Telefonare per uscire è uno dei temi principali sulla seduzione, visto che siamo alla seduzione 2.0, è come usare il cellulare, sociale ecc nel modo giusto, senza fare danni.

In modo particolare vorrei parlare dell’invito ad uscire. Spesso capita che si riesca ad ottenere il numero di una ragazza (nel migliore dei casi, perchè a volte solo il contatto fb o simili). Così il giovane seduttore di turno si fa mille problemi davanti allo smarthphone tentando di capire cosa sia giusto fare:

  • Chiamare o non chiamare?
  • Whatsapp o non Whatsapp?
  • Facebook o non facebook?
  • Invitare o non invitare?

Come spesso scrivo una regola fissa non c’è, però ho notato la tendenza di molti ragazzi a mandare inutili messaggi che siano focalizzati al solo incontro con la tipa di turno. A volte questa può essere la strategia giusta che da subito dei benefici, il più delle volte invece fa solo danni.

Le ragazze sono totalmente disequilibrate nel loro rapporto con i ragazzi, non c’è nulla da fare, non sono ne logiche ne coerenti e sono piene di migliaia di dubbi insensati. Non sono pazze, solo diverse da come siamo noi.

Un uomo ragiona in maniera lineare:

mi piaci—->ti invito ad uscire.

non mi piaci—->scompari dalla mia vita

Per la donna è molto diverso, potrebbe allontanarti se le interessi oppure fare la smorfiosa anche se non le piaci, magari facendotici credere per settimane per poi sparire da un giorno all’altro quando il tipo che vuole finalmente le da qualche segnale di interesse!

Se le ragazze sono così, come agire?

La pazienza e la calma sono delle doti di incredibile importanza e che denotano un maschio alfa, la mancanza di queste ti fa scadere a beta di prima categoria se non si fa altro che telefonare per uscire e basta.

Impara quindi l’arte del saper attendere, senza fretta, non ti arrabbiare se lei ti da una buca o si fa vedere a braccetto con un tipo. Tornando però al cosa fare quando si ottiene il numero di una ragazza anche in questo caso la calma è spesso la discriminante tra il successo e il fallimento.

Con questo non intendo dire che si debba aspettare un mese per farsi sentire, ma che il cellulare va usato anche solo per sapere come sta la ragazza! Proprio perchè sono diverse da noi uomini è importante utilizzare una forma di comunicazione che le faccia stare a loro agio.

Telefonare per uscire
Telefonare per uscire

Se ad esempio è una tua collega, ti ci trovi bene e ci hai flirtato molto e per parecchi giorni che finalmente ti ha dato il suo numero di telefono e la prima cosa che fai è chiamarla per uscire, quale pensi che sarà la sua reazione?

Ripeto: non è una regola certa, ma spesso capita che lei, nella sua mente, penserà che è stata troppo “zoccola” che tu forse hai frainteso la simpatia che prova per te per voglia di scopare, che è stata troppo precipitosa.

Se tu la chiami per invitarla salti una parte fondamentale, per le donne, della seduzione, quella in cui la metti a suo agio dopo che LEI comunque si è esposta mandato dei segnali di interesse.

💡 E’ utile, dopo la parte del flirt, tirare un po’ i remi in barca e lasciarsi sospingere dalla corrente e dall’energia che fin’ora hai usato per remare.

La spinta c’è, perchè darne altre? Se lo fai rischi di perdere il controllo dell’imbarcazione e schiantarti sugli scogli! Lo so oggi mi sento un po’ lupo di mare, ma credo che questo esempio calzi a pennello!

Telefonare per uscire? Come comportarsi?

La chiami, ma non per invitarla! Se lei ti ha già dato segnali di interesse con il suo linguaggio del corpo per quale diavolo di ragione vuoi altre conferme. Resta tranquillo, devi agire come se sapessi che lei è già tua, e se lo sai già allora non dovrai fare mille idiozie per avere da parte sua altre conferme.

Così quando la chiami lo fai come se fosse la tua ragazza da 2 anni e non devi e vuoi dimostrarle più nulla: la chiami per il piacere di fare una bella conversazione con lei, come se non l’avessi sentita per un paio di giorni e vorresti sapere cos’ha fatto e come sono andate le sue giornate.

E quando la invito?

Diciamo che telefonare per uscire è il modo migliore per proporre un appuntamento, farlo attraverso i social o chat varie non fa fare una bellissima figura. Il problema sorge quando farlo!

Per prima cosa si deve chiamare “anche” per sentirsi, per fare due chiacchiere e mettere la ragazza a suo agio. Una volta fatto questo si potrebbe proporre un’uscita già dalla seconda telefonata che non deve verificarsi troppo vicina rispetto alla prima (almeno 5 giorni dopo).

A quel punto si chiama e si dovrebbe essere abbastanza diretti, senza stare lì a tergiversare: un’invito, per le ragazze, è una cosa seria, per cui va fatto con risolutezza e calma.

70 Commenti

  1. Ciao Sensei,
    non avevo letto il tuo articolo e ho commesso diversi errori. Avevo conosciuto una ragazza una sera, in gruppo, pensavo di aver colto segnali di interesse da parte sua e le ho chiesto il numero di telefono. Le ho scritto un paio di giorni dopo e ci ho chattato circa dieci minuti il giorno dopo ancora. Quindi ho avuto molto da fare e ho fatto passare una settimana senza il minimo contatto, se non un messaggio divertente, a cui ha risposto in modo acuto ma stop, ho fatto finire subito la conversazione lì. A quel punto l’ho chiamata per invitarla a uscire. Non ha risposto. Mi ha scritto che era via e chiesto che cosa volessi. Le ho scritto che la chiamavo perché avrei lavorato nella sua città due giorni e volevo proporle di vedersi una di quelle sere. Mi ha risposto dicendosi impegnata entrambe le sere e senza riproporre altro. Penso di aver fatto raffreddare un possibile interesse che si era creato di persona, non sentendola, ed essermi giocato male le mie carte. Ora vorrei provare a sentirla, senza riproporre subito un appuntamento, per cercare di creare un po’ di coinvolgimento via chat. Cosa ne pensi? Posso procedere subito o ritieni che debba comunque lasciar passare un po’ di tempo, dato il rifiuto, prima di ciò? Grazie, Teo.

    • E’ seduzione, non matematica. Non ci sono regole precise: contattala adesso, tra 3 giorni, 5 giorni, 1 settimana. Sono linee guida che servono per darti un’idea su come devi comportarti più che sul “quando”. Di certo la tua paura di agire l’ha raffreddata, e molto. Direi che le tue chance sono al lumicino, attendi qualche giorno e poi ricontattala.

  2. Buonasera.
    Premetto che leggo i suoi articoli da anni ormai.
    L altra sera, in discoteca, ho avuto modo di avvicinarmi ad una ragazza, ballarci insieme ed anche baciarla. Durante la serata mi ha lasciato il suo numero di telefono, ma dopo un po’ si è staccata . Dopo un giorno e mezzo l ho contattata tramite wz e ha fatto finta di non ricordarsi, chiedendomi di cosa fosse successo durante la serata (faceva la finta ubriaca). Con molta ironia le ho detto qualcosa, dopo qualche battuta ha detto che di ricordarsi di me e del fatto che poi è scappata. Ora vorrei un suo parere su come gestire questo tipo di conversazione. Capisco che la tipa non voglia sembrare una facile, ma tranite chat come è meglio muoversi?. Più che per questa qui lo faccio per il mio percorso di seduzione. Grazie

    • Probabilmente non vuole avere più nulla a che fare con te. Ricorda tutto ma non ha senso farglielo presente, devi ripartire da zero.

      • Ciao, pensavo di non aver inserito il commento, quindi l ho riscritto con più dettagli. Magari ho sbagliato qualcosa e vorrei riuscire a limitare i miei errori. Grazie

  3. Rispondo al tuo ultimo commento qua. Chiaramente non è l’articolo giusto per imbastire cosa starò per scrivere, ma “sticazzi”. Credo di aver riletto almeno 10 volte il tuo ultimo commento, forse uno dei più forti che tu mi abbia dedicato. Credo di aver capito che tu lo abbia scritto per darmi uno scossone emotivo che mi mancava. E’ vero, non sono mai stato un campione nel lasciare andare una ragazza, specie quelle che mi piacevano assai, perché ho sempre ritenuto di non aver mai fatto abbastanza o nel modo corretto per conquistarla e difatti ogni volta finiva che comunque non riuscivo a conquistarle. Anche con quest’ultima sento di non aver fatto abbastanza e la dimostrazione ne è che non sono riuscito nemmeno mai ad uscirci veramente. Ma è la verità? Magari non è la donna ad essere solo dotata di un buon fisico e zero cervello? Me lo chiedo tutte le volte. Forse è vero che non si possono conquistare tutte le donne, ma non è nemmeno possibile che ogni volta sbaglio sempre qualcosa o non faccia qualcosa che tra me e me non mi permetta comunque di dire: “ok, non le piaccio e non è andata, ma ho fatto tutto quello che potevo fare e l’ho fatto nel modo giusto e irreprensibile”. Ogni volta sento di aver sbagliato qualcosa. E ogni volta non cerco la scusa nei confronti della donna dicendo che fosse una poco di buono o una scema, ma mi assumo la più completa e totale “colpa” del mio insuccesso.
    E’ da settembre che mi sono rilanciato nel miglioramento personale e nella seduzione e da settembre ancora non sono riuscito a concludere una mazza di nulla: ne dal punto di vista del miglioramento personale, ne dal punto di vista della seduzione. E’ evidente che ci sia qualcosa di sbagliato. Forse nella mia seduzione non sono efficace? O è forse nella mia imposizione mentale, che agisce in modo diretto anche nella seduzione stessa? Il fatto che stia cercando una felicità esterna anziché interna; il fatto che sia troppo preso dalle femmine, come hai detto tu infatuato; il fatto che mi affezioni con una velocità disarmante alla prima che un minimo si interessa a me ed è in grado di provocarmi emozioni; il fatto che il mio umore cambi in funzione di fattori esterni, spesso legati alle donne; il fatto che troppo spesso svenda la mia dignità. Il fatto di non essere in grado di estirpare fin da subito quelle donne che se ne approfittano e abusano di me. Tutto questo è riconducibile ad una grave forma di malattia: l’essere beta. E tutto questo in questo momento mi appartiene ed è legato a me in maniera forte.
    Tu mi hai spiattellato in maniera sacrosanta tutto in faccia. La sento una vocina, molto più spesso di quello che si potrebbe credere, che mi dice ESATTAMENTE le stesse cose che mi dici tu. Io la sento, l’ascolto, ma poi non la prendo mai in considerazione. Sotterrato sotto un cumulo di betismo quello che potrebbe vagamente essere un alfa forzante. La stessa vocina che mi diceva di lasciare perdere una volta per tutte questa ragazza. Probabilmente sono i rimasugli di quello che con molta fatica e sudore stavo imparando prima di stopparmi completamente dopo aver incontrato la mia ex, della quale ho assolutamente un bellissimo ricordo e ogni tanto mi torna in mente, ma che inevitabilmente ho incontrato in un momento della mia vita in cui non ero ancora in grado comunque di gestirmi. E probabilmente non lo sono nemmeno ora. Ogni volta che sento di fare un passo in avanti, finisco che ne faccio dieci all’indietro.
    Per fortuna però mi appartiene una caratteristica fondamentale: la fame. La fame di migliorare, la determinazione, la voglia di dimostrarmi che posso prendermi da questa vita tutto quello che voglio. Sono determinato Sensei. Voglio diventare UOMO! Voglio diventare il CAPITANO della mia anima. Voglio imparare a voler fare le cose prima di tutto per me stesso, combattere per me stesso e non per un culo sodo. Voglio diventare l’illuminato, l’uomo che conosce se stesso e non quello che conosce gli altri. Voglio imparare a concentrare le mie forze verso un unico grande nemico: me stesso. Ed imparare al tempo stesso a farlo il mio più grande alleato, senza dipendere da esterni. Tutto questo risponde ad un tipo di uomo: l’ALFA. Voglio diventare un ALFA! So bene che dovrò toccare il fondo ancora centinaia e centinaia di volte, che dovrò buttare sangue e sudore, che arriveranno momenti veramente pesanti, ma saranno questi i momenti in cui dovrò trovare la forza in più per superarli e andare avanti, a combattere. Spero che con il tuo aiuto io possa riuscirci. Anzi, ci devo riuscire e CI RIUSCIRÒ’!
    E per quanto riguarda la seduzione? Anche qua ho delle lacune enormi. Forse è la poca esperienza a giocarmi contro o il fatto che ancora non abbia acquisito e fatto miei una volta per tutte alcuni concetti e fasi importanti della seduzione. Come per esempio il farsi desiderare o il farsi scivolare addosso cose il cui limite tra uomo e beta è molto labile. Il fatto poi che cerchi troppo spesso di essere il brillante simpatico: mi sono risentito dire, giusto per non farmi mancare nulla, da una delle ragazze conosciuta in vacanza che fossi “simpaticissimo”. Ma cosa diavolo sono diventato? Un comico? Il fatto che ancora mi manchi l’ardore, il menefreghismo e lo sprezzo per fare cose con le donne che dovrei fare: non è che sia timido, anzi, pure sull’aereo di ritorno ho approcciato una ragazza, ma quanto piuttosto come mi hai scritto di cercare baci di rapina in certe situazioni, piuttosto che osare molto dal punto di vista del cf e quindi di baciare. Il fatto che comincio bene ma poi finisce che combino disastri e non concludo nulla. Il fatto che pensi troppo senza lasciare agire l’istinto. Il fatto di imparare a fregarmene più spesso e dire “sticazzi”. Il fatto troppo spesso di metterci troppo sentimento negli approcci senza invece esserne più distaccato e freddo.
    Penso sia la prima volta che scrivo tutto quello che ascolto su di me. Di quanto scritto lo salverò e me lo terrò bene sotto occhio perché troppo spesso me ne dimentico e solo in certi momenti rielaboro tutto assieme come sto facendo ora.
    Per quanto riguarda la famosa ragazza, neanche a farlo apposta, come se fosse un gioco dell’universo, me la sono trovata ieri sera nel locale a lavorare il venerdì sera, cosa che non aveva mai fatto. Non posso nascondere che abbia un fascino che veramente mi piace, ma ho deciso di dire basta una volta per tutte e ieri sera ero anche accecato di collera dalle parole che tu mi hai scritto, e che io ho ben capito, circa il suo modo di trattarmi e usarmi. Forse sarei dovuto essere più sereno, ma non lo volevo e volevo comportarmi come si sono comportato: era seduta con una sua collega di lavoro quando ci siamo visti la prima volta. E’ stata lei ad individuarmi perché quando ho girato il capo me la sono trovata con i suoi occhi addosso. Non ha mosso un dito, da seduta qual’era, quando mi ha visto. Mi ha solo fatto un grande sorriso e urlato qualcosa, che io francamente non ho nemmeno capito: penso mi stesse dando il bentornato o qualcosa di simile. Fisicamente sono stato impassibile e non le ho concesso nemmeno un ghigno o un mezzo sorriso. Credo di averla guardata con uno sguardo intenso, di collera, perché lei ho visto avere un sussulto. Dopo qualche secondo di mia totale impassibilità, quando lei aveva terminato di parlare, io pensavo solo ad una cosa: “cosa cazzo vuoi da me?”; e ed questo che le ho detto, non con le parole, ma con i gesti: le ho fatto il classico gesto italiano di quando appunto si dice a qualcuno cosa voglia da noi (quello per cui ci prendono simpaticamente in giro all’estero per intenderci). Lei lo ha capito benissimo e difatti il suo sguardo cambiò: mi fece il gesto di andarmene e io, non curante, me ne andai. Forse mi sarei dovuto evitare proprio di guardarla e fare il gesto ed evitarmi di andarmene proprio mentre lei faceva il gesto. Ma così è andata. Per il resto della serata poi non le ho concesso più nulla. Come se non esistesse e non volevo che esistesse. Durante la serata, mentre parlavo con delle ragazze, è capitato che mi passasse accanto e mi desse una spallata, a cui io non ho volutamente nemmeno farci caso. Mi è sembrato in un paio di occasioni che cercasse di mettersi in mostra e girare dove fossi io, ma me ne sono sbattuto. E’ anche capitato che quando passasse davanti a me abbassasse lo sguardo volutamente per non incrociare il mio. Quando era arrivata la fine della serata, mi trovavo nei pressi dell’uscita e sapevo che lei sarebbe dovuta passare di lì: mi sono messo a chiacchierare con un amico e quando lei è passata ho visto che mi ha guardata e fatto un mezzo sorriso. Io ho ovviamente rigirato lo sguardo al mio amico e me ne sono stra sbattuto. Per me ha chiuso. La prossima volta che capita, credo già stasera, la ignorerò ancora di più. In cuor mio ammetto che spero di suscitare in lei qualche emozione che la spinga a me, ma il raziocinio e il buon senso mi dicono che tanto a lei di me non gliene frega una mazza e finirà che molto semplicemente faremo finta che entrambi non esistiamo. Farà male. Perché anche ieri sera non ho potuto fare a meno di notare che fosse la ragazza che più mi interessasse del locale, come peraltro è capitato nelle ultime volte. Ma ho una dignità e devo smetterla di svenderla per un culo (che poi come ho già detto non è il suo fisico ad attirarmi, ma il suo viso, il suo modo di fare e muoversi che mi attirano tanto).

    • Ma ti rendi conto di quanta consapevolezza hai alla tua giovane età? Sei molto più avanti di quanto tu possa immaginare (se poi ha un senso parlare di “avanti”). Sorridi a questa consapevolezza e adesso sì che ci vuole un bel “sti cazzi mondo”, sei più alfa di quanto credi perché per guardare in faccia le proprie paure serve una tale forza che forse ancora non comprendi. Conosco persone piene di donne che se dovessero guardarsi allo specchio (umanamente), probabilmente si butterebbero dal terzo piano. Di recente ho letto un concetto del Dalai Lama interessante: noi siamo frecce, veniamo tirati indietro costantemente ma quello non deve essere un momento di tristezza ma di grandezza, perché solo dopo che ci “lasciamo andare” colpiremo il bersaglio. Più si va indietro e maggiore sarà la potenza con cui colpiremo. Trova la tua felicità, il tuo equilibrio e il resto verrà da sé.

      • Grazie davvero Sensei, le tue parole sono un faro nel mio mare burrascoso. So però perfettamente che sono molto lontano da quello che voglio diventare e essere. Forse possiamo definire questa mia consapevolezza un primo importante gradino verso la scalata al mio monte che mi condurrà ad essere un Uomo. Mi spronano davvero tantissimo le tue parole e ho una determinazione ancora più grande perché forse non è tutto da buttar via.
        E’ un concetto molto bello questo da te indicato dal Dalai Lama: colpirò con tutta la mia forza i miei obiettivi e sarò pronto a riscoccare tutte le volte che sarà necessario, ancora e ancora. Lo voglio trovare il mio equilibrio, la mia felicità. Lo voglio davvero.

        Devo aggiungere anche un aggiornamento alla non storia con questa ragazza. E’ successo qualcosa questa sera: a fine serata è venuta a parlarmi. Si è smossa. Diciamo che io ci ho messo del mio: possibile che dopo tutto quello che avevo fatto con lei io non le abbia lasciato nulla e le mie recenti azioni non l’abbiano colpita? Dopo non averla filata nemmeno un secondo per tutta la serata, al guardaroba incrociamo i nostri sguardi, con il mio impassibile e il suo con un sorriso e coincidendo quindi le nostre uscite ho fatto in modo che il mio andarmene coincidesse con il suo, al punto che, mentre lei stava salutando uno dei bodyguard davanti all’uscita io l’ho scartata senza proferire nemmeno un sibilo e dopo qualche secondo me la sono trovata dietro a rincorrermi e a chiamarmi. Al primo richiamo (del mio nome) ho fatto finta di nulla; al secondo mi sono girato e lei nel frattempo mi aveva raggiunto. Io ovviamente ho cercato di rimanere impassibile e non ho proferito parola, andando avanti per la mia strada senza nemmeno guardarla. Qualcosa mi diceva che sarebbe uscita allo scoperto e questo mi ha permesso di non esserne sorpreso dal suo comportamento. Mi ha chiesto col sorriso e con un certo malessere il motivo del mio comportamento di questi due giorni, il perché la stessi evitando: le ho risposto testuali parole “ritieni che il mio comportamento sia ingiusto nei tuoi confronti?”. Ovviamente sempre nella linea di impassibilità e andando avanti a camminare guardando in avanti come se nulla fosse. Ha risposto dicendo che ieri mi stava salutando dolcemente, lanciandomi le cannucce e io sia stato scortese a rispondere con quel gesto e non considerarla. Comincio a notare e pensare che forse questa azione di ignorarla in maniera totale abbia sortito un qualche effetto. Non ho comunque risposto a questa sua risposta, ne tanto meno guardata. Ha poi cercato di parlarmi del problema del suo ritardo, ma io non l’ho filata, andando sempre dritto per la mia strada e comportandomi da menefreghista. Mi ha richiesto il motivo, a cui ho sempre ribattuto con la frase prima detta prima, avendo da parte sua risposta positiva e ho aggiunto che il mio comportamento fosse in linea con la persona che avevo di fronte. Ha cercato subito di rigirare la frittata dicendo che non fosse serata e che non dovevo mettermici pure io. Tra me e me pensavo che stava facendo tutto lei e stava cercando il classico colpo di coda da donna per far pendere il discorso dalla sua. Io non ho mosso un dito. Si era esposta e stava clamorosamente perdendo! Mi ha rifatto la stessa domanda, a cui ho dato sempre la stessa risposta e aggiunto che non c’era alcun motivo. Mi ha detto che almeno potevo salutarla, dato che il saluto non si negava ai cani e io ironicamente l’ho salutata con un “ciao”. Poco prima di un bivio, in cui io vado in una direzione e lei nell’altra, mi ha chiesto da che parte andassi e mi ha seguito. Nel mentre ha cominciato ad accennare al fatto che il suo driver forse non c’era. Mi ha richiesto poi sempre il motivo del mio comportamento, in modo via via sempre più insistente e per un momento le stavo dando una risposta vera da incazzato circa il suo comportarsi da merda e lei non ha evidentemente capito, perché mi ha detto che eravamo rimasti bene con un mio video mandato da me. Aggiungendo poi io un “appunto” lei mi ha confermato di non aver capito. Meno male: per un momento ho rischiato di darle la palla della partita comportandomi da bimbo indispettito. Me ne sono poi stato zitto. Mi ha spiegato bene il motivo del suo ritardo (perché è una sbadata) e io non ho perso occasione per dirle “tipico tuo” sempre nel più totale menefreghismo. Mi ha chiesto di portarla a casa con me. Senza che io battessi ciglio, al mio non rispondere alla sua richiesta, dice che avrebbe preso il taxi e io, da gran bastardo, le ho detto “ecco, brava”. Mi dice poi che c’era “rimasta veramente di merda” in merito al mio comportamento avuto ieri, che lei è stata dolce e io stronzo: ah ci sei rimasta di merda? che forse ti abbia suscitato qualcosa il mio comportamento eh?
        Arrivati ad un attraversamento pedonale mi fermo e lei mi chiede dove e come sarei tornato e io le ho risposto che sarei tornato a casa. Le ho fatto capire che non c’èra trippa per gatti e poteva scordarsi il passaggio. Dopo qualche secondo di silenzio, mi ha chiesto se avrebbe potuto farmi una domanda e io le rispondo che sarebbe dipeso dal tipo di domanda. Mi ha richiesto il motivo del mio comportamento di ieri e oggi, questa volta in modo molto serio. E io, guardandola negli occhi, ma nemmeno troppo, e con una sorta di sorriso da bastardo che prende in giro le ho detto che “non c’è alcun motivo”. Mi ha riguardato, diventando seria e ha chiuso dicendo che se non l’avrei voluta salutare più non c’era alcun problema. Si è poi girata e se n’è andata filata in direzione opposta da dove eravamo proceduti. Offesa, all’apparenza… Diciamo che ha cercato di chiudere portandosi a casa qualche punticino da questo scontro in cui si è completamente esposta e credo purtroppo ci sia riuscita: sono rimasto inebetito da questo suo ultimo commento: sapevo che avrei dovuto mantenere linea dura perché non ti basta venire a fare la carina e tentare qualche strusciata (come ha fatto) su di me per riavermi subito indietro. Stavo però forse lasciando scappare la mia occasione? O me ne sarei dovuto andare senza battere ciglio? Prenderla, stamparla contro una macchina e cominciare a baciarla? Sono rimasto immobile per qualche secondo, credo una decina massimo di secondi, in cui lei ha fatto in tempo a girarsi e vedere cosa stavo facendo, perché nel guardare nel vuoto pensieroso ho visto che si è girata. Nel mio cervello un turbinio di pensieri e anche un pensiero rivolto a te: cosa avrebbe fatto sensei? A questa domanda mi era venuta in mente una tua frase: le donne devono anche provare emozioni negative per poterle attrarre a sé, perché sono drogate di emozioni. E poi se le fossi andato indietro avrei buttato alle ortiche TUTTO. Questo mi ha pertanto illuminato e io ho ripreso per la mia strada. Bastardo fino alla fine.
        E ora? Che cosa ne dici tu di questa sua mossa di esposizione?

        • Fai un passo avanti e 170000 indietro, almeno secondo me: tu questa non devi sedurla ma dimenticarla! Non per portartela a letto ma per crescere visto che ti controlla pure quando non credi che lo stia facendo. Ma ti rileggi? Ti tiene per le palle. Non devi essere “bastardo o stronzo” ma INDIFFERENTE.

          • Mi sono preso un paio di giorni per pensare a quanto tu mi hai risposto, a quanto ho cominciato a fare da venerdì e a tutta la situazione. Sono un attimino stranito da tutta questa situazione in generale…
            Facendo un breve riepilogo: siamo partiti dicendo che, per quanto fatto vedere fino a prima della partenza, la non-storia fosse completamente manovrata solo dalla mia direzione e sappiamo bene tutti che questo non è certo il percorso giusto di seduzione, ma anzi, mi hai giustamente mostrato come probabilmente lei mi stesse usando e manovrando: io ero diventato la fottuta preda. Questo perché? Perché come mi hai illuminato e ho compreso, purtroppo ero troppo accecato dalla mia eccessiva infatuazione, a prescindere che se la meritasse o meno. E questo non mi ha permesso di capire da solo come stessi sbagliando, come non stesse andando la cosa e di come lei ne stesse probabilmente approfittando. La prova del nove che stessi sbagliando e che a lei non interessassi era arrivata per il fatto che, in due settimane di assenza, lei non si fosse mai fatta sentire. Così era necessario un cambio di rotta, ma un cambio di rotta che inizialmente ho compreso solo come seduttivo e non anche come distacco mentale. Tornato, apparentemente distaccato anche grazie ad altri incontri femminili, ho scritto uno dei commenti più malsani che, ad ora me ne rendo conto, abbia mai scritto: una guida minuziosa su come approcciarla. Neanche fosse una questione di vita o di morte, mi sono addentrato nelle peggiori elucubrazioni che nemmeno un generale di guerra. In tutto questo tu mi hai mostrato un malessere di fondo che mi ha sempre appartenuto: non accettare dei fallimenti e quindi non imparare a lasciare andare, ma anche una sorta di dipendenza per questa ragazza (concordo su tutto) che con solo il tuo ultimo commento ho compreso veramente. Mi hai mostrato come mi stessi rincoglionendo al punto tale da mettere da parte tutta la mia dignità per una che invece con la mia dignità ci ha giocato. E’ evidente da questo punto di vista come abbia sbagliato tutta la seduzione in quanto inzerbinato da questa persona. Sì, ho sempre pensato di non esserlo mai stato, ma voglio usare appositamente questo termine perché uno come me, non alle prime armi, dovrebbe saper riconoscere quando dire basta e quando si è superato il limite della dignità vendibile: le ho messo in mano la mia dignità e lei, da buona donna, si è comportata di conseguenza. E’ stato questo forse l’errore cardine che l’ha spinta a comportarsi come si è comportata?
            Sta di fatto che era necessario un chiaro messaggio: o mi mostri qualcosa, che non sia il solo culo o te puoi andare a fare in culo. Come? Tirando fuori le palle (perdona tutto questo linguaggio colorito) e prendendone le distanze, ignorandola al 100%. Tra me e me cominciava ad insinuarsi l’idea definitiva che l’unico risultato che avrebbe prodotto sarebbe stato quello di dimenticarla, perché sapevo che, per quanto fatto vedere e da come lo hai molto probabilmente correttamente interpretato, a lei di me non fregava poi molto e non si sarebbe smossa. Ammetto che, dopo la prima sera di totale ignoro nei suoi confronti, cominciava a piacermi l’idea di levarmela dalla testa: levarsi qualcuno a cui di me fregasse poco o nulla. Poi sabato sera, dopo un ignoro ancora più palese, lei è uscita allo scoperto chiedendo spiegazioni, mostrando un palese malessere sia nei modi che nelle parole in merito ai miei atteggiamenti. Ha provato più volte a chiedere un confronto, a cui io volutamente mi sono negato: ero ancora in collera per il suo comportamento di merda tenuto con me. All’ultimo secondo, con la sua serietà, mi aveva destabilizzato per un momento: era l’occasione che stavo aspettando o dovevo continuare con la mia linea dura? Decido di continuare con la linea dura. In tutto questo mi rapporto a te e tu mi mostri come fondamentalmente io dipenda molto da lei.
            Mi dici che devo dimenticarla. E fino a prima del suo approccio ero completamente favorevole alla tua linea e difatti avevo cominciato come mi avevi suggerito. Ma poi lei ha fatto la mossa di cui parlavamo e all’apparenza mi ha mostrato un interesse, forse flebile, ma una sorta di interesse. Come posso rimanere indifferente quando lei decide di esporsi così per la prima volta per me? Come posso rimanere indifferente quando questa, neanche troppo, tattica di seduzione comincia a smuoverla e forse avvicinarla?
            Forse comprendo ciò che cerchi di dirmi: sei talmente compromesso in questo momento che non saresti in grado di essere lucido nella seduzione e finiresti di nuovo nel circolo vizioso da cui sto cercando di farti uscire. Ti stai incaponendo in un modo insano, dove oramai la leggerezza, intesa come non solo nei modi di dire e pensare in generale, ma anche nel relazionarsi con l’altro sesso, si sta ammorbando al punto da avere pesanti catene. E come non darti torto? Se l’interpretazione è questa sarei d’accordissimo con te ed è probabilmente quello che suggerirei a chiunque. Inoltre lei non si merita nemmeno tutte queste attenzioni, essendosi comportata a tratti da ignorante (per non dire altro). Tra l’altro l’impressione che si fosse offesa, che mi ha dato quando se ne andò, l’ho avuta come conferma quando questa mattina mi sono accorto che mi ha bloccato su whatsapp.
            Da una parte sento che voglio seguire i tuoi consigli, sento sono il porto sicuro e giusto, ma dall’altra ci sono momenti in cui sarei davvero curioso di vedere come va a finire con questa ragazza, perché comincio veramente a comprendere errori e sbagli vari e inoltre sono stimolato da questa sua ultima reazione: forse il mio comportarmi potrebbe spingerlà a me. Momenti in cui abbandono il mero buon senso e raziocinio e parla una parte di me a cui non saprei nemmeno dare un nome… (In tutto questo marasma comunque non mi fermo: ieri sera a cena con una conturbante e bellissima iraniana e domenica brunch con 4 ragazze e me).
            Ti chiedo di essere paziente con me.

  4. Buonasera Sensei,
    è passato più di un mese dal mio ultimo commento. Sentivo e mi sottolineavi che, per come stavo gestendo la seduzione con una ragazza, oggetto peraltro di questo commento, c’era qualcosa di sbagliato e allo stesso modo alimentavo questa situazione abusando inutilmente di un mezzo molto utile quali sono i commenti, cercando conferme a me già note, passando un momento da “maniaco” del controllo. Ho pertanto staccato tutto procedendo con le mie gambe e penso di averlo fatto discretamente bene.
    Ora sono qui per avere un nuovo confronto con te. Con la ragazza di cui ti ho parlato negli ultimi commenti (la ragazza immagine del locale dove lavoro) sono andato avanti nella mia seduzione. Ci sono stati momenti di alto e di basso. Momenti in cui io ero in “vantaggio” e altri in cui mi ritrovavo in “svantaggio”. Purtroppo la mia seduzione si riduceva a incontri di qualche secondo, dovendo lei lavorare ed essendo la sua zona di lavoro, fino a settimana scorsa, a me inaccessibile; pertanto mi ritrovavo che, per farmi sentire maggiormente, l’unico momento era durante il tragitto fuori dal locale, fino all’autista: quante volte mi ha chiesto il motivo per cui l’accompagnassi sempre e scherzosamente mi diceva che ero un rompiballe e quante volte le ho risposto a tono e in modo, a mio vedere, intelligente. Inoltre la vedevo praticamente solo una volta a settimana, tranne rare eccezioni in cui la vedevo due volte. In tutti questi momenti comunque non ho mai fatto mancare una dose massiccia di tutte le armi di seduzione. Durante questo periodo le ho chiesto alcune volte di uscire: da parte sua c’è sempre stata massima disponibilità, ma ogni volta finiva sempre con qualche problema di mezzo e, lo so, sembra che stia cercando di giustificare tali situazioni, ma c’era sempre qualche problema di troppo, spesso legate alla sbadatezza di tale ragazza: non ci si può certo aspettare molto da una ragazza che in alcune cose dimostra a pieno la sua età (appena 20enne) e per altre invece ne dimostra di più. Piano piano comunque l’ho conosciuta e piano piano si è insinuata nella mia testa in modo molto forte. Una svolta è arrivata dopo la serata di halloween: sapendo che la settimana dopo sarei dovuto partire 2 settimane per l’estero, sapevo che dovevo fare una vera mossa. In modo parecchio sicuro e fermo, mi ero quindi esposto dicendole che volevo uscire con lei una volta per tutte: la sua risposta non si era fatta attendere nemmeno un secondo e ci eravamo dati appuntamento per un pranzo il giorno dopo. Tutto molto bello, se non fosse che, giunto poi sotto casa sua, aveva il telefono spento. L’ho aspettata mezz’ora, ma di lei nulla di nulla. Incazzato, deluso e confuso. Mi scrive lei verso le 16, dicendomi che si era si svegliata, ma poi subito dopo addormentata, aggiungendo simpaticamente che avrei dovuto chiamarla per svegliarla. Alt. Tralasciando il fatto che comunque si era comportata da gran cafona e il suo comportamento mi aveva veramente imbestialito e non l’avevo giustificato, una cosa era vera: i suoi problemi col sonno. Già me ne aveva parlato in passato. Restano comunque tutte le considerazioni ovvie a seguito di un evento del genere. Il primo in vita mia. Le rispondo la sera pungendola ironicamente circa la sua pigrizia. Consapevole che sabato avrei avuto la mia ultima possibilità prima della partenza, sapevo che avrei dovuto giocare duro e alzare la posta una volta per tutte: baciarla, ad ogni costo se necessario. È vero, tu già un mese fa mi avevi illuminato circa questo, ma ogni volta sentivo che non c’era la giusta situazione e ogni volta mi sembrava di dover fare qualcosa a freddo, specie per il modo risicato in cui la vedevo: vero è che ogni volta era una bella poesia, ma avevo sempre la sensazione di dover spingere troppo. Decido anche che, per stare di più con lei, l’avrei accompagnata a casa io. Sabato sera quindi era presente: l’approccio subito in modo molto aggressivo, (dato che non ci sono più i limiti di spazio di prima e posso fermarla quando voglio), senza fare riferimento al mercoledì e lei è molto partecipe. Sono veramente tanto preso da lei: il suo sorriso, il suo sguardo, il suo modo di guardare e di parlami mi fanno letteralmente impazzire e non nascondo che io abbia gli occhi solo per lei. La bacio sulle guance e in modo dirompente e inaspettato la bacio sul collo. La sua reazione mi carica: mi caccia simpaticamente ma lo vedo che lo ha apprezzato. Durante la serata poi comunque la sgrido in merito al suo pacco e lei è ben consapevole di tutto e mi chiede scusa in modo sincero. Le dico che l’avrei accompagnata io e le ne sembra felice. Arriva il momento di riportarla a casa: nel tragitto la tengo stretta a me, complice la pioggia e dividiamo un panino in due. Sono felice, davvero tanto felice. C’è un’enorme complicità. Si side in macchina in modo molto eccitante, mettendomi in mostra le sue, per me, bellissime gambe. Durante il tragitto gioco con la mano sulle sue gambe, nonostante lei scherzosamente me la mandava via e mi intimava di stare attento alla strada. Durante il tragitto si apre molto con me: mi mostra un lato di lei, fatto di tanta insicurezza e paure, soprattutto sul suo fisico: è vero, fisicamente non è il massimo, ma io sono annebbiato di lei e per lei e trovo sia letteralmente stupendo. Mi chiede rassicurazioni chiedendole se la trovassi brutta, mi chiede quale fosse la ragazza più bella del locale. Ovviamente io non rispondo in modo diretto (sia per tutte le ragioni che tutti noi maschietti sappiamo, sia perché mi sembrano le classiche domande che una persona insicura fa quando sa di avere la risposta che vuole sentirsi dire) ma cerco di illuminarle la strada, come tu cerchi di farlo con noi sul fatto che prima di tutto bisogna credere in sé stessi e l’aspetto fisico parte tutto dal modo in cui ci vediamo. Le voglio veramente tanto bene a questa ragazza e mi dispiace il modo in cui lei si sente di sé stessa. Vorrei proteggerla e aiutarla, in modo veramente sincero. Con questo però non do assolutamente rassicurazioni da amico o da viscido, ma cerco di farla ragionare sulla questione. Arriviamo sotto casa sua e rimaniamo in macchina a fumare e giocare: mi chiede di nuovo scherzosamente se la trovassi bella e guardandola negli occhi, provo a baciarla; scappa ridendo. Rimaniamo sempre a parlare e le accarezzo il viso e la tocco in modo molto tenero. Sono veramente tanto preso per lei e tutto mi viene molto spontaneo e in modo affettuoso. Ad un certo mentre parlavamo viene fuori che lei avesse il ragazzo da 2 anni e, ci tiene a precisare, che sia di un’altra regione, a più di 600 km da noi, e quindi non presente. A me frega poco e vado dritto per la mia strada, pungendola sul suo silenzio in merito fino a quel momento. Risposta solita quando ci si trova in queste situazioni: bla bla bla. Andiamo comunque avanti a stare insieme e io non mi faccio scoraggiare: il suo linguaggio del corpo è sempre positivo e propositivo. Mi parla anche di cose hot. Passiamo comunque dei bellissimi momenti in cui provo a farmi sotto. Le tocco persino il seno e lei non dice nulla: il suo seno che a lei non piace e che vorrebbe rifarsi. Ci salutiamo tra mille abbracci e giochini e provo a baciarla di nuovo, ma col suo sorriso mi nega il bacio e se la scappa per le scale.
    A mente un poco più lucida, penso di aver compreso alcuni suoi comportamenti nei miei confronti: il fatto di avere il ragazzo la frena, è evidente. Ma vedo anche che, secondo me, sia tenuta frenata dal fatto che si senta in difetto avendo il ragazzo a fare cose con altri. Io la voglio. Voglio lei e solo lei. Se fino ad ora ho sempre lasciato perdere le ragazze fidanzate, a lei io non ci rinuncio e sono pronto a combattere per averla.
    Le avevo anticipato che avrei voluto rivederla prima della partenza, a cui lei non ha pienamente creduto, pensando che le stessi dicendo una cazzata come mi è già capitato di fare con lei per scherzo (una sua frase è stata “non so mai bene se mi stai dicendo la verità o se stai dicendo una cazzata). Non la vedevo convinta e la sensazione è che gli sia passata la cosa come una scusa per vederla presto. Le ho mandato un vocale su WhatsApp ieri sera dicendole che volevo vederla e l’orario per un pranzo, ma non mi ha risposto. Tra le altre cose mi ha detto che, se fosse vero il mio viaggio, di mandarle una foto di me all’estero.
    Ora mi chiedo se secondo te se dovrei farmi sentire e con quale frequenza. Io non voglio starle addosso, ma vorrei farle capire che comunque la penso, perché effettivamente è così e difatti un poco mi dispiace che parta proprio ora. E che non mi sono scoraggiato del fatto che sia fidanzata. Tra le altre cose voglio tornare più forte di prima: ho acquistato il percorso della seduzione 2.0 pur avendo la prima versione e il conclusivo ebook che mi mancava “conquista la ragazza che ti piace” e procedere comunque ad esercitarmi anche all’estero.
    Io la voglio. E combatterò per lei. Vorrei solo sapere una tua opinione.
    Secondo me non ha senso un reset di due settimane che poi diventeranno effettivamente 3 dato che ritornerò a metà settimana e la vedrò probabilmente solo il sabato al locale.
    Magari sentirla non subito domani che se l’aspetta, ma giovedì mandandole effettivamente una foto o breve video di me. E poi magari sentirla con intervalli di 5-6 giorni.

    • Escludi il reset. Il fatto che fosse fidanzata era palese a tutti quelli che leggevano i tuoi commenti (o quasi tutti). Credo tu l’abbia gestita bene, forse sei stato un po’ troppo cavaliere e poco bandito! Se lei un bacio non te lo da puoi anche rubarlo (non escano strani discorsi femministi o sulla violenza ecc ecc, si parla di rubacchiare, non di rapinare con la violenza!). Secondo me ti usa, ti sfrutta per tenere vivo il suo rapporto logoro con un tipo troppo distante che, da come si pone, non la rende neanche tanto felice. Mandale un bel video, quello ci può stare e fallo i primi giorni. Così che capisca da subito dove sei, poi aspetta u po’ evedi se lei si fa sentire perché mi sembra che stia facendo TUTTO tu.

      • Ora che me lo dici, comincia effettivamente a venirmi il dubbio che mi abbia potuto usare. È capitato sì che mi scrivesse e che riproponesse nuove date per l’appuntamento (a cui io una volta non ho accettato), ma non sono diciamo sufficienti per poter comunque dire che non stia forse finendo nella sua trappola. Effettivamente anche nell’ultimo periodo sto avendo la sensazione di essermi esposto per lei e lei ha capito bene la cosa. È una furbacchiona e di sicuro per come sto procedendo ora non penso di arrivare a capo della cosa. Perché se per la prima fase ancora ancora andava bene, il rischio poi che finisca nella categoria, come hai detto tu, degli sfruttabili è tanta. È evidente pertanto che qua ci voglia un cambio di rotta. Perché secondo me la base emotiva l’ho creata e secondo me sì può lavorare sia sul fatto che le piaccia, sia sul fatto che la distanza col tipo cominci a logorarla significativamente, ma come hai detto tu poi il passo a fare la fine dello scaldasedia è tanto se non si pone attenzione. Forse la caduta in questo momento delle due settimane di pausa da lei non sono così male, sia per fare chiarezza in me stesso di come sto conducendo la situazione, ma anche e quindi per applicare delle correttive direi assolutamente necessarie e anche per avere diciamo una presa più corretta per lei. E l’acquisto dell’ebook conquista la ragazza che ti piace potrebbe davvero risvegliare in me concetti sopiti e dimenticati, come il farsi desiderare all’inverosimile come non mai, attraverso per esempio dei caldo freddo il cui contatto fisico e stronzaggine è veramente estremizzata.
        D’altronde facendo anche il lavoro che fa, deve avere mestiere per tenere inchiodati i clienti e può appunto darsi che, magari non intenzionalmente, lo possa applicare a me. È capitato fortuitamente che una sera non l’accompagnassi in quanto preso e impegnato da un’altra donna e che reincontrandola la volta successiva fosse veramente tanto propositiva nei miei confronti. Forse la chiave è comportarsi sì da seduttore e seducente, ma comportarsi anche da grande pezzo di merda. Ora so anche come agire nel passivo durante queste due settimane. Inoltre dovrebbe venirmi assolutamente favorevole il fatto che ora potrò fermarla nel locale ogni volta che vorrò e non sarò “costretto” ad accompagnarla.
        Queste due settimane saranno e sono fatte apposta per farmi cambiare perché io ho il comando della vita e sono determinato: voglio farla mia. E questo significa usare le giuste armi.
        E ci riuscirò anche attraverso il tuo aiuto, secondo la storiella zen: userò le tue risposte per fare nuove domande fino a che non avrò la risposta che cerco. Spesso ci si dovrebbe chiedere se nell’atto della caccia si sia il cacciatore o la preda, perché il limite è assai labile e accorgesene tardi potrevbe costare caro. Sono determinato Sensei!!

          • Le ho mandato un video con me dove, riprendendo l’ambiente in cui sono in vacanza, perculo il fatto che fosse molto simile (ovviamente invece diverso) rispetto a dove viviamo noi. Lei, da gran maschiaccio quale è e da come si definisce tale, mi risponde con un secco “pezzo di merda”. Capisco bene il modo in cui me l’ha detto e rispondo “per le rime” circa i suoi modi da gran signora. Poi più nulla. Volevo mandarle in un primo momento anche un secondo video giocoso solo con la panoramica sull’ambiente, ma mi è sembrata la classica situazione di quello che fa vedere certe cose per sentirsi dare del fortunato e farsi dare attenzioni.
            Avevo comunque omesso il fatto che lei sia un gran maschiaccio spesso nei modi, con un fare a volte da camionista. Nulla cambia rispetto a quanto ci siamo detti.
            Comunque ora silenzio e si vedrà. Non mi aspetto sinceramente da lei messaggi perché non è tipa da mandare messaggi ne tanto meno di interessarsi (come ha molto spesso fatto con me), ma piuttosto spia.
            Vedremo l’evolersi, non facendo più mosse per ora, come hai giustamente suggerito. Farsi desiderare.

          • Come credevo, fino ad ora non si è mai fatta sentire. Che sia fatta così mi è sempre stato chiaro. Io non mi sentirei di scriverle, ma secondo te? Dopo tutto quello che ci siamo detti, non avrebbe senso fare un’azione dove magari mando un video o una foto dei tropici da cui mi trovo in vacanza.

          • Adesso non devi più fare nulla, finiscila di fare il beta, goditi la vacanza e che sia lei a muovere il culo. Se non si fa sentire significa o che non le interessi o che non le interessi e ti ha sfruttato, se una ti vuole ti viene a prendere.

          • Buonasera Sensei. Dopo due fantastiche settimane di vacanza, sono rientrato in Italia. Ho fatto e visto cose che mi fanno sentire diverso rispetto a quando sono partito. Ho anche intrallazzato con un paio di ragazze italiane con le quali chissà non si riesca a continuare anche qua da noi. Sono pertanto tornato con la mente più leggera e sgombra, anche rispetto alla ragazza dei precedenti commenti, per la quale ad ora sento meno il peso della situazione in cui mi trovo: quasi da strafottenza (anche per quanto tu mi hai mostrato circa cosa sono io per lei: nulla). Mi ero portato in vacanza l’ebook conquista la ragazza che ti piace, oltre al manuale 2.0, che probabilmente mi avrebbero dato un punto di vista migliore, ma non ne ho letto nemmeno uno dei due. Mi sono fermato alla rilettura per la quarta volta del master in seduzione, che per la prima volta ho letto sotto un occhio diverso.
            La situazione la conosci a pennello, ho cercato sempre di essere il più esplicativo possibile nei miei commenti. Credo a questo punto mi serva una strategia d’approccio, una linea guida da seguire, affinché possa veramente ribaltare la situazione. Sono determinato (ma non è questione di vita o morte per intenderci) in questa missione e con il tuo aiuto, a prescindere dal risultato, sono sicuro ne uscirò molto più rinforzato per il futuro.
            Sicuramente queste due settimane possono essere state positive nella situazione, per pulire un po’ la mia immagine. Torno anche bello abbronzato e non solo mi fa sentire più figo, ma lo sono oggettivamente (modestia a gogò). Questo primo approccio dovrà secondo me essere devastante, in un modo o nell’altro: dovrò lasciarle un segno e non posso buttarlo via così, specie appunto dopo praticamente 3 settimane che non ci vediamo. Ammetto che non ho un’idea ben definitiva e sicura su come cercare di smuovere questa situazione, una situazione di probabile non interesse e forse anche di sfruttamento, in cui ci sono cascato con tutte le scarpe.
            La situazione comunque sarà questa: avrò un lasso di tempo di 3 ore, durante il quale lei lavorerà fissa ai tavoli. A differenza di tutte le altre volte, potrò approcciarla quando mi parerà e piacerà e questo comprenderà fare anche il cf in modo più spregiudicato.
            Si potrebbe passare ad un approccio di totale indifferenza, in cui mi limito a salutarla la prima volta e poi non avvicinarla più per tutta la serata, aspettando che magari sia lei a fare una mossa (cosa che dubito dato che lavora e se si schioda dai tavoli la cazziano, oltre ad un non interesse) e crearle un dubbio, oppure fare un caldo freddo dove applico un caldo infernale (baci sul collo, provocazioni verbali e fisiche per dirne alcune) e un freddo polare. In entrambi i casi comunque è evidente che non la accompagnerò, come ho sempre fatto nelle altre volte, fuori dal locale a fine serata per stare con lei: a prescindere dalla strategia, questa cosa sicuramente la farà pensare, dato che è sempre stata una mia routine accompagnarla fuori (ma adottata solo per poter stare con lei) e per aggravare la cosa, potrei intenzionalmente farmi vedere verso la fine del suo turno per rendere ancora più lampante il fatto.
            Stando sulla seconda strategia, che credo sia quella vincente, pensavo di fare un 2 o 3 caldi. Non saprei in questo caso se attaccare da subito con un approccio molto caldo o seguire la linea guida dell’articolo “caldo freddo il dopo reset”. Non sono postumo ad un reset e dato che comunque arrivai a baciarla sul collo e provai a baciarla, direi che il cf di certo non mancasse e che quindi, possa cominciare subito a spingere sul cf, ovviamente valutando le sue reazioni. In questo caso potrei essere ancora più spregiudicato, come baciarla in mezzo alla scollatura e provare baci finti e baci di rapina. Ricordo anche che lei mi ha confessato di essere insicura sul suo corpo e io, già prima che lo sapessi, l’ho sempre presa un poco in giro (lo farei anche con una top model dal fisico perfetto sia chiaro): ora che lo so magari potrei usarlo come ulteriore arma per smontarla. Voglio capovolgere assolutamente la cosa.
            Hai tanta esperienza e ti sei sicuramente trovato in queste situazioni, per potermi dare un aiuto. Non voglio avere il controllo sulla situazione, ma avere una guida dettagliata su come devo agire con lei. Lo sai che la seduzione a grandi linee la conosco e credo che in questo caso una strategia chiara e definita sia d’obbligo per imprimere la giusta direzione a questo secondo round.

          • In tutto questo commento c’è un malessere di fondo che proprio non va bene: stai trasformando la seduzione di una tipa (che a quanto dici umanamente vale molto poco), in una sfida per la tua vita. Masticazzi se non ci sta! Sticazzi se ti da un due di picche! Machecazzo proprio non riesci ad accettare un non da una persona senza incaponirti a tutti i costi? Ti assicuro che sono anni che fai così e non ti ho mai sentito dire un “vabbè, chissene avanti la prossima”. Ogni tanto si deve davvero lasciar andare l’altra persona, è il passo più da alfa che ci sia e ne è la dimostrazione il fatto che qui nessuno ci riesce e non riesco neanche io a farvelo capire. E poi butti lì sempre il fatto “che non vuoi aver sprecato del tempo”, si tratta di seduzione non di un investimento. La stessa seduzione va vissuta come un viaggio bellissimo e non finalizzata solo all’arrivo. Cosa farei io? Ma andasse a fareinculo una così. Ma le palle te le hanno date o le hai lasciate nell’utero di tua madre? Ti sei sbattuto per lei e mi sembra anche che ti abbia preso per il culo a targhe alterne e tu, dopo una vacanza in cui PALESEMENTE ti ha dimostrato di fottersene di te le salti addosso come la vedi? Non si tratta di caldo/freddo strategie varie ma di DIGNITA’. Io la ignorerei al 100%, se si smuove bene altrimenti lei è solo un culo, non è una persona, te lo sta dimostrando ma tu non vuoi capirlo.

  5. La mia situazione è questa: 10 anni fa ho frequentato per un breve periodo una donna da cui sono stato letteralmente folgorato. Non ho mai più provato una tale connessione con nessun altro in vita mia. All’epoca finì tutto dopo pochi mesi per una serie di equivoci a questa persona si allontanò da me. La rincorsi a lungo ma non ci fu nulla da fare. Feci tutti gli errori possibili: cercarla continuamente, farle regali immeritati, piangere, supplicarla di rivederci. L’esito fu fallimentare, dopo qualche mese gettai la spugna e per 10 anni non ci siamo più visti nè sentiti. Lei si trasferì in un’altra città e ci perdemmo totalmente di vista. Un bel reset.

    Lo scorso anno, io mi trovavo nella sua città e per puro caso ci siamo rincontrati. Per caso. Questo incontro ha emozionato entrambi, abbiamo scambiato qualche parola e da lì in poi lei ha iniziato a riavvicinarsi: mi ha aggiunto a facebook, mi ha iniziato a scrivere e dopo qualche tempo mi ha confessato che negli anni passati si era spesso fermata a chiedersi perchè fosse stata così dura con me nonostante io fossi sempre stato carino e la risposta che si era data era che era una stronza in quel momento e che a volte le cose non vanno bene per i motivi più strani perchè effettivamente non aveva mai provato rancore nei miei confronti.

    Io mi sono mostrato comprensivo, gli ho detto che era acqua passata che all’epoca eravamo due ragazzini e che ora eravamo adulti entrambi con le nostre vite. Mi ha invitato a vedersi una volta per una birra e due chiacchiere qualora fossi ripassato nella sua città. Ogni tanto ci siamo sentiti facendo battute e scherzi e alimentando la connessione tra noi. Quasi sempre mi cercava lei. Finchè l’altro ieri ero finalmente di passaggio nella sua città, l’ho invitata ad uscire e ci siamo rivisti.
    Siamo andati in un locale e per due ore abbiamo parlato di tante cose: di interessi comuni, di lavoro, di passioni, di aspirazioni, di desideri. Sembrava non ci fossimo mai separati tale era la connessione e sintonia che sentivo. Abbiamo riso tanto, siamo stati davvero bene. Ho probabilmente fatto un errore pagando io il conto per intero.

    Alla fine, un po’ ubriachi, mi ha invitato a salire a casa sua. Ci siamo baciati appassionatamente, ci siamo mezzi spogliati, potevo sentire che mi voleva. Ma dopo poco ha iniziato a farsi sopraffare dall’ansia. Mi ha detto che dovevamo fermarci perchè lei sa che ora io sono impegnato in una relazione (sto con una persona da quasi 3 anni) e mi ha detto che anche lei “non è proprio single”. Inizialmente ho provato a minimizzare, volevo averla ancora con tutto me stesso ma quando ho capito che il suo disagio stava aumentando la serata è virata in una direzione diversa.

    MI ha detto: “non possiamo farlo,perchè poi ci pentiamo e ci staremo male. Tu hai già tradito? è la prima volta? Io ho tradito il mio ragazzo storico e da allora per me è iniziato un incubo”. Da lì si è trasformata in un fiume in piena.
    Mi ha raccontato che ha avuto una relazione di 8 anni con un ragazzo e che dopo 1 anno in cui tutto filava più o meno normalmente, per i successivi 7 anni non hanno più fatto sesso. Mi ha raccontato che lui la respingeva per dei suoi blocchi relativi alla sfera sessuale che lei non riusciva a capire. Ha sofferto moltissimo per questo ma dopo se ne è fatta una ragione e ha continuato questa relazione per 7 anni senza avere nessuna intimità con questo ragazzo. Negli ultimi tempi si era avvicinata ad un suo amico con cui condivideva degli interessi e sono finiti a letto insieme. Poco dopo si è lasciata col suo ragazzo storico, che non sapeva del tradimento, e ha iniziato a frequentare questo nuova persona molto possessiva e gelosa.

    Questo nuovo uomo è arrivato a picchiarla con pugni e calci in uno raptus di gelosia e ha pure riferito al suo ex che lei lo tradiva mentre stavano ancora insieme. Quest’ultima cosa ha avuto un effetto devastante: l’ex ha tagliato tutti i ponti con lei, i loro amici comuni si sono schierati con l’ex facendole terra bruciata intorno, e lei per paura di restare sola ha sviluppato un attaccamento morboso al suo carnefice, quello che l’ha picchiata e ha causato la perdita definitiva di una serie di relazioni che per lei era comunque importante mantenere. Mi ha detto che di notte viene svegliata da incubi dove sogna di aver perso per sempre le persone a cui voleva bene. Ma nonostante questo non riesce a staccarsi dal nuovo uomo. E’ in terapia con uno psicologo perchè, credo, sia consapevole di essere bloccata in una specie di sindrome di Stoccolma.

    Mentre mi raccontava tutte queste cose, continuavamo a tenerci per mano e a baciarci. Il giorno dopo mi ha scritto che era stata benissimo, che era stata contentissima di avermi raccontato tutto e che tra noi effettivamente c’è una connessione speciale. Le ho risposto che anche a me aveva fatto piacere che si fosse sfogata e aperta con me e ho aggiunto che se avessimo avuto modo in futuro le avrei raccontato anche io qualcosa in più di quello che mi era accaduto negli ultimi mesi. A questo messaggio non mi ha risposto. Prima di andare a casa sua, mentre eravamo al locale avevamo detto di andare al cinema insieme uno di questi giorni ma temo che questa sua complessa situazione emotiva la possa di nuovo riallontanare da me se le sto troppo addosso. Ho fatto lo sforzo di non invitarla al cinema e lei non si è fatta sentire. Dopo 4 giorni le ho scritto un nuovo messaggio ironico e mi ha risposto con un “ahah”. E basta.

    Il fatto che mi abbia cercato, che mi abbia voluto rivedere mi fa pensare che una parte di lei vorrebbe essere felice, vorrebbe uscire da questa spirale autodistruttiva e masochistica ma so che per riconquistarla non posso convincerla con la logica, devo attrarla a me ma non so come fare. Io rimarrò nella sua città solo pochi altri giorni e ho paura che se non batto il ferro finchè è caldo ci riperderemo di nuovo. Non voglio trasformarmi nel suo frate confessore ma al contempo voglio rialimentare questa connessione che si è riaccesa, seppur in modo instabile. Voglio rafforzare questa connessione e voglio riavere lei. Per lei lascerei la mia ragazza attuale.

    Qualche dettaglio in più sui nostri caratteri: io sono un imprenditore, molto proattivo, sempre pieno di iniziative, trascinatore. Ho molti interessi e sono una persona che ascolta e osserva molto. Sono empatico, nel sesso sono dominante ma tenero.

    Lei è mia coetanea, molto intelligente, dolcissima, anche lei con molti interessi tanti dei quali comuni ai miei. Nel sesso le piace essere dominata e forse il fatto che il suo ultimo uomo l’abbia respinta per 7 anni è stata una forma estrema di dominazione (?), sebbene alla fine frustrante e stremante.

    Io voglio averla e riconquistarla con tutto me stesso ma non voglio mettermi al posto di chi mi ha preceduto nelle sue relazioni tossiche. Essendo la situazione così complessa e delicata (lei ha un uomo molto possessivo e geloso, quello con cui ha tradito il suo fidanzato storico e io pure sono fidanzato) ho paura che il minimo passo falso possa riallontanarla di nuovo da me.
    Cosa posso fare?
    Grazie per il tuo aiuto.

    • Purtroppo la risposta che sto per darti non solo non ti piacerà, ma non sarà minimamente in linea con il tuo desiderio (e pensiero comune): lasciala andare. A volte ci si ritrova per finire ciò che ancora non era stato chiuso, come in questo caso. Questa persona non finisce in relazioni tossiche perché sfortunata, le cerca e le crea con le sue mani perché lei è TOSSICA. Non la salverai, ma ti porterà nel baratro distruggendoti. Lasciala andare. Se poi si rialzerà da sola sarà lei a tornare da te. A dimostrazione del suo essere malata ed egocentrica il fatto che non ti abbia risposto… Prendi le distanze, non è una principessa in cerca d’aiuto, ma una malefica strega che ti sta illudendo.

      • In realtà questa risposta mi è piaciuta molto. Credo che tu abbia ragione nel dire che lei è tossica e che crea queste situazioni con le sue mani. Credo che tuttavia non lo faccia volontariamente. In ogni caso prenderò le distanze anche perchè in questo momento qualsiasi tipo di pressione esercitassi la allontanerebbe ancora di più da me ma ammetto di sperare che sia lei a tornare. In quell’eventualità cercherò di avere il sangue molto più freddo di quanto sia successo stavolta. Grazie

  6. I segnali che mi manda questa ragazza, di cui ho riempito questo articolo di commenti, sono diversi e opposti, o almeno, io così gli interpreto. Venerdì sera non era al locale; decido di chiamarla sabato: non risponde. Le mando un messaggio amichevole 3 ore dopo, chiedendole come stesse: non risponde. Le sue non risposte sono un messaggio che io interpreto come un non interesse. Mi sale rabbia perché stufo di deludermi e fallire con le donne; non capisco il perché sembra interessata dal vivo e poi agisce così nella parte di “off”, per la seconda volta. L’unica cosa che voglio fare, essendo lei sicuramente la sera stessa al locale, è darle un bello scossone dal vivo con un potente caldo freddo e osare.
    Mi incrocia nel locale, mi saluta fugacemente e mi risponde che stava bene ed era guarita dai malanni (senza che dicessi nulla e come a risposta al messaggio che le avevo scritto). Io sono impassibile al suo primissimo approccio, cosa che anche lei nota, salvo poi col sorriso, farle notare di avermi risposto solo 8 ore dopo il messaggio. Non aggiunge nulla. Lei è con un cliente del locale, essendo lei una ragazza immagine e venendo assegnata ai vari tavoli a, passami il termine, fare l'”accompagnatrice da night”. La scruto da lontano più volte e noto che il cliente (del doppio degli anni della ragazza in questione) allunga molto le mani e lei si lascia toccare, divertendosi con lui. Una cosa però noto: lei non tocca. NON lo tocca, se non in maniera molto ridotta: lavoro o interesse nei confronti di questo uomo? Le ragazze immagine di questo locale devono essere disinibite nei confronti dei clienti e non è insolito che si lascino toccare per accompagnare questi viscidi (o come li chiama lei scimmie) dei tavoli. Ne approfitto quando non è presente lui, per fiondarmi su di lei: di nuovo poesia e musica. Cf mio e uso e flirt molto stuzzicante: il suo linguaggio del corpo è positivo. Provo con la chiromanzia, rispondendomi che anche lei sapesse farla e voleva farmela domani (domenica): le chiedo dove, e lei mi risponde che ci saremmo sentiti. Le dico che è molto furba (con malizia e sorriso) e lei conferma. Sempre con malizia le chiedo se questa volta avrebbe risposto senza invece fare la preziosetta (la prendo in giro) e mi risponde di sì. Voglio di più io però. Le dico di un aperitivo domani alle 19,30. Mi risponde di nuovo che ci saremo sentiti l’indomani stesso per organizzare. Le faccio ben intendere che non ha capito con chi ha a che fare (per chiarire che non sono disposto a farmi trattare da cagnolino) e lei mi dice lo stesso di lei: tutto con malizia e flirt di entrambi. È poi sempre con il cliente fino a che, a suo turno finito, si avvia all’uscita, senza di lui: sono su di lei. Questa volta, durante il tragitto al suo autista, alzo molto il cf e ho anche una decina di minuti dove attendiamo questo tizio: procedo con molto cf che lei contraccambia e lo porto questa volta al livello 6: lei sta lì, con i volti a meno di 20 cm di distanza. Si appoggia anche a me in un’occasione, con la sua testa sulle mie spalle. Ho una forte sicurezza in me e ho la sensazione veramente che le piaccio. Cerca e poi mi chiede di accompagnarla in macchina a casa: poteva essere una richiesta banale, ma lei penso era consapevole che se l’avessi accompagnata a casa, sicuramente avrei spinto molto su di lei. Le rispondo comunque con un secco no: non sono mica il suo cagnolino. Giochiamo molto e la prendo in giro; in tutto ciò afferma lei di non conoscere nulla su di me (e la carta della segretezza me la sono giocata bene, dicendo di me poco). Vuole leggermi la mano (fa lo stesso che dici tu di fare quando si devono leggere le mani) ma non fa in tempo che arriva l’autista e mi saluta con un bacio sulla guancia e un suo sentirci domani per vederci. Non ti nascondo che torno nel locale con un sorriso a 32 denti. Il ferro è caldo e, nonostante non mi abbia risposto il giorno prima, decido comunque di chiamarla oggi, domenica e provare a organizzare l’uscita: mi parte la segreteria. Noto però che è online su whatsapp. Decido di rifare un tentativo un’ora dopo e il copione è lo stesso. Avendo il telefono della mela, ha probabilmente messo la modalità di non disturbo…
    Io veramente non capisco: non ho le idee chiare su cosa le sto facendo provare e su cosa sta provando lei. Quando siamo dal vivo sembra una dinamite pronta ad esplodere, presa e interessata da me. Poi andiamo in off e si spegne. Ha risposto bene alle prime 3 chiamate, poi quando ho messo pepe, ha ritirato tutto. Non mi ha risposto mercoledì e la sera, quando l’ho vista, era una bomba. Saremmo dovuti uscire giovedì e ci siamo sentiti ma stava visibilmente male e difatti la sera stessa non è andata al lavoro, come mi ha detto. Non ricevo risposta sabato ma quando la incontro è di nuovo una sinfonia stupenda. Non capisco sinceramente e non devo capire quello che lei pensa. Devo solo pensare a me e capire come agire. È chiaro che agire dal vivo è l’unica cosa che posso fare e la prossima volta dovrò spingermi molto in avanti e se, fino al bacio. Dovrò approfittare del momento in cui siamo fisicamente insieme e baciarla. C’è da dire che, nonostante per me è come se la conoscessi da tanto e c’è infatti molto affiatamento quando ci vediamo, è la terza volta che ci vediamo dal vivo, per un tempo tutto sommato limitato. Devo sicuramente essere più paziente e agire soprattutto quando ci vediamo. Non penso proprio di aver commesso errori, e non penso nemmeno di farle schifo, anzi… Forse è solo indecisa o, come ho avuto l’impressione quando ne ho scherzato con lei, che voglia farsi desiderare. Per come intendo agire ora, dopo questa non risposta, è quella di aspettare a questo punto mercoledì e di approcciarla dal vivo, arrivando anche al bacio, senza ovviamente farmi sentire fino a mercoledì. Forse mi sto troppo fossilizzando sull’uscita per chiudere quando invece oramai, date le condizioni, potrei provarci anche nel locale. Il suo corpo mi parla e mi da dei segnali che sono notevoli. Secondo me a questo punto devo alzare ancora di più il tiro e fare come detto. Tu cosa ne pensi?

    • Ti crei troppi problemi, rilassati e vivi la vita con meno controllo. In più dici di non aver commesso errori, sei sicuro? Ne hai commessi due molto gravi, a mio parere:
      1. Non l’hai baciata. Mi addurrai decine di se e di ma, però dopo tutti questi contatti una mossa VERA la dovevi fare.
      2. Il giorno dopo l’hai chiamata quando per me dovevi fregartene e lasciar passare qualche giorno, magari fino al prossimo incontro dal vivo. Sai dove lavora e puoi incontrarla quando vuoi, che fretta c’è?

      • Due colpi da knockout… Sono un minchione, un grandissimo minchione. Sapevo già tutto, tutto di tutto, ma mi sono lasciato sopraffare dalla mia stupidissima insicurezza e razionalità e ho commessi questi due errori, molto gravi… Il mio istinto sapeva già tutto. E invece ho sbagliato. Mi sono già mangiato tutto lo stomaco da quanto sono stato coglione e sto rosicando. Un uno due così importante che l’ho sbagliato… Sono una maledetta delusione. Se me la sono giocata me lo merito anche: spesso una sola occasione si ha con le donne, specie con le belle donne ricercate e io ho fatto il minchione di prima categoria. Non ci posso credere. Ancora più grave è stato il fatto che sapevo e volevo baciarla, ma continuavo come uno scemo a pensare a portarla fuori invece che usare il momento assieme per farla mia. Sapevo PERFETTAMENTE anche che non avrei voluto chiamarla e invece mi sono fatto prendere la mano dalla fretta e da questo maledettissimo senso di controllo che non serve ad un emerito cazzo di niente! Sono deluso, troppo deluso. Sto male, perché sapevo tutto e non ho fatto un emerito nulla di nulla e perché lei mi piace tanto!! Spero solo ora che ci sia ancora margine su di lei. Lo spero davvero tanto. Mercoledì la rivedrò (in teoria) e capirò se sono stato un coglione o ho un’altra possibilità. Esternandomi e facendo appello al mio istinto in questo momento è impossibile sapere se avrò ancora margine o mi avrà catalogato come insicuro e indeciso. Ora mi vengono in mente alcuni suoi comportamenti e atteggiamenti verso di me: sono convinto che le piacessi e non poco. Sono convinto della cosa e lei me lo ha dimostrato in alcune occasioni. Dio mio, come sono stato deficiente…
        Sempre poi a chiedere consigli da te quando so già tutto… Grandissima testa di scemo.

        • Ora non esagerare, la leggerezza non è fatta di battute e ironia (o almeno non solo), invece sta nella forma mentis. Per cui lascia andare il passato, impara da esso ma senza massacrarti, a che servirebbe?

          • A nulla… Spero solo di aver imparato la lezione, anzi devo averla imparata! Adesso domani (oramai oggi) dovrebbe essere al locale, a meno di stravolgimenti, in quanto lei ha ripreso da questa settimana le lezioni universitarie e potrebbero esserci variazioni…
            Mi sembra chiaro che a questo giro, non dovrò commettere i due errori sopracitati. Al nostro secondo incontro le ho chiesto di uscire, ma per questioni di salute sue non siamo più usciti; la terza e ultima volta lei mi ha detto di uscire assieme e alla fine non sono riuscito a sentirla. Se i giorni di lavoro saranno gli stessi (come indagherò) direi che questa volta più che chiederle di uscire, devo portare l’escalation al massimo e mostrarle il mio interesse. Se poi dovesse chiederlo lei di uscire, vedremo…
            Sulla base anche di quanto detto nell’ultimo commento, se non dovesse esserci, consigli di aspettare sabato per un non sicuro incontro dal vivo o magari fare una telefonata?

          • Dici di aver capito ma continui con la mania del controllo… lascia andare sta cosa e vedi cosa accade da sé.

          • Hai ragione. Non voglio più commettere errori… Per cui lascierò che le cose verranno da sé.

  7. Ciao Sensei, vorrei chiederti un parere su una situazione che sto vivendo. Approccio il sabato notte, nel locale dove lavoro, una ragazza che scopro essere una delle ragazze immagine del locale da poco più di 10 giorni: io infatti, pur lavorandoci nel locale qualche giorno a settimana, non l’avevo mai vista, mentre per lei avevo un viso non nuovo. Nasce un flirt piuttosto vivace e condensato che ho condotto veramente molto bene, anzi, mettendomi addirittura nei panni io di scappare e lei ad inseguirmi. Mi lascia il numero e mi saluta con un bel bacio sulla guancia. L’approccio è durato 5, max 10 minuti perché doveva filare a casa per lo studio. La chiamo oggi: chiacchierata molto divertente durata 18 minuti in cui mi sono divertito come un matto. Ho giocato molto con lei e lei lo ha fatto con me e penso sia rimasta stupita e affascinata dalla mia chiamata, come da sua ammissione e c’è stato qualche altro segnale verbale abbastanza positivo della ragazza in questione. Non entro troppo nella telefonata, ma mi è sembrata positiva, con margini successivi. Detto questo, le questioni ora sono due e una è di carattere diciamo generico e l’altra specifica a questa situazione. Dopo la prima telefonata, preparatoria, con la seconda si chiede di uscire. E fino a qui ok; quello che non mi torna è la tempistica (non ho ancora rispolverato tutte le fasi della conquista e sono ora in questa fase): nell’articolo scrivi di lasciar passare 5 giorni. Inoltre mi sembra di aver capito che non ci si deve nemmeno far sentire con qualche messaggio. Non sono troppi 5 giorni in cui c’è totale silenzio in generale? 5 giorni una ragazza fa tempo a dimenticarsi 100 volte e specie in una situazione come la mia, dove il primo approccio è stato molto veloce, 5 giorni sarebbero deleteri, non trovi? Forse 2/3 sarebbero sufficienti in questo caso, ma anche nella generalità, dato che sono interessato anche per altre situazioni.
    Seconda questione: mercoledì, sempre nel locale in cui lavoro, avrei da fare un servizio. Avrei nel senso che non ho assolutamente l’obbligo di andarci e non perdo nulla economicamente ne come serietà se non vado. Al contrario, se vado, lo farei solo per divertirmi. Siccome la ragazza in questione, avendoci poi ripensato sulla base anche delle sue parole, mi sembra di averla vista mercoledì scorso e avendo lei cominciato mercoledì scorso, le probabilità che me la trovi lì sono altissime. A questo punto la questione diventa: andare per divertirmi e intanto, se c’è, sedurla ulteriormente, con poi chiederle un invito direttamente di persona oppure procedere al disertaggio e andare giù sempre di telefonata? Non le ho chiesto, per ovvie ragioni, il periodo in cui lavorasse nel locale per non passare per quello che si presenta quando c’è lei. Se comunque non andassi mercoledì, l’invito non lo farei certo mercoledì pomeriggio o sera essendo lei impegnata col lavoro e potrei provare semmai il giovedì con una chiamata e un’uscita diretta per la sera stessa. Inevitabilmente comunque che potrei vederla sempre al locale venerdì o sabato e non andare anche queste due sere mi sembra veramente eccessivo. Potrei capire, in ottica strategica non andare mercoledì, ma alla fine l’incontro avverrebbe sempre venerdì o sabato e pertanto comunque quella che è la fuga dal mercoledì, avverrebbe solo per mettere su una seconda telefonata e un forse raffazzonato incontro prima dei due giorni v e s. Tu, dall’alto della tua esperienza, cosa consigli? Io una idea ce l’avrei e penso tu abbia capito quale delle due 😉

    • Ti fai troppe domande e problemi. Quando metto delle tempistiche è ovvio che sono “generiche”, 5 giorni sono molti ma dato che conosco gli utenti di TpS so che si faranno sentire prima (2-3 giorni). Alzo un po’ il limite perché è meglio farsi sentire il giorno dopo che quello prima, in generale 5 è davvero il massimo, oltre è controproducente. Tornando a te è il caso, se l’hai sedotta come dici, di fregartene un po’ e fare quello che TU vuoi fare: andare mercoledì. E poi vedere cosa accade, è questo atteggiamento di controllo che dovresti ammorbidire un po’, giusto per vivere meglio.

      • Sì sono d’accordo sulla tua analisi. Ho scritto in un momento di mancanza di lucidità. Tornando alla situazione, che chiamo 1, su cui ricade la parte più importante del messaggio, (perché ti parlerò di una seconda situazione molto velocemente), alla fine non era presente. L’ho chiamata oggi: era molto di fretta perché in doccia (sentivo effettivamente l’acqua) e aveva impegni con il fratello. Anche se la chiamata è durata 5 minuti, ci siamo comunque scambiati delle provocazioni e, tra le altre cose, lei si ricordava e ha riusato una mia battuta. Le ho chiesto come fossero andati gli esami universitari appena fatti e lei ha veramente apprezzato tanto la cosa, ringraziandomi in modo molto caloroso in più occasioni, come a fine telefonata. In questa breve telefonata sono venuto al dunque e le ho chiesto di uscire, rispondendomi che fino a martedì è presente in città suo fratello venuto apposta da molto fuori per stare con lei e mi ha detto che da martedì sarà disponibile. Ovviamente non le ho dato nessuna garanzia, anzi, e mi sono sempre mantenuto “desiderabile”. E’ chiaro che non mi farò risentire martedì, ma mercoledì, sempre con una bella telefonata, chiedendole di uscire, ma nel frattempo cosa consigli? L’ho chiamata oggi giovedì ed è evidente che non possa fare finta di nulla da qui fino a mercoledì, per tenere in lei il ricordo di me, anche se non voglio passare da amico, dato il primo e ultimo incontro molto stringato. Io pensavo di mandare nel weekend un messaggino ironico e provocatorio del tipo che so che le manco molto, sempre per farmi sentire presente e tenerla sul pezzo. Tu cosa mi consigli dall’alto della tua esperienza?
        2) Settimana scorsa ho rincontrato una mia vecchia cliente che ha apprezzato molto il nostro rivederci e sulla quale ho applicato tutte le regole della seduzione. L’ho chiamata dopo qualche giorno con una telefonata, che lei ha apprezzato e l’ho chiamata una seconda volta ieri per chiederle di uscire oggi. La sua risposta è stata che l’ho trovata impreparata e, dato che con il lavoro era oberata (uscita ieri sera alle 22 dall’ufficio) mi avrebbe fatto sapere nella giornata di oggi. Inutile dire che non si è nemmeno fatta sentire. Eppure ti posso garantire che le sensazioni che avevo erano completamente opposte, anzi, credevo di piacerle molto. Mando a pascolare o ci riprovo? Se dovessi rispondermi, direi che, se avesse trovato interessante la cosa, per lo meno un messaggio per dire che non ce l’avrebbe fatta lo avrebbe mandato. Quindi margheritine.

        • A volte le donne se la tirano, lo so è banale ma se lei è carina avrà altri 10 “te” che fanno le stesse cose. Personalmente, ma anche qui siamo nel soggettivo, sì la manderei per margherite. Perché penso che la delicatezza ed educazione di rispondere siano doti fondamentali per una persona che voglio frequentare (in qualsiasi modo).
          Per il punto 1. direi che agisci bene, ma forse pensi un po’ troppo. Ci sta decidere di sentirla nel fine settimana, ma evita di pensare sin da ora cosa dirle! In più mi sembra che tu voglia fare troppo il fenomeno con lei (e ingenerale), pensando che devi sempre colpirle, stuzzicarle e quant’altro che mi sembra davvero da pua di serie b. Perché invece non te ne freghi, la chiami quando ti va e le chiedi cosa più “normali”? Le donne apprezzano queste cose, non sono tutte bisognose di finti fenomeni che le fanno ridere h24. A loro piace anche un po’ di banale gentilezza.

          • Volevo chiederti un’ulteriore cosa. Non per essere troppo cerebrale, consigli quindi di, dato i miei precedenti fatti di sole telefonate, fare una chiamata rispetto a messaggi?

          • Ti ringrazio che tu non abbia risposto. Oramai sono “grande” abbastanza per agire senza la pappa pronta. Bisogna imparare a crescere e camminare con le proprie gambe sempre. Il confronto ci sta, è molto importante, ma non sono alle prime armi, anzi, e certe domande devo evitarmele. Penso tu abbia capito che ti abbia scritto in un momento di non lucidità. Bisogna sempre essere lucidi, come lo sono ora, per una seduzione efficace. Ho per un momento perso la bussola, senza nemmeno un motivo, ma ci sono di nuovo. Già sabato sera, mentre ero al locale, tutto mi si era fatto più chiaro: chiamare. I messaggi sono uno scempio.
            Detto questo, l’ho chiamata: era a pranzo con un’amica, quindi anche qui una telefonata breve. Sono stato più tranquillo e meno fenomeno come mi hai consigliato ed è stata una telefonata piacevole. Lei mi ha chiesto se la sera prima ero stato al locale in quanto credeva di avermi visto: ero effettivamente io. Le ho chiesto con simpatia il motivo per cui non era venuta a salutarmi e mi ha risposto da subito che non voleva disturbarmi dato che stavo parlando con 2 ragazze (sguardo lungo la ragazza) e inoltre ha aggiunto che stava lavorando e quindi è dovuta tornare nella zona del prive, a cui i “comuni mortali” come me non possono accedere. Io non sapevo, uno, che era presente, e due non l’ho nemmeno vista. Mi ha raccontato di una sua peripezia e ad una sua domanda in merito a cosa facessi la sera le ho risposto con una “presa per il culo” divertente (eccessivamente eclatante da essere improbabile e quindi falsa), come dettomi da lei (testuali parole). Voleva sapere se fossi al locale la sera stessa dato che sarebbe stata presente anche lei. Penso sia stato un mezzo shit test, ma neanche troppo, per vedere se andavo per lei, ma ho comunque detto che non sarei stato presente, pur comunque potendoci andare senza problemi. Ci siamo salutati, con lei a ringraziarmi per la telefonata. La mia prossima mossa è la chiamata per uscire. Senza farlo apposta dalla prima chiamata a questa, ho sempre chiamato con intervalli regolari di due giorni (lun, giov, dom). Come ti dicevo lei si libererà da martedì e la cosa spontanea che verrebbe da fare è chiamarla mercoledì. Se mi sono accorto io che la sto chiamando con questa cadenza regolare di 2 giorni, penso possa essersene accorta anche lei e potrebbe aspettarsi la telefonata mercoledì. Potrei pensare che magari, se se lo aspettasse, non telefonarle mercoledì, ma giovedì, potrebbe essere dirompente… Sono seghe sensate le mie o me ne fotto? ps: mercoledì questo giro dovrebbe esserci per forza al locale, da quanto capito dall’ultima telefonata.

          • La chiamo ieri. Non mi risponde. La sera stessa sono al locale. Dopo un’oretta, mi passa accanto: è lei, è il mio momento. E’ un attimo in pausa dal lavoro e si va a sedere fuori dal bagno. Il lupo ulula e sono subito su di lei. E’ il secondo incontro dopo il primo molto sfuggevole e le varie telefonate. C’è confidenza e lei mi ricorda bene, anche le battute al telefono. Ridiamo, scherziamo e tocchiamo: un bel linguaggio del corpo il suo. Sono a pieni giri motore. Ci facciamo anche dei giochini in cui il contatto del corpo è la portata principe. Non entro nei dettagli, ma è capitato anche che da seduti lei si appoggiasse su di me in modo evidente durante le varie risate. In un paio di momenti mi metto anche nella parte di chi scappa e viene inseguito. La riaccompagno alla sua zona di lavoro e mi dileguo. Devo chiederle di uscire e sedurre ancora di più. Decido di aspettarla fino alle 4 (90 min dopo l’incontro) che è il momento in cui finisce. Verso poco dalla fine del suo lavoro, mi affaccio sul privè, che sembra quasi una gabbia, chiedendole quando avrebbero liberato la principessa dal castello: sorrisone compiaciuto e spontaneo con risposta annessa. Non volevo piombarle addosso alla fine, ma giocare ancora di più per farle capire a metà che l’avrei aspettata. Lei mi aspetta e usciamo assieme dal locale. Andiamo avanti a giocare, livello 5 di cf da parte mia in un’occasione fuori. Non le chiedo, ma le dico come affermazione di un pranzo il giorno dopo. Accetta senza colpo ferire, chiedendomi scherzosamente di chiamarla per svegliarla perché dormigliona. Ci salutiamo. La chiamo questa mattina: malata parecchio. Già ieri sera lo avevo sentito (mi aveva detto che aveva la febbre) con naso tappato e tosse. La sento che è malata e completamente tappata di naso. Ne viene fuori comunque una chiamata divertente e piacevole, in cui passiamo gli ultimi minuti a parlare di cibo e ristoranti: il posto dove la voglio portare la intriga molto. Non chiedo di avere conferme di date ne nulla e non devo spiegare il perché. Durante la telefonata non le dico nemmeno nulla sull’incontro saltato (e ci mancherebbe) ma con molta malizia le dico che la voglio portare fuori. Sono anche interessato alla sua situazione di salute e le mostro interesse e “affetto” (non prendermi per orsetto, ma credo tu abbia capito cosa intendo, quando hai interesse per una persona…). Ci salutiamo con un suo perentorio (e io mi sono ben guardato nel dirlo perché aspettavo lo dicesse lei) “ci sentiamo” (che non vuol dire nulla sia chiaro, ma meglio che nulla).
            Sono determinato e paziente. Domani sera sono di nuovo al locale. Voglio andare ancora più avanti nella seduzione e quindi ripetere in termini ancora più seducenti quanto già avvenuto. Non penso che in questo momento serva altro di una seduzione “pura”: l’unico problema potrebbe essere quello di trovarla nel marasma generale ;). E se si ripresenta l’occasione, con la sua salute ok, invitarla per il pranzo: voglio portarla fuori dal locale per “fare le cose come si deve”, ma non mi pongo limiti anche dentro: diciamo che fuori sarebbe più ideale.
            Come hai detto tu le carte sono in tavola. Credo che l’unica strategia ad ora, poi ovviamente dipende anche dalle sue risposte, sia solo quella di sedurla senza stratagemmi vari, ma portare tutta l’interazione al massimo. Dici forse che a questo punto magari dovrei farmi desiderare in modo diverso o così come detto vado benissimo?

          • Lo sai che va bene, non cercare rassicurazioni da me. A volte le cose vanno, altre no per una serie di ragioni che non sono sotto il nostro controllo. Come al solito non avere fretta ma non esagerare neanche dall’altra parte, visto che ormai siete sul tavolo da gioco e attendere troppo potrebbe farti percepire come spaventato o poco convinto. E’ il momento del closing.

  8. Ciao Sensei ! Ho 23 anni .Da poco mi sono lasciato con una . Prima di conoscerla avevo conosciuto una ragazza . Ci siamo sentiti per un po’ ed eravamo usciti anche insieme per un caffè con una buona dose di ironia , leggerezza e forse contatto fisico perché non mi ricordo più . Lei aveva la maturità quell’anno e io non ho investito tanto per uscire una seconda volta perché sapevo cosa si prova a dare un esame per la prima volta nella vita. E poi a 18 anni le ragazze hanno sbalzi d’umore per colpa degli ormoni che neanche i genitori sono in grado di gestire . Lei si era scusata per il fatto che non poteva. Mi era già capitato di frequentare una ragazza che aveva la maturità e non è finita bene perché era sempre nervosa ed organizzare un appuntamento era difficile . Il fatto sta che quest’ultima è diventata per me una specie di work in progress .
    Mi facevo sentire a distanza di mesi per sapere come stesse e senza invitarla . Mi è capitato di vederla spesso e salutarla , anche perché abito in comune piccolo . Mi è capitato una volta di vederla mentre ero in una pizzeria al mare con la mia ex seduti a mangiare fuori . Lei era a un metro di distanza da me con un ragazzo per aspettare che le apparecchiassero la tavola . Appena l’ho vista cercavo un suo contatto visivo per salutarla ma non mi ha guardato e quindi niente saluto . Per ironia della sorte si erano seduti al tavolo dietro al nostro .5 minuti dopo la mia ex si era messa a litigare con me perché delle ragazze di 16 anni della nostra spiaggia si erano fermate vicino a noi ,si erano messe a dire qualcosa tra di loro per poi indicarci con il dito e andarsene un minuto dopo e io non me ne ero accorto. Insomma mi trovavo in un asilo nido immaginario . Comunque abbiamo litigato senza urlare e non so se ci hanno sentiti .
    Qualche giorno fa , circa 2,3 mesi dopo quello che era successo con la mia ex , le avevo scritto per sapere come stesse . Lei mi ha risposto subito ( perché è una ragazza che risponde subito quando scrivo , magari perché risponde a tutti così , cioè dopo 2,3 minuti) dicendo “ciao bene , e tu ? ”
    E le ho scritto che stavo bene . E subito dopo le ho chiesto quando poteva essere disponibile per per un aperitivo . Mi risponde dicendo “non so”
    Il fatto sta che a me piacerebbe vederla per parlarci dal vivo per sapere sapere le sue novità e cosa ha deciso di studiare , sedurla . Per questo ho evitato di scriverle troppo al cell. Sicuramente lei avendo 19 anni non posso aspettarmi che si comporti da persona matura e per questo da un po’ di tempo preferisco frequentare ragazze più grandi anche perché trovo più facile comunicare con loro . Ammeto anche che forse la chiamata sarebbe stata più da Alfa ma dopo tanto tempo credo che un messaggio sarebbe stato meno aggressivo .
    La mia pippa mentale è: cosa vorrà dire con questo “non so” ?
    È un modo per dire no e quindi evito di fare lo zerbino rispondendo oppure si aspetta che io faccia qualcosa di più ?
    Scusami per aver scritto tanto , Sensei

  9. Sarebbe sbagliato presentarsi nel parcheggio all’uscita del lavoro con una rosa per chiederle di uscire?Premetto che l’ho conosciuta da poco e abbiamo parlato 2-3 volte. grazie.

  10. Buonasera Sensei, vorrei parlarle di un fatto accadutomi di recenti in cui mi pare do aver commesso qualche errore, e in cui ho come l’impressione che, se avessi agito in modo più lucido e meno distratto e impulsivo, le cose sarebbero andate molto diversamente. Ho già, più o meno, un’idea vaga di ciò che ho sbagliato e di come dovrei agire per sistemare le cose; tuttavia, vuoi per sapere se le mie impressioni circa gli errori che ho fatto sono corrette, vuoi perché ci tengo ad avere un giudizio da uno con molta piú esperienza di me in questo campo, ci terrei veramente ad avere un suo parere. Allora, circa due settimane fa, ero ad una festa, in condizioni leggermente alterate. Mentre ero fuori, davanti all’entrata di un locale, mi e’ capitato di intromettermi in una discussione alla quale partecipavano diversi ragazzi e ragazze. Dopo aver parlato per qualche minuto con un maschio, questo si allontana; rimango, faccia a faccia, con una ragazza, ad una bella distanza dal resto del gruppo. Quella sera ero molto leggero, e non è che me ne importasse tanto di “rimorchiate ragazze”, così faccio per andarmene, senonché la ragazza, rispondendo a qualche mio frizzo con il quale volevo elegantemente defilarmi, comincia a parlarmi in modo molto interessato. Mi lascio sedurre dal suo atteggiamento e prend anch’io a parlarci, iniziando a fare contatto fisico, e determinando una sua.risposta positiva. Poiché non cerco avventure estemporanee, mi limito a conoscerla e a flirtarci, e la cosa va avanti, molto positivamente, per un po’, tanto che questa si allontana dal resto del gruppo, lascia le amiche da sole, per parlare con me. Succede, tuttavia, che lei debba andarsene all’improvviso. In quel momento mi saluta molto frettolosamente, posandomi, però, per qualche minuto, la mano sopra il petto, e guardandomi, come a dire: “Che vogliamo fare? Ci rivediamo? Il numero? Qualcosa?”. Potrei dirti che in quel momento ero veramente ubriaco, che mi sentivo rilassato perché avevo il controllo e che mi sono sentito inebetito quando questo è venuto a mancarmi, e non sono riuscito a reagire in modo immediato, ma l’unica, vera spiegazione e’ che sono un imbecille e, in quel momento, lei se ne va senza che io le chieda un bel niente. A questo punto, penso di aver mancato il momento come uno stupido. Di lei so solo il nome e il posto da cui viene; non ho il numero ne’ riesco a trovarla su fb con quei miseri dati; e, a causa dell’alcool, e del fatto che lei fosse molto bassa ed io molto alto, non ho che un ricordo vago e sfumato del suo viso. Ok, vado avanti per il resto dei miei giorni e tanti saluti. Una sera, ad un’altra festa, guarda caso bello stesso posto, una ragazza, poco distante da me, si ferma a fissarmi e, non appena gli sguardi si incrociano, mi sorride lungamente; io, che in quel momento sto parlando con un amico, la guardo senza capire chi è, e lei si gira capendo che non l’ho riconosciuta. Solo dopo realizzo, come un coglione, che si tratta della stessa ragazza di quella sera. Decido di entrare nel locale, ma non la trovo. Trovo invece alcuni miei amici, i quali mi presentano una ragazza che comincia a parlarmi con insistenza. Io mi faccio un paio di drink e mi allontano, da solo, con l’altra ragazza che mi hanno presentato, per parlarci piú in intimità, lontano dalla musica assordante. Ad.un certo punto, mentre le parlo, scorgo l’altra, quella che cercavo, probabilmente mi ha visto parlare a lungo con quella che mi hanno presentato: L’abbandono, di getto e senza tante spiegazioni e mi butto immediatamente sull’altra chiedendole se fosse la stessa della sera prima. Lei conferma ridendo, e mi fa notare che non l’avevo riconosciuta. Faccio qualche battuta sul fatto che quella sera fossi ubriaco, e ironizzo sulle sole due cose che ricordassi di lei, anche se il non che avevo capito si è dimostrato essere sbagliato. Comunque mi chiede, in modo molto interessato, quanto mi trattengo in città a studiare, poiché sta per arrivare l’estate, poi mi dice che sta andando via, ma indugia, proprio come l’altra volta. Questa volta, reagisco di conseguenza, e le chiedo il numero. Mi dice, csa a cui non credo, visto come si è comportata, che e’ fidanzata e non può darmelo. Senza mostrarmi.abbattutto, le faccio notare, con una battuta, che le sto solo chiedendo il numero, e non le sto facendo una proposta di matrimonio. Risponde titubante. A quel punto faccio per andarmene e lei mi rimette una mano al petto, quella fidanzata -.-, e mi dà due baci, dicendomi che avremo modo di rivederci e di conoscerci meglio. Ora, non credo assolutamente che lei sia fidanzata, e credo che, se avessi insistito un po’, senza essere pesante ne’ mostrarmi offeso, il numero me lo avrebbe lasciato, o almeno il contatto fb, che avrei potuto chiederle in riserva, ma non l’ho fatto. Credo, mi dica se sono.giuste le mie impressioni, che volesse testarmi per vedere quanto fossi interessato. Questo per diversi motivi quali il fatto che non l’abbia riconosciuta subito, che non le avessi chiesto il numero la prima volta, che non ricordassi il suo nome, e che, poco prima di riconoscerla, stessi parlando con un’altra ragazza, che ho lasciato li’ da sola non appena me la sono trovata vicino. E’ da escludere che sia fidanzata, poiché non avrebbe senso che mi sia stata tanto appiccicata ne’ che si sia preoccupata di sapere quando sarei ripartito. Non credo, alla fine, di aver fatto danni tanto irreparabili da iniziare un reset. L’unica csa da fare, senza andare in giro a chiedere di lei, che mi porrebbe in una condizione oltremodo ridicola, sarebbe cercare di incrociarla ad un’altra festa e di provare a sedurla con maggior convincimento. Ci terrei a sapere se, a suo parere, le mie impressioni possono essere giuste o se, al contrario, sono semplicemente troppo orgoglioso e cieco da non ammettere che mi sia fatto un gigantesco film mentale sul fatto che sia interessata. Mi scuso per esser stato tanto prolisso, e la ringrazio per la pazienza e la risposta che darà.

    • Ti stai facendo un film, non sai e non puoi sapere cosa pensa lei. Il volerlo capire ti porta ad entrare nell’Olimpo dei Beta, per cui se non vuoi prenderci una mansarda per il resto dei tuoi giorni è il caso che cambi atteggiamento e lasci fare l’Universo.

  11. Avevo scritto un commento, ma penso di aver sbagliato qualcosa e di non averlo inviato, perciò lo riscrivo brevemente! Se un ragazzo chiamasse una ragazza che ha sedotto e a cui piace per invitarla ad uscire, lei potrebbe rifiutare nonostante, appunto, lui le piaccia? Se una ragazza che mi piace mi invitasse ad uscire, anche l’appuntamento fosse fissato in un’altra regione, io accetterei comunque( questo per far capire che se uno ha voglia, ha voglia e farebbe di tutto per uscire con te!)! Per una donna è lo stesso? Anche se in quei giorni fosse piena zeppa di impegni e di cose per la testa, se interessata, accetterebbe di uscire con te nonostante tutto e, se non lo facesse, significherebbe che tu non le piaci?

    • Queste sono seghe mentali da antologia: quello che conta è solo se accetta o meno di uscire con te. A volte accettano anche se non sono interessate….

  12. Buonasera Sensei..
    Innanzi tutto grazie per questo articolo, nel mio caso è stato molto risolutivo, e l’ho trovato più utile di tutti i tuoi ebook che ho acquistato.
    Volevo chiederti un parere sulla seduzione.
    Da quasi un anno mi sono imposto di evitare come la peste il “rimorchio” su facebook, ho anche eliminato il mio account.
    Mi sembra una cosa da “senzapalle”.
    Dico facebook ma potrei dire anche badoo, wechat, ecc. . . .
    Quando uscivo con le ragazze conosciute su facebook mi sentivo un pò uno sfigato, anche se magari l’uscita andava bene!
    Secondo te sono troppo inflessibile su questa cosa ?
    Da qualche giorno stavo pensando di uniformarmi al periodo in cui viviamo, e quindi rifare un account di facebook, come le persone “normali”.
    Spostando il focus della domanda ad un livello più alto, voglio chiederti :
    E’ importante l’obbiettivo che raggiungiamo indipendentemente da come lo raggiungiamo, o secondo te anche il viaggio verso l’obbiettivo è altrettanto importante ?

    Ciao

    Carlo.

    • Non amo i social per la seduzione e credo che facciamo spesso molti danni perchè è veramente difficili usarli a dovere. Secondo me sono più strumenti “utili”, che sia per lavoro o relazioni con amici e conoscenti. Detto questo non c’è, a mio avviso, una normalità. Ognuno fa le scelte che vuole e agisce di conseguenza, l’obiettivo di cui parli mi sembra un concetto un po’ confuso: se intendi per belle ragazze allora non hai capito molto di questo sito, perchè il valore di una persona non lo valuto dall’aspetto fisico ma da altri fattori che possono renderla affascinante piuttosto che bella. Se invece la tua idea di “obiettivo” è la crescita personale, il superare i propri limiti e diventare una persona migliore, come un alfa, allora posso dirti che il fine non giustifica i mezzi. In parole semplici il modo con cui si consegue un obiettivo è importante anche più dell’obiettivo stesso, almeno io la vedo in questo modo.

      • Chiaramente mi riferivo alla crescita personale..
        La tua risposta mi piace, rispecchia il mio pensiero!
        Alcune volte ho solo il presentimento che in questa vita quello che conta in fin dei conti è solo l’obbiettivo, il risultato . È niente più…
        Spero tanto di sbagliarmi !
        Buona serata !
        Carlo.

  13. Sensei…giovedì conosco una ragazza al parco, dopo due ore passate a giuocare a carte con un amica sua e un amico mio, le chiedo il numero di telefono. La sera stessa mi manda un messaggio (un amenità riguardo al giuoco di carte) su whattusp e io rispondo. Domenica sera le mando io un messaggio su whattsup dove le chiedo come ha passato il weekend e preavvisandola che l’ indomani l’ avrei chiamata. Lei risponde e mi domanda a sua volta come è stato il mio finesettimana. Rispondo ai suoi messaggi e l’ indomani (lunedì) provo a chiamarla (per l’ invito) la sera per due volte a distanza di mezzo ora. Lei non risponde al telefono e sono sicuro che ha visto le chiamate perché la seconda volta l’ ho chiamata quando era online su whattusp…cosa consigli: provo a richiamarla, se si dopo quanto tempo, o la contatto su whattsup?

      • E ora pure la polacca conosciuta giovedì scorso è andata…dopo averla chiamata a vuoto ho aspettato due giorni, l’ ho invitata tramite whattsup a una festa, e non ha risposto al messaggio. Il discorso è sempre il solito: approccio una ragazza, ci presentiamo, ci scherzo, la conosco, le chiedo il numero e poi non risponde o accampa scuse. Allora: se mi dà il numero vuol dire che un minimo è stata attratta e che un poco si fida, altrimenti non me lo darebbe. Dove sbaglio? L’ unica cosa che mi viene in mente è la mancanza di contatto fisico, ma quando conosci dal niente un’ altra persona a parte la stretta di mano che puoi fare? Per come la vedo io è come se accendo un fuoco, la legna inizia a bruciare ma poi si spegne…come faccio a mantenere viva l’ attrazione e l’ interesse verso di me senza che la ragazza di turno mi veda fisicamente? Io non riesco a capire dove sbaglio confido nel tuo aiuto.

          • Si, ma in un ora posso arrivare alla fase “amichevole”, non oltre (non sono così bravo)…dici che con la polacca ho ancora qualche chances? (Intanto ha risposto con due giorni di ritardo dicendomi che sta in un altra città)

          • Non lo posso sapere, ti ho spiegato cosa secondo me dovresti fare, è il momento di agire.

  14. Salve Sensei, chiedo scusa off topic… la nuova grafica è molto bella ma non si potrebbe rinserire la finestra commenti recenti prima presente?

  15. sensei che differenza c’è tra il provarci per fare sesso con una ragazza vergine ed una che ha già esperienza? Alla fine non state insieme, lei lo sa e se accetta lo stesso, se è una sua decisione, non penso ci sia qualcosa di male. Poi mi chiedo anche, dopo aver letto il tuo commento, se per una ragazza ci sia un qualche tipo di diversità nel vivere i rapporti con il primo ragazzo di cui si innamorano, il loro primo amore e quelli che verrano dopo. Mi sembra di aver inteso che tu consideri che per loro la prima volta sia un qualcosa di speciale. Personalmente il sentimento che provavo per la prima ragazza di cui mi sono innamorato, le sensazioni che avvertivo uscendoci insieme, facendo l’amore con lei, sono state le stesso che ho poi avvertito anche con la donna con cui sono stato dopo di lei e così mi sembra che sia stato anche per le mie amiche, che conosco da quando eravamo giovanissimi, e le loro rispettive storie. Se non c’è niente di sbagliato ad uscire e divertirsi frequentando ragazze anche solo per una notte di sesso, che comunque devi aver sedotto e di conseguenza piacerle e, mi sembra di aver capito, che piacere è piacere, così come piaci ad ragazza vergine di 18 anni, piaci ad una più “navigata” che magari ne ha 35, per quale motivo sia sbagliato farlo con una alle prime esperienze! Lo chiedo anche per il fatto che non è assolutamente mia intenzione ferire nessuno, quindi se fosse sbagliato, per relazioni non serie, lascerei perdere e cercherei altrove…

    • Non ho detto che è “sbagliato”, solo che di prima volta ce ne è una sola e per molti è un momento particolare, magico. Per altri è solo sesso, come ad esempio lo è stato per me e non me ne pento assolutamente. Quello che volevo era solo far riflettere perchè il sesso non è una cosa che si fa come una partita a tennis, ma è intimità, anche se si tratta di una banale scopata. E’ lei che deve scegliere se farlo con te, altrimenti si parlerebbe di stupro, eppure credo che una certa delicatezza per la “prima volta” di una ragazza sia d’obbligo. Avere dubbi è il primo passo per diventare un alfa, a mio avviso, ma posso anche sbagliare! 😉

  16. Beh guarda non lo so… non vorrei avere poi dei sensi di colpa. Credo che a volte si idealizzi troppo la verginità, questo è un mio pensiero, però per le ragazze magari sarà diverso… tra l’altro io non ho chissà che esperienza, quindi potrei trovarmi bene con lei. Detto questo che mi consigli?

  17. Save sensei
    Ci sto provando con una ragazza che mi piace abbastanza, ma lei ha paura di me; io di mio sono molto imponente (si faccia un’idea lei che no n trovo la parola) nei modi di fare e fisicamente. La prima volta che le ho parlato si è spaventata (lei prima di parlarle mi guardava giá, inoltre la guardavo gia da un po anche io, che si è fatta l’idea che mi interessasse). Poi andando a parlarci altre volte l’ho trattata come se ci conoscessimo da anni, per metterla piu a suo agio che mi faceva quasi tenerezza; una volta con una sua amica aveva addirittura paura che se ne andasse! (Questa ragazza non è paurosa).
    Non so lei cosa farebbe fosse in me? Ho giá provato anche degli accorgimenti moderandomi, ma niente, nanco la volessi mangiare!

    • Prova con la delicatezza, gentilezza e sensibilità. queste doti, su una persona imponente, possono diventare un vero afrodisiaco.

  18. Ciao sensei.. sto uscendo con una ragazza diciottenne, e volevo chiederti un parere. Parlando sono riuscito a chiederle se fosse o meno vergine e mi ha detto di esserlo, credo anche che non abbia mentito.. io sono in una fase in cui vorrei solo del sesso, premesso che non ho avuto mai una ragazza vergine credi che mi possa far sudare per averla?
    P.S. Sembra sia disponibile affettivamente..

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