Paura di approcciare una ragazza? Benvenuto nel club che tutti noi, almeno una volta nella vita, abbiamo frequentato e ne siamo stati soci. Che tu sia uno sportivo, un topo da biblioteca, un seduttore, un imprenditore pieno di soldi o uno studente universitario non cambia molto: la paura di andare a parlare con una donna ti ha colpito e lasciato pietrificato la conosci perfettamente.

Capito quindi che è una cosa normale ti renderai conto che non è che sei strano o sfigato tu, ma che fa parte dell’uomo moderno avere timore di ciò che non si conosce e soprattutto del rifiuto. Come spesso sostengo non è nella nostra natura avere tutti questi timori infondati, che in qualche modo ci hanno obbligato ad avere, ma in che modo?

Attraverso una serie metodica e martellante di informazioni, pubblicità, spot, film e simili che ci mostrano un uomo timoroso pieno di limiti e paure e che l’unico modo che ha per superarli è “comprare roba” e riempirsi le tasche di denaro.

  1. Ma ti chiedo, se hai:
  2. Buona forma fisica.
  3. Salute.
  4. Serenità.
  5. Leggerezza.
  6. Autostima.
  7. Donne (che sono il risultato naturale degli altri 5 punti).

Di cos’altro hai bisogno? Mi sembra chiaro che a parte una condizione economica di autosufficienza (mangiare e dormire) tutto il resto risulta abbastanza superfluo o per lo meno la sua importanza diminuisce enormemente. Potresti avere la passione per i bei vestiti, per le belle macchine o orologi, ma senza divenirne schiavo.

Paura di approcciare una ragazza, come superarla.

Diciamo che seguire un Percorso di miglioramento serve per toglierti di dosso parte del terrore che ti pervade. Per questo ti consiglio di leggere i seguenti ebook:

Il Percorso della Seduzione (oltre a seguire un metodo di miglioramento ti spiega la seduzione vera e propria).
Diventa un Maschio Alfa, ricorda che un vero alfa è il vero uomo, sicuro, sereno e pieno di donne.
Bye Bye Timidezza, spesso la paura di approcciare una ragazza è in realtà una forma molto forte di timidezza, imparare a controllarla è possibile e meno difficile di quanto si pensi.

Ora invece vediamo in pratica, sul momento, come superare la paura di approcciare una donna, magari in un locale o anche all’università o al lavoro.

Il primo problema che spesso ci si fa è sul cosa dirle, poi di seguito a cascata nascono subdoli e infidi dubbi sulla possibilità che possa rifiutarti, che altri possano vederti fallire e così via.

Andiamo per gradi, le ragazze amano essere approcciate, ovviamente sempre con garbo e nel limite della buona educazione. Starà poi a te capire quando è il momento di battere in ritirata o meno. Ma ricorda che andare da una bella ragazza, in un locale, senza conoscerla e sapere neulla di lei è un atto di coraggio che in molti invidieranno, anche se non te ne rendi conto.

Se vedi uno che va a parlare con una donna, che poi prenda un due di picche o meno, a te non interessa, perchè lo guardi con ammirazione per essere riuscito a fare una cosa che tu non sei in grado neanche di immaginare. Provare è una vittoria, non provare una sconfitta ancor peggiore di un rifiuto.

Ci sono alcune linee guida per aumentare al massimo le tue chance che un approccio possa portare degli sviluppi positivi. come al solito non parlo di “mosse speciali” alla Street Fighter, ma di un atteggiamento sano e da vero Alfa, che come scrivo spesso è la chiave della VERA seduzione.

fearofthedarkPaura di approcciare una ragazza: la voce.

Fatti sentire! Ma ti pare che vai da una donna, ti prensenti (magari con una frase ad effetto che hai provato manco fossi un attore shakespeariano) e lei di tutto ti risponde: “eh?“, “che hai detto?“…
Ti renderai conto da solo che inziare così una conversazione equivale a chiuderla all’istante, impara a modulare la voce in base al luogo in cui ti trovi, non avere paura di farti sentire, per questo insegno negli ebook esercizi di dizione, semplici ma molto efficaci.

Paura di approcciare una ragazza: il linguaggio del corpo.

Alle donne interssa, all’inizio dell’interazione, più come dici le cose che il loro contenuto. Non è una questione di superficilità, ma al contrario di profonda sincerità. Perchè le parole possono tranquillamente essere menzogne o balle cosmiche, puoi anche dire ad una che sei un fenomeno a letto ma se non lo sei puoi star sicuro che il tuo linguaggio del corpo le farà capire, come minimo, che c’è qualcosa che stride con la tua affermazione.

Paura di approcciare una ragazza: il contatto fisico.

Il contatto fisico è seduzione, senza di esso è quasi impossibile capire come conquistare una ragazza, figuriamoci riuscirci al primo approccio. Ovviamente va fatta la giusta escalation (la trovi nella sezione “Il contatto fisico” e ancora più specificatamente negli ebook). L’inizio del contatto fisico è la prossemica (in pratica la distanza che c’è tra le persone).

Diciamo che in base a questa scienza la distanza iniziale giusta può essere di circa un metro, un metro e mezzo, anche se puoi avvicinarti per parlarle se c’è confusione, per poi tornare alla distanza inziale. Questo perchè una ragazza potrebbe percepire il tuo avvicinarti come un’aggressione che ovviamente va assolutamente evitata.

Una volta superata la barriera dello spazio si passa al contatto fisico vero e proprio, il primo deve essere pseudo-casuale, per questo, come detto, trovi tutto sul sito.

Paura di approcciare una ragazza: ironia, leggerezza e coerenza.

Essere leggeri fa sempre colpo, ma per esserlo NON significa fare il giullare di corte o dire cazzate o fare la pubblicità della Durbans (che denti!). La leggerezza è uno stato mentale sul quale devi assolutamente lavorare PRIMA, ma non solo per approcciare ragazze, ma per stare bene con te stesso.

E soprattutto ci vuole coerenza, una persona che si atteggia a grande seduttore ma che è la prima volta che parla con una appena conosciuta non lo sarà mai, meglio essere sinceri e se stessi. Sarai così più rilassati e lei apprezzerà molto la coerenza e semplicità con cui ti poni.

Accetta i rifiuti in modo costruttivo.

La paura di approcciare una ragazza è un qualcosa che abbiamo tutti ma che non è naturale, è costruito e impiantato nei nostri cervelli sin dall’infanzia, l’animale da seduzione in ognuno di noi se ne sbatte allegramente delle mile seghe mentali che ci facciamo.

Se una dovesse rifiutarti non ti abbattere, ma sii felice perchè TU sei stato in grado di fregartene dei mille condizionamenti sociali che invece incatenano la maggior parte delle persone al suolo, terrorizzati e ottusi.

Fai tesoro delle sconfitte perchè solo lì viene fuori il vero alfa che è in te.

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17 commenti

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  1. Scrivo questo commento perché mi sono reso conto di qualche cambiamento in me. L’altra sera esco con un amico, una persona che non ha nessun problema ad approcciare e a rimediare una donna. Dal momento che sono molto timido, ho iniziato da qualche mese ad “allenarmi” fermando sconosciute per strada e provare a fare due parole, senza un fine particolare se non quello di divertirmi e vedere un po’ che cosa succede. E sono uno che, per tutta una vita, ha avuto il terrore di parlare con una sconosciuta.
    Ultimamente sto facendo dei passi avanti. Ebbene, durante una passeggiata nel parco ho fatto amicizia con un paio di ragazze (insieme a due tizi) e senza neanche rendermene conto ho tenuto banco in modo esemplare. Attirando sopratutto l’interesse di una delle due (davvero molto carina) ridendo e scherzando non con lei, bensì con l’amica più ciospetta. Ci siamo divertiti. Era davvero notte fonda e non ho chiesto numeri o contatti, mi sembrava una forzatura e ho preferito lasciarli andare. Ho fatto tesoro delle emozioni positive e ce ne siamo andati a casa. Sulla strada del ritorno, questo mio amico (rimasto zitto per tutto il tempo) mi fa: “ma tu hai un modo eccezionale di parlare con le ragazze, io non ci sarei riuscito! Ascolta, perché non mi insegni qualcosa?” – io mi sono messo a ridere e gli ho risposto: molto bene mio giovane Padawan..! eh eh

    1. Bravo, bravo, bravo! Sono contento e molto fiero di te, mettersi in gioco e crescere è davvero la più grande soddisfazione e te ne stai rendendo conto. Adesso che sei dall’altra parte della barricata, nel senso che hai un “discepolo”, arriva la parte davvero difficile! Perché insegnare non significa, almeno secondo me in questo ambito, dare informazioni e pontificare su cosa fare e dire, ma mostrare una via diversa rispetto alle consuetudini. Aspetto altri sviluppi.

  2. Volevo approcciare e conoscere ragazze per il piacere dell’ interazione e per migliorare nella seduzione.Poi dato che in quel negozio c’ era la ragazza che provai a sedurre tempo fa e che mi potrebbe interessare, decisi di riprovarci. Si in effetti dovevo essere piu’ morbido, piu’ serio e forse avrei avuto modo di conoscerla di piu’. Avevo l’ idea, forse errata, che se non si fa qualcosa di spinto verso la ragazza e quindi ampliare la sua zona di confort non sarebbe stata attratta. Invece ho capito che ci vuole piu’ morbidezza, metterle a loro agio e nel mentre fare un’ escalation di contatto fisico e calibrarsi alle sue reazioni.
    Per quanto riguarda il “target” ti dico subito che me ne rendo conto che non e’ semplice ma io non bado al risultato, andro’ da lei solo per migliorarmi e per il piacere dell’ interazione e ovviamente questa volta ci andro’ piu’ calmo cercando di non mettere troppa paura in lei. Secondo me andare ad approcciare ragazze anche solo per conoscerle e non per provarci e’ un ottimo modo per migliorare le proprie capacita’ comunicative e creare abbondanza per non fissarsi su una che non te la vuole dare.

  3. Signori, stasera ho scatenato l’inferno ahahah. Sono andato nel negozio di vestiti dove credevo ci fosse “Megan Fox” ma purtroppo oggi non c’era. Va bene, ritenterò un altro giorno. Non mi sono dato per vinto e sono entrato in un altro negozio. Qui c’era la stra-figa con cui ci provai molto tempo fa quando ero ancora alle prime armi, infatti fallii miseramente al primo test che mi fece: “sono fidanzata”. Mi aveva visto lo scorso anno con la mia fidanzata. Oggi invece sono entrato nel negozio facendo finta di vedere dei vestiti,perché volevo approcciare qualche ragazza. Non l’avevo quasi riconosciuta perché ha un nuovo taglio di capelli(ma sempre stra-figa rimane :D). Il “caso” vuole che si trovasse proprio dietro di me. Mi giro e mi approccia lei chiedendo se mi serve una mano. Quindi ci riconosciamo e comincio a parlare con lei dicendo che si era spostata di negozio(prima lavorava da Calzedonia, ora da Cotton e Stilk) e lei mi risponde e parla tranquillamente con me. Poi lei mi chiede cosa faccio io, le rispondo e faccio una digressione su un argomento che mi interessa e che ritengo importante. Lei ascolta con interesse e commenta. Dopo di che mi chiede anche di dove sono e io le rispondo che provengo dal Paradiso e che secondo me lei veniva dall’Inferno( ho voluto flirtare un po’). Lei mi fa la domanda: “perché vengo dall’Inferno?” Ed io, avvicinandomi a lei e quasi sussurrando nel suo orecchio: “si vede dagli occhi…” lei: “perché?” Io: sono maliziosi. Dopo di che accenna un sorriso e si allontana. Io non la seguo e continuo a far finta di vedere i vestiti. Un’altra ragazza mi chiede se mi serve una mano ed io dico che sto facendo un giro e ringrazio. Poi parlo con altre 2 sempre dentro lo stesso negozio chiedendo quando ci fossero gli sconti e la nuova collezione. Mi rispondono tranquillamente e argomentano. Dopo di che esco dal negozio per un po’ di tempo per fare un telefonata. Colgo che da dentro la stra-figa mi guarda cercando di non farsi vedere da me, ma non ci è riuscita…colta in flagrante ahaha. Terminata la chiamata, decido di divertirmi ancora un po’ e rientro nel negozio. Vado diretto verso di lei e le faccio la battuta: “vediamo se sei una brava venditrice, fammi acquistare qualcosa.”(non avevo manco una lira ahaha) Lei: “dipende cosa ti devo vendere” Io: “le scarpe” Lei: “ok, che target di prezzo?” Io: “le voglio ad 1 euro” Lei: “e allora non ci sono”( e si allontana) Io: “allora non sei una brava venditrice”(non la seguo e continuo a far finta di vedere i vestiti).
    Mi riavvicino a lei chiedendo: “e oltre a questo lavoro che fai nella vita?” Lei: “sono fidanzata” ( e te pareva che mi rifaceva sto test…) Io: “be anche io, ne ho tre!” Lei fa per allontanarsi e mi riguarda ed io le dico: “è vero!”. Dopo di ciò mi si avvicina un’altra ragazza chiedendo se avessi bisogno di una mano, io le rispondo: “oggi c’è la fila, in tre mi avete chiesto se avessi bisogno di una mano, l’ho chiesta all’altra ragazza la mano(scherzando ovviamente,girandomi e rivolgendomi alla stra-figa)ma non mi ha saputo vendere le scarpe” Lei(la stra-figa): “ad 1 euro non le ho”. Dopo mi sono girato ed ho visto che ben 4 ragazze mi fissavano quasi incazzate( come se le avessi insultate tutte ahahah), sorrido ad una che mi fissava seria e girandomi vedevo tutte che mi guardavano con fare serioso(forse per sfidarmi). Allora mi rivolgo a tutte: “ragazze,lo so che vi faccio un certo effetto ma sembrate che mi volete fare un’imboscata!” dopo di che, senza rispondermi,da immobili quali erano, si smuovono e si allontanano( testato alla grande direi, penso che nei prossimi giorni mi farò odiare da tutte :D). Dopo parlo con la ragazza alla cassa che è restata li facendo delle battute su come si dovrebbe vendere e facendo l’esempio della penna(presa dal film wall street ;)). Lei mi contraddice con fare serio: “ma tu hai la penna, noi invece non abbiamo scarpe ad 1 euro” Io: giusto, anche questo è vero, brava, sei una ragazza intelligente!” Poi mi allontano e me ne vado senza salutare nessuna per farle rimanere a tutte quante sulle spine( in realtà dovevo scaricare la troppa adrenalina :D). Infine, non ho preso nessun numero perché tanto credo che la stra-figa non me l’avrebbe dato perché se la stava tirando un po’ troppo. Sinceramente non ho badato al risultato, mi sono divertito un sacco e sono riuscito a tenere testa a tutte, per cui mi ritengo soddisfatto. I prossimi giorni si vedrà quello che succederà…
    Cosa ne pensi Sensei? Che posso fare la prossima volta per concludere facendomi dare il numero dalla stra-figa o magari anche dalle altre?

    1. Sinceramente non ho capito bene cosa tu stessi facendo… Personalmente non amo il “rimorchio spinto” ma sono abituato a fare le cose con più “leggerezza”, mi è capitato di rimorchiare solo quando non ci pensavo più di tanto, in quei casi io stesso mi sono meravigliato della facilità con cui ottenevo numeri e contatti vari. Personalmente non ritengo TpS un sito da “rimorchio”, più che altro di seduzione a tutto tondo con una grossa spinta al miglioramento. Se hai agito per testarti e fare cose che prima ti atterrivano allora hai tutto il mio plauso, non è così banale andare da una ragazza e parlarci. Ora hai rotto il ghiaccio con te stesso, ma credo non con quelle ragazze, mi sei sembrato forse un po’ troppo “aggressivo”. Dovresti essere più morbido, metterle a loro agio (considera che stanno lavorando) e meno diretto. Non ci sono soluzioni che ti faranno “concludere”,anche perché solo tu sai cosa realmente hai provato e hai percepito da questa ragazza. E poi forse hai scelto un “target” molto complesso: fidanzata, che sta lavorando e molto bella. Già una sola di queste cose complicherebbe il rimorchio, pensa tre!

  4. Buonasera! Ho fatto vari approcci in questi giorni, ma senza provarci con tutte ma solo con quelle che mi attraevano fisicamente e nei modi di muoversi. In particolare ho approcciato 2 ragazze in treno, 18 enni. Ho iniziato la conversazione con una scusa banale del cellulare che non prendeva e abbiamo cominciato la conversazione. Una era quella che mi piaceva e l’ ha intuito subito. Appena ha visto che stavo continuando la conversazione con loro ha incominciato a fare finta di non cagarmi ma non me la sono presa ed anzi ho continuato a parlare come se nulla fosse. Poi mi ha cominciato a dare attenzioni ridendo e rispondendomi. Le ho toccato anche la mano per fare una battuta sullo smalto delle sue unghie e lei l’ ha presa molto bene, dandomi feedback positivi. Ovviamente nella conversazione ho coinvolto anche l’ altra ragazza( brutta direi :D). Poi quando siamo scesi dal treno ho chiesto alla ragazza che mi interessava come potevamo rimanere in contatto. Alche’ lei mi dice sorridendo: ma non ci conosciamo! ( era un test?) E io rispondo: appunto ho chiesto come potevamo rimanere rimanere in contatto. Lei risponde: e che ti do? Ti posso dare il numero.
    E non so perche’, invece di dire: “ok, dammi il numero! ” ho cambiato argomento chiedendo dove stessero andando, credendo che non era interessata a lasciarmelo( che coglione che sono ahah). Dopo di che abbiamo continuato a parlare e l’ ho toccata sotto il braccio facendo una battuta, loro non sono scappate via ma anzi nel tragitto per la metro sono rimaste vicino a me, fino a salutarci…
    Non c’ e’ che dire, sono riuscito ad andare in bianco con chi me la voleva dare, ottimo!
    Oggi invece, altri approcci normali senza provarci. Poi, ad un certo punto vedo un stra-figa, capelli neri mossi, occhi azzurri(credo potesse eguagliare Megan Fox 😀 ) ad un negozio di vestiti. Avevo una mezza idea di come approcciarla e ci ho messo un po’ per decidermi ad entrare nel negozio solo per questo motivo. Mi decido ad entrare e vedere un po’ i vestiti, incrocio il suo sguardo calamitico mentre uscivo, io le sorrido e lei mi sorride. Non ho avuto il coraggio. Mi faccio un giro in altri negozi parlando con una commessa riguardo una maglia e scherzando un po’ con lei ma niente di che. Infine decido di riandare al negozio dove c’ era quella che mi piace. Pensavo che mi approcciasse lei per chiedermi se avessi bisogno di aiuto per vestiti( e se non lo avesse fatto glielo avrei chiesto io) ma e’ venuta un’ altra commessa che non mi piaceva e sono stato a parlare con lei. Dopo di che, me ne sono andato non sapendo cosa dire a quella che volevo. I prossimi giorni giorni devo riandarci assolutamente e fare sul serio un approccio mirato a lei( sperando che la ri-incontro). La mia domanda e’ questa: se non mi viene in mente nessun argomento per approcciarla, e’ sconveniente fare un approccio diretto( tipo: ciao, come ti chiami? Che hai fatto oggi?) lasciando capire che sono li per conoscerla ?
    Grazie e colgo l’ occasione per farvi gli auguri di buone feste!

    1. Perché le devi far capire che sei lì per conoscerla? Conoscila invece e falle domande su quello che ti interessa sapere, non partire dal presupposto che già la desideri, visto che neanche la conosci!

  5. Ciao Sensei, oggi ho approcciato a freddo una bella sconosciuta. Stava in servizio alla stazione con il cell in mano. La vidi e dato che era proprio una bella ragazza mi sembrava un ” crimine” non andarci parlare…1-2-3, vado!
    Io: Ciao, via … dove si trova?
    Lei: vai in fondo e poi a sinistra.
    Io: grazie, batti il cinque! (Lei mi batte il cinque)
    E via del paradiso dove si trova?
    Lei: non lo so( abbassando la testa sul cell che aveva in mano)
    Io: come non lo sai, e’ la tua via! (Ironico ovviamente)
    Lei: no. (Mostra chiusura forse per testarmi)
    Io: ma non guardi mai in faccia alle persone quando ti parlano?
    Lei:( alza la testa dal cell e mi guarda fisso negli occhi) sto lavorando.
    Io: ma non ti rompi le scatole a stare tutta la giornata qui in piedi al cellulare? (Sempre ironico ovviamente)
    Lei: no, faccio avanti e indietro
    Io: cioe’ mi vuoi dire che ti diverti a stare qui a lavorare( gesticolando e sempre ironico)
    Lei: si. (Si avvia verso la cabina dove c’ era la sua responsabile)
    Io:( seguendola )perche’ scappi, hai paura di me? ( Ironico, ma forse le ho fatto troppe domande dirette).
    Lei entra dentro la cabina dove c’ era la sua “amica” responsabile e io vado un attimo via senza entrare. Aspetto che se ne vada un cliente e decido di andarci ancora piu’ dentro fino alla fine. Cosi’,con passo sicuro entro nella cabina e ho a che fare con la responsabile dicendo scherzosamente che il servizio clienti doveva aiutare il cliente ( che sarei io) e che lei non lo ha fatto(l’ho detto ironicamente anche questo). La responsabile pero’ aveva un tono serio( forse per testarmi o forse no, ma chissene…) e difendeva ovviamente la sua dipendente. Alche’ dopo qualche battuta mia, lei rimaneva impassibilmente seria, avrebbe spaventato pure i morti con la sua serieta’. Allora me ne sono andato.
    Forse dovevo ridicolizzare ancora di piu’ la sua serieta’ fino a farla ridere e continuare a parlare ma come primo approccio serio dopo un po’ di tempo direi che puo’ bastare 😉
    Che ne pensi, dove devo migliorare?
    Grazie in anticipo

    1. Forse troppa “ironia”? A volte è meglio iniziare con una battuta ma poi mostrare anche un lato più serio, non serioso, che dimostri che non sei il solito giullare che ci prova con tutte. Considera anche il luogo: stava effettivamente lavorando e non è mai facile interagire in questi casi. In ogni modo andare a parlare con una sconosciuta come hai fatto tu è sintomo che la tua sicurezza sta crescendo esponenzialmente e non hai paura di fallire o prendere una due di picche: bravo!

  6. Gli esercizi per la voce nell’ebook sono stati molto efficaci su di te? Quanto tempo si necessita in media per vedere qualche risultato?

    1. Dipende quanto ti alleni e con che costanza, di solito almeno 3 mesi sono necessari per vedere qualche risultato.

  7. Ciao Sensei, vorrei chiederti un consiglio. Sono uscito con due amici per una serata un po’ “ignorante”, siamo finiti in un locale e ci siamo divertiti molto. Purtroppo solo a fine serata, uscendo, incrocio una ragazza che avevo già visto una volta e ho riconosciuto perchè facciamo la stessa università. Corro a salutarla, a presentarmi e a parlarle, ma un po’ la stanchezza del fine serata, un po’ la bolgia in uscita, e la fretta di andare che ho commesso l’errore di non chiederle il numero. Ora, visto che la incontro molto di rado e non so che giri frequenta, in più in università non andrò per i prossimi due o tre mesi, mi chiedevo come fare a contattarla (non uso Facebook) o se magari fosse meglio lasciar perdere e non preoccuparsi troppo… Non ho fretta ma ammetto che mi piacerebbe molto uscire con lei e conoscerla! Ti ringrazio per la risposta che mi darai e per tutto il lavoro che fai sul tuo sito!

    1. Secondo me è sempre meglio lasciar fare l’Universo, almeno in casi di questo tipo.

  8. Salve Sensei. Era un pò di tempo che non passavo da qui, fa sempre piacere leggere i suoi saggi articoli. Una domanda: che differenza c’è in termini di teoria tra l’ebook diventa un maschio alfa e il percorso della seduzione nuovo di 450 pagine?

    1. Sono due ebook diversi ma complementari, il Percorso è un vero manuale multiuso di seduzione che ti serve per risvegliarti, capire la seduzione vera e propria e intraprendere un percorso di miglioramento personale tout court.
      Diventa un maschio Alfa si focalizza, attravero metodi ed esercizi, a tirare fuori l’alfa che è in te. Ovviamente un alfa attrae le donne, per cui se applichi entrambi gli ebook insieme (o uno dopo l’altro) otterrai dei risultati sinergici sia in campo personale, sociale e soprattutto seduttivo. Il concetto base di entrambi gli ebook è farti migliorare per avere più donne (in termini semplicistici ovviamente), attraverso due metodi diversi ma che insieme hanno una forza incredibile.