Paura del primo bacio, in molti ce l’hanno. Sia che si tratti del primo in assoluto che ad una persona che ci piace. In questi casi l’esperienza è d’aiuto ma se non si affronta questa sorta di fobia ne saremo schiavi per quasi tutta la vita.

Tutti abbiamo aneddoti sul primo bacio, alcuni comici altri un po’ più tristi che sono andati a valorizzare, o uccidere mesi di corteggiamento. Per alcuni è la cosa più naturale del mondo, si buttano e si lasciano andare.

Cos’è il bacio

Baciare è una forma di comunicazione di una potenza illimitata! Spesso le ragazze sostengono che dal primo bacio si capisce molto, e su questo potremmo anche dissentire…

Un primo bacio è di certo importante, ma se due si piacciono davvero, e il primo bacio non è eccezionale, non sarà questo a smontare l’entusiasmo, c’è sempre tempo per rimediare (leggi l’articolo su come baciare).

Con un bacio si dice a una persona che ci piace, che vogliamo portare la nostra relazione emotiva a un livello diverso, quello fisico! Se c’è desiderio, se la seduzione è stata valida e la persona che abbiamo di fronte è “emozionata”, esso sarà comunque coinvolgente.

Ma un bacio non è soltanto questo: ci si dice, senza possibilità di menzogna, se si prova davvero interesse per l’altra persona. Perché se lei (o lui), non ti vuole baciare, a meno di casi particolari, è perché non gli/le piaci!

Ciò scatena i veri blocchi e la malefica paura del primo bacio, perché dopo un tentativo fallito si pensa di essere senza appello, senza più possibilità, così si aspetta ricercando altre conferme.

Ma se la paura del primo bacio ci blocca? Si può fare qualcosa oppure siamo dannati per l’eternità?  Spesso le ragioni di tali blocchi sono, a grandi linee, due:

  1. Timidezza.
  2. Poca autostima.

Paura del primo bacio: la timidezza

Su TpS affronto la timidezza con molta attenzione, essendo una delle componenti principali che bloccano le capacità di “seduzione naturale“, come la chiamano alcuni.

La timidezza non è una malattia, soltanto una caratteristica che fa parte di ognuno di noi. Non va curata, ma prima di tutto accettata. Tutti lo siamo, la differenza è che alcuni sono in grado di gestirla meglio di altri.

La paura del primo bacio potrebbe essere scatenata proprio da un’incapacità a controllare la timidezza.

E per farlo non basta di certo un semplice articolo su un sito, servono abnegazione, forza di volontà e la voglia di dedicare qualche settimana a un metodo: Bye Bye Timidezza.

Autostima e paura del primo bacio

Se non sei sicuro di te non la bacerai mai! E quante volte sei rimasto imbambolato, magari con la tua certezza che lei non fil percorso della seduzione ebookosse interessata, così l’hai lasciata andare senza agire?

Credo sia capitato a tutti, e non sarebbe un problema, o almeno non lo è se ci si rende conto di quanto la poca autostima incida sulle nostre scelte portandoci ad avere troppi rimpianti.

Il lavoro sull’autostima non è semplice, è complesso e spesso fallimentare, ma tu puoi farcela. Prima di tutto partendo da un miglioramento fisico e personale che ti faccia rendere conto che tu vali e che meriti di goderti la vita.

Nessuno è migliore o peggiore di te, siamo tutti diversi e uguali allo stesso tempo e come tu provi interesse per una persona questo potrà essere davvero ricambiato! Si deve seguire un Percorso di crescita, quello di TpS si basa sul liberare “l’animale da seduzione che è in te“.

In ogni persona c’è una potente istintualità che una volta libera ti permette di sedurre, stare meglio con gli altri e soprattutto con te stesso.

Paura del primo bacio: miti da sfatare e consigli

Come detto c’è il mito che il primo bacio dica tutto, comunica molto, ma anche se non va benissimo non è detto che tra due persone non ci sia il giusto feeling.

Alcuni pensano che si debba dare nel luogo e nel momento perfetti: la luna, il cinguettare degli uccellini ecc ecc… Si tratta di una marea infinita di cazzate propinate dai media.

Un bacio è perfetto quando se lo danno due persone che si piacciono, quando c’è feeling emotivo, mentale e fisico.

Ora, dopo tutto questo articolo nel quale ti ho dato una serie di spunti su come prepararti PRIMA e affrontare la paura del primo bacio, te ne darò uno diretto che potrai applicare sin da subito: BACIALA, cazzo!

Voglio essere più chiaro: buttati, è solo un bacio e lei sa già che vorresti darglielo, quindi fregatene delle conseguenze. Non contano momento e luogo, contate solo voi due e puoi star certo che anche un rifiuto, se le piaci, non comprometterà nulla.

Le labbra sono fatte per baciare.

6 Commenti

  1. Ciao Sensei, il tuo approccio anticonformista è molto interessante e perciò ho deciso di raccontarti la mia ultima avventura.
    L’autunno scorso ho conosciuto su Tinder una ragazza kazaka: vive ad Almaty (la ex capitale del Kazakistan) e gira il mondo perché fa la hostess per la compagnia di bandiera del suo paese (che purtroppo non vola in Italia…). 33 anni, grandissima topa, molto amichevole, tra noi è nata un’intesa immediata seppure online; dopo 6 mesi di “frequentazione” virtuale durante i quali mi ha lasciato intendere, anche se in modo non esplicito, che qualcosa si potesse quagliare ho deciso di farmi un viaggetto ad Almaty. Il primo appuntamento si è concluso con un doppio limone: nei giorni successivi, però, lei ha preso le distanze accampando varie scuse e sono riuscito a rivederla solo una volta prima di ripartire. Siamo andati a teatro e poi a cena ma il suo atteggiamento è stato completamente diverso dalla volta precedente: di compagnia ma molto sostenuta come se fosse lì per pura cortesia. La serata si è conclusa con nulla di fatto e quando le ho ricordato la sua compiacenza nel limonare lei ha risposto che non sarebbe dovuto succedere. Una volta tornato in Italia l’ho lasciata perdere per un paio di settimane durante le quali ha sbirciato diverse volte il mio stato di Whatsapp: quando però ho provato a riallacciare i contatti con messaggi che avrebbero dovuto toccare certe corde (ormai la conosco) non ha risposto. Ho evitato di fare polemiche e ora sto praticando un reset che intendo far durare almeno un mese o due. Credi sia il caso di cercare alla fine ancora un contatto oppure è meglio lasciarla perdere definitivamente? Comunque vada è stata una bella avventura che mi ha fatto scoprire doti che nemmeno pensavo di avere!

    • Lei vuole i soldi. Molte ragazze se la prenderanno per questo commento ma troppo spesso ho sentito, e visto, di situazioni simili in cui ragazze dell’est cercano il “buon partito”. Di sicuro l’hai attratta, ma credo fosse tarata per sposare un uomo più che benestante. Ma non ti da un profondo fastidio l’essere andato lì apposta per lei e vederla comportarsi così, lasciandoti solo e fregandosene di te? Una DONNA, di quelle vere, sarebbe stata chiara e anche se non fosse “scoccata a scintila”, avrebbe passato più tempo con te. Non idre che aveva impegni o lavorava, basta organizzarsi. Dimenticala.

  2. Premettendo che sono fondamentalmente un timido, provo a postare la mia esperienza fresca fresca di pochi giorni fa. Cercherò di essere sintetico.

    Mi vedo con una ragazza che conosco da poco (in amicizia diciamo) e in compagnia di altre persone. Serata tranquilla. Lei mi piace, ma niente di più..solo, sotto la superficie, tanto bisogno di riscatto, di affetto da riprendermi dalla vita con tutti gli interessi. Sul tardi ci ritroviamo soli a passeggiare per le vie della città, ci prendiamo una birretta e ci dirigiamo verso il parco. Nessuna aspettativa, solo tanta voglia della sua compagnia, di scherzare e di ridere. Troviamo un posto dove chiacchierare e scherzare. Ci sediamo su un prato. Dopo un po’ viene una voglia incredibile di baciarla, ma…come? Arrugginito, spaventato, irrigidito.. Io che non sfioro le labbra di una donna da 2 anni e mezzo! Dove lo trovo il coraggio? Ed è lì che ho usato un po’ di fantasia: prendo a strappare dell’erba e a tirargliela, quasi a voler spezzare tanti discorsoni sui massimi sistemi e a dare qualche emozione inaspettata. Gliene tiro dell’altra, poi mi fermo. Immobile. L’aiuto a ripulirsi da tutti gli steli, come per chiederle scusa. E un bel momento ricomincio a tirarglieli di nuovo. Di nuovo mi blocco e “creo” un silenzio, di quelli imbarazzanti. E allora, cazzo, ci baciamo come per “magia”. La corico dolcemente sull’erba, incurante della gente che ci vede (e che commenta!), dei rumori, di tutto. E la bacio con tenerezza, poi con audacia, l’abbraccio con infinita dolcezza, le accarezzo il viso. E riprendo a baciarla lasciandomi andare completamente, prendendomi la libertà di toccarla e insomma di alternare tutto quello che è mio diritto prendere e dare. Il resto è confuso, non ricordo tutto è avvenuto come un sogno. Ma quel briciolo di lucidità era tutta un: bravo! bravo! goditi il momento perché te lo meriti e hai fatto un passo da gigante.

    Ecco, questo è quanto. Tutto è avvenuto in modo estremamente naturale e semplice. Non so se mai rivedrò questa ragazza, è uscita da una storia lunga e dolorosa; ad ogni modo dedico questa testimonianza a tutti coloro che, come me, stanno costruendo la propria autostima granello su granello, con ostinazione e fatica. E in fondo lo dobbiamo a noi stessi: tutti hanno diritto ad essere felici, che senso ha negarselo? Non è forse saggio colui che se ha freddo si copre, se ha fame mangia, se ha sete beve?

  3. Ricordo​ bene il mio primo bacio.
    Sono stato travolto da un ondata di emozioni che non si possono descivere; tremavo… Tutte quelle emozioni, tutta quell’adrenalina in corpo… Non avevo mai e poi mai provato una sensazione del genere. È stato come… perdersi in un vortice.
    Più davo, più ricecevo; più ricevevo, più ne volevo.
    Sensazioni nuove, strane, ma Dio solo sa quanto belle.
    Quello che più mi ha sorpreso però, è che è successo tutto in modo molto naturale; sembrava che io lo avessi già fatto numerose volte.
    Credo che in questi casi, sia proprio l’istinto che prende il sopravvento su di noi.
    A distanza di anni ti rendi conto di alcune cose; la più paradossale (almeno per me) è che molto spesso sono solo centimetri che ci separano da tutto ciò.
    La forza, sta nel superare questa piccola barriera.

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