Quanti sono i possibili errori della seduzione? conoscerli, o almeno averne un’idea, è uno strumento utilissimo per migliorare.

Di seguito c’è la lunghissima email che mi ha mandato un ragazzo, uno come tanti, con sogni, speranze e problemi con la ragazza che gli piace. Quello che state per leggere è un lungo racconto, capisco che possa essere un po’ pesante e costare tempo, ma vi chiedo di dedicarci giusto qualche minuto per farlo. Troverete un numero incredibile di errori della seduzione, che sono gli stessi che fanno tutti ma che spesso neanche realizzano di commettere. Ecco perché è così utile ed importante, la possibilità di fare un salto dentro una storia, in modo lucido e limpido in cui il protagonista delle disavventure ha la capacità (rara), di essere il più obiettivo possibile. Tra le varie parti del racconto ci sono le mie personali (e a volte feroci considerazioni).

Nota del Sensei

Questo articolo non è stato scritto per prendere in giro nessuno, ma solo al fine di fornire nel modo più chiaro possibile un’analisi (anche scherzosa) degli errori della seduzione che spesso si commettono, ringraziando l’autore della email per l’utile, e lunghissima, testimonianza.

In verde i commenti del Sensei sugli errori della seduzione

“Era il settembre del 2010, al gruppo di animatori dell’xxxxx xxxxxxx di cui facevo e faccio tuttora parte si unirono alcune ragazze,tra cui una molto carina. Nei primi periodi non ci facevo nemmeno tanto caso,certo dicevo che era una bella ragazza ma niente più. Un po’ per volta però iniziai a sentirmi attratto da lei e dopo un po’ di tempo anche lei iniziò ad assumere atteggiamenti e comportamenti che io reputavo piuttosto ambigui.

Spesso sono gli uomini a vedere nelle donne comportamenti ambigui dove non ci sono. Per evitarlo basta studiare il linguaggio del corpo ed applicare lentamente quello che si impara.

Mi guardava molto spesso,certe volte si sedeva vicino a me di proposito,a qualche piccolo contatto fisico più o meno casuale non sfuggiva. Cose del genere,piccole cose a cui io davo un grande significato.

Errori della seduzione: numero uno. Mai dare un grande significato a nulla in seduzione, l’unica cosa che conta è quando ti dice buongiorno accanto a te la mattina dopo.

Tuttavia né da parte mia,né da parte sua ci fu mai niente di più. Almeno fino alla festa di laurea di una nostra amica,dove ci fu la sagra di questi atteggiamenti “strani”. Mi chiedevo spesso come faccio a sapere che gli piaccio, non solo mi guardava spesso, sembrava proprio cercarmi. Mentre mangiavamo lei era seduta di fronte a me, ma dopo cena venne e si sedette di fianco a me , in una sedia che nel frattempo si era liberata. Anche quando in seguito più volte ci alzammo e ci spostammo, lei prima o dopo tornava nei miei paraggi. Oltretutto in questa occasione, cercò spudoratamente (questa volta ne sono certo) un contatto fisico (e so che è importante sedurre con contatto fisico) o tra le nostre braccia,o tra le gambe. Dico che ne sono convinto perché io cercavo in tutti i modi di evitare qualsiasi contatto casuale, quindi se non era un caso,e non ero io a cercarla, era ovvio che era lei a farlo.

Errori della seduzione: numero due. Essere passivi nel contatto fisico è sintomo di paura, terrore ed imbarazzo, come può una ragazza sentirsi attratta da uno che ha paura di sfiorarla. Lei vuole essere presa, catturata, dominata. In troppi siete convinti che si debbano sbiascicare paroline dolci, sono tutte cazzate da sfigato! Lei deve sentire il tuo corpo prima delle tue parole. Per arrivare al cuore di una donna si deve prima passare “per le sue mutandine”.

Quella fu l’unica occasione in cui fui sicuro che lei in qualche maniera mi cercasse, poi non se ne ripresentarono altre anche perché come faccio a sapere se una ragazza è interessata a me? Dopo questa festa iniziò un altro periodo in cui invece lei si comportò molto freddamente con me, era come se mi evitasse e facesse di tutto per non avere a che fare con me.

Strano è? Lei manda segnali inequivocabili, tu non li cogli anzi, li eviti e la tratti come un cesso a pedali e lei che deve fare? Sbattertela in faccia o mandarti a quel paese?

Tutto migliorò quando una sera di marzo, nel mezzo di una discussione in cui lei parlava di una sua amica, come se volesse combinarla con qualcuno di noi, io saltai fuori dicendole “ma ha gli occhi come i tuoi?”, e alla sua risposta negativa io dissi “ah beh, se una ragazza non ha gli occhi come i tuoi perde metà del fascino“. Da questo mio piccolo commento sui suoi occhi ricominciò un secondo periodo di occhiate,di “ricerche” reciproche.

Questa era buona, ora però devi provarci anziché fare la triglia!

Nel frattempo commisi forse il più grande errore di tutta la storia, oltre che alla mia migliore amica,che mi ha aiutato e sostenuto moltissimo in questa vicenda, parlai di questa ragazza anche ad un mio conoscente e collega di lavoro senza sapere che lui e lei si conoscevano già da un pezzo. Per un po’ non successe nulla di nuovo, poi un giorno di fine maggio il mio collega partì all’attacco dicendo che sapeva molte cose su ROBERTA (nomi di fantasia) ma che non poteva dirmele perché ero direttamente coinvolto. A furia di pressioni venni a sapere che stando a lui, ROBERTA era molto interessata a me ,ma c’era anche un altro ragazzo che le piaceva ,e non sapeva con chi provarci. Aggiunse anche che c’era un gruppo di sue amiche che giocava a mio favore, la spingeva a provarci con me. Per come l’aveva raccontata era tutto troppo assurdo perché fosse vero,era una bufala più che evidente, però dentro di me mi aggrappai a questa storia se non altro per darmi qualche speranza sull’effettivo suo interesse verso di me. Parlai di questo alla mia migliore amica (una ragazza che ho conosciuto su internet,e che avrei incontrato di lì a qualche settimana) e lei mi disse che dovevo andare a parlare con ROBERTA. Visto che questo collega continuava ad insistere,decisi di dare ascolto alla mia amica,di vincere la mia timidezza e di parlare a ROBERTA,che come mi aspettavo disse che non c’era nulla di vero in tutta la vicenda che mi era stata raccontata.

Errori della seduzione: numero tre. E qui siamo all’apogeo delle cazzate:

[checklist]

  • I rapporti si vivono 1:1 (uno ad uno),
  • Le ragazze di seduzione non ci capiscono veramente nulla, fanno cose a caso e quando conquistano uno pensano che sia per le loro tecniche, in realtà è solo perché hanno allargato le gambe prima che lui si stufasse della loro totale e assoluta mancanza di razionalità.
  • Mai dichiararsi, chiarirsi e cazzate simili, è il male! Ma come diavolo devo fare per farvelo capire?
[/checklist]

Tuttavia, dopo qualche ora,mi mandò un sms dicendomi che Giacomo (il collega che non sapeva come capire se piaci ad una collega di lavoro) le aveva anche detto un’altra cosa,ovvero che lei mi piaceva,in seguito però si corresse e disse che Giacomo non c’entrava nulla e che lo aveva capito da sola.  Mi sentii con le spalle al muro, costretto per la prima volta ad ammettere ad una ragazza il sentimento che provavo per lei. Non volendo farlo per messaggio,le dissi che era meglio vedersi per parlare con più calma di tutto quanto, visto che nella precedente occasione avevamo parlato abbastanza di corsa. Pochi giorni dopo ci incontrammo e parlammo,ed io le confessai che era vero che mi piaceva. Lei di tutta risposta iniziò un discorso piuttosto complesso,che finì però con un “ecco,mi dispiace” che pur non essendo un vero e proprio “no” era abbastanza eloquente (un po’ come chiedersi la ragazza di cui sono innamorato mi ha detto che sono solo un amico che vuol dire). Apprezzò comunque il fatto di essere riuscito ad ammetterle che mi piaceva senza,a differenza di altri,tenerlo nascosto. Sembrava tutto finito quando dal nulla mi disse “eh ma adesso vai a Roma no? vai a Roma dalla tipa”,ed infatti la settimana dopo sarei andato a Roma ad incontrare la mia amica che tanto mi aveva aiutato. Le dissi di si, pur chiedendomi come facesse a saperlo visto che del viaggio ,e della mia amica, avevo parlato con pochissime persone, 2 o 3 al massimo. Ma le dissi anche che rimaneva solo un’amica anche se facevo un mucchio di strada solo per lei. Insistette,dicendomi che non si sa mai,che ora ci saremmo conosciuti meglio,e così via. Parlammo ancora un po’,poi tornammo a casa. Anche se era andata male,ero piuttosto soddisfatto di come erano andate le cose,e di come lei avesse preso il fatto di piacermi.

Errori della seduzione: numero quattro. mi sono cadute le palle

Se non che, mi arrivò un altro sms, questa volta dalla mia amica Monica,che mi diceva che ROBERTA le aveva richiesto l’amicizia su facebook,e che lei ovviamente l’aveva accettata. Casualità,o errore pensai subito. Qualche minuto e mi arriva un altro messaggio dove mi dice che era già stata cancellata dagli amici. Era molto arrabbiata di questo,continuava a dire che l’aveva fatto apposta per vederla, per spiarla e per capire chi era. Queste parole suonarono come un campanello d’allarme,non poteva essere un caso che, dopo averne parlato un po’ poco prima,lei chieda l’amicizia per sbaglio proprio a questa ragazza,tra tutti i 200 e passa amici che avevo. Sapeva chi era e sapeva chi cercare. Trascorsi molti mesi chiedendomi il perché di tale gesto,pensai che potesse addirittura essere gelosa della mia amica. (brutta cosa la gelosia). Nel frattempo ci fu la settimana di campo in montagna con i ragazzi dell’azione cattolica,ironia della sorte io e lei eravamo finiti nello stesso turno,e mi dispiace dire che mi sono lasciato condizionare dalla sua presenza,e da suoi atteggiamenti che ormai io avevo classificato come da presa in giro costante di me e dei miei sentimenti verso di lei. Anche in campeggio ci furono moltissimi momenti in cui venne a mettersi vicino a me, seguiti però anche da altri momenti in cui mi evitava in maniera più che evidente. A giorni in cui sembrava odiarmi con tutta se stessa,alternava altri giorni in cui invece sembrava che le stessi quantomeno simpatico. Da un totale disinteresse verso di me passava al chiedermi cosa avevo,se andava tutto bene.

Errori della seduzione: numero cinque. Una specie di caldo/freddo generato dal fatto che lei stessa fosse infuriata con uno a cui la voleva dare ma che si era comportato da Orsetto del cuore professionista. Il destino ti ha regalato un’immeritata seconda chance e tu non fai nulla, ti limiti a stare lì come una patata lessa? Ma “sbattila contro un albero” (in senso figurato) e facci sesso! Bastava anche soltanto un po’ di caldo/freddo con un po’ di ironia e qualche resettino di una giornata e si scioglieva come una coppa del nonno nel microonde.

Nel viaggio di ritorno la portai a casa io con la mia auto,eravamo solo io e lei,e  salvo qualche breve chiacchierata, iniziata peraltro da lei,non ci parlammo praticamente mai. A dire il vero ero anche io che non volevo parlarle perché ero piuttosto ferito dal comportamento che avevo percepito da parte sua nei miei confronti.

Povero cucciolo ferito (è sarcasmo eh!)

 L’estate trascorse senza altri particolari eventi, poi arrivò settembre e decisi di affrontarla un’altra volta. Una sera andammo in un bar insieme ad altri amici,poi ci trovammo per un po’ soli io e lei, stavo per dirle che dovevo parlarle quando lei mi anticipò e mi disse “questo è quello che sto provando io adesso” e senza specificarmi a chi o a cosa fosse riferito,si mise a schiacciare un bicchiere di carta che aveva lì davanti. Mi chiesi perché mai facesse un tale gesto proprio davanti a me,poi lasciai perdere e le dissi “devo parlarti,devo chiederti un po’ di cose”,lei mi sfoggiò un grande e bellissimo sorriso,cosa nemmeno troppo strana perché ha il dono di avere sempre il sorriso stampato in faccia,e mi invitò a dirle tutto. Le chiesi se per caso ci fossero problemi per il fatto di averle detto che mi piaceva,visti certi suoi comportamenti molto lunatici,ma lei rispose di no,che andava tutto bene e che non c’erano problemi. Poi decisi di togliermi il sassolino dalla scarpa e le chiesi di getto “perché hai richiesto l’amicizia alla Monica e poi l’hai subito cancellata?”. A differenza della precedente domanda,dove era stata molto tranquilla,chiara e serena,iniziò come ad agitarsi,rispose in modo molto confuso,contraddicendosi anche a volte. Il succo però era che era stato un errore, non mi convinse per niente,specie per il modo con cui mi aveva risposto,ma lasciai perdere. Quando capì che non avevo più nulla da chiedere, fece come un’espressione delusa e mi disse “ah,era solo questo?”, come se si aspettasse dell’altro.

Errori della seduzione: numero sei. Un confronto logico con una ragazza, come ho già detto, è totalmente inutile perché l’uomo e la donna, più in generale, ragionano su piani diversi. L’unico modo è imparare a comunicare informazioni ad una ragazza usando il suo linguaggio paraverbale. Linguaggio del corpo, tono della voce e contatto fisico devono sempre essere parte integrante della tua comunicazione. Va anche bene metterla con le spalle al muro, le dimostri che non ti sei fatto prendere in giro, ma alla fine lei ha vinto con la frase finale, invece devi essere tu a cambiare discorso lasciandole quel senso di incompiuto che invece è rimasto a te.

Ad inizio novembre,nel bel mezzo di un periodo mio personale decisamente no, dove però ROBERTA non c’entrava assolutamente niente,dopo una serata trascorsa con alcuni amici,tra cui c’era anche lei,dove non avevo praticamente mai parlato con nessuno, meno che meno con lei, il mio collega Giacomo ripartì alla carica dicendomi “qualcuno mi ha chiesto se ce l’hai con lei”, io risposi molto seccamente che se voleva saperlo, che me lo chiedesse lei direttamente, e la sua risposta fu che in effetti ROBERTA aveva intenzione di parlarmi. Non ci credetti minimamente, nemmeno ci sperai a differenza dell’altra volta e lasciai cadere le sue parole nel vuoto. Non del tutto però, visto che da quel momento, pur non avendo niente contro ROBERTA,assunsi un atteggiamento molto freddo nei suoi confronti,non la guardavo mai, non le davo retta e cose del genere, proprio per forzarla a chiedermi e a parlarmi. Ma non successe mai nulla, nemmeno quando in più occasioni ci trovammo soli faccia a faccia io e lei. Dopo qualche settimana presi nuovamente in mano l’iniziativa e, stavolta via sms perché non avevo voglia di parlarle di nuovo, le dissi quello che Giacomo continuava a dire su di noi. Rispose che era vero che aveva intenzione di parlarmi, per chiedermi se il muso che le tiravo fosse perché mi aveva detto di no.

Errori della seduzione: numero sette. “Errare humanum est perseverare autem diabolicum et tertia non datur” (Errare è umano, ma perseverare è diabolico, e la terza possibilità non è concessa). Abbiamo trovato la terza via: l’Assurdità!

Aggiunse anche che non era vero che aveva paura,o che si sentisse in soggezione verso di me,come invece mi diceva Giacomo. Per un po’ risposi freddamente e anche malamente ai suoi messaggi. Poi me ne mandò uno dove mi diceva di essere positivo, di sorridere di più alla vita e di avere il coraggio di mandare a quel paese le persone che mi fanno stare male. lei compresa. A quel punto replicai dicendo che io non ce l’avevo con lei, non specificai del periodo difficile che stavo passando, e che comunque alcuni comportamenti strani erano solo dovuti al mio imbarazzo nel trovarmi nello stesso posto,e nello stesso momento con la ragazza che mi piace, che sa di piacermi e che però mi ha detto di no, oltre al fatto di una mia innata convinzione che ci fossero problemi proprio per questo fatto.

Errori della seduzione: numero otto. Questo è il classico “test”, ovviamente fallito alla grande. Le dovevi rispondere che non vedevi il motivo di mandarla a quel paese, visto che lei non ha il potere di farti stare male.

Mi disse che capiva il mio imbarazzo, visto che erano situazioni sperimentate anche da lei stessa,e mi assicurò nuovamente che non aveva nessun tipo di problema con me,e che potevo stare tranquillo. Il nostro rapporto in seguito si è normalizzato,ma recentemente è nettamente migliorato,cosa che hanno notato un po’ tutti quanti. Ed è tutto partito quando una sera un’altra nostra amica mi ha parlato di un ragazzo che le piace. ROBERTA ed io,per ragioni diverse,abbiamo iniziato a fare pressione per farla andare a parlare con questo ragazzo,facendo leva anche su quello che era successo tra di noi, e su come il rapporto, dopo un po’, si fosse mantenuto più che normale. La sera stessa ho anche scoperto che ROBERTA,da moltissimo tempo,andava dietro ad un altro, anche quando ci siamo parlati ed io le ho detto che mi piaceva, lei andava dietro a questo ragazzo.

Errori della seduzione: numero nove. Ma tu guarda? Salta di palo in frasca la ragazza, ed anche io che mi ero convinto che fosse una vergine del focolare, una santa…ricordate sempre sempre sempre che le donne non hanno mai un solo spasimante o possibile partner, ma ne hanno più che possono. E se lei è così carina come dici, com’è che non è stata in grado di conquistare sto tipo? Perché oltre ad aprire le cosce non hanno altri strumenti, non ci capiscono nulla di seduzione, ecco perché non si deve dare troppo peso alle parole, conta solo il corpo.

Comunque,con la scusa di “combinare” gli altri due,il rapporto tra me e lei è ulteriormente migliorato,parliamo, ridiamo e scherziamo, ci prendiamo in giro a vicenda ed ogni tanto ritorna qualche piccolo contatto tra le nostre braccia, che sembra però piuttosto casuale. Ha perfino tentato di tirarmi in mezzo come quinto incomodo ad una cena dove avrebbero dovuto esserci lei e l’altra con i rispettivi ragazzi che le piacevano,ma non esisteva al mondo che io accettassi una cosa del genere. C’è stata un’altra serata poi in cui è successo qualcosa che mi ha lasciato un po’ perplesso,due cose in particolare. La prima, dove parlando mi ha chiesto “hai più sentito la Monica?” (chiedendomi come far ingelosire un’amica), ma vabbè…vuol dire tutto e niente. La seconda invece,dove lei mi fa “Lorenzo, qua tutti si mettono insieme tranne noi due. Facciamo così, io trovo la ragazza a te, tu trovi il ragazzo a me” a cui io ho risposto con un sarcastico “ma si certo,subito!”.

Errori della seduzione: numero dieci. Altro “test” fallito alla grande, come avrebbe potuto risponderle?

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In seguito ho iniziato a fare i soliti discorsi che si fanno,ovvero che io sono stanco delle ragazze,che non voglio più averci niente a che fare,e via così. E dopo un po’ lei,insieme ad un’altra,mi dice di non fare di tutta l’erba un fascio, che loro sono diverse…al che io sfodero una faccia inequivocabile,le guardo e le dico “quando dico tutte,intendo tutte”. E ROBERTA lì mi sorprende dicendomi “scusa” con un tono ed un’espressione piuttosto particolare,anche se non so per cosa. Da come parla adesso sembra che non le interessi più l’altro ragazzo che le piaceva,ma si sa che tra il dire ed il fare c’è di mezzo il mare. Lei esercita ancora un notevole fascino su di me,mi attrae moltissimo nonostante ci siano parecchi aspetti del suo carattere che mi lasciano piuttosto perplesso, e nonostante la ritenga piuttosto immatura rispetto ai 20 anni che ha (io ne ho 23).

Errori della seduzione: numero undici. Finalmente lo hai capito “tra il dire e il fare…”, e poi davvero sei affascinato da lei, non si direbbe. Visto che non hai fatto nulla per sedurla tranne piangerti addosso ed essere in balìa degli eventi, ti sei fatto manipolare da uno che se la vuole chiavare senza fare nulla (manco una battuta per far capire a Giacomo che ti sei reso conto del suo gioco). Sei scappato dalle attenzioni che lei ti ha mostrato, non hai fatto contatto fisico e l’unica cosa che sei stato in grado di fare è cercare confronti dialettici inconcludenti.

La situazione da parte mia è migliorata da quando ho accettato il fatto che,pur avendo preso un 2 di picche mascherato ed addolcito, lei continua a piacermi. Ultimamente poi si è risvegliato come un fuoco dentro di me,un profondo desiderio nei suoi confronti. A fatica sono riuscito a tenerlo a bada, ma non so se e quanto possa durare. Da un lato vorrei ripartire alla carica, tentare di “prenderla”,dall’altro pesa non poco il suo rifiuto”.

Ma porcaccia la miseria! Ma tu sei convinto di aver preso sul serio un due di picche? Non è vero, non l’hai preso perché TU non hai fatto nulla, NULLA. Chi prende un rifiuto almeno si è messo seriamente in discussione, ha rischiato, agito ma non è bastato.

Errori della seduzione: conclusioni

Spero che la non-seduzione di questo articolo vi faccia capire quanto si crede di agire quando in realtà non si fa nulla. Questo ragazzo ha mille paure, delle quali è consapevole, tranne di una.

La cosiddetta paura di vincere, quella fifa bastarda e subdola, la voglia di auto sabotare la propria esistenza perché la verità è che si ha il terrore del fallimento che possa avvenire per cause esterne. Così si decide di fallire di propria spontanea volontà per potersi dire: “non è che ho fallito, ma ho voluto fallire”. Troppo facile così, anche per vincere e conquistare una donna che ci piace si devono avere gli attributi.

Era solo una breve lista dei possibili errori della seduzione che si possono commettere.

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262 commenti

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  1. CASO n. 2. Situazione che si trascina da anni. Lui e lei entrambi conviventi da amici diventano amanti complice il fallimento della relazione di lei che oltretutto viene da un matrimonio fallito. Vanno avanti alla grande per un anno fin quando lei si trasferisce in un’altra città. Decidono di mantenere una relazione a distanza e di vedersi ogni qualvolta lei tornerà a trovare suo figlio che vive e lavora qui. Per un po’ sembra funzionare ma complice gli impegni di lei nella sua nuova vita i contatti si fanno più sporadici, lui soffre, diventa insicuro e pesante e ad un certo punto lei gli dice di non cercarla più. Lui per un po’insiste ma quando lei non lo cerca neanche per Natale se ne fa una ragione. Lei si rifà viva dopo un anno dicendo che è in città, senza il minimo tatto, come se non fosse successo niente. Lui in principio si arrabbia (“hai avuto un bel coraggio a richiamarimi!”) Ma sopraffatto dalle emozioni accetta di rivederla. Lei è piuttosto fredda, (ma dai, siamo stati bene, non te la prendere…) la sua mente è più concentrata sul prossimo matrimonio della figlia che su di lui comunque anche se non finiscono a letto limonano. Lei si raffredda nei giorni seguenti ed anche quando torna a casa sua. Lui riprende a fare l’orsetto del cuore finché un giorno dopo che lei le scrive che “non ha soldi da buttare per scrivergli sempre” lui la manda affanculo, rinfacciandole tutti i suoi componenti negativi (e lei: “tesoro non devi avere rabbia, con me stavi bene). Dopo un anno lei gli manda l’amicizia su Facebook, lui li per li resiste ma alla fine cede. Lei è tornata nel frattempo in città. Solita storia, lui la cerca e insiste per vederla, lei le dice la solita frase (pensa alla tua famiglia) e litigano di brutto. Questa volta lui, che intanto ha intrapreso un percorso di crescita personale, sembra essersene fatto una ragione al punto che quando dopo un annetto la incontra casualmente per strada la ignora nonostante lei cerchi di interagire. E non risponde neanche alla sua chiamata. L’altra sera mi telefona dicendo di averla cercata, dopo il percorso ha voluto provare a vedere se lei fosse ancora interessata e se magari le potesse piacere il nuovo lui. Un semplice “come va?” Via SMS al quale lei risponde con un pollice alzato. Più tardi le scrive “buonanotte” ma lei nel frattempo lo ha bloccato. Domande: lei è semplicemente una stronza narcisista oppure gli errori di seduzione hanno giocato un ruolo in tutto questo? Dietro la sua attuale chiusura c’è un reale disinteresse oppure potrebbe trattarsi di un test o di un interesse mascherato?

    Grazie e un abbraccio.

    Intisol

    1. Per me sono due squilibrati. Insicuri, narcisisti, egocentrici e incapaci di sedurre (a causa dei difetti appena elencati). Una persona dice di fare un percorso di crescita e come scusa si testa per vedere se lei ancora ci sta? Ma che crescita ha avuto? Tra i due sembra peggio lui…

    2. Vabbè, che vuoi che ti dica, non l’ha mai dimenticata, povero Cristo! Col senno di poi, ne conviene anche lui, è stato un attimo di debolezza. Quello che gli ho consigliato io è di fare leva sul suo amor proprio, risorgere dalle proprie ceneri e non cercarla. E se dovesse tornare usare un minimo di strategia e conservare il sangue freddo

      1. Se fossi al suo posto chiuderei. Non è una persona che lo può far stare bene, dovrebbe averlo capito.

  2. Oss sensei! Questa sera ti scrivo non per me ma per interposta persona. Io sono piuttosto sereno con la ragazza obiettivo in vacanza e io con la famiglia in Appennino ma un paio di amici mi hanno contatto per avere consigli sulle loro storiacce (ho le mie prime “cinture bianche”!)e prima di rispondergli desideravo sottoporteli approfittando magari per crescere io stesso. 1) caso: lui sposato si iscrive su POF, un sito di incontri, chatta con diverse ragazze, con una di queste c’è intesa tanto che è lei a chiedergli di uscire. Escono, passano un bel pomeriggio ma lei (che sta divorziando) resta delusa dal fatto che lui non sia libero. Il contatto fisico è scarso ma i due continuano a sentirsi via fb e Whatsapp finché dopo un anno lui le chiede di rivedersi e lei accetta. Questa volta lui è più sicuro, fa contatto fisico e la serata sembra procedere bene fin quando due giorni dopo lei lo cancella dai suoi contatti. Alla sua richiesta di chiarimento lei (testuale, ho sentito il messaggio vocale) gli urla : “e me lo chiedi? Come ti sei permesso tu sposato di provarci con me? Chi ti ha chiesto di tenermi la mano a tavola e abbracciarmi quando mi hai riaccompagnato? Credi che il fatto che sia bella voglia dire che io sia stupida? Una cena non vuol dire che sei autorizzato a provarci. Povera tua moglie!” Lui si scusa (magari è.da beta ma io stesso credo che avrei fatto lo stesso), le dice che le dispiace se l’ha messa in imbarazzo ma poteva dirglielo subito e che un amichevole contatto non significa che lei avrebbe dovuto dargliela (oh, almeno non subito! Ndr) e comunque che la pensi come vuole, al che lei risponde “vedila come vuoi è una risposta assolutamente offensiva della mia intelligenza, sei un gran cinico!”. Ora, il mio dubbio è: tenendo conto della situazione psicologica della ragazza era meglio non essere troppo espliciti la prima sera oppure si è semplicemente tolto dalle scatole una che non mirava ad altro che a collocarlo in friendzone? Lui c’è rimasto male e anche secondo me la reazione della ragazza è stata esagerata. Il secondo caso è ancora più “folle”.

    1. Il periodo del divorzio (separazione e affini) ha un effetto devastante su quasi tutti, e credo che lei, in parte già squilibrata di suo, stia subendo tale situazione. Ora non mi è chiaro quanto lui sia stato esplicito sulla propria situazione sentimentale, perché il problema sta lì e non sul contatto fisico (quello è una scusa e basta). Se lei ha intuito qualcosa, ricorda che le donne sono un passo avanti, ha probabilmente voluto metterlo alla prova con la massima violenza e prendere allo stesso tempo le distanze. In pratica o si è tolta lei dalle palle uno che se la voleva solo scopare oppure lo ha messo sotto scacco. Per quanto riguarda “lui” credo che dovesse essere più chiaro sul suo status e agire di conseguenza. Se sei fidanzato ed esci con una che sta divorziando forse dovresti avere una certa delicatezza… Il contatto fisico è vincente ma, come dicevano persone più sagge di me, va fatto con “sale in zucca”.

  3. Ciao Sensei. Le faccio una domanda anche se la risposta penso già di saperla ma vorrei anche un suo parere. Parlando con una ragazza che conosco se ne esce con una frase di questo tipo. ‘Quando è che vai a fare il tronista aggiungendo che lei sarebbe la prima a venire a corteggiarmi’. Questa frase non so perché mi è rimasta impressa in mente secondo lei a livello seduttivo vuol dire qualcosa? Oppure come penso io mi sto facendo una paranoia per nulla.

    1. 1. Paranoia.
      2. O ti ha dato del deficiente oppure lo è lei.
      Io mi sarei offeso se qualcuna mi avesse detto, anche scherzando(?), di fare il tronista…

  4. Leggendo l’articolo rivedo me anni fa…ho avuto un sacco di occasioni (anzi,è più giusto dire mi hanno dato ) con molte ragazze (alcune anche molto belle) ma io niente…non aspettatevi che vengano loro da voi a dichiararsi,non lo faranno mai…loro vogliono essere sedotte, punto..una ragazza che conoscevo anni fa,per farmi capire che le interessavo,usava il contatto fisico…una volta incrociandola mi grattò la pancia con la mano,un’altra volta mi ha fatto il solletico al ginocchio,un’altra volta ancora mi ha appoggiato la mano sulla gamba,cose così insomma…e sapete cosa ho fatto io?NIENTE!!Infatti mi chiedevo come mai successivamente fosse diventata così fredda con me…questo succede perchè diamo ascolto alla parte razionale in noi (è quella che ci fotte),invece dobbiamo sviluppare l’istinto…Riguardo all’articolo,ecco alcune possibili risposte al test della ragazza: 1)”intanto che ci guardiamo intorno per dei possibili ragazzi iniziamo una trombamicizia”! (accompagnato da un sorrisetto da stronzo)..2)”non mi basta una sola ragazza,voglio un harem”!..3)”ok trovami una ragazza per me,ma mi raccomando deve essere una gran porca”!..4)”voglio farmi prete”!..5)”come faccio a trovarti un ragazzo che abbia voglia di stare con una che ha i baffi”!….naturalmente sono risposte che andrebbero dette usando ironia…

  5. Per rapporto 1:1 intendi che non bisogna mai parlare della ragazza che ci piace a nessuno? Quindi anche se usciamo con i nostri amici in comune, loro non devono sapere niente, nemmeno se parlasse lei di fatti nostri (magari racconta alle amiche che ho provato a baciarla o che l’ho invitata ad uscire) perché altrimenti potrebbe portare a complicazioni?

  6. Perfetto grazie ancora Sensei.
    Prima di questo commento ne ho scritto un altro,di ieri, ma ora non fa piu’ testo ovviamente! Quindi se arriva lo puoi ignorare, se non l’hai gia, giustamente, fatto! Grazie ancora 😉

  7. Sensei dopo questo mio ulteriore commento sicuramente penserai che prima ti chiedo un consiglio sul come agire per poi darmi le risposte. Hai tutta la mia comprensione se ti faccio incavolare.

    Dopo una lunga riflessione stamattina sono arrivato alla conclusione che non posso più vivere nella speranza di rivederla per poterla sedurre, anche perché oggi era l’ultimo giorno plausibile per poterla vedere e non lo rivista e per un pò di tempo non la rivedrò. Quindi non voglio più stare a rimurginare sul fatto che non vedo l’ora di vederla per giocarmi il tutto per tutto. Sono passati quasi undici mesi da quando decisi di applicare il reset. Dopo il reset non ho avuto le palle di andare avanti con la seduzione, perché i tuoi insegnamenti mi permettevano sicuramente di conquistarla, le tre armi di seduzione avevano un effetto molto potente su una ragazza come lei, ovvero una tipa un po’ alfa al femminile, piena di vita, con una marea di spasimanti, sicurissima di sé (anche se sotto sotto credo che fosse una ragazza un po’ insicura). Ho avuto la mia occasione e non ho tirato fuori le palle quando serviva,ho avuto paura della conquista imminente che stava arrivando, ora spero di non rifare lo stesso errore con altre ragazze e soprattutto nella vita. Ho perso troppo tempo, non ho più tempo, stop. La lascio andare.

    Quindi Sensei ora ti chiedo solo sul come comportarmi da maschio alfa, ma al tempo stesso di certo non voglio essere un suo amico. Devo ignorarla e limitarmi al solo saluto galante con sorriso dato che tra un mesetto ritornerò a vederla spesso?

    1. Salutala e basta, se non vuoi più avere contatti con lei sta a te farlo e a lei accetarlo. Se poi ti dovesse rivolgere la parola non pensare a sedurla ma semplicemnete rispondi a quello che ti chiede e poi congedati con eleganza.

  8. Caro Sensei. Ultimamente ti sto scrivendo spesso, sarà che sono molto confuso. Ti ringrazio molto per la tua disponibilità nell’aprirci la mente. In cuor mio vorrei tanto sdebitarmi con te, ma ora non saprei proprio come fare,quindi cerco di sdebitarmi “nella società” dando qualche consiglio a qualche mio caro amico in difficoltà con l’altro sesso come me facendo frutto dei tuoi insegnamenti, e questo mi fa sentire bene perché così non mi sento di stare con le “mani in mano” ricevendolo solamente l’aiuto, ma anche dandolo.
    Sensei ti sto scrivendo di nuovo perché voglio scriverti un momento sulla ragazza fidanzata del reset del commento che ho scritto l’altro giorno. In questi giorni l’ho vista solo qualche volta per poco tempo. l’altro giorno l’ho incontrata e le ho chiesto dove era un mio amico che un attimo prima stava parlando con lei, il fatto di essermi avvicinato a lei con disinvoltura e con un buon linguaggio del corpo, mi è sembrato che lei non se lo aspettava e un po’ ha esitato a rispondermi e mi è sembrato che si è sentita affascinata da me in quel momento, poi me ne sono andato perché il mio amico mi aspettava. La rivedo dopo qualche ora, stava parlando al telefono, la guardo per salutarla perchè me ne stavo andando ma lei abbassa lo sguardo e di me se ne frega. Poi lo rivista, il girono dopo, per un’oretta dove ho applicato il caldo/freddo e nonostante è quasi un anno che lo uso con lei, perché ho perso tempo facendomi tutte le seghe mentali che ti ho raccontato, ha ancora effetto su di lei perché ho notato che l’altro giorno non essendo con le sue amiche, durante il freddo sembrava ricercare attenzioni dagli altri, diciamo che istintivamente ho sentito che il freddo ha avuto effetto su di lei anche se quando ho fatto il caldo (una sola volta in un ora) sembrava non essere molto interessata alla conversazione e che quindi dovevo spingere io un pò per parlare con lei e fare del contatto fisico e qualche battuta. Poi la rivedo oggi, io camminavo per i fatti miei e la incontro con una sua amica, lei mi saluta con un semplice “ciao carmine” e tira dritto, io le accenno solo un sorriso. La rivedo dopo un paio d’ore, passeggiavo nell’università con un mio amico, la incontriamo e lei non mi si fila proprio ed io per non restare li come un palo a sentire come chiacchieravano loro (tra l’altro lei sembra essere interessata al mio amico) mi sono allontanato, dopo qualche minuto sono ritornato e ho fatto una battuta toccandole un braccio, lai ha riso guardando il mio amico come se non si aspettava quella battuta ma che le piaceva, dopo un po’ se ne va. Poi la rivediamo di nuovo e lei passa dritto non ci calcola proprio. Sinceramente non so se mi ignora per attirarmi a se dato che forse ha capito il “senso del freddo che faccio con lei” e quindi si vendica ignorandomi oppure davvero di me non se ne frega minimamente.
    Forse avrò l’occasione di rivederla per un altro paio di giorni per poi non rivederla più per un mese o anche di più, e sinceramente dato che ora sto rischiando di metterla al primo posto nella mia vita non voglio pensarla per tutto questo tempo che non la vedrò. Quindi a differenza del commento precedente ora sento che sto toccando un pò la mia dignità e la mia vita soprattutto. Ora non ho più paura se lei accetti un mio invito o meno,o meglio non è così rilevante come prima questa paura ma vorrei anche smettere di pensare a come conquistarla.
    Sensei ovviamente vorrei seguire il tuo consiglio di invitarla se noterò qualche segnale di interesse applicando il caldo/freddo perché come mi hai detto non posso nascondermi dietro a stupide paure. Ma sulla luce del fatto che molto probabilmente non farò in tempo nemmeno ad usare il caldo/freddo perché si e no la rivedo e che sento che questa storia sta prendendo un posto troppo importante nella mia vita arrivando anche a toccare la mia dignità perché ci sto perdendo troppo tempo invece di concentrarmi anche su altro, perché credo che non posso sprecare altro tempo appresso a lei anche se ho fatto passare quasi un anno, e che lei mi ignora anche, Sensei ti chiedo: se fossi nei miei panni e ti sentissi un po’ toccare la dignità come nel mio caso, sentendo dentro di te un po’ che la tua persona non può più ribassarsi al “pensare come conquistare una determinata ragazza” anche se piace molto, sapendo che nella vita ci sono cose più importanti ma che magari ora una eventuale infatuazione non ti permette di capire bene cosa va messo al primo posto nella vita, ti giocheresti il tutto per tutto provando qualche altro giorno con il caldo/freddo e le altre tecniche, se la incontrassi, o non perderesti un secondo di più con lei limitando il danno, dato che anche se è molto importante superare quella paura del rifiuto, sento in cuor mio che il tempo che impiego nel pensarla tocchi profondamente la mia dignità superando in “valore assoluto” questa piccola paura? Sensei scusa questo “romanzo” e grazie davvero per la tua disponibilità. Spero davvero un giorno di stringerti la mano e di farmi una chiacchierata con te e di raccontarti un po’ qualche mia esperienza e di come mi stai cambiando, in meglio, la vita.

    1. Il tuo non è un reset, ma un casino insensato spinto solo dalle tue paure che ti costringono a comnportarti come un dodicenne! Ho scritto in tutti i modi che un reset è un periodo in cui SCOMPARI del tutto e che se la vedi la saluti e fili via! Ma è così difficile da capire?! Sei sulla strada giusta ma devi assolutamente imparare l’arte della pazienza e del fatalismo, non puoi avere il controllo su tutto e chi lo vuole è il più delle volte un insicuro che allontana le ragazze. la dignità è sopggettiva, ma una volta che te la sei fatta portare via, non torna più…

  9. Salve Sensei. Voglio raccontarti un po’ la mia situazione.
    Quasi un anno fa, verso agosto, mi sono completamente inzerbinito con una ragazza, la quale fidanzata, ma con una marea di spasimanti attorno, forse perché piena di vita e perché secondo me è una donna vera. Tutto cominciò da quando ebbi l’occasione di baciarla, dopo svariati giorni di contatto fisico, contatto fisico che arrivò ad essere molto “intimo”. Non ebbi il coraggio di baciarla, dopo quel momento il tentativo di ritrovare quella situazione molto intima mi fece trasformare un suo zerbino cercando di sedurla con tutti gli errori possibili (errori scoperti nell’ e-book). Sul sito ho scoperto la fantastica tecnica del reset, compresa a pieno con l’e-book dedicato. L’ho applicato, alla lettera, dopo un mese la rivedo a sorpresa (avevo pensato di vederla pochi giorni dopo) e decisi che poteva essere quello un buon momento per ricominciare da capo. Quando l’ho rivista mi tremavano le gambe, ma pian piano con i giorni a seguire, con le fantastiche tre armi di seduzione per il dopo reset sono riuscito a farle cambiare idea sul mio conto. Sono uscito dalla sala d’attesa.
    Mi sentivo onnipotente e quando lei si avvicinava la allontanavo io come se volessi farle capire che per lei non avevo mai avuto alcun interesse (come era palese prima del reset) , e sono stato scorretto, perché non credo proprio sia da maschio alfa. Comunque piano piano mi sono reso conto che non era giusto e che se volevo sedurla andava bene, sennò dovevo andarmene e basta. Lei mi piaceva, decisi di continuare con la seduzione, con freddi molto lunghi, a volte anche di giornate intere e caldo ogni tanto un po’.
    Feci un altro errore Sensei, ho meglio mi è venne di nuovo la paura di poterla conquistare, forse temevo di fare una figuraccia a letto nel caso l’avessi conquistata. Fatto sta che ho alternato periodi in cui la volevo arrivando con contatto fisico fino al livello 5 per poi farmi ritornare la paura e non andare avanti oppure mi fermavo perché mi sembrava si sentisse superiore a me parecchie volte. Fino a quando un giorno mi sembrò che non era il caso di continuare più con questi miei periodi in cui si alternavano tentativi di sedurla per poi fermarmi , e ,complici le vacanze di Natale decisi di lasciarla perdere e che non la volevo più pensare e che ad anno nuovo all’università avrei cambiato il luogo dove andavo a studiare sicuro del fatto che non l’avrei più rivista con la stessa intensità.
    Ad anno nuovo dopo un paio di mesi, lei con le sue amiche e suoi amici (tutti spasimanti secondo me), vengono a studiare nelle stanze dove studiavo io con la mia comitiva. Mi si è riaccesa la voglia di conquistarla, ma poi mi sono accorto che di certo non si era spenta la paura anche di conquistarla ( lo so sono un cogl..one : ) ) e quindi e ripartito un altro periodo di alternarsi di tentativi di sedurla con il caldo/freddo, ironia e contatto fisico e di paura da parte mia di fare una figuraccia a letto nell’eventuale conquista, quindi alla fine non ho mai avuto il coraggio di chiederle di uscire. Alla fine considerando anche il suo linguaggio del corpo, che si dimostrava sempre disinteressata ( comprensibile) e che avvolte aveva atteggiamenti da str..za con me decisi di lasciarla perdere per mia dignità che non potevo più perdere tempo con lei.
    Gli eventi hanno fatto si che è capitato un mese che non sono potuto scendere all’università. Ritorno e la ritrovo. Mi sono comportato come se nulla fosse e istintivamente ho iniziato di nuovo con il contatto fisico, ed a provare a sedurla in modo un po’ galante, mettendo a frutto l’esperienza (seppur poca perché non si finisce mai di imparare) positiva di seduzione avuta con altre ragazze. Come se fosse capitato un altro periodo di reset.
    Sensei ora non ho più paura di chiederle di uscire, ammesso che riesca ad andare avanti con il contatto fisico e che lei si interessi a me. Purtroppo ho paura che se si rifiutasse di uscire con me, come credo che sia ovvio a questo punto (dato che è quasi un anno che mi faccio seghe mentali perdendo tempo), io possa sentirmi “messo sotto” da lei, e che lei da parte sua possa credere di avere una sorta di potere su di me, dato che sarebbe palese che mi piace molto, mettendomi anche in imbarazzo comportandosi da str..za di fronte agli altri e alle sua amiche, dato che è l’alfa al femminile del suo gruppetto di ragazze, inoltre credo la vedrò spesso.
    Quindi Sensei, secondo te devo lasciarla andare definitivamente e concentrarmi su altre ragazze o andare fino in fondo e vedere cosa succede senza farmi troppi problemi se non dovesse accettare di uscire con me e soprattutto senza farmi troppe seghe mentali?
    Sensei scusa per le troppe parole. Ma credo che un consiglio dato da te mi aiuterà molto, perché sei molto schietto e diretto e in questo modo ci rendi più forti.

    1. Invitala, si cresce con le sconfitte non con le vittorie e se tu non la inviti tutto sto casino che hai fatto non sarà servito a nulla. Meglio un due di picche che nascondersi dietro a mille paure.

  10. Ciao sensei ti scrivo perche il tuo consulto vale tanto per me
    Sono innamorato della mia migliore amica e dopo un anno e mezzo di frequentazione assidua
    Errando come c e scritto sul sito mi sono dichiarato
    Lei mi ha ovviamente rifiutato e mi ha detto che se per me era un male era meglio nn vedersi piu
    Io ho persistito nelle mie convinzioni e una sera x caso ci siamo ritrovati io e lei in macchina a parlare e io in preda al desidierio l ho palpata e toccata senza che lei si opponesse dicendomo il giorno dopo che per lei non era un problema perche nn gli cambiava niente
    Io la desidero davvero ma dopo tutto questo credo che nn ho speranze di conquista
    Aspetto il tuo commento

  11. Hahahaha, bell’ articolo, divertente e soprattutto molto utile per chi ha iniziato un miglioramento seduttivo!
    Comunque come risposta basta anche solo sorridere e darle una veloce occhiata

  12. io avrei risposto “sinceramente,per quanto tu mi possa stare simpatica,ho da badare ad altri impicci che trovarti il ragazzo hahahaha” a questo messaggio avrei risposto quasi subito perché più che dare un segno di forza aspettando si potrebbe dare l’impressione di essere intimiditi,specialmente se,come il ragazzo in questione,solitamente si risponde in tempi da centometristi.Magari dopo un’eventuale risposta avrei aspettato un po’ di più.Per come è descritta la situazione non perderei tempo dietro questa ragazza ossessionata,ma i gusti sono gusti…non so,forse un tentativo di ottenere un appuntamento,anche in gruppo, con un atteggiamento da predatore affamato potrebbe compensare tutti gli errori precedenti.Buttarsi addosso a una ragazza non lo trovo propriamente affascinante,però,visto quant’è presa,si potrebbe provare,se va male amen,il mondo è pieno di figa!

  13. io arei risposto “o magari stasera andiamo a prenderci una birra io e te”ovviamente in maniera sicura e ferma.Oppure le avrei risposto “perché?io sto bene così”. e che cavolo non mi va di essere trattato come un morto di fame che deve essere accoppiato!magari se non sto con nessuna è perché per ora sto bene così. Comunque i tuoi commenti su questa storia mi hanno fatto veramente morire dalle risate!;-)

  14. Ciao Sensei, cercherò di essere breve per quanto possibile per non annoiarti perchè ho veramente bisogno che leggi e se sei in grado mi aiuti.

    Eravamo compagni di classe, lei una ragazza che timida che inizialmente si nota poco ma davvero affascinante, ero nuovo in quella classe e la prima cosa che ho scoperto è che ci avevano provato tutti, TUTTI nessuno escluso aveva fallito, l’unico ragazzo che ha avuto è durato 1 mesetto. Lei piaceva a tutti eppure a me non interessava, ma avevamo interessi comuni: musica, modo di pensare, modo di comportarci.
    Quindi siamo finiti per essere amici, ho pensato “be dai ci provo anche io, vediamo come reagisce” cosi ho iniziato a fare un po di caldo/freddo e un po di contatto fisico, ignorandola per anche per lunghi periodi lasciando che fosse lei a cercarmi, toccandola mentre parlavamo, abbracciandola da dietro.
    Si è avvicinata sempre di più a me, però mi rendevo conto che non provava quello che speravo. Non mi interessava perchè avevo fatto ben attenzione a non infatuarmi di lei. Un amicizia davvero rara:
    -insieme stavamo veramente bene
    -non provavo gelosia, se si fosse messa con un ragazzo avrei pensavo “ok, passo alla prossima”
    -mi dispiaceva se per un periodo non ci sentivamo ma non piu di altre amicizie.
    A giugno ho preso la patente, cosi abbiamo iniziato ad andare a concerti solo io e lei, costretti dalla folla a rimanere vicini, abbracciati o guancia a guancia. Poi sono partito per le vacanze è ho deciso di fare un lungo reset (quasi due mesi) un po come prova finale.
    Mi sono dedicato ad altra gente ad un altra ragazza. Sono tornato diverso, abbronzato, look differente, inizialmente l”ho trattata come se fosse una semplice conoscente poi ho cercato il contatto fisico, dieci giorni dopo siamo andati ad un altro concerto sempre io e lei. Ho spinto il contatto fisico ancora di più, Sensei credimi se ti dico: che se veramente fosse stata interessata lo avrei capito e non mi sarei fatto sfuggire quell’occasione.
    Il tempo passa e arriviamo al maledetto giorno del mio diciannovesimo compleanno. Una bella festa a casa dell’altro festeggiato, forse esageriamo un po con l’alcol sopratutto lei, in vino veritas si dice, ed è proprio vero, senza la timidezza lei mi chiama mi cerca, mi chiede, di tenerla abbracciata, io rido, la prendo un po in giro. Poi finiamo insieme sul divano lei completamente aggrappata a me, mi dice “sei il mio migliore amico” booom una tegolata sulle ginocchia mi avrebbe fatto molto meno male. Ma in fondo me lo aspettavo, mi è venuta un po di amarezza cosa che avrei gestito facilmente ma ero un po brillo e nella mia testa ,appannata dal alcol e dal sonno, mi chiedevo se non fosse solo un suo test o qualcosa del genere, forse dovevo andare li e baciarla, questo dubbio assurdo mi torturava. Cosi ho fatto un grosso errore, dovevo parlarne con qualcuno, trovo la sua migliore amica (lo so non potevo scegliere persona peggiore), la porto in disparte e le chiedo se ho qualche speranza, lei mi dice di no. Penso: “Bene le speranze sono chiuse definitivamente, iniziamo quest’ amicizia” torno indietro e trovo lei che parla con un tipo che non doveva essere li, so che a lei lui piace e lo vedo da come lo guarda. Questa volta ero davvero sconvolto, pensavo di avere il tempo di digerire la prima notizia prima che succedesse una cosa del genere. Sconvolto me ne vado, faccio un giro fuori per schiarire le idee, ma non riesco a sopportare il peso che ho sul petto, torno alla festa trovo la sua amica le spiego cos’è successo le dico che non posso vederla con un altro che ho deciso di sparire dalla sua vita per sempre. La festa finisce e con i pochi rimasti andiamo a dormire, il giorno dopo ci svegliamo, capisco di aver fatto e detto una cazzata dopo l’altra creando un problema che non esiste, ma capisco che ho dormito pochissimo che sono emotivamente sottosopra e che non devo prendere decisioni in queste condizioni, cosi la saluto freddamente. La domenica è anche peggio, quando si dorme molto poco è facile cadere in depressione e perdere la lucidita, mi sento uno zerbino, un orsetto del cuore respinto e non l’amico che ha deciso di essere amico come dovrei essere, ma capisco che devo reagire ! decido che quando a scuola lei mi chiederà cos’ho, le riderò in faccia e le urlerò davanti a tutti che l’amico lo fa fare a qualcun altro e che a me interessava solo portarmela a letto (ovviamente non è cosi). Lunedi riesco solo a guardarla come un sacco di spazzatura quando si avvicina per dirmi qualcosa, Martedi non ci vediamo Mercoledi lei si siede accanto a me mi sorride e fa per abbracciarmi io la allontano in malo modo e le dico che mi ha Rotto il …. e che non sono una ruota di scorta ma non riesco a dire altro cosi mi alzo e e ne vado. Tornato a casa, inizia a capire che sto reagendo nel modo sbagliato che l’amicizia che c’era vale di piu di una banale cotta. la sera mi arriva un suo messaggio che abbrevio cosi: “se vuoi ignorarmi fallo pure ma sei riuscito solo a farmi sentire uno schifo e senza sapere il motivo, pensavo che i problemi di affrontassero non che si scappasse”.
    Non poteva fare di meglio per provocare il mio orgoglio, prendo la macchina e vado a casa sua, le dico di scendere o di sparire per sempre, lei scende, sale sulla macchina, ci guardiamo negli occhi e la bacio, ma lei mi ferma subito, inizia a piangere si stringe addosso a me, mi prega di non andarmene…..e io crollo, crollo come un castello di carte durante il maestrale, le dico che l’amicizia va bene, le spiego perchè ho reagito cosi, che non voglio perderla, lei mi dice che le mie parole l’hanno distrutta che sta meglio con me che con chiunque altro, mentre arrivavo a casa sua aveva chiamato l’amica che le aveva detto tutto, ci siamo detti tutto chiariti la maggior parte dei dubbi.
    “riusciremo ad essere amici?” le chiedo
    “per me non cambia nulla, lo sai” mi dice

    Ma non è cosi, sono passati tre giorni siamo anche usciti insieme ma io non so come comportarmi, come faccio ad essere amico di una ragazza che sa cosa penso, come faccio ad abbracciarla? tutte le volte mi chiederò se si lascia abbracciare perchè li fa piacere o perchè non vuole ferirmi.

    Ho pensato che dovessi almeno farli tornare il dubbio che posso far a meno di lei, e che mi servisse piu tempo per tornare ad essere me stesso. cosi gli ho scritto che è meglio se tagliamo tutti i ponti per un po, che non parliamo e sopratutto che non usciamo in gruppo insieme. Pensavo che capisse invece si è arrabbiata, prima mi ha detto che non merito una risposta, ore dopo mi ha detto che non è una soluzione e che sono troppo orgoglioso e che non sara mai più come prima perchè mi sentirò ridicolo, Le ho risposto che esagera che questa è solo una piccola cotta e tra una settimana mi sarà passata, che per digerire tutto questo ho bisogno di più che una manciata di ore. Lei si è incazzata e mi ha scritto che allora a lei serviranno mesi.

    Non ho intenzione di dare corda alla sua rabbia tornando su i miei passi e dirli che il periodo di pausa non serve. Non so neanche se il periodo serve. So che per uscire da questa situazione non devo e non voglio fare lo zerbino rimanendo a sua disposizione e ubbidendo a i suoi capricci non lo facevo prima, non lo faro neanche adesso.
    Devo tornare a provarci a fare caldo/freddo e contatto fisico e a fregarmene se qualcuno di prova con lei perché era quella la nostra amicizia.
    Come faccio a uscire da questa situazione e a recuperare quel bel rapporto?

    Penso sia la prima persona che ti chiede come entrare nella friend zone e non come uscirne. Non so se sei in grado di darmi una soluzione, io sperò di si. In ogni caso grazie infinitamente per aver scritto questi articoli

    1. Questa non è seduzione,quindi non è il mio campo, ti posso solo dire che il tempo è SEMPRE un alleato dei forti, non dei deboli. Prenditi il tuo spazio, le settimane di cui TU hai bisogno perchè in tutto questo sembra esista per te solo lei e mai TU. Un rapporto ti deve fare star bene, non male, altrimenti lo devi assolutamente eliminare dalla tua vita. Quello che hai con lei e che stai cercando a tutti costi è un martirio masochistico degno del peggiore orsetto del cuore, ma come vuoi lei e ti accontenti di una inutile e falsa amicizia? Secondo te lei si sta comportando da amica? Direi proprio di no. Per me devi chiudere il rapporto con lei e basta, al resto ci penserà l’universo.

  15. La risposta da dare: “ok, io e te ci mettiamo insieme” naturalmente dopo esserti avvicinato a pochi cm da lei.

  16. (E comunque si,pure io come te mi son reso conto di aver commesso tutti gli errori possibili e immaginabili nel mio ‘corteggiamento’ -parola grossa,vabbè- demolendo la mia immagina,roba da manuale della seduzione capovolto,applicato al contrario punto per punto.Tuttavia,penso che non tutto è perduto:e se lo penso io che ho sbagliato tutto ciò che si poteva sbagliare e mi son fatto dire di tutto dalla tipa,allora c’è speranza per tutti!)

  17. Oh,finalmente un bel commento deciso,sicuro e di uno che sa ciò che vuole YNGWIE83!!
    Così dai fiducia anche ad altri (me compreso),il commento prima di quest’ultimo mi aveva fatto imbestialire! Non lo capivo proprio,pieno di contraddizioni,in pratica prima dicevi che sei all’altezza e poi che non lo sei.
    Ma secondo me,come dice il Sensei (è lui che mi ha convinto di ciò!),bisogna farsi meno seghe mentali su ciò che è stato,che poteva essere,sui possibili significati di parole,gesti etc…Molto meglio rimboccarsi le maniche OGGI per cercare di rendere domani un giorno migliore di ieri,che è quello che sto cercando di fare pure io,anche se è dura,fuori di dubbio,e qualche sega mentale si intrufola nella testa ogni tanto.
    Poi,giusto per tornare su quel tuo commento secondo me senza senso,che vuol dire : ”voglio che dopo il mio provarci, lei sia migliore di com’è ora” ?? Cioè vuoi che dopo lei stia meglio di ora?
    Beh,io dire ‘voglio che dopo IO stia meglio di ora,magari CON lei’!!
    Su,un po’ di ottimismo e positività,che penso sia apprezzato in uomo.
    (E scrivendo queste righe,parlo a YNGWIE83 ma allo stesso tempo cerco di dare coraggio a me stesso)
    P.S. Sensei,presto avrò novità sulle mie faccende,proprio a giorni avrò,diciamo,risposte indicative,e ovviamente vorrei i tuoi consigli e il tuo giudizio sul mio agire:preparati! A presto!

  18. Rileggo ciò che mi hai scritto Sensei e ti chiedo questo: io voglio combattere, lottare soffrire e diventare quell’uomo. Prima di conquistarla devo diventare un maschio alfa, quindi devo leggere e applicare prima il Percorso della seduzione e poi provare a sedurla e conquistarla.

  19. junior.senior forse hai ragione, ho paura.
    E si mi rendo conto che in fondo penso di non essere all’altezza, lo so è da pazzi ma razionalmente vedo che chi è stato con lei non ha nulla in più di me ma allo stato pratico gira e rigira finisco sempre per comportarmi non tanto da zerbino quanto da coglione. Prima di provarci con lei devo essere più tranquillo io con me stesso altrimenti continuerò a fare cazzate. Tra l’altro ora ha pure un sacco di casini in famiglia quindi, visto che lei sa benissimo che mi piace, ora sarebbe solo un motivo per fare qualche casino. Sono io che non mi sento pronto, non mi sento abbastanza “uomo”. Guardandomi dentro so che in fondo ho le caratteristiche per sedurla e conquistarla, ma dopo tutte le cazzate che ho fatto mi sono costruito un’immagine veramente dura da cambiare e so che è colpa mia né sue né di nessun altro. Per essere pronto non intendo avere la certezza di conquistarla al 100% ma di riuscire a provarci con leggerezza qualsiasi cosa succeda sia che vada bene sia che vada male, perchè, per orgoglio personale, voglio che dopo il mio provarci, lei sia migliore di com’è ora, come dice Sensei. E’ una frase che odio dire ma non so che fare. Non so come dare, prima di tutto per me stesso e poi anche per dimostrarle che le voglio bene come dice Sensei, il meglio di me, è da scemi ma non vedo il meglio di me.
    Scusate la lungaggine del post e il possibile fuori tema, e grazie per i vostri consigli se vorrete darmene….

  20. Grande commento quest’ultimo del 4 giugno che hai scritto Sensei.
    Condivido al 100%.
    Onestamente non sono sicuro che esista quel tipo di amore di cui parla YNGWIE83:sperare che sia felice con qualcun’altro?
    E perchè non potrebbe esserlo con te? Ti ritieni forse peggiore di quello che può farla felice?
    Non capisco…io penso si tratti di paura,come pure ammette lui stesso.
    E,ripeto,bellissima risposta Sensei!

  21. Grazie Sensei
    Io la voglio, la voglio davvero.
    Ti chiedo un consiglio pratico…
    Lei ora ha iniziato ad uscire con un tipo che come persona considera un viscido senza midollo ( e qui ha ragione); forse lo fa perchè da poco ha preso una sonora batosta da uno che considerava quest’altro poca roba davvero. Ma come mi insegni tu i suoi perchè esce o no con qualcuno non sono un problema mio.
    Io voglio sedurla, la cosa mi fa “incazzare” perchè mi reputo, senza modestia, (non lo sono, tutt’altro) migliore di questo genere di persone… è il classico figlio di papà, viscido e meschino.
    Dalla lettura dei tuoi articoli credo che lei in questi mesi mi abbia fatto alcuni test che io da “bravo coglione” ho toppato alla grande. Da poco mi ha detto che il mio più grosso problema sono io stesso, che mi vedo sempre al di sotto e che dipendo troppo dagli altri. Mi disse anche che lei con uno insicuro non potrebbe starci mai perchè ha bisogno di sicurezza e in un’altra occasione che non potrebbe stare con me; può darsi che io non gli piaccia a prescindere ma sicuramente è dato anche dal fatto che le ho sempre mostrato il mio lato debole e insicuro. C’è amicizia e molta intesa psicologica, quindi come dici tu una minima base di considerazione c’è. Secondo te ora dovrei fare il reset? (per me è la parte più difficile) il mio dubbio è che visto che ora esce con qualcuno questa cosa non la colpisca perchè è impegnata con un altro… o dovrei provarci indipendentemente dal tipo che esce con lei che, tra l’altro, conosco?… se la seconda è quella buona come potrei iniziare??… tieni presente che non sono un adone, sono piuttosto magrolino, però non sono di certo stupido… cosa dovrei fare? grazie per l’aiuto!

    1. Consiglio pratico? Secondo te il mio ultimo commento non lo era?! Devi comportarti più da uomo che sa quello che vuole e per quanto questo non sia la pillola magica, se hai letto bene il sito, è quello che devi fare per conquistarla.

  22. Ciao Sensei, è il primo post che scrivo sul blog dopo aver acquistato i tuoi ebook su come conquistare la mia migliore amica e sul contatto fisico.
    Ho letto praticamente tutti gli articoli e i post che hai scritto e voglio esporti la mia situazione.
    Leggendo questo tuo articolo… mi ci sono immedesimato parecchio.
    Praticamente ho passato un’infinità di tempo a comportarmi come orsacchiotto del cuore/zerbino/romanticone ecc.
    Mi piace davvero tanto una mi a amica, so benissimo che non è né “la Madonna di Lourdes” né “L’angelo venuto dal cielo”, e anzi – mentre prima pensavo che quelli con cui è stata fossero tutti migliori di me, ma proprio tutti – so che lei è stata con persone a cui non ho nulla da chiedere – ho fatto tutto gli errori elencati e forse qualcuno in più.
    Teoricamente ho risposto proprio come tu consigli e sempre teoricamente so che dovrei adottare determinate “strategie” e so anche che dopo tutto questo tempo probabilmente non riuscirei a conquistarla neppure proprio a causa del mio modo di fare.
    Ho letto tutto il tuo manuale ma al momento di applicarlo una paura enorme mi assale e purtroppo (dico per me, ne sono consapevole) sono dell’idea che – e credo per paura – è giusto che io stia così, anche se una speranza e una infinitesimale convinzione che potrei riuscirci la abbia ma…non riesco.
    Tu giustamente dici che non si può avere paura di perdere una cosa che non si ha e so che in realtà non ho fatto proprio nulla per sedurla ma ho sperato vanamente che lei capisse il sentimento che provo per lei.
    Forse so cosa mi risponderai, non cerco commiserazione, probabilmente è solo uno sfogo e questo non è il luogo adatto, se è così scusami.
    Io ho paura di perderla e quindi non agisco semplicemente perchè le voglio davvero bene e il suo modo di volermi bene un po’ mi accontenta. Anche se sto male.
    Ti cito una frase di un film che rispecchia fedelmente come sto “Lei sa che vuol dire alzarsi ogni mattina sentendosi disperati, pensando che il tuo amore si sta svegliando con l’uomo sbagliato, ma allo stesso tempo, sperando che lei trovi la felicità, anche se non la troverà con te…
    Non so che fare, davvero.
    Scusami ancora per lo sfogo.

    1. Il film è Hitch…
      Anni fa la pensavo così, sperare nella felicità della donna amata, anche s enon era con me. E’ il classico amore romantico che riscalda il cuore ma rende tristi e soprattutto nega alla ragazza la possibilità di avere il meglio di te. E’ tutto qui il punto focale: vuoi essere per lei un perdente che spera che l’uomo giusto se la porti via per renderla felice o vuoi lottare, combattere e soffrire per diventare tu quell’uomo? Vuoi darle il meglio o il peggio di te? Perchè ora le dai il peggio, questo è volere bene ad una persona? Il coraggio c’è dove c’è la paura, la forza dove c’è la debolezza. lo so che è dura ma levati di dosso questa maschera da sognatore sfigato senza speranza, in te c’è un vero animale da seduzione, un vero maschio alfa! Lo sai perchè l’amore ci piace così tanto? Perchè tira fuori dalle persone il loro meglio! E allora come può credere lei che le vuoi bene se il sentimento che dici di provare non è per te una spinta per far esplodere tutto il tuo potenziale? Rifletti e poi decidi chi vuoi essere.

  23. Sensei ma secondo te c’è un luogo o un’occasione in particolare per sviluppare il contatto fisico? Cioè che dove consiglieresti di andare e cosa consiglieresti di fare in un’uscita in cui voglio aumentare il contatto fisico? Voglio dire, stare seduti al tavolino di un bar e parlare è ok, ci può scappare che ci si sfiori (le ho toccato i capelli), ma per gli abbracci c’è un momento/una situazione più adatta di altre?

  24. Grazie Matilda, ho appena letto i tuoi consigli, molto utili. Il problema è che se una persona è impegnata e vive in un altro continente, e per di più non si vuole far capire e si allontana, è quasi impossibile fare la preda. Però, in ogni caso, ho bisogno di tempo anch’io, Non è comunque il momento che vada fin lì. Dopo un mese che non ci sentivamo gli ho scritto una settimana fa per dirgli che stavo iniziando un nuovo lavoro e che ero più serena e con le idee più chiare, ma non mi ha risposto. Ora è morta la facciata di amicizia credo, l’abbiamo capito. Il libro “Donne che corrono coi lupi” avevo iniziato a leggerlo 4 anni fa e mi aveva molto colpito, mi farà senz’altro piacere riprenderne la lettura. Saluti a te e al Sensei, sempre disponibile.

    1. Ti parlo d auomo, e quindi il pragmatismo impera: dimenticalo! Vai avanti nella tua vita e riscopri il tuo animo femminile e sensuale.

  25. Dimenticavo. Un consiglio: mentre sei ferma a fare ordine, prova a leggere (o rileggere se già lo conosci) ” Donne che corrono coi lupi” di Clarissa Pinkola Estés. Un libro cheamo molto, che parla di femminilità, quella sensuale, animale, selvaggia ( quella che una relazione “poco passionale” con un uomo che ti desidera 1-2 volte al mese anestetizza). E che parla di solitudine, quella che si dice che fa paura, soprattutto alle donne. Jung diceva che la “solitudine non è assenza di energia o di azione, (…) piuttosto un dono di provviste selvagge a noi trasmesse dall’anima”. Un libro consigliato a tutte le donne, ma anche a tutti gli uomini che “amano correre con le donne che corrono coi lupi”. Spero di esserti stata utile. In bocca al lupo 😉

    1. IoAppena ho tempo proverò a leggerlo, anche se io sono dell’idea che non dobbiamo correre con i lupi, ma diventarlo. Tornare ad essere noi stessi animali, ma forse è il concetto base del libro che consigli ;).