Migliorare serve davvero a qualcosa oppure è solo una grande sega mentale?

Se stai leggendo questo  articolo probabilmente sai già la risposta. Nella tua vita c’è qualcosa che proprio non ti soddisfa, ti manca qualcosa e stai tentando di tutto per riempire quel vuoto dentro di te.

Molti pensano che migliorare sia un atto quasi impossibile, oppure solo un tentativo edonistico per il proprio ego. Altri ancora giudicano gli individui che desiderano portare la loro vita ad altri livelli personali, fisici ed umani dei poveri illusi. Perché la natura umana è immutabile.

Ma allora perché siamo su questa terra? Per vagare inutilmente e morire soli e mediocri? Ma allora perché siamo stati creati con così tante capacità che possiamo affinare giorno dopo giorno. Così incredibilmente recettivi al nuovo, così inclini naturalmente al cambiamento?

Migliorare: un atto da X-man o da alfa?

Noi siamo macchine per evolverci, lo insegna la natura stessa. Ma allora perché non farlo in ogni momento, fare dei balzi evolutivi (citando gli X-Men) incredibilmente lunghi e significativi.

Di certo non sto dicendo che devi imparare a volare o qualche forma di telecinesi, ma perché no?

Perché darsi dei limiti e frenarci, perché pensare in piccolo quando l’unico limite è la nostra testa, il nostro incredibile cervello?

Ormai anche la stessa scienza si arresa di fronte alle infinite potenzialità che l’essere mano ha nascoste e sepolte, un esempio?

Migliorare è solo un effetto placebo?

L’effetto placebo non è circoscritto solo ad alcune patologie ma si può manifestare nel corso di terapie sia di malattie mentali che di psicosomatiche e somatiche, potendo coinvolgere quindi ogni sistema o organo del paziente.

Il meccanismo alla base dell’effetto placebo è psicosomatico nel senso che il sistema nervoso, in risposta al significato pieno di attese dato alla terapia placebica prescrittagli, induce modificazioni neurovegetative e produce una serie numerosa di endorfine, ormoni, mediatori, capaci di modificare la sua percezione del dolore, i suoi equilibri ormonali, la sua risposta cardiovascolare e la sua reazione immunitaria. In una certa misura possono confondersi con l’effetto placebo anche la guarigione spontanea di un sintomo o di una malattia, così come pure il fenomeno della regressione verso la media. In altre parole il paziente si rivolge al medico “quando proprio non ne può più” e poi i suoi disturbi rientrerebbero comunque nella media. Questo ritorno ai livelli normali del disturbo può essere scambiato per effetto placebo”. (Fonte Wikipedia)

In termini più semplici è quando la nostra mente ci guarisce (o aiuta a guarire) perché ingannata, credendo che un farmaco sia benefico ma che in realtà non fa nulla.

il percorso della seduzione ebookE se la tua mente è in grado addirittura di aiutarti nella guarigione perché devi porti dei limiti?

Non devo convincerti che migliorare è un bene, ma solo farti capire che fa parte della natura umana ed è proprio quello che probabilmente ti è mancato fin’ora.

Migliorarsi è amarsi e questo te meriti, non importa gli errori che hai commesso adesso è il presente, il passato mettilo alle spalle ed usalo solo come strumento per spronarti in quella che sarà un’avventura incredibile.

Il Percorso della Seduzione inizia proprio dal miglioramento personale, è la parte più dura e faticosa, ma di sicuro la più importante.

Vedrai che solo il fatto di cimentarti in questa stupenda impresa ti farà stare meglio con te stesso e con gli altri, migliorerà anche le tue capacità di seduttore. Tutto quello che devi fare è avere tanta pazienza, forza di volontà e tanta voglia di stare bene, di essere felice.

2 Commenti

  1. Ciao Sensei, migliorare è la parola chiave di questo post: vorrei proporti una tipica situazione sociale in cui mi sono trovato più volte. Capita spesso di subentrare in una nuova comitiva, composta sia da ragazzi che ragazze. C’è pertanto chi ti risponde al saluto e chi meno. Di fronte ad una persona, in particolare una donna, che si mette a salutare tutti quelli a te vicino ma non te, quasi come se fossi invisibile, come reagire? Risponderle con la stessa moneta, ignorandola, oppure fare il contrario? Grazie per la disponibilità 🙂

    • Se lei è maleducata non vedo perché debba esserlo anche tu. Salutala in modo gentile ma anche un po’plateale, come se fosse la tua migliore amica che non vedi da tempo.

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