Tutto quello che trovi qui su TpS è focalizzato ha farti crescere e liberare l’animale che è dentro di te, la tua splendida parte istintiva che, di sicuro, non sbaglia!

E per riuscire a conquistare una ragazza che ti piace ci sono alcuni “strumenti” che puoi imparare  e mettere in pratica per aumentare le tue possibilità di successo. Eppure in tutto questo è chiaro come il fulcro della tua nuova seduzione sia il cambiamento.

come diventare un maschio alfaSi parte da un miglioramento fisico, sia del corpo che del look, a una crescita sociale che ti deve permettere di stare meglio tra la gente e di essere più sicuro. Uno dei capisaldi del Percorso della Seduzione è proprio il Diventare un Maschio Alfa.

Per essere molto preciso per Alfa non intendo un bulletto palestrato dalla faccia sempre incazzata pieno di tatuaggi come la stazione della metro. Ma un uomo sereno con se stesso, sicuro, felice  e libero da schemi mentali e pregiudizi.

Per mia personale esperienza ti assicuro che diventarlo è difficile, faticoso e complesso (ancora lavoro per questo) e ancora più complicato è rimanerlo anche di fronte ad un mondo che ti vuole uguale agli altri, mai diverso.

L’equilibrio tra cambiare e rimanere se stessi.

Effettivamente se ci pensi questo articolo potrebbe sembrare un controsenso: ti dico di essere te stesso ma in tutto il sito ti do consigli (dovuti alla mia personale esperienza) per migliorare, e si può fare solo attraverso un cambiamento!

superpoteriCom’è possibile, quindi? Semplicemente attraverso la comprensione di una triste verità che in tantissimi anni ho imparato a mie spese, solo una minuscola percentuale di persone ha il più grande dei superpoteri: la capacità di mutare!

Ho conosciuto migliaia di individui, tra amici e non, che volevano cambiare. Uomini che non si sentivano a loro agio non solo con il loro aspetto fisico, ma con il loro modo di essere. Molti, per stare meglio, si sono anestetizzati drogandosi di “roba e cose” da comprare.

Sono diventati pupazzi imbalsamati griffati che per farsi accettare dagli “altri” hanno svenduto anche l’anima pur di sembrare quello che non erano. Queste persone sono cambiate? Forse all’apparenza, ma dentro di loro sono rimasti degli insicuri, non hanno abbracciato i loro limiti e difetti, non si sono guardati nudi allo specchio della verità per accettarsi e poi amarsi.

Questi Beta non hanno avuto il coraggio di farlo e quindi non sono stati in grado neanche di provare a migliorare! Magari da qualche sito da decerebrati gli hanno insegnato qualche “mossa speciale” o metodo infallibile per rimorchiare delle deficienti. Hanno fatto leva su quello che i super fenomeni chiamano “inner game” per far credere di essere migliori solo perchè ti convincono di ciò.

Sei quello che sei, accettalo.

Sinceramente mi sono stufato di questo schifo, e anche se mi farà avere meno contatti su TpS mi rifiuto di accettare certe stronzate come qualcosa di utile che ti serve a stare meglio. Non è così, fai solo del male a te stesso, alla tua anima, che soffre come non mai.

Di certo riuscirai a svuotarti i coglioni qualche volta con le solite decerebrate che vogliono un pezzo di carne da mostra, ma come farai quando troverai quella che veramente vale la pena, quella per la quale vorresti essere l’uomo migliore del mondo. Quella per cui faresti qualsiasi cosa per renderla felice.

All’inizio le avrai mostrato il “fenomeno della seduzione“, e poi? Quando con il tempo le vostre anime si avvicineranno sempre più, arrivando fino a sfiorarsi e le tue paure e i tuoi limiti emergeranno come cadaveri in un fiume?

Allora soffrirai come non mai, più di quando eri solo a farti le seghe al cesso! Perchè non starai bene ne con te stesso ne con lei, perchè anche se finalmente  questa magnifica creatura ti metterà di fronte allo specchio, tu vedrai quello che hai rifiutato di vedere per colpa tua. Non sarà un bel vedere, combatterai contro di lei, che non sarà altro che la proiezione dei tuoi limiti e difetti.

Litigherai con chi, forse, ti vorrebbe solo migliore, non diverso. Con una persona che hai anche ingannato, mostrandoti quello che in realtà non eri, o non del tutto, senza farle vedere tante altre cose, perchè le nascondevi anche per non dovertici confrontare.

Sei quello che sei…

Se nella tua vita avrai seguito un percorso di crescita e di cambiamento personale, forse allora potrai farlo anche “insieme” a lei (o anche lui) e mano nella mano mettervi voi due allo specchio e INSIEME aiutarvi per crescere ed essere quello che meritate.

Non sarà facile, ma meglio questo che rimanere un coglione che da importanza al numero di donne che si scopa e che da loro i voti neanche fossi ad un concorso di bellezza! Se poi vuoi essere questo, ed io non ti ho fatto vedere la possibilità che hai di innalzarti sopra la mediocrità, pensando prima di tutto con la tua testa, allora forse è il caso che cambi sito, questo non ti serve a nulla.

Quindi se una ci vuole diversi significa che ha ragione lei?

Spesso dico che le donne non ci capiscono nulla, o quasi, di seduzione. E noi uomini siamo sempre dell’idea che qualsiasi cosa loro fanno a riguardo sia giusta e pensata con chirurgica attenzione. Niente di più falso, per quanto mi piacerebbe molto che fosse realmente così anche loro, come noi, sbagliano!

Se stai insieme, o comunque stai seducendo, una persona che vuole da te dei cambiamenti è necessario che tu valuti se questi siano giusti per te, o solo per lei. Viviamo in un mondo di stereotipi e paure, in cui l’immagine conta più della sostanza e il portafogli più del cuore.

Non puoi e non devi farti cambiare gratuitamente, ascolta i suoi suggerimenti, valutali, parlane con i tuoi amici (quelli veri, e capisci se lo sono se ti dicono anche quello che non vuoi sentirti dire) e poi decidi tu se sono cambiamenti da fare, sei quello che sei, ma non sei immutabile.

Come fare a capir se mi vuole migliore, o solo come dice lei?

Potrebbe sembrare molto complicato da capire, e inizialmente forse lo è, perchè potrai credere che tutto quello che ti dice lo dice per te, per farti crescere e maturare. Ti vorrà ancora più curato, più attento ai suoi bisogni, più presente, più maturo e tanto altro ancora.

Sembrano tutte cose molto belle, se poi tu realmente le condividi allora fai bene a migliorare. Se prima di lei ti eri già messo da solo di fronte allo specchio della tua anima ti renderai conto quali sono i tuoi limiti che lei vuole “limare” e quali, invece, sue personali fisse!

E’ anche possibile che tu non sia stato in grado, a suo tempo, di vedere tutto di te, è la cosa più normale di questo mondo. In quel caso sarà molto più complicato renderti conto se eventualmente lei ha ragione o meno.

Però, che bastardi ‘sti però del Sensei, lei si è messa con te(o se ancora non l’hai conquistata ti da segnali positivi)  per quello che sei o per quello che vorrebbe che tu diventassi? Non dovrebbe accettarti, ed eventualmente amarti comprensivo dei tuoi difetti? Sei quello che sei, perchè allora lei ti vuole totalmente diverso?

Secondo me, magari sbaglio, capire il giusto equilibrio tra un sano cambiamento e un negativo bisogno di modificarti è veramente difficile e un vero e proprio infallibile metodo non c’è. Tu sei quello che sei, ed ogni essere umano, anche il più statico ed ottuso, cambia in ogni momento della propria esistenza.

Accetta il cambiamento amando te stesso e capendo chi sei e vorrai essere,  fai tesoro dei suggerimenti che ti vengono dati (dalla tua compagna o persona che vorresti) senza che questi, però, feriscano la tua anima, il tuo IO più profondo.

Amare è rispettare.

 

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33 commenti

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  1. Buongiorno Sensei

    Sono molto d’accordo con l’articolo sopra, in particolare quando parli di alcuni metodi per cambiare la parsonalità come l’inner game o gioco interno.
    Personalmente non ho una gran fiducia in questo metodo, inoltre su alcuni siti (non faccio nome) ti chiedono delle cifre esorbitanti per avere un metodo completo per sviluppare questo inner game.
    Penso che alla fine bisogna far pace con quello che si è e poi, come dici tu si può cambiare, anche in meglio, ma non si può (e non si deve) diventare qualcosa di completamente diverso da quello che si è (penso che sia corretto in questo caso il titolo dell’unico libro che ho visto scritto da Gattuso: “se nasci tondo non muori quadrato”).
    Secondo me alla fine con questi metodi ti fai solo del male e basta (male al portafogli e soprattutto male a te stesso).
    Io da qualche tempo credo di aver fatto quella cosa di cui tu parli nell’articolo, e cioè di guardarmi allo specchio per come sono.
    Io ammetto di avere una personalità a volte un po’ spigolosa e a volte tendo a giudicare un po’ gli altri (ma questo credo che si possa migliorare), però ho anche dei pregi, ad esempio sono un uomo serio ed affidabile e per niente superficiale.
    Tuttavia, quando mi sono trovato in situazioni come in Università in cui la gente voleva obbligarmi a diventare un bimbominkia superficiale come loro, ho preferito tagliare i ponti, perchè non credo sia giusto che si debba cambiare obbligatoriamente per qualcun’altro o per “piacere” a tutti. Se gli piaccio bene, diversamente amen.
    Per quanto riguarda invece il trovare una donna per cui valeva realmente la pena beh, l’avevo trovata, ma all’epoca non me ne ero reso conto di quanto valesse quella persona rispetto ad altre, anche perchè rispetto ad oggi ero molto più “orsetto del cuore” come dici tu, nel senso che stavo lì ad ammirarla e a sorriderle, ma non ci ho mai concluso un cacchio.
    Ora ho sofferto come un cane per essermi reso conto dell’occasione persa, ma mi rendo conto che quest’esperienza mi ha fatto maturare davvero tanto e sicuramente non cerco più delle povere deficienti come quelle che tu descrivi, ma cerco donne vere e mature (di testa).
    Mi rendo conto che la strada è ancora lunga, però spero di farcela.
    Grazie per i suggerimenti che dai.

    1. Neanche io credo in questi metodi miracolosi, anzi. Il cammino di miglioramento è molto più personale di quanto dicano costoro. E’ ovvio che però, se uno è in difficoltà, avere una linea guida per trovare la propria strada non è errato. sta tutto nel giusto equilibrio da trovare, seguire un metodo univoco è, come dici tu, un modo solo per massacrarsi perché siamo tutti diversi. Ecco perché non tendo a dare risposte “univoche” e standardizzate, ma preferisco che chi mi segue le cerchi in se stesso, l’unica cosa che posso fare io è mostrare un punto di vista diverso (non significa ne migliore ne peggiore).

  2. Mi piace, sì,quindi secondo te sono solo stupidaggini queste e dovrei fregarmene?

    1. Se non provi a conquistarla per quello che ha detto, che tipo di uomo saresti? Dimostrale che si sbaglia, mostrandole chi sei veramente!

  3. Una ragazza mi ha detto, dopo che mi sono tagliato i capelli basandomi su un taglio che mi piaceva che aveva un mio amico, che non ho personalità (mi sembrava fosse seria). Premettendo che se fosse seria e pensasse una cosa del genere sarebbe una ragazza al massimo da una botta e via, se una ragazza pensasse veramente una cosa del genere su di me, avrei qualche possibilità di conquista o sarei spacciato? Grazie mille per un eventuale risposta e complimenti per il sito!

    1. Anziché fare giri di parole su una cosa così futile, tu cosa vuoi? Conquistarla?

  4. Ciao Sensei, conosci l’enneagramma? Secondo me sarebbe un buon punto di partenza per chi vuole migliorare se stesso: sapere qual è la propria personalità e farla fiorire credo sia una delle più grandi soddisfazioni personali. Purtroppo su internet i test che si trovano non sono molto affidabili, un articolo ben strutturato a riguardo sarebbe molto interessante.

    1. Si lo conosco ma sinceramente trovo questi test, in via generale, degli strumenti per casalinghe disperate o impiegati annoiati. Per conoscere se stessi un test mi sembra uno strumento superficiale e spuntato e forse anche troppo comodo: una strada breve. Trovo più utile,e purtroppo anche faticoso, un lavoro su se stessi che parta in primi dall’autocoscienza. I test possono essere uno spunto semplice e leggero per avere un minimo un’idea, come ho fatto quelli qui su TpS, ma non di più.

      1. Infatti Sensei so che i test su internet sono pessimi, ma l’enneagramma invece è qualcosa di serio, adoperato dagli stessi psicologi. Tuttavia sono d’accordo: il lavoro di autocoscienza è insostituibile, io vedevo solo l’enneagramma come un migliore punto di partenza

        1. Come punto di partenza, allora, potrebbe essere anche valido. Ma se mi parli di strumenti da psicologi credo che sia giusto, in linea di massima, lasciarlo a loro che sono (o dovrebbero) essere in grado di tararli sul singolo individuo. Io non sono uno psicologo per cui mi sono limitato a una analisi personale, se come punto di partenza ti aiuta ben venga, l’importante è seguire il proprio Percorso, come inizia poco importa.

  5. Salve Sensei, questo per me è un periodo abbastanza brutto: la ragazza che mi piace mi da troppi bassi e pochi alti, adesso veramente rari, alcuni miei amici mi hanno voltato le spalle e mi sembra di cadere sempre piú in basso, ma non riesco a trovare la via per rialzarmi. Mi consiglieresti qualcosa per uscire da questo periodo? Delle abitudini da prendere, semplici azioni da fare, libri da leggere… non so, ma voglio tornare a sentirmi bene.

    1. Ti consiglio di leggere un libro che per me è stato realmente illuminante: Chakra, ruote di vita di Anodea Judith (ed.BIS). Sono concetti magari molto lontani a noi ma che ti mettono di fronte a una vita “diversa” nella quale essere più sereni e avere un maggior controllo sul proprio destino.

  6. Ciao Sensei, la mia ragazza mi rimprovera sempre quando sono distratto e mi scordo le cose. E’ vero, la distrazione e’ sempre stato un mio difetto ma non sono mai riuscito a migliorare in questo aspetto perche’ non so proprio come fare…
    Ti faccio degli esempi, a Luglio mi sono scordato il giorno di un esame di una materia complementare; Oggi avevo messo la valigia piccola sui sedili posteriori e me la sono dimenticata li quando sono sceso per prendere il bus… Questi sono solo 2 esempi ma ti posso assicurare che mi succede spesso di essere distratto, e’ come se il mio cervello si spegnesse e io non potrei fare niente, assurdo. Mi puoi dare qualche consiglio per migliorare questo mio difetto?
    Grazie..

  7. Ciao sensei. Vorrei un tuo parere gentilmente. Mi è capitato di avere a che fare con una ragazza a cui ho chiesto di uscirci, siamo arrivati al bacio e poi ci siamo sentiti su whatsapp per un mesetto, causa vacanze etc… al ritorno le chiedo di uscire ma non mi fa sapere, riprovo dopo un po di giorni e dice che ha da fare, allo stesso momento le richiedo che ha da fare il giorno seguente ma non mi risponde. Al che decido di non pensarla più categoricamente… Allo stesso tempo un’altra ragazza con cui ebbi a che fare mesi prima si rifà sentire, cerca di farmi capire che vorrebbe vedermi. Io le dico che sono impegnato falsamente (sono fatto così, non mi sento di uscire con due ragazze diversamente contemporanemente, è un errore?) Voglio l’altra. La seconda che è subentrata, al tempo che mi piaceva tanto, pure le chiesi un paio di volte di uscire ma si inventò scuse, al che la lasciai perdere… A volte mi chiedo se sia sbagliato il modo in cui mi pongo con la ragazza obiettivo. Insomma mi succede di ricevere bei segnali all’inizio, proseguo, passo a chiedere di uscire ma poi c’è qualcosa che le fa bloccare… cosa sbaglio?

    1. Secondo te, come faccio a capirlo?!?! Ragazzi, non ho i super poteri. Ti posso dire che mi sembri solo molto confuso e apprensivo e forse, dico forse, trasmetti questa energia negativa alle ragazze.

      1. Mmm.. apprensivo no, però forse ho troppa fretta di concludere… questo magari le fa allontanare. Oppure magari è solo sfortuna, questione di numeri… devo conoscere più donne forse. Avere più possibilità. Credi sia sbagliato provarci con più donne contemporaneamente? Non è difficile poi affezzionarsi ad una di loro?

  8. salve sensei!
    spero con tutto il cuore che risponda a questa domanda dato ho un problema che mi provoca molti problemi nella
    mia crescita personale.
    so che forse le sto chiedendo molto del suo tempo (anche troppo), ma per capire meglio la questione sarebbe meglio leggesse questo articolo: xxxxxxxx
    in ogni caso, sebbene penso ci vorrà qualche minuto per leggere questa pagina, potrebbe essere interessante
    anche per lei, giusto per cultura.
    come scritto nell’articolo, penso di essere una PAS (persona altamente sensibile).
    ciò mi comporta molti problemi quando si parla di ragazze, non tanto per i risultati che ottengo, ma più che altro per il mio modo di vivere ogni situazione. purtroppo, gestire un rifiuto, diventa molto difficile nel mio caso. So benissimo che spesso tendo a farmi problemi assurdi, ma purtroppo, la parte inconscia del mio cervello tende sempre a farmi stare male (non solo per quanto riguarda le ragazze, ovviamente).
    Dunque, in poche parole, quando incontro una ragazza che mi piace, ho sempre molti problemi a gestire le mie emozioni.
    D’altra parte, l’essere una PAS, fortunatamente, comporta anche dei piccoli vantaggi. Per esempio quello dell’empatia, ma non solo; non ho bisogno di studiare il linguaggio del corpo perchè, in qualche modo, è come se riuscissi a capire lo stato d’animo altrui senza alcuna fatica, come se fosse una capacità innata.
    Comunque sia, tutta questa situazione mi fa stare male nel gestire emotivamente ogni mio incontro con una ragazza. Pur essendo abbastanza sciolto nel parlare, ho problemi di ansia d’approccio che sembrano essere irrisolvibili.
    Ad ogni modo, come pensi possa risolvere i miei problemi?
    E, domanda più importante, una PAS, nonostante i vari problemi presenti nella sua vita, può aspirare a diventare un maschio alfa?
    grazie per la pazienza e la comprensione.

    1. Ho letto l’articolo, mi sembra una discreta “monnezza”. Dice che il 20% delle persone sono PAS (preferisco PES) e li definisce una piccola parte della popolazione… il 20% sono circa 1.5 miliardi di persone! Ma come diavolo fa ad essere una piccola parte! Chi ha scritto questo fantomatico quanto insulso articolo non ha idea di cosa significhino questi valori. Tutti siamo sensibili e tutti soffriamo, la differenza sta nelle reazioni che abbiamo rispetto al malessere che ci provoca la vita, la sensibilità non è un peso, ma un dono! Allo stesso tempo va gestita con cura e attenzione, senza lasciarsi travolgere da tutte le emozioni come fossimo bambini di 3 anni. Un articolo del genere non ti serve a nulla, solo a trovarti una giustificazione sul fatto che sei emotivamente incontinente. Secondo me dovresti dedicare meno tempo a leggere certe idiozie su internet (magari pure tps…) e imparare una frase che è fondamentale e applicarla: mastigrancazzi! Chissenefrega! Capire cosa è importante davvero nella vita è il primo passo per non farsi il sangue amaro e soffrire perchè una smorfiosetta non risponde ai messaggi. LEGGEREZZA! LEGGEREZZA! LEGGEREZZA! Non parlo di superficialità ma di LEGGEREZZA, ossia la capacità di dare il giusto peso alle cose della vita, di lasciar andare in finti problemi, di sdrammatizzare e alleggerire i macigni che l’Universo ci tira addosso. Diavolo, ma hai mai letto TPS o hai solo guardato le foto con le belle fighe?

  9. sensei a proposito di miglioramento volevo sapere cosa ne pensa della pnl e se ha letto qualcosa a riguardo di roberto re o antony robbins.In particolare si parla molto dell’importanza di volgere a propio favore gli stati d’animo tramite anche tecniche di visualizzazione.Ad esempio in un articolo c’era la descrizione di un uomo che aveva paura di approcciare una ragazza perchè nella sua mente c’era già l’immagine del fallimento e poi con successive tecniche di visualizzazione si andava a modificare la suddetta immagine.

    1. Non amo molto la pnl. Questo perchè sembra più uno strumento da rivolgere verso l’esterno e non verso se stessi, quindi una facilitazione, un trucchetto per “non risolvere” davvero i problemi ma solo per diminuirne i sintomi. Non valuto la sua efficacia, solo il concetto. Di certo alcuni elementi sono scientificamente validi perchè si basa sulla decodificazione di comportamenti considerati validi e vincenti. Il visualizzare mi sembra, ma anche qui è un mio personale giudizio, un metodo troppo semplicistico che si basa solo sull’inner e poco o nulla sull’affrontare davvero le cause del proprio malessere.

  10. Ciao Maestro,
    è proprio vero… sei quello che sei ma si può migliorare sempre.
    E’ da qualche mese che sono single e mi è capitato di conoscere molte ragazze, sopratutto leggendo il blog e i libri. Anzi è proprio grazie a questo blog che ho intrapreso una strada di crescita personale molto gratificante. Purtroppo come in ogni percorso ci sono delle cadute e ne ho recentemente fatta una.
    Ad una cena con amici e ragazze ho sostanzialmente bevuto troppo e purtroppo ho fatto una magra figura perchè sono stato veramente male (sonnolenza, vomito, discorsi a caso…) Una caduta di stile… non c’è che dire. Ora il mio timore è di aver perso credibilità, fascino e tutto il resto nei confronti di quelle ragazza che potevano essere possibili partner. La mia domanda è quindi, se c’è un modo di uscire bene da una situazione del genere, perchè per ora non ho il coraggio di farmi vedere tanto me ne vergogno.

    1. Non te ne vergognare! Tutti si ubriacano almeno qualche volta nella vita, prendila con autoironia e vedrai che sarà un punto di forza anzichè di debolezza. E’ come fare le battute sui capelli quando si è pelati, dimostra sicurezza e simpatia, ti pare poco?

      1. No anzi, riuscire a dimostrare sicurezza e simpatia in una situazione a sfavore significherebbe tantissimo. Ci proverò. E’ che mi metto nei panni di queste ragazze che vedono un tizio magari che a loro interessa perdere gran parte (se non tutto) il suo fascino mentre vomita… insomma non è un bello spettacolo.

  11. Condivido il tuo pensiero, però non riesco a capire e trovare un senso a tutto cio’. Anche io avevo paura di mettermi in discussione, ma sapevo che era per il mio bene e quindi l ho fatto e lo faccio tutt’ ora. Invece se provi a spiegare a queste persone che cambiando, la loro vita migliorera’, ti rispondono che stanno bene così o varianti ( anche se si capisce che mentono perche’ vivono una vita piatta, statica e infelice e fanno stare male anche a coloro che li vorrebbero bene…) e se provi a sbattergli la verita’ in faccia rischi pure di offenderli e fargli arrabbiare.Secondo me qui c’e’ altro oltre alla semplice paura, c’e’ il malsano desiderio masochistico. Se tutti capissero che la serenita’ la si trova con la liberta’ non solo esteriore( soldi, lavoro) ma soprattutto interiore,liberando la mente da schemi e preconcetti inculcati dalla nostra societa’, si vivrebbe meglio, ma non lo vogliono capire.

    1. Il senso non lo devi trovare tu, il tuo compito è di seguire il tuo percorso. Se gli altri non vogliono vedere non sta a te obbligarli, ma accettarli e avere rispetto delle loro scelte ed idee, anche se per te possono sembrare sbagliate.

  12. Ciao Sensei, riguardo il mio ultimo commento, avevi ragione devo essere più leggero. Una domanda a proposito di quello che hai scritto in questo articolo: perché solo una minuscola parte delle persone ha il “superpotere” di cambiare, perché io dovrei riuscirci ed altri come per esempio la mia famiglia no?Cosa ho in più di loro? Non dico questo per vantarmi ma vedo realmente in me dei cambiamenti sostanziali che mi stanno migliorando, i miei invece dicono che sono cambiato in peggio, in realtà è perché non sono più il loro bravo figliolo che accetta come buono tutto quello che mi hanno inculcato tra religione ed educazione in tutti questi anni! Loro sono statici, si sentono vecchi(anche se non lo sono), fanno una vita monotona e fanno star male anche chi vive con loro,i figli, intrappolandoli dentro la loro gabbia di apatia. Ho provato più e più volte a fargli vedere una visione diversa dalla loro per cercare di vederli sorridere di nuovo ma niente da fare, l’ottusità è più forte di loro. Comunque nella domanda mi riferisco a tutti coloro che sono così: statici, ottusi e senza il minimo interesse di far star bene un’altra persona,animale,natura… Se non esiste alcun modo di far migliorare queste persone non vedo alcun cambiamento per migliorare il nostro Paese,ergo, non c’ è scampo.

    1. Qui ci infiliamo in un discorso molto complesso, al quale, a dire il vero, io stesso non so dare una risposta chiara e definitiva. Il mio punto di vista è che si ha paura, perchè questo sistema ci vuole terrorizzati in modo da calmarci e rassicurarci con oggetti e cose che “dobbiamo” avere per stare meglio. Le religioni, stessa cosa, ci vogliono sempre intimoriti, spaventati, inermi di fronte all’inevitabile. Tutti ci impongono dogmi e convinzioni alle quali ci si attacca perchè se si pensa con la propria testa si è diversi e quindi allontanati. Ho scritto un articolo sulla solitudine che appunto da valore allo stare per conto proprio. Se non hai paura di ciò allora nulla di può spaventare e solo allora potrai, a mio giudizio, pensare con la tua testa. Invece si passa la vita a stare in mandrie di decerebrati così da non pensare e riflettere con la propria testa, ricorda però, che per ogni mandria ci sono dei cowboy che la guidano… Quello che ognuno di noi può fare è ragionare, pensare, essere curiosi per il proprio cammino di crescita personale e spirituale. Possiamo offrire una luce agli altri, e puoi star pur certo che qualcuno la sfrutterà per seguire la propria via, altri no. TpS ne è per me la riprova, potrei “dare consigli” più commerciali, eppure penso che la più bella soddisfazione sia di offrire la possibilità di aprire gli occhi anche soltanto ad una singola persona. almeno questo è il MIO personale pensiero.

  13. Ciao Sensei.
    Volevo un consiglio su questa situazione.
    Sono uscito per un primo appuntamento con una ragazza (prima c’eravamo visti sempre solo in compagnia). Prima metà della serata provo a fare escalation-contatto fisico. Lei per quanto tranquilla ..era un po chiusa con linguaggio del corpo..poi a metà serata al tavolino cerchiamo di stare più vicini e gli prendo la mano giocandoci e accarezzandola un po’e pian pianino si lascia andare..facendo così dopo un po’prendo anche l’altra mano e ricambia giocandoci pure lei. Poi comincio proprio ad accarezzargliele. Lei oltre ad accarezzarle ogni tanto me le stringe proprio..anche fortemente. Ad un certo punto visto che ricambiava e ogni tanto si creava un po di silenzio e ci guardavamo sugli occhi ho provato a baciarla. E li si è bloccata dicendomi di no..mi ha tolto via le mani e mi ha detto che ..non sapeva cosa dire..che non è come le altre ragazze..soprattutto che non so delle cose su di lei..che è strana.. e mi dice che io gli piaccio ma che mi conosce poco..quindi io ci ho scherzato un po su ..e gli ho chiesto se praticamente mi stava chiedendo che ha bisogno di più tempo per conoscerci…..e lei ha detto di si..
    Così le ho detto che va bene..continuando come se nulla fosse .. ci ho scherzato su e che sarà un piacere conoscerla..Con questo lei ha fatto la misteriosa dicendo che non è detto che possano piacermi le cose su di lei..

    Dopo questo avvicendamento in cui si era raffreddata si è di nuovo ravvicinata ..di nuovo sfiorandoci le mani e ci tenevano per mano anche per strada..e l’ho vista leggermente più contenta o rilassata.
    L’ho riaccompagnata a casa e mi ha salutato accennandomi che è nata nel paese nel quale faremo il nostro prossimo incontro..ma che mi spiegherà meglio la prossima volta. E che per stasera andava bene così (penso accennando al fatto di non baciarsi…).

    Quello che volevo dirti è innanzitutto se credi che abbia fatto qualche errore grossolano da quello che ti ho scritto vista la sua reazione.

    Poi soprattutto vorrei sapere se va bene che per uno o due giorni non le scrivo niente e mi rifaccio vivo tipo mercoledi o giovedi per una telefonata “generica” oppure è meglio chiederle subito di uscire per il weekend che viene.
    Io credo più la prima opzione ma sei tu il Sensei 😉

    1. Io credo che devi iniziare ad essere più sicuro di te, prendendo TU delle decisioni e pagandone in caso le conseguenze.

  14. Sensei leggo tutti i tuoi articoli. Mi permetto di darti un consiglio. Correggi gli errori di battitura e grammaticali. Perdi di credibilità dai lettori con un minimo di cultura.
    Ciao !

    1. Se non accettassi un consiglio dopo questo articolo sarei un ipocrita! I refusi purtroppo ci scappano quando si scrive con tanta passione…
      Ho corretto alcuni errori di battitura! 🙂

  15. Complimenti Sensei bellissimo articolo (così come l’ultimo prima di questo).
    Condivido appieno la tua riflessione.
    Proprio in questi giorni di Reset mi sto rendendo conto dei miei limiti ma anche di quanta voglia ho di dimostrare il mio valore e quanto posso ottenere migliorando su certi aspetti. Il percorso di miglioramento che prevede il Reset, lo senti dentro; non c’è una data di fine o un tempo limite per capire quando è giusto accettarti.