le cose ad un centimetro dalla mia bocca e dal mio orecchio, le ho dato un bacio sul collo con il braccio dietro il suo fondoschiena e lei ha accettato ricambiando con carezze sul braccio e dicendo: “allora non sei proprio un duro” frase a cui io ho risposto: “chi ha mai detto di esserlo?”
    Comunque ho fatto molto contatto fisico con lei. Il terzo giorno decisi di provarci. Pur avendo avuto 4 giorni i momenti in cui potevo interagire con lei erano pochi, pausa pranzo e cena, poi su oltre 500 persone era difficile trovarla. Non e’ un caso che almeno faceva parte del nostro gruppo. Comunque il terzo giorno lei ed una sua amica stavano andando nella sala mensa, allora io ho approfittato per approcciare entrambe, presentarmi all’ amica e dirle che gliela rubavo qualche minuto. L’ ho presa delicatamente per il polso e siamo andati in disparte. Qui mi sono fatto prendere troppo dall’ entusiasmo e sono stato troppo diretto. Le ho fatto qualche commento sul corso, poi le ho detto: ” dammi la mano” e senza aspettare la sua risposta gliela prendo io dicendo, e qui mi sono proprio impappinato ahah, che questa e’ la linea del rimorchio, mentre volevo dire ” ritardo ” ironicamente e infatti poi mi sono corretto ma lei ha cominciato a chiudersi e li per li non l’ avevo capito bene ed ho insistito anche fisicamente fino a che lei mi ha detto che non le piace essere toccata così, mi ha detto che e’ fidanzata ed io ho risposto ironicamente poi capendo che non era piu’ il caso in quel momento l’ ho salutata andandomene. Ho sbagliato in quella situazione. Tanto e’ che lei l’ ha detto al suo collega collaboratore e mio coach che poi e’ venuto da me a riferirmelo facendomi capire che ho sbagliato e che l’ ho messa veramente a disagio dicendo anche che dovevo andare da lei a chiedere scusa. Io ho esposto le mie idee ed ho opposto resistenza all’ inizio, poi ho capito che veramente era il caso di andare da lei per scusarmi e mi stavo solamente difendendo per non vedere la realta’, penso che un maschio alfa avrebbe fatto lo stesso. Quindi appena finito di pranzare l’ ho vista da sola( credo che mi stava aspettando ), mi sono avvicinato a lei chiedendole se potevo parlarle un attimo. Li’ mi sono lasciato andare chiedendole scusa e dicendole che non intendevo metterla in difficolta’ ed a disagio e che mi dispiace. Le ho spiegato che questo mi succede solo con persone che mi interessano di piu’ e che sto lavorando su questo mio difetto di essere troppo diretto. Ho notato dai suoi occhi che si era un po’ emozionata, ha fatto un cenno di sorriso ed ha detto la sua dicendomi che va bene e che devo lavorare sulle mie credenze, dopo di che c’ e’ stato un attimo di silenzio in cui ci siamo guardati negli occhi e lei ha aperto le braccia per abbracciarmi è ci siamo abbracciati.
    Pero’ dopo questo evento ho notato che lei si era raffreddata nei miei confronti e non veniva piu’ da me. Ho pensato che mi stesse testando e che dovevo persistere e provarci fino alla fine qualunque cosa dovesse succedere. Non mi importava di essere rifiutato e non volevo avere rimpianti anche se potrei soffrire molto per questa persona che per me non e’ soltanto attrazione fisica. Mi piacciono i particolari di questa ragazza, il suo modo di parlare e i suoi modi di fare, non e’ una bellissima ma a me piace sinceramente.
    Tornando a noi, dicevo che non mi sono perso d’ animo e ho fatto un patto a me stesso di essere determinato in ogni situazione indipendente da come dovesse andare. Cosi ho cominciato a riprovarci con piu’ delicatezza cominciando dall’ inizio l’ escalation di contatto fisico. Vedevo che lei era piu’ sfuggente rispetto a prima ma comunque sia accettava lo stesso il contatto. L’ unica volta che lei e’ venuta da me dopo quell’ evento in cui mi sono scusato e’ stato l’ ultimo giorno quando mi ha chiesto se avessi scritto delle cose su un foglio ed io per non risultare scontato le ho detto di no e che lo facevo a casa per poi ignorarla parlando con altri. Sempre l’ ultimo giorno sono arrivato ad abbracciarla di nuovo davanti un suo collaboratore con cui stava parlando, abbraccio che lei ha accettato. Ultimo evento e’ stato alla fine del corso quando le ho chiesto se potevo parlarle un attimo e lei con una scusa stava per andarsene ma io prendendola per il braccio le ho detto che volevo dirle una cosa e anche in quel momento mi sono lasciato andare e le ho detto che per me lei e’ una persona molto passionale e veramente sensibile ed evoluta. Che non si trovano facilmente persone cosi’ e che mi farebbe piacere continuare a conoscerla dicendole di sentirsi totalmente libera perche’ io sto bene anche da solo.
    A queste parole ho visto dai suoi occhi che si e’ un po’ emozionata e mi ha detto di inviargli la richiesta su fb dicendo che andava bene tra istruttrice e allievo alche’ le ho detto che va bene con una battuta dopo di che ci siamo abbracciati per salutarci definitivamente.
    Ora, stasera inviero’ la richiesta d’ amicizia su fb, ma cosa mi consigli di scriverle per incominciare la conversazione? In generale come sono andato ?
    Grazie del parere.

    • Il fatto che fosse fidanzata è il vero problema, lei non poteva essere se stessa e si sentiva probabilmente bloccata e sentiva nascere sensi di colpa, così nel momento in cui poteva aprirsi ha preferito chiudersi a riccio, provocando una tua reazione errata. Sin qui non era accaduto nulla di male: lei ti piaceva e tu hai provato a sedurla. Di contro hai, a mio avviso, gestito male il rifiuto attivando una serie di comportamenti poco maturi che l’hanno allontanata da te. Ogni storia è cosa a sé, ma prima di lanciarti nella vita di una persona impegnata devi prima conoscerla e farti conoscere per darle più elementi per scegliere cosa fare. Ricorda che tu hai anche un dovere morale verso di lei, rischi di farle del male e stravolgerle la vita anche in negativo: immagina che ti bacia e poi dopo due settimane capisci che non ti interessa davvero e la molli, come si sentirebbe lei? Avrebbe distrutto un rapporto per un capriccio? Dobbiamo entrare nella vita degli altri con rispetto e delicatezza, quando possibile. Altre volte è la passione che entra nella nostra e in quella di un’altra persona e ci travolge, ma quella è un’altra storia.

  3. Ciao sensei, forse è una domanda che c’entra poco con la seduzione ed é anche un pó banale. Da poco é finita una frequentazione nella quale verso la fine tra cazzate che mi raccontava e silenzi inspiegabili ci allontaniamo, ora nonostante mi abbia trattato di merda sono sicuro che se fra qualche settimana o mesi mi riscrive ci ricasco come un coglione o Beta e non è da me perché mi reputo abbastanza orgoglioso e ho tagliato rapporti per molto meno con ragazze ,cari amici ed addirittura con parenti.
    Perché lei mi snatura così tanto, cosa é scattato nella mente ( addirittura ogni tanto vorrei riprovarci sapendo benissimo che é meglio lasciarla andare per il mio bene)
    O parlando in generale cosa spinge magari un ragazzo ” innamorato” a farsi 500 km per vedere 10 minuti la sua ragazza e lo stesso non farebbe mai la stessa cosa per vedere 10 minuti sua madre o suo padre ?
    Ps. Ho letto alcuni tuoi articoli sui social, Whatsapp ect.. Cosa significa se ti blocca su whatsapp ma non su Facebook nel senso se non vuoi che ti scrivo dovresti bloccarmi su entrambi sbaglio?

    • Secondo me, spesso, è la “carestia” che rende affamati! In pratica quando non si conoscono molte ragazze e non si hanno alternative di scelta ci si fissa verso una persona anche se questa è malsana e ci fa a pezzi. E poi credo che entrino in campo una serie di paure e blocchi che è difficile valutare e che per capirli servono anni di valutazione e, in certi casi, psicoterapia (non significa ne essere matti ne malati).
      Ps: non ha alcun senso per me, magari per lei lo ha, quindi se fossi in te eviterei di perderci troppo tempo.

  4. Bell’articolo, molto attuale. Al giorno d’oggi sono in tanti quelli che non sanno stare da soli. Mi riferisco a uomini, ma anche a donne. La ragazza per cui ho fatto il reset (ma che ora non mi interessa più) è un esempio lampante: si metterebbe con chiunque pur di avere compagnia (sue parole). Io reputo la solitudine un buon modo per riflettere, sognare e crescere. Ciò non vuol dire che l’apprezzi, anzi da una parte spero tanto di riuscire anche io a fare coppia con una ragazza 🙂 e i continui miglioramenti mi fanno ben sperare!

  5. bella l’esperienza descritta sopra; personalmente a volte mi trovo anche io a provare quella sensazione come di mancanza di qualcosa, similare a quella provata dall’utente di cui sopra, ma riflettendoci, penso sia quella la spinta a migliorarsi di cui tutto il sito è permeato. Per quanto mi riguarda, sensei, come dicevi, la mia croce e delizia si è rifatta sentire, e abbiamo passato altri momenti assieme, senza troppe pretese da parte mia (per così dire non ero io a mettere paletti, cercavo solo di godermi il tempo assieme a lei). Siamo anche stati insieme un week end e dopo 3 giorni in cui la sensazione era di benessere (e in cui ho provato davvero a mettere in pratica quanto appreso, ma come al solito con troppa gentilezza e troppa bontà probabilmente..), alla fine per un attimo mi sono sentito il protagonista di un post di geisha, in cui all’apice dello stare bene, ecco far capolino il solito temporale di discorsi, dubbi, paure, etc…sviare mi è stato un po’ complicato specie perchè alcune frasi sono state dure da incassare. Ecco, probabilmente quella mezz’ora mi sono sentito solo come non mai, solo davanti a ragionamenti inutili che non riuscivo a comprendere (anche a non voler dar peso alle parole è stata pesante trovarsi davanti quello tsunami di negatività ..), solo davanti a una situazione di cui non capivo la genesi e che non avevo idea di come fronteggiare..non saprei dire, a una settimana e più di distanza (è stato un week end prima di pasqua) come si evolverà la faccenda, fatto stà che ora ci sentiamo un po’ tramite wa, non ho idea se ci sarà modo o meno di rivedersi, e a parte la tranquillità da parte mia di essermi goduto la sua compagnia e di aver cercato di essere più leggero possibile, acquisita con mesi di lavoro su me stesso (se questa situazione che ho descritto fosse accaduta un anno fà mi avrebbe devastato), mi trovo come con un irrisolto, per una situazione di cui non sono riuscito a capire nulla..

    • A volte si deve accettare anche il non capire, per quanto sia difficile è un passo necessario per stare meglio. Per anni anche io mi sono arrovellato il cervello per avere delle risposte “logiche”, scoprendo con il tempo che semplicemente spesso le stesse ragazze non le hanno. così o accetti questo o ti massacri con inutili e tediosi ragionamenti.

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