Vorrei iniziare ringraziando tutti per i numerosi commenti, le richieste di consigli e le domande sul mio libro in fase di elaborazione. Sto lavorando diligentemente, ma sono stato rallentato da alcuni problemi di salute. Quindi, se non riesco a rispondere alle domande, o la scrittura richiede un po ‘di più, per favore non prenderla sul personale. Continuerò a scrivere e rispondere quanto il mio tempo e la mia salute consentiranno.

Ora al divertimento … Ho una serie di domande da parte dei lettori su tecniche di pick-up artist, di gioco e di seduzione. Tutti sembrano voler sapere “sono reali”? Puoi davvero usare una tecnica per ottenere “qualcuno che si innamori di te” … o “vai a letto con te”? L’amore è solo un trucchetto, una tecnica o una presa?

La mia risposta a loro è SÌ … e NO. Qualsiasi strategia tecnica, tattica o appuntamenti non è un approccio a prova di errore, mai fallito.

Ma non limitarti a credermi sulla parola …

La scienza del gioco e della seduzione
Questo argomento è stato esplorato da un recente articolo di Oesch e Miklousic (2012) sulla rivista di Psicologia Evolutiva. Nell’articolo, i due autori descrivono i paralleli tra le tattiche di seduzione degli artisti del pick-up e ciò che la teoria della psicologia evolutiva dice del corteggiamento umano. Per coloro che hanno familiarità con la letteratura del pick-up artist e la comunità di seduzione, gli autori hanno scelto “classici” dal campo per valutare; The Mystery Method di Erik von Markovik e Rules of the Game di Neil Strauss.

Attraverso la loro revisione e valutazione della letteratura, Oesch e Miklousic (2012) trovano un considerevole supporto evolutivo per il modello generale di datazione. Più specificamente, prestano sostegno all’idea che il corteggiamento può essere compreso (e influenzato) come un processo a tre fasi di Attrazione, Comfort e Fiducia e Seduzione.

Attrazione – è definita dagli psicologi sociali come una valutazione positiva di un altro e il desiderio di iniziare il contatto e l’intimità. In altre parole, è l’emozione iniziale che attira due persone insieme. Sia la psicologia che gli artisti del pick-up sottolineano l’attrazione edilizia come il primo passo verso la relazione e lo sviluppo sessuale. Inoltre, gli artisti del pick-up identificano diverse strategie per costruire l’attrazione iniziale (che chiamano “openers”). Alcune di queste strategie, supportate dalla ricerca psicologica, includono il dominio sociale, il coraggio, l’umorismo o la popolarità (chiamata copia di scelta del compagno).

Comfort e fiducia – viene quindi sostenuto dalla teoria degli artisti del pick-up, dopo che è stata sviluppata l’attrazione. L’obiettivo di queste tecniche è costruire una maggiore connessione e senso di fiducia, sia per prolungare la relazione sia per rendere più probabile la successiva seduzione. La ricerca psicologica offre anche supporto per questa idea, osservando che l’esibizione di molte virtù morali, gradevolezza, empatia e reattività emotiva sono in effetti tutte le chiavi per mantenere una relazione intima.

6 Commenti

  1. Ciao Sensei, il tuo approccio anticonformista è molto interessante e perciò ho deciso di raccontarti la mia ultima avventura.
    L’autunno scorso ho conosciuto su Tinder una ragazza kazaka: vive ad Almaty (la ex capitale del Kazakistan) e gira il mondo perché fa la hostess per la compagnia di bandiera del suo paese (che purtroppo non vola in Italia…). 33 anni, grandissima topa, molto amichevole, tra noi è nata un’intesa immediata seppure online; dopo 6 mesi di “frequentazione” virtuale durante i quali mi ha lasciato intendere, anche se in modo non esplicito, che qualcosa si potesse quagliare ho deciso di farmi un viaggetto ad Almaty. Il primo appuntamento si è concluso con un doppio limone: nei giorni successivi, però, lei ha preso le distanze accampando varie scuse e sono riuscito a rivederla solo una volta prima di ripartire. Siamo andati a teatro e poi a cena ma il suo atteggiamento è stato completamente diverso dalla volta precedente: di compagnia ma molto sostenuta come se fosse lì per pura cortesia. La serata si è conclusa con nulla di fatto e quando le ho ricordato la sua compiacenza nel limonare lei ha risposto che non sarebbe dovuto succedere. Una volta tornato in Italia l’ho lasciata perdere per un paio di settimane durante le quali ha sbirciato diverse volte il mio stato di Whatsapp: quando però ho provato a riallacciare i contatti con messaggi che avrebbero dovuto toccare certe corde (ormai la conosco) non ha risposto. Ho evitato di fare polemiche e ora sto praticando un reset che intendo far durare almeno un mese o due. Credi sia il caso di cercare alla fine ancora un contatto oppure è meglio lasciarla perdere definitivamente? Comunque vada è stata una bella avventura che mi ha fatto scoprire doti che nemmeno pensavo di avere!

    • Lei vuole i soldi. Molte ragazze se la prenderanno per questo commento ma troppo spesso ho sentito, e visto, di situazioni simili in cui ragazze dell’est cercano il “buon partito”. Di sicuro l’hai attratta, ma credo fosse tarata per sposare un uomo più che benestante. Ma non ti da un profondo fastidio l’essere andato lì apposta per lei e vederla comportarsi così, lasciandoti solo e fregandosene di te? Una DONNA, di quelle vere, sarebbe stata chiara e anche se non fosse “scoccata a scintila”, avrebbe passato più tempo con te. Non idre che aveva impegni o lavorava, basta organizzarsi. Dimenticala.

  2. Premettendo che sono fondamentalmente un timido, provo a postare la mia esperienza fresca fresca di pochi giorni fa. Cercherò di essere sintetico.

    Mi vedo con una ragazza che conosco da poco (in amicizia diciamo) e in compagnia di altre persone. Serata tranquilla. Lei mi piace, ma niente di più..solo, sotto la superficie, tanto bisogno di riscatto, di affetto da riprendermi dalla vita con tutti gli interessi. Sul tardi ci ritroviamo soli a passeggiare per le vie della città, ci prendiamo una birretta e ci dirigiamo verso il parco. Nessuna aspettativa, solo tanta voglia della sua compagnia, di scherzare e di ridere. Troviamo un posto dove chiacchierare e scherzare. Ci sediamo su un prato. Dopo un po’ viene una voglia incredibile di baciarla, ma…come? Arrugginito, spaventato, irrigidito.. Io che non sfioro le labbra di una donna da 2 anni e mezzo! Dove lo trovo il coraggio? Ed è lì che ho usato un po’ di fantasia: prendo a strappare dell’erba e a tirargliela, quasi a voler spezzare tanti discorsoni sui massimi sistemi e a dare qualche emozione inaspettata. Gliene tiro dell’altra, poi mi fermo. Immobile. L’aiuto a ripulirsi da tutti gli steli, come per chiederle scusa. E un bel momento ricomincio a tirarglieli di nuovo. Di nuovo mi blocco e “creo” un silenzio, di quelli imbarazzanti. E allora, cazzo, ci baciamo come per “magia”. La corico dolcemente sull’erba, incurante della gente che ci vede (e che commenta!), dei rumori, di tutto. E la bacio con tenerezza, poi con audacia, l’abbraccio con infinita dolcezza, le accarezzo il viso. E riprendo a baciarla lasciandomi andare completamente, prendendomi la libertà di toccarla e insomma di alternare tutto quello che è mio diritto prendere e dare. Il resto è confuso, non ricordo tutto è avvenuto come un sogno. Ma quel briciolo di lucidità era tutta un: bravo! bravo! goditi il momento perché te lo meriti e hai fatto un passo da gigante.

    Ecco, questo è quanto. Tutto è avvenuto in modo estremamente naturale e semplice. Non so se mai rivedrò questa ragazza, è uscita da una storia lunga e dolorosa; ad ogni modo dedico questa testimonianza a tutti coloro che, come me, stanno costruendo la propria autostima granello su granello, con ostinazione e fatica. E in fondo lo dobbiamo a noi stessi: tutti hanno diritto ad essere felici, che senso ha negarselo? Non è forse saggio colui che se ha freddo si copre, se ha fame mangia, se ha sete beve?

  3. Ricordo​ bene il mio primo bacio.
    Sono stato travolto da un ondata di emozioni che non si possono descivere; tremavo… Tutte quelle emozioni, tutta quell’adrenalina in corpo… Non avevo mai e poi mai provato una sensazione del genere. È stato come… perdersi in un vortice.
    Più davo, più ricecevo; più ricevevo, più ne volevo.
    Sensazioni nuove, strane, ma Dio solo sa quanto belle.
    Quello che più mi ha sorpreso però, è che è successo tutto in modo molto naturale; sembrava che io lo avessi già fatto numerose volte.
    Credo che in questi casi, sia proprio l’istinto che prende il sopravvento su di noi.
    A distanza di anni ti rendi conto di alcune cose; la più paradossale (almeno per me) è che molto spesso sono solo centimetri che ci separano da tutto ciò.
    La forza, sta nel superare questa piccola barriera.

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