La paura delle donne è un problema(?) che affligge la nostra razza da secoli, noi uomini siamo in grado di compiere imprese incredibili e a volte temerarie ma se vediamo la ragazza che ci piace siamo così impauriti che preferiremmo lanciarci da un aereo con un paracadute di coriandoli!

Per cui se hai paura delle donne sei in buona compagnia, ma questo temibilie nemico rovina esistenza da dove diavolo viene fuori? In fondo madre Natura non ci ha messi su questo pianeta con un carico di timori che comprometterebbe la vita stessa, anzi! Ad esempio ci ha dotati di ormoni e di una forte sessualità come a rimarcarci che ci serve una partner!

Cosa genera la paura delle donne?

Le cause che generano la paura delle donne sono da ricercarsi in una società che sempre più spesso definisco “malsana” e costruita ad hoc per volerci confusi, infelici e insicuri. Perchè? Semplicemente per farci comprare cose, oggetti, status symbol al fine di compensare e aggredire le nostre paure. Ma le paure che ci vengono innescate in realtà non sono superabili con il “comprare roba”, l’acquisto compulsivo o il “crearsi un’immagine da finto maschio alfa” sono solo degli strumenti per nasconderla.

Affrontare la paura delle donne è tutto un’altra cosa! Gli stereotipi televisivi e pubblicitari, purtroppo, ci vogliono tutti uguali, la famigiola felice con il papà in maniche di camicia e cravatta (super fisicato ovviamente) che cucina con il grembiule a fiorellini della moglie. Lei invece che arriva a casa dopo 12 ore di lavoro, elegante e più mascolina che mai tranquilla e sorridente!

Ma che diavolo di mondo è questo? Dopo una giornata di lavoro siamo tutti sfranti! Non è la piramide al cartoccio precotta che trasforma il rapporto con la tua partner da un incubo a un sogno. Ma la consapevolezza che ci sta ad essere stanchi e che i proprio limiti, difetti e paure, sono accolti dall’altra persona e capiti. Ma se in questa società sembra che non si possano avere sane paure allora non si fa altro che nasconderle dietro una marea di balle e oggetti.

Cosa fare per superare la paura delle donne?

In effetti si potrebbe pensare che le mie sono solo seghe mentali sensa alcun fine pratico: una sorta di inutile filosofia. Si è ormai sempre più dell’idea che la stessa filosofia sia inutile quando grazie proprio al pensare si comprendono le ragioni delle cose e se ne può trarre beneficio.

Abbiamo compreso che la paura delle donne non è naturale, anzi, è indotta da tutto il sistema in cui viviamo che per vendere cose ci propina paure in uno scambio non certo equo e solidale! Non esistono trucchetti per vincere la paura delle donne, come non ne esistono in seduzione. Cosa fare quindi?

  1. Affrontare la paura delle donne e guardarla dritto negli occhi.
  2. Accettare di avere timore.
  3. Rendersi conto che non è una paura “normale” ma indotta dal sistema.
  4. I Beta hanno paura delle donne.
  5. Anche un Maschio Alfa può averne, ma lo accetta e affronta le proprie paure.

Nel 99% dei casi non è vera paura, ma solo ignoranza. Una donna, e ora ti svelo un segreto, è un essere umano come te e me!!! Lo so che non ci credi ma studi scientifici hanno evidienziato che pure lei è un essere terrestre con pregi, difetti e un DNA.

Appena lo capirai il tuo mondo, la tua percezione, si modificheranno in meglio, non esistono esercizi risolutivi o frasi così profonde per superare una paura che ti hanno appiccicato addosso da quando sei nato. E’ un Percorso, neanche troppo lungo a dire il vero, che puoi fare anche tu in pochi mesi, mettendoti alla prova e con la consapevolezza che se una ti dice di no, non è sempre perchè non le piaci, ma magari perchè lei ha paura degli uomini.

25 Commenti

  1. Ciao Sensei, oggi altra giornata piena di approcci in stazione dato che avevo del tempo libero. Una l’ ho approcciata sul bus ed era carina, abbiamo parlato per un po’ e mi dava segnali di interesse anche quando,parlando, le ho appoggiato la mano sulla sua per alcuni secondi. Peccato che sono coglione che non gli ho chiesto il numero! Era molto probabile che me lo avrebbe dato perche’ ha reagito bene.
    Poi ho approcciato un’ altra che stava mangiando il gelato chiedendole se era buono e che gusti erano,ci ho scherzato un po’ e poi me ne sono andato.
    Dopo mi stava venendo in contro un’ altra bellissima ragazza bionda,occhi azzurri e senza pensarci questa volta ho approcciato subito( non mi ricordo nemmeno come l’ ho approcciata, forse con una informazione). Lei mi ha risposto e poi le ho chiesto il nome, lei me lo dice camminando, io al passo con lei comincio a parlarle e lei ogni volta che la interpellavo mi diceva che aveva fretta ( pero’ non scappava perche’ sulle scale mobili restava vicino a me) e mi guardava spesso per poi distogliere lo sguardo. Poi ad un certo punto, oltre a dire che andava di fretta mi ha messo anche il paletto che era sposata. Io ci ho scherzato su e ho continuato a parlare e fregarmene ma poi l’ho lasciata andare perche’ non si fermava piu’.
    In fine, ho approcciato un gruppo di 3 ragazze e con loro sono andato bene perche’ si sono presentate ed abbiamo avuto un flirt di tipo 5/ 10 minuti comprensivo di un po’ di contatto verso quella che mi piaceva. Ma quando mi sono proposto per chiederle come potevamo rimanere in contatto, hanno rifiutato. Forse dovevo isolare quella che mi piaceva dalle atre, continuare a conoscerla ancora un po’ e chiedere numero solo a lei.
    Vorrei sapere dove sbaglio sia con il gruppo di ragazze che con la bionda.
    Grazie.

    • A parte che, come scrivo spesso, non sono un amante del “rimorchio spinto”, mi capita di conoscere donne a caso solo per come sono fatto: espansivo e un po’ cazzaro. Quindi non mi metto in “cerca”, anche se non credo ci sia nulla di sbagliato, anzi. Questo per dire che non credo esistano metodi che danno la certezza matematica di rimorchiare qualcuna perché potrebbe avere problemi suoi personali che la bloccano e non hanno nulla a che fare con chi le prova a conoscere. E poi non ero presente, non ho visto il vostro linguaggio del corpo, non so cosa le hai detto e come, in generale fai bene a provare e continuare e piano piano trovare il tuo personale metodo.

  2. Ciao Sensei, ieri sera in stazione ho fatto vari approcci semplici, tipo info o commenti, per riscaldarmi. Poi ad un certo punto vedo passare una Stra-figa con la S maiuscola, bionda, formosa, minigonna aderente e zeppe. Di quelle che ogni uomo si girerebbe a guardarla e così è stato…
    Mi sentivo il cuore in gola per il solo fatto che ci volevo provare perché mi sentivo osservato da tutti( anche se non era vero, alla gente di me non gliene fregava niente)
    Devo dire la verità, ci ho messo un po’ per decidermi ad andare ad approcciarla ma alla fine sono andato. Sentivo un forte desiderio di andare li e dirle che la trovavo molto sexy ma alla fine ho optato per qualcosa di più semplice, un’informazione.
    Io: Ciao! Sai perché ci sono tutti questi ritardi dei treni?
    Lei: (aggressiva e con tono di sfida) e che ne so io! (poi mette la testa sul cellulare e non mi si fila)
    Io continuo a parlare da solo su un argomento che trovo interessante e lei mi ignora TOTALMENTE, cioè nemmeno si gira ad ascoltarmi. Una ragazza che stava li vicino guarda la scena e vede che io parlo da solo ahahah
    Vedendo che appunto stavo parlando al muro mi allontano per un po’. Dopo mi riavvicino e continuo il mio soliloquio e questa ancora mi ignora alla grande e comincia a parlare a telefono con le cuffiette mentre io parlo. Continuo per un po’ e me ne vado. Decido di fare un ultimo tentativo dopo po’ di tempo e vado coraggioso a fare il terzo round. 😀
    Stessa situazione, parlo, le faccio qualche domanda e lei ancora mi ignora parlando al telefono con le cuffie. Poi fa per allontanarsi, io la seguo e continuo a parlare ancora qualche secondo e poi me ne vado.
    Che dire, credo che la paura del giudizio altrui è ancora forte in me ma penso di aver dato una bella botta espansiva alla mia zona di confort. La prossima volta giuro che rimango a parlare fino a che la donna non mi da attenzioni e ci vorranno le forze dell’ordine a farmi smettere 😉
    Per il resto è curioso il fatto che noi uomini siamo in grado di ucciderci facilmente, insultarci e picchiarci a vicenda ma di andare a parlare con una bella sconosciuta non se ne parla proprio. Vi assicuro che erano veramente tanti uomini che la guardavano ma nessuno ha avuto le palle anche solo di andarle vicino a dirle “ciao”. Questa è la prova di una società terrorizzata che si sente in grado di poter desiderare e ottenere solo gli oggetti e mai le persone(uomo o donna che sia). Se tutti cominciassero ad approcciare sconosciuti penso che questo mondo migliorerebbe un bel po’ e non ci sarebbe tutta sta paura in giro. Ma questo è solo un mio modesto pensiero. 😉

    • Fare quello che hai fatto tu non è da tutti, specialmente senza utilizzare frasi fatte e giochetti. Come tutte le cose ci vuole tempo, ma no solo, anche una buona dose di fortuna, e tu presto ne avrai perché ti stai mettendo in gioco. E come hai ben intuito il problema non è rimorchiare, ma avere paura costantemente del giudizio altrui che non ci permette di goderci le belle cose della vita.

  3. Ciao sensei puoi chiarire meglio l’ultima frase quando dici che se ti rifiuta non sempre e’ perche non le piaci ma ha paura degli uomini? Che ragazze sono piu soggette a questa paura? Grazie 1000 in anticipo!

    • La paura non è chiaribile o spiegabile, c’è e basta. La paura di farsi male è tipica di chi ha sofferto e le ragazze soffrono, forse, di più per amore e con una passione diversa dagli uomini.

  4. Buongiorno Sensei, ho un problema,sicuramente relativo alla mia insicurezza e poca autostima. Oggettivamente sono un bel ragazzo, me lo dicono, ma io credo sempre di non essere all’altezza. Molto spesso incontro belle, bellissime ragazze o per strada o sul tram, vorrei avere solo il coraggio per fermarle e “attaccare bottone” ma appunto quello che mi manca è il coraggio per fare il primo passo, perchè dopo aver fatto quello sono molto tranquillo, riesco ad essere simpatico socievole, un buon seduttore.
    Però cm si dice, il primo passo è sempre quello più difficile, come posso colmare queste mie “paure”? grazie…

    • L’unico modo per superare una paura è………

      AFFRONTARLA!

      E’ banale, lo so, ma è l’unico modo che c’è e mi rendo conto che provoca un terrore assoluto e indescrivibile.

  5. …e se uno volesse continuare a giocare? un reset in questi casi puo essere appropriato? in fondo pure se si fa sesso non c è una relazione seria in piedi..
    p.s. aggiornamento: ha ammesso che si vede con un altro, dice che non è una cosa seria (intanto pero va avanti da mesi) ha detto che siccome l ho lasciata non posso pretendere niente..
    la domanda ora è: la metto davanti a una scelta, faccio finta che mi vada bene o reset?
    le mie amiche dicono che fa cosi per orgoglio, altrimenti se non provasse nulla a letto con me non ci verrebbe ancora..
    io sono un sostenitore del rasoio di ockham e dopo aver letto il tuo articolo sulle donne presunte orgogliose vorrei ri-resettare, ma in tutta onesta ho paura.
    comunque ho delle carte in mano ora..sesso, un minimo fi rapporto, qualche emozione…ma lei si è accorta che ora è quella che comanda..
    io lavoro, l altro è un mantenuto, fa su e giu con gli stati uniti…puo uscire tutte le sere e mettere in campo leggerezza e spensieratezza che io ora non ho..
    è un caso da reset?

    • Ma anzichè pensare ad una “strategia”, perchè prima non ti chiarisci le idee su cosa vuoi tu? E POI agisci di conseguenza.

  6. Mi sembra un punto di vista condivisibile.
    Sicuramente se si sceglie di affrontare la questione non si gioca più….

  7. Ciao Sensei,
    scrivo qui anche se non è una cosa pertinente al post.
    Ho portato a termine il Reset in una situazione complicate di cui ho scritto in passato (tranquillo non mi aspetto che ti ricordi :D).
    Un successone: portata a casa, sesso e parole dolci. Questo è quello che credevo all’inizio.

    Ora mi rendo conto che lei mi nasconde qualcosa. Mi dice cose non vere.

    Ora lo so che come (presunto/potenziale/in divenire) maschio alfa me ne dovrei infischiare se anche lei si veda con un altro o faccia le 8 del mattino tutte le sere perchè io sono superiore…

    ..tuttavia c’è una domanda che vorrei porti a riguardo: qual è il confine tra una sana noncuranza dei test della mia donna target e l’essere preso in giro???
    Mi spiego meglio come maschio alfa posso accettare che una donna mi menta ? (non credo)
    Mi dirai che dipende dal contest. Ok però un po’ di chiarezza in più non guasterebbe.

    Esempio:
    Lei: “vado a casa che non mi sento bene”
    Io: (sapendo che mente, perchè non andrà a casa) Vai, riguardati. [con l’intenzione di godermi a pieno il resto della serata senza curarmi di cosa andrà a fare la ragazza]

    Se ho capito bene questo è un comportamento da maschio alfa. Ma non sono stato preso in giro??

    Grazie in anticipo per la risposta e per tutti I grandi consigli che dai 😀

    • L’alfaness è una caratteristica personale che ognuno vive come sente giusto, personalmente non amo essere preso in giro ma non sta a me obbligare gli altri a dire la verità. Questo non significa che accetto le balle senza colpo ferire. Ritengo, magari sbagliando, che il giusto equilibrio dipende anche dalla persona che abbiamo davanti e soprattutto da cosa desideriamo con lei, se ad esempio è solo una questione di sesso possiamo anche fregarcene delle bugie, ma se si tratta di una rapporto più importante le cose cambiano: possiamo decidere di parlarne con l’interessata, senza drammi o litigi, per capire il motivo delle balle e se queste continuano o lei le nega decidere in altro modo. Non è una questione di “essere superiore” ma di ciò che si desidera e si vuole realizzare con quella persona.

  8. Caro Sensei,
    questa sera forse mi si sono chiarite delle cose.
    Io ho paura delle donne poco intelligenti. Ora provo a spiegarmi. C’è una ragazza che mi piace molto, è una ragazza molto bella fisicamente ma è limitata dal punto di vista culturale. Quando parlo con lei si parla solo di frivolezze e lei ha avuto solo ragazzi piuttosto rozzi e di bassa cultura. Talvolta se parlo con lei mi rendo conto che devo abbassare il linguaggio per timore di non essere capito, ad esempio certe battute che richiedono certe “nozioni” lei non le capisce. E questo mi crea affanno, non mi trovo a mio agio, sono molto teso quando parlo con lei, anche se recito la parte del tranaquillo. Insomma, conoscendo i suoi limiti culturali (ma non è affatto stupida) cercdo di lavorare sul mio linguaggio ma ciò mi affanna.
    C’è un’altra ragazza che mi piace, meno bella fisicamente (ma sempre bella), molto più intelligente, molto più matura, di livello molto più alto rispetto alla prima e ha anche qualche anno più della prima: con questa ragazza ho finora parlato solo due volte in un clima di incredibile rilassatezza mia e, se non è solo apparenza, anche sua. Quando parlo con lei mi trovo talmente bene che nemmeno penso a come rimorchiarla, tutto avviene in automatico, parla lei, parlo io…c’è una certa simbiosi. Non mi è mai successa una cosa simile con una donna. Forse sto esagerando io, ma sto incredibilmente bene quando mi capita (finora solo due volte) di parlare con lei. Questa sera l’ho casualmente incontrata e abbiamo parlato 5 minuti: mi ha fatto completamente dimenticare la prima ragazza. Lei appare così rilassata e tranquilla che lo sono anche io. Il bello è che non mi ha mai dato l’impressione di voler troncare il dialogo, insomma c’è, forse, voglia di parlare con me, non le dò “fastidio” oppure è una ragazza talmente educata da essere dispionibile con tutti. Questo non lo so. So solo che questi 5 minuti di stasera mi hanno temporaneamente fatto dimenticare la prima ragazza. Aggungi anche che abbiamo molti interessi in comune (di cui comunque ancora non abbiamo mai parlato).
    Cosa fare adesso ? Credo sia il momento di tentare qualcosa di più incisivo. Ho rotto il ghiaccio parlandole dal vivo 2 mesi fa. Poi ci siamo solo sporadicamente sentiti su facebook e ora l’ho ricontrata stanoette per strada. So dove lavora e so anche quale locale è solita frequentare (un locale un poco di nicchia, “alternativo”). Contatto fisico finora: quasi assente, ma buona intessa “visiva”, ci guardiamo negli occhi e per ora credo non fosse il caso di fare contatto fisico, lo farò sicuramente in una situazione più “lunga”. Ti ripeto che questa è una ragazza di grande intelligenza e che non ha mai frequentato stupidi, bimbiminkia o personaggi “noti” in città.
    Grazie al tuo sito non ho finora commesso errori (anni fa in una stessa situazione avrei già creato un disastro antiseduttivo). Vorrei solo un consiglio su come muovermi con una ragazza così, non dico snob perché non lo è affatto, ma di certo elevata sul piano intellettuale. Ho una voglia matta di mettermi in gioco e non voglio fare alcun errore. Lei di me non sa niente, non sa cosa faccio nella vita, non sa i miei interessi e ritengo sia importante far conoscere le mie passioni…Cacchio, mi piace parecchio…eppure sono molto sereno. Di solito quando mi piace una sono molto preoccupato e ansioso. Frequentiamo di solito posti diversi (infatti il weekend non la vedo mai, salvo per caso quando esce dal lavoro) e questo lo trovo paradossalmente un vantaggio per l’effetto “sorpresa” nel ritrovarsi una volta in uno stesso pub. Grazie per l’eventuale commento che vorrai fare.

    • Lo so di essere banale, ma sedurla? Hai scritto un muro di parole, per altro anche molto ben articolato, nel quale non dici nulla tranne che ti piace una! E allora buttati, sai perfettamente che manca il contatto fisico allora perchè non lo fai? Se l’altra ragazza non è “nelle tue corde”, perchè ammazzarsi di fatica. Il lavoro che stai facendo su te stesso ti porta ad essere più sicuro e ad attrarre ragazze che sono più simili a te, è normale. Al massimo ti posso consigliare di continuare a frequentare quella meno intelligente (ed anche sul concetto relativo di intelligenza ci sarebbe molto da dire) e vedere cosa accade, magari nulla, magari tutto, ma di sicuro averedue campi di battaglia ti renderà più leggero perchè meno focalizzato su una ragazza soltanto

  9. Sensei,
    Non ho chiesto io informazioni, anzi, a me ha dato molto fastidio che si sapesse quasi ogni dettaglio, ma mi si davano informazioni: mi è stati utile quando mi ha informato del “trauma” subito, ma io ho sempre chiesto al mio amico di lasciarmi fare. Si intromette: alla festa mi diceva di andare da lei, e mi spingeva fisicamente, quando io avevo pianificato da me cosa fare, quando farlo e come farlo. Non coinvolgo mai nessuno quando ci provo con una ragazza, anche perché sono di mio un tipo riservato.
    Comunque oramai poco importa: ha trovato l’ennesima scusa per oggi, al che le chiesi di parlare per soli conque minuti, perché ci eravamo fraintesi. Così ho deciso di lasciarla perdere e passare alla prossima, perché la cosa mi ha stufato ed irritato alquanto.
    Ho fatto bene? Ho fatto male? Non lo so: ma ci ho chiuso.
    Da una parte io mi ero espresso male, dall’altra tu ti sei concentrato sui punti sbagliati, in ogni caso non ha importanza: grazie lo stesso, Sensei.

  10. Sensei,
    Sono in una situazione davvero stranissima.
    Non che sia una cosa rara: c’è un logos superiore con uno spiccato senso dell’umorismo; ogni volta che ci provo con una ragazza è un’odissea, nonostante i notevoli progressi che ho fatto specialmente grazie al tuo aiuto. E una sta a chilometri di distanza, e ci si può vedere solo per dieci minuti alla settimana, ed una c’ha situazioni complicate, ed un’altra è complicata lei, un’altra prima sembra innamorata persa, poi mi rifiuta quando la bacio. Insomma, tralasciando l’inesperienza- che comunque c’è- ho avuto, dal momento della mia “resurrezione” in poi, molta sfortuna.
    Situazione attuale: ho iniziato a sentirmi con una ragazza, per vie traverse (amico che sta provando a combinare qualcosa con la cugina- lui dovrebbe farsi un giro qui ed imparare qualcosa, in tutta onestà), scopro che è molto interessata. Lei mi piace fisicamente e come persona, molto. Ci vediamo ad una festa e parliamo a lungo: contatto fisico ogni tanto, la guardo fisso negli occhi, dimostro sicurezza, lei ride e scherza, coinvolta e divertita. E ci salutiamo. La vedo un’altra volta: faccio per offrirle qualcosa, dopo aver passeggiato per un po’, le chiedo cosa le vada, se ha voglia di andare in un posto specifico, e mi dice che non vuole niente, di non preoccuparmi, fa un sacco di complimenti. Allorché mi dice di scegliere io il posto, così arriviamo a piedi ad un bar che ha una spendida vista, in alto; non ci passa molta gente, generalmente isolato, un posto carino, che pensavo essere perfetto per parlare da soli. Galantemente le offro l’aperitivo, che ha scelto lei, e si parla come alla festa: lei divertita, ride, ci guardiamo negli occhi, si scherza, contatto fisico e leggerezza. La riaccompagno fino ad un certo punto e ci salutiamo con un bacio sulla guancia, come alla festa. Quello che è successo dopo mi ha confuso.
    Premettiamo: penso abbia qualche turba psichica, se no non me lo spiego!
    Dal mio amico vengo a sapere che lei sia come scocciata dal fatto che io non mi sia fatto subito avanti. E con “subito” non so cosa intenda, visto che ci siamo visti due volte, per un totale di forse tre ore (?). Avrei dovuto fiondarglielo così? “Ciao!””Ciao!””Scopiamo?” Anche per me stesso, baciarla dalla prima volta che ci siamo visti non mi avrebbe permesso di essere tranquillo e sicuro. Poi, lei era estroversa, ma non in QUEL senso, e non è assolutamente una persona così (c’è bisogno di esplicitare cosa intendo?).
    E fin qui va be’: avevo contato di aspettare ancora un po’ per baciarla, avrei potuto benissimo anticipare, farlo, magari, la volta prossima che ci fossimo visti. La volta prossima, come no!
    Prima dice di sentirsi male, poi trova altre scuse per non vederci: fatto sta che non ci vediamo più. Io spingo con insistenza crescente (senza mai essere ossessivo o pressante) per vederci, visto e considerato che non ci saremmo potuti vedere, poi, fino alla fine di gennaio (partirò la prossima settimana), cosa che, ho pensato, avrebbe allentato la (non so che termine usare, ma avrai capito di sicuro il concetto). Niente da fare.
    Onde scoprire, in un secondo momento, per mezzo dell’asse cugina-amico, che lei mi sta evitando di proposito, perché “quando l’ho portata là sopra si è spaventata, ha avuto proprio paura, come non mai”, per usare parole testuali.
    Allora: premesso che era giorno, c’erano comunque delle persone, era un posto un po’ isolato, ma mica era un bosco, e l’aspetto da stupratore non ce l’ho, non ne capisco proprio il motivo. Il posto era, per farti un paragone, una specie di Piazzale Michelangelo, ma nemmeno: sto in una cittadina piccola, ed era a 15 minuti massimo dal pieno centro. Lei sembrava tranquillissima e scherzava, e mo esce fuori che abbia avuto una paura tremenda. Non ho fatto nemmeno contatto fisico, manco l’ho toccata!
    E quindi mi ritrovo ad essere evitato per questa ragione. Lei non lascia trasparire il fatto: parlavamo per messaggi, e sembrava normalissima.
    E adesso io non so che fare: avevo, prima di sapere la cosa, pensato di andare ad un corso che frequenta, non appena finito, e baciarla come fosse uscita. Adesso non so se andarle a parlare sabato (poi non ci potremo vedere) alla fine di questo corso, visto che per messaggi lo trovo da vigliacchi (fosse per me, li userei solo per fissare appuntamenti), ed anche inopportuno, considerato l’argomento, e chiarire la cosa, oppure lasciare perdere e passare avanti. A me piace molto questa ragazza, e preferirei fare un tentativo prima di passare ad un’altra: ma la notizia mi ha demolito, perché ha voluto dire che non solo non è tranquilla ed a proprio agio con me, ma non si fida minimamente, ha paura, paura di me. Il perché mi è ignoto, visto che sono sempre cordiale con tutti, ma fermati a pensare: paura? Io mi presenterei arbitrariamente ad una ragazza che ha paura di me? Le parlo, ma cosa le dovrei dire? Come faccio a far venire da sé ed in maniera naturale un bacio, dopo il dovuto contatto fisico, se non riesce nemmeno a rimanere sola con me in tranquillità?
    Sensei, aiutami tu: dimmi che fare. Ho bisogno di te ora più che mai.
    Ti ringrazio infinitamente in anticipo.

    • Ultimamente, sarà il Natale, su Tps sembra che scrivano solo quindicenni rincoglioniti! Ma che cavolo vi è successo? Non fate altro che mettere in mezzo amici, cugini e altri ancora per avere notizie che poi creano solo casini! Ve lo chiarisco ancora per l’ennesima e ultima volta: si seduce 1v1 non 1000vs1, chiaro? Smettila di fare il super Beta, pensa soltanto se non avessi avuto notizie da tutta sta gente come ti saresti comportato? Solo un supersfigato chiede informazioni ad altri e poi agisce di conseguenza, un vero uomo seduce lui, da solo e se ne fotte degli 007 che si dovrebbero solo fare i fatti loro: cresci!

  11. Salve Sensei, ma lei solitamente come inizia una conversazione con una ragazza che già conosce, anche solo avendoci parlato una volta e basta? Nel senso: usa semplicemente un rompighiaccio o… altro?

  12. molto spesso mi capita di non riuscire neppure a toccare una ragazza, ne a fare conattto fisico, perchè penso,”e se le desse fastidio” se magari potrebbe pensare “ma questo che vole?”.La mia è insicurezza, e ne sono consapevole,ma non riesco a superarla,non tanto con le mie amiche,ma con persone che da poco ho conosciuto o che mi piacciono

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